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domenica 10 agosto 2008
ore 20:49 (categoria:
"Vita Quotidiana")
magico mare caraibi nel salento
      
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I COMMENTI (13)
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mercoledì 30 luglio 2008
ore 15:16 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ZIA STO FACENDO LA VALIGIA.....-1 ALLA PARTENZA
UN BEL CAOS.....TI DICO SOLO QUESTO ......
MI STO ACCORGENDO CHE HO PIU COSTUMI DA BAGNO CHE ALTRO ......
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I COMMENTI (20)
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mercoledì 30 luglio 2008
ore 11:26 (categoria:
"Vita Quotidiana")
ALTRI ACCORGIMENTI SUL BACIO
DA TGCOM ATTENTI A COME BACIATE
Una coccola che salva la coppia
Il bacio? L’anticamera dell’amore. Dal primo contatto delle labbra si capisce se c’è feeling, se la storia che sta iniziando diventerà passione oppure o no. Si mescolano gli odori, le sensazioni e il contatto diventa subito intimo. Ma attenzione, un bacio può anche diventare la porta d’uscita. Chi non sa baciare, o se quel modo di baciare non attira il partner, può non arrivare alla fine, ma neppure all’inizio di una relazione. Lo provano i risultati di una ricerca pubblicata da 20minutos.es, sito spagnolo, e dedicata proprio all’importanza dei baci all’interno di un rapporto, commissionata da Match.com, uno dei più grandi siti di incontri online.
Niente paura però. Baciare è un’arte che si impara, come si impara a fare l’amore. Per chi si sente imbranato la cosa migliore è esercitarsi con fiducia. Se invece è il partner a essere imbranato bisogna fargli capire che si ha voglia di novità, senza farlo sentire in colpa.
Non è solo la quantità, che conta, ma la qualità, come in molti altri ambiti della vita. 1300 le persone intervistate su quali tipi di baci preferissero, quanto importanti siano in un rapporto e quali gli elementi fondamentali per un bacio perfetto Le risposte? Uno su quattro ha posto fine ad una relazione per incapacità del partner di baciare. Quel che ci spinge a baciare infatti sarebbe proprio la voglia di verificare se esiste compatibilità con il partner e per il 42% degli intervistati baciare male significa mancanza di alchimia e di chimica nella relazione. E di conseguenza fine della storia o ostacolo al suo inizio. Ma anche l’alito cattivo, l’eccessiva sudorazione dovuta al nervosismo oppure la sensazione sgradevole a contatto con l’altro, sono ragioni per cui il quid determinante a far funzionar euna coppia non scatti. Per il 61% il bacio è importante perché crea intimità, per il 32% dà emozioni e solo per il 2% il bacio non è importante.
Il miglior bacio? Quello che si dà lentamente, con gli occhi chiusi perché è il più sensuale e romantico. Per il 13% va bene però anche il bacio multiplo, che inizia sulla fronte, continua sulla guancia e finisce sulle labbra. Il meno apprezzato è invece quello che si ferma sulle guance.
Un bacio ben dato invece è, secondo la maggioranza degli intervistati, quello dato con passione, ma è importante anche che ci sia dolcezza. Soprattutto per gli uomini invece un altro fattore determinante è che si metta entusiamo nell’atto di baciare. In quanto alle tecniche, la maggior parte delle persone preferisce inclinare la testa verso destra, per evitare che i nasi si scontrino. Un segno di carattere più emotivo, secondo alcuni studiosi irlandesi, rispetto ai timidi che, al momento clou, ripiegano il capo verso sinistra. Per il 49% invece, destra o sinistra non giocano nessun ruolo.
Quel che è chiaro è, che per il 70% per poter produrre un bacio fatto bene ci deve essere un’attrazione generale. Un bacio è il culmine dell’intimità, in qualche caso più del sesso. Secondo la sessuologa Gianna Schelotto, psicoterapeuta e componente del Comitato scientifico di Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna), "Il bacio ha un forte valore simbolico, evoca un atto di penetrazione e implica una vicinanza del viso e degli occhi anche più coinvolgente dell’atto sessuale stesso".
Il Kama Sutra infine classifica i baci secondo la loro intensità. Il più elementare è il bacio inaugurale (le due bocche si toccano), segue il bacio fremente (la donna fa palpitare il labbro inferiore nella bocca dell’amante), e poi il bacio leccato (la donna tocca il labbro dell’amante con la lingua, rigorosamente a occhi chiusi).
PS L UTLIMA NOTA E’ QUELLA PIU INTERESSANTE A PRATICARLA............
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mercoledì 30 luglio 2008
ore 11:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
HO UN DEBOLE.........
  
a volte se avessimo quella loro dolcezza ....di sicuro le cose andrebbero meglio...... la dolcezza porta sempre bene......................
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lunedì 28 luglio 2008
ore 22:53 (categoria:
"Vita Quotidiana")
il galateo del bacio.....
Ecco cosa si prova nel baciare :
Un baciamano: ti adora.
Un bacio sulla guancia: vuole semplicemente essere tua amica.
Un bacio sul collo: ti ama.
Un bacio sulla bocca: ti vuole.
Dei baci sulle orecchie: sta solo giocando.
Dei baci in altre zone: non lasciarla andare troppo lontano.
Ti fissa negli occhi: abbracciami o baciami.
Se una ragazza ti dà una sberla baciala.
Chiudete gli occhi quando vi baciate, non è bello guardare!
Non stringere troppo, non domandare mai un bacio semplicemente lo riceverai o lo darai.
Bacerai ad ogni opportunità che avrai di farlo.
Un bacio senza la lingua non è un bacio, quindi chiudi gli occhi e fai fare buon esercizio alla tua lingua
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I COMMENTI (2)
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lunedì 28 luglio 2008
ore 14:25 (categoria:
"Vita Quotidiana")
PETER.......FORSE LO SIAMO UN PO TUTTI!!!
E’ Peter Pan il modello degli adolescenti italiani. Un’intera vita di spensieratezza senza mai farsi carico di responsabilità. Sognano un futuro di libertà, scappano all’idea di diventare, un giorno, genitori. Ecco come gli adolescenti progettano il loro domani. Un domani nel quale il diventare madre o padre non viene neppure preso in considerazione tanto da non preoccuparsi se comportamenti a rischio, come droga, alcol, fumo o malattie trascurate possono compromettere la loro capacità procreativa. Un circolo vizioso da spezzare: lo dicono gli esperti riuniti a Roma in occasione di un convegno promosso e presieduto dall’onorevole Dorina Bianchi, vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, dal titolo “Sapere oggi per diventare genitori domani”. Sapere, perché l’unico modo per spezzare questa cultura della “non genitorialità” è proprio l’informazione.
La scrittura dei giovani I miti sono una fonte cui il soggetto attinge valori e norme costruttive. L’assenza di miti si rivela negli allunghi rattrappiti, accompagnati dai segni curva e adagiata. Se la realtà non soddisfa, non si lotta per cambiarla, ma si fugge. Oggi la gioventù pare avere questa fragilità. Molti parlano di una gioventù malata, ma in realtà questo atteggiamento dei giovani dipende dalla società adulta, sempre più complicata, e problematica (confusione dei ruoli, perdita della speranza, ecc.). Questo mondo può indurre ad apprensione e paura. La società piuttosto che piangere sulla sui mali della gioventù, dovrebbe preparare ai giovani la strada, formando dei giovani capaci di capire che vuol dire solidarietà, complementarità, piacere del lavoro ben fatto, creatività, ecc.
Nel mondo scientifico la sindrome di Peter Pan ha un nome ben preciso “neotenia psicologica”, tradotto in soldini il mantenimento nella vita adulta di caratteristiche psicologiche e fisiche tipiche dello stadio infantile. L’uomo di oggi vuole rimanere bambino, perché gli esseri umani sono attratti dalla giovinezza: Forever Young recitava una canzone. Anche la società moderna, con la sua precarietà e la continua formazione scolastica che ci impone, contribuirebbe ad aumentare questa tendenza a voler rimanere sempre piccoli. Quindi, eterni Peter Pan da oggi avete una scusa in più per rimanere bambini: non è solo colpa vostra e della vostra incapacità di crescere. Potete dare un briciolo di colpa anche alla società moderna
APRO UN DIBATTITO SU QUESTO TEMA.......
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