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di Indro Montanelli:
“L’italia è finita. O forse, nata su plebisciti-burletta come quelli del 1860-61 (‘66 nel Veneto), non è mai esistita se non nella fantasia di pochi sognatori, ai quali abbiamo avuto la disgrazia di appartenere”.

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STO ASCOLTANDO



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ORA VORREI TANTO...

..l’insostenibile leggerezza dell’essere..



STO STUDIANDO...

"Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male"

(Friedrich Nietzsche)

.non smettere di cercare ciò che ami o finirai
per amare ciò che trovi..


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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



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mercoledì 7 maggio 2008 - ore 20:28


Un essere speciale
(categoria: " Pensieri ")






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venerdì 2 maggio 2008 - ore 10:43


Anima sconosciuta..
(categoria: " Vita Quotidiana ")





non ti conosco
ma ti vedo così
una istintiva connessione
una creatura misteriosa si ritrova d’innanzi a me.
phos,immagini,sguardi
sembrano spenti
ma comunque profondi
chissà per quale motivo
chissà se veramente così
forse sentimenti calpestati
non conosco nulla del tuo essere
ma ne resto comunque condizionato
scruto la sagoma del tuo viso
l’iride cristallina d’istinto mi incanta
quante gioie e lacrime versate avrà visto quell’anima
un’ effimera gioia si concede ai miei occhi
amicizie consolatrici ti circondano
un viscerale amore
incanta le tue giornate
profonda e pura meraviglia
non ti conosco
ma ti vedo così


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martedì 29 aprile 2008 - ore 20:20


rosso bacio..
(categoria: " Vita Quotidiana ")






vorrei assaporare le tue labbra
sentire il sapore del tuo mondo
la tua saliva disseta e ubriaca
scivolare nel rovente oblio
abbandonarmi nei tuoi sapori
e nutrirmi di loro

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sabato 26 aprile 2008 - ore 18:53


L’abbandono..
(categoria: " Pensieri ")





L’abbandono


Strada rossa
sangue
i fiori rispuntano
ogni primavera dopo la ghiacciata
come un nuovo amore

La catena spezzata
da un vile addio
quel tuo fido amico
non abbaia più al tuo fianco

Al tuo bimbo hai nascosto
una turpe verità al suo amore di fanciullo
hai strappato la fedeltà

Guardati
come puoi non farti schifo
quale gesto di dispregio
in quella tua fuga improvvisa
da due occhi che t’invocano
per la gioia nelle rincorse
alla ricerca dell’affetto
e da un cuore indebolito
da quel sogno infranto all’alba

Come puoi riabbracciare
quel calore di bambino
continuare a mentire
alla sorte o al tuo destino

Sei dannato infame assassino


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venerdì 25 aprile 2008 - ore 00:25


San Marco!..festa del bocolo
(categoria: " Pensieri ")





Storia e leggenda di un santo e di un fiore a Venezia!

La Festa di San Marco commemora ogni 25 aprile il giorno della morte dell’evangelista, santo patrono della città di Venezia. La giornata è colma di celebrazioni religiose e processioni che si dirigono verso la Basilica di San Marco alla presenza delle autorità cittadine più importanti. Nell’omonima piazza che ospita la chiesa si adagiano numerosissime bancarelle che vendono il famoso “bocolo”, il bocciolo di rosa rossa tradizionalmente regalato dai veneziani alle proprie amate: la fidanzata e la mamma.
All’origine della tradizione il rincorrersi tra storia e leggenda di altri due 25 aprile.
Il primo chiama all’appello un amore travagliato tra una nobildonna e un trovatore, il quale, per vincere la distanza sociale che separava i due promessi, tentò d’ottenere in guerra il valore necessario per diminuirla, ma sventurato cadde ferito a morte sopra un roseto e tinse le rose bianche col sangue delle sue ferite. Un messaggero portò così un bocciolo di quelle rose come ultimo pegno d’amore alla nobildonna che venne trovata senza vita l’indomani, 25 aprile, con quel simbolico dono sul petto.
Il secondo rievoca un amore inaspettato tra due giovani appartenenti a famiglie nemiche, che proprio il giorno 25 fecero sbocciare con la loro unione un roseto rimasto per troppo tempo spoglio a causa dell’ostilità tra le due famiglie. Un roseto avvolto dal mistero poiché proveniente dal luogo di sepoltura di San Marco, il santo patrono che torna a chiudere il cerchio di quel vortice di credo, mistero e romanticismo che è la Festa del “boccolo”.

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martedì 22 aprile 2008 - ore 21:24


raffinati particolari..
(categoria: " Amore & Eros ")






Naturali curve sinuose si nascondono in te
l’immaginazione danza in luoghi nascosti
pensieri attraenti scoprono umidi piaceri
ogni titubanza viene vana
l’eros si nutre di bramose fantasie
chiudo gli occhi per trattenere primitivi istinti
un’istante solo servirebbe per vincere il sussulto

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domenica 20 aprile 2008 - ore 16:30


voli..
(categoria: " Pensieri ")





A cosa pensi tesoro?



Penso alla profondità del mare
alla felicità dei bimbi
alle ansie delle madri
alla dolcezza dei temporali
alla rovina degli angeli
al continuo cambio di stagione
al dramma di un addio
all’espansione dell’universo
ai dolori dell’inconscio
alla generosità di un sorriso
all’unione di due corpi
ai profumi del sesso
al trauma di un adulterio
alla gioia di una canzone
alla pigrizia dei giorni vuoti
all’inconsistenza delle amicizie
ai voli della fantasia
alla libertà della mente
all’inutilità delle abitudini
al distacco dalla materia
all’impossibilità di averti
alla paura dei fallimenti
alla caduta dell’impero romano
... contemporaneamente


Che sarà di noi dopo il balzo nella luce
sapranno le nostre anime ritrovarsi?

Ciò che noi consideriamo amore
loro li chiamano... atti osceni in luogo pubblico


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venerdì 18 aprile 2008 - ore 20:34


pensiero stupendo..
(categoria: " Vita Quotidiana ")





le sirene di ulisse mi attirano
il profumo tentatrice della stagione mi risveglia
turbamenti di età adolescenziale continuano a pervadermi
strana e inquietante malattia mi incatena a voi..amate creature

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martedì 15 aprile 2008 - ore 21:02


ritmi cardiaci
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Stavi giù distesa sopra il letto
e ti lasciavi andare come alla deriva
passavamo così attraverso impervie vie
i giorni della monotonia
tutti e due le labbra sulle tue
gli attimi vissuti intensamente
sono spenti

Stare insieme a te fu il delirio
di una storia della nostra estrema diversità
e mi innamorai ossessivamente
per distruggermi "..stringimi.."
mi sussuravi piano: "caro amore"


Giorni di immensa meraviglia
e giorni di cattività
tra noi due poi scoppiò il diluvio

Lux eterna domine in excelsis deo

Passavamo così attraverso impervie vie
i giorni della monotonia
tutti e due le labbra sulle tue
gli attimi vissuti intensamente
sono spenti

Sto con me tra noi due ho scelto me


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lunedì 14 aprile 2008 - ore 22:19


passion de tango
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Tango ..

Uno spiraglio nella finestra della mia vita
il mio cuore cominciava a danzare
quel tango che da tempo non riuscivo a ballare

I tuoi occhi la chiave della mia prigione

Sapevo che tanta felicità e desiderio
portava a supplicarmi di dimenticarti

Com’é feroce la vita
quando i tuoi occhi verdi mi guardano
ricordo quel giorno intriso di speranze
capisco la meraviglia di questo mondo
ricordo la leggera brezza del primo incontro
un attimo infinito
quando la mia mano stringeva la tua
e ancora oggi penso a ogni mio indice che bussava al tuo cuore
supplicante
chiedevo di essere ascoltato
di essere accolto da un tuo sorriso

E ancora ricordo il secondo incontro
quando ti avvicinasti al tavolo
rimasi stordito da tanta bellezza
quel vestito e quei capelli legati da un unico colore
ricordo ogni attimo quello che eri
mi rimprovero per non averti ammirata un secondo in più
ubriacato dalle tue forme eteree
originavo un insensato dialogo

Una melodia invase il ricordo di quel giorno
spero che questo tango continui
e quell’emozione di ogni incontro non finisca
nell’allargare di più la mia ferita
per non chiudere la grande milonga della mia vita

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