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Too many times to make it home
I’m out here on my own an drifting all alone
If it doesn’t show give it time
To read between the lines
’Cause I see the storm is getting closer
And the waves they get so high
Seems everything we’ve ever known’s here
Why must it drift away and die



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martedì 22 maggio 2007 - ore 21:06


Martedi’ sera in compagnia di...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


^^! 54 <#3 9v3574 14 <4?!24^^0 5070 >!0 3 \/37...



... che sarebbe uno degli alterego di Hitler, la stessa protagonista del post di sabato mattina

- "Marco, cosa stai facendo ?"
- Ciao anche a te palla di lardo, mi sto grattando la minkia, che cazzo vuoi che faccia ? lavoro "ho una lista di attivazioni, me l’hanno data prima"
-"Ah bene, mi raccomando che abbiamo il target alto stasera"
-Mi raccomando ? Ma magnameo ! No par carita, che schifo... "Si si, non preoccuparti"
- "Ah poi se resti qui da solo avvicinati agli altri"
-"si si, poi vedo" MWAHAHAHAHA Ma creddaghe !

Dopo questo amichevole scambio ho perso anche la minima volgia di lavorare che avevo... sara’ dura non fare un cazzo fino a mezzanotte, ma mi posso impegnare.






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lunedì 21 maggio 2007 - ore 22:13


707
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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lunedì 21 maggio 2007 - ore 19:41


Out of space...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


... sempre di piu’... sto vivendo con l’autopilot da un paio di gg.

Altra serata all’insegna dell’apatia in capannone.








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sabato 19 maggio 2007 - ore 09:01


Iron, like a lion in Zion...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sabato mattina a lavoro in compagnia di Hitler, che bello.
Non erano ancora le 8 che gia’ era venuta a dirci cosa fare... io mentre lei parlava mi facevo bellamente i cazzi miei, spero che abbia capito l’antifona ("ma magnameo", e scusaet il francesisimo)... io vengo pagato dalle 8 in poi, se lei spera che le dia retta per la gloria si sbaglia di grosso.
E’ incredibile come certe persone riescano a comportarsi non appena vengono investite di un minimo di potere nei confrotni degli altri... ci vorrebbe cosi’ poco per creare un clima di serenita’ in cui lavorare tranquillamente !



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venerdì 18 maggio 2007 - ore 13:43


Uno dei piu’ bei momenti della storia del cinema italiano...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Arte, arte pura...




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venerdì 18 maggio 2007 - ore 08:54


Basta...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


... non ne posso piu’ di discorsi su figli che cagano ad orari precisi, bikini brasiliani e non, asili in sciopero...
Voglio dire... un pupo ce l’ho anch’io ma mica sono cosi’ monotematico nei miei discorsi !
Mi ricordo all’epoca quando dissi ai miei amici dove avevo trovato da lavorare tutti che mi dicevano "eh che culo, e’ pieno di figa"... il che e’ anche vero, ma 8 ore al giorno sentendo discorsi di unghie/figli/ciclo in ritardo/chestronza quella, che troia l’altra/ecc... farebbero sballinare chiunque
Ovviamente non tutte sono cosi’ (ad esempio la signorina fotografata nel post precedente ) ma per il resto...
E poi c’e’ chi dice che metto troppo spesso il gatto nella caldaia. Par forsa !!! O mi isolo nel mio piccolo mondo o vago via coa testa !!!

vabbeh, un video per la serie "per non dimenticare"...





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giovedì 17 maggio 2007 - ore 13:59


Ma che fadiga lavorare...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bella giornata, cielo girigio, vento, freddino... e a lavoro non funziona un cazzo.
Ecco una diapositiva di una collega che lavora per il 27 (qua i me paga come i statai)



Come potete notare e’ tutta sudata dalla fatica.



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mercoledì 16 maggio 2007 - ore 09:28


Teatro di Crudelta’
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Teatro di Crudelta’
Un racconto del Mondodisco
Di Terry Pratchett
Copyright © Terry Pratchett 1993


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Era una bella mattina d’estate, del genere che fa un uomo felice di essere vivo. E probabilmente l’uomo sarebbe stato piu’ felice di essere vivo. Era, in effetti, morto. Sarebbe stato difficile essere piu’ morto senza un allenamento specifico.

"Bene, allora," disse il Sergente Colon (Polizia Civica di Ankh-Morpork, Guardia Notturna), consultando il suo taccuino, "fin qui abbiamo causa di morte per a) essere stato percosso con almeno un oggetto contundente b) essere stato strangolato con una fila di salsicce e c) essere stato aggredito da almeno due animali con grossi denti affilati. Cosa facciamo ora, Nobby?"

"Arrestiamo il sospetto, Serge’," disse il Caporale Nobbs, facendo brillantemente il saluto.

"Sospetto, Nobby?"

"Lui," disse Nobby, tastando il cadavere con lo stivale. "Io lo chiamo altamente sospetto, essere morto a quel modo. Aveva bevuto, anche. Potremmo beccarlo per morte molesta."

Colon si gratto’ la testa. Arrestare il cadavere offriva, certo, alcuni vantaggi. Ma...

"Immagino," disse lentamente, "che il Capitano Vimes vorra’ che ci facciamo qualcosa. Faresti meglio a riportarlo al Comando della Guardia, Nobby."

"E dopo possiamo mangiare le salsicce, Serge’?" disse il Caporale Nobbs.


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Non era facile, essere il veterano dei poliziotti di Ankh-Morpork, la piu’ grande delle citta’ del Mondodisco [*]

C’erano probabilmente mondi, almanaccava il Capitano Vimes nei suoi momenti piu’ cupi, dove non c’erano maghi (che facevano dei misteri della camera chiusa semplici luoghi comuni) o zombie (i casi di omicidio erano veramente strani quando la vittima poteva essere il testimone chiave) e dove ci si poteva fidare che i cani non facessero nulla di notte e non andassero in giro chiacchierando con la gente. Il Capitano Vimes credeva nella logica, proprio allo stesso modo in cui un uomo nel deserto credeva al ghiaccio -- "id est", era qualcosa di cui aveva davvero bisogno, ma quello non era proprio il mondo giusto. Almeno una volta, pensava sarebbe stato carino risolvere qualcosa.

Guardo’ la faccia blu del corpo sul bancone, e avverti’ un sottile fremito di eccitazione. C’erano indizi. Non aveva mai visto dei veri indizi prima.

"Non puo’ essere stato un rapinatore, Capitano," disse il Sergente Colon. "Per via che, le sue tasche erano piene di dollari. Undici dollari."

"Non lo chiamerei piene," disse il Capitano Vimes.

"Erano tutti penny e mezzi penny, signore. Mi meraviglio che i suoi calzoni reggessero la tensione. E ho astutamente rilevato il fatto che era un uomo di spettacolo, signore. Aveva dei biglietti in tasca, signore. ’Chas Slumber, Intrattenimenti Per Bambini’."

"Suppongo che nessuno abbia visto niente?" disse Vimes.

"Be’, signore," disse il Sergente Colon volonterosamente, "ho detto al giovane Agente Carrot di trovare qualche testimone."

"Ha chiesto al Caporale Carrot di investigare un omicidio? Tutto da solo?" disse Vimes.

Il sergente si gratto’ la testa.

"E lui mi ha detto, conoscevo nessuno molto vecchio e seriamente malato?"


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E sul magico Mondodisco, c’e’ sempre un testimone garantito di qualsiasi omicidio. E’ il suo lavoro.

L’Agente Carrot, il membro piu’ giovane della Guardia, spesso colpiva la gente per essere semplice.. E lo era. Era incredibilmente semplice, ma nello stesso modo in cui una spada e’ semplice, o un imboscata e’ semplice. Era forse il pensatore piu’ lineare della storia dell’universo.

Era stato ad aspettare a fianco al letto di un vecchio, che si era abbastanza goduto la compagnia. Ed ora era ora di tirar fuori il suo taccuino.

"Ora, io so che avete visto qualcosa signore," disse. "Eravate la’."
BE, SI’, disse la Morte. DEVO ESSERCI, SAI. MA QUESTO E’ MOLTO IRREGOLARE.

"Vede, signore," disse il Caporale Carrot, "come vedo io la legge, voi siete un Complice Dopo Il Fatto. O forse Prima Del Fatto."

GIOVANOTTO, IO SONO IL FATTO.

"E io sono un ufficiale della Legge," disse il Caporale Carrot. "Deve esserci una legge, sa."

E TU VUOI CHE IO... ER... FACCIA LE SCARPE A QUALCUNO? BUTTI UN OCCHIO SU QUALCUNO? CANTI COME UN FRINGUELLO? NO. NESSUNO HA UCCISO MR. SLUMBER. LI’ NON POSSO AIUTARTI.

"Oh non so, signore, " disse Carrot, "penso che lei lo abbia fatto."

CAVOLO.

La Morte guardo’ Carrot andarsene, abbassando la testa mentre scendeva le strette scale del tugurio.

ALLORA, DOV’ERO RIMASTO...

"Mi scusi", disse l’avvizzito vecchio nel letto. "Io avrei 107 anni, sa. Non ho tutto il giorno."

AH, SI’, CORRETTO.

La Morte affilo’ la sua falce. Era la prima volta che avesse mai aiutato la polizia nelle sue indagini. Eppure, ognuno aveva un lavoro da fare.


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Il Caporale Carrot gironzolo’ tranquillo per la citta’. Egli aveva una Teoria. Aveva letto un libro sulle Teorie. Sommavi tutti gli indizi, e avevi una Teoria. Tutto doveva combaciare.

C’erano le salsicce. Qualcuno doveva comprarle le salsicce. E c’erano i penny. Normalmente solo una sottosezione della razza umana pagava le cose in penny.

Entro’ in un negozio di salsicce. Trovo’ un gruppo di bambini, e chiacchiero’ con loro per un po’.

Poi torno’ lemme lemme verso il vicolo, dove il Caporale Nobbs aveva tracciato il contorno in gesso del cadavere sul selciato (colorandolo all’interno, e aggiungendo una pipa e un bastone da passeggio e qualche albero e cespuglio sullo sfondo -- la gente aveva gia’ lasciato 7 penny nel suo elmetto). Presto’ un po’ di attenzione al mucchio di spazzatura all’estremo opposto, e poi si sedette sopra un barile rotto.

"Va bene... potete venir fuori ora," disse, al mondo in genere. "Non sapevo che fossero rimasti ancora gnomi al mondo."

La spazzatura si smosse. Uscirono intruppati -- il piccolo uomo col cappello rosso, la schiena gobba e il naso a becco, la piccola donna con la cuffietta che portava il bimbo ancora piu’ piccolo, il piccolo poliziotto, il cane col collarino attorno al collo, e il molto piccolo alligatore.

Il Caporale Carrot si sedette e ascolto’.

"Ce lo faceva fare lui," disse il piccolo uomo. Aveva una voce sorprendentemente profonda. "Ci picchiava. Perfino l’alligatore. Era tutto quel che capiva, colpire cose con bastoni. E prendeva tutti i soldi che il cane Toby raccoglieva e si ubriacava. E allora siamo corsi via e ci ha preso nel vicolo e ha cominciato con Judy e il piccolo ed e’ caduto e --"

"Chi l’ha colpito per primo?" disse Carrot.

"Tutti noi!"

"Ma non molto forte," disse Carrot. "Siete tutti troppo piccoli. Non l’avete ucciso voi. Ho un parere molto convincente in proposito. Cosi’ sono adato a dargli un’altra occhiata. Si e’ soffocato a morte. Cos’e’ questo?"

Tenne alto un piccolo disco di pelle.

"E’ un fischietto," disse il piccolo poliziotto. "Lo usava per le voci. Diceva che le nostre non erano abbastanza divertenti."

"Ecco come si fa!" disse quella chiamata Judy.

"Gli si era incastrato in gola," disse Carrot. "Vi suggerisco di correre via. Proprio tanto lontano quanto potete."

"Si pensava di poter cominciare una cooperativa popolare," disse il capo gnomo.
"Sa... commedia sperimentale, teatro di strada, quel tipo di cose. Non picchiarci uno con l’altro coi bastoni..."

"Lo facevate per i bambini?" disse Carrot.

"Aveva detto che era un nuovo tipo di spettacolo. Diceva che avrebbe preso."

Carrot si alzo’ in piedi, e getto’ il fischietto nella spazzatura.

"Alla gente non andra’ mai," disse. "Non e’ cosi’ che si fa."

[*]Che e’ piatto e attraversa lo spazio sul dorso di un’enorme testuggine, e perche’ no...



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domenica 13 maggio 2007 - ore 10:58


Domenica mattina...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


... a lavoro, ovvio

Qual’e’ la mia utilita’ oggi per l’azienda ? Perche’ sono qui oggi (oltre che per scaldare la cadrega a quello che arriva dopo di me) ? Mah... misteri della vita.

Il video a caso di oggi




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venerdì 11 maggio 2007 - ore 08:14


Beh dai...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Da come buttavano le cose ieri sera avrei pensato peggio, invece ha dormito abbastanza

Un video lolloso per cominciare bene la giornata





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