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![]() laAlice, 30 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Lavoro e studio Sono middle [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
giovedì 21 febbraio 2013 - ore 20:12 Quando ascolti Thomas Newman tutto ti sembra possibile. Morire ora, vivere per sempre. Gioire per una rivincita, essere definitivamente sconfitto. In effetti è quello che racchiude il film per il quale il pezzo è stato scritto. Grandi ambizioni, i desideri più puri, che si uniscono gridando al mondo "noi saremo diversi", per poi trasformarsi nella più becera routine, nella meschinità, e alla fine, nella rovina, e nella morte. Conosco questa partitura molto bene. E anche dopo la fine, continuo a commuovermi per l’ingenuità e la buona fede di quei due ragazzi che credevano di cambiare il mondo senza avere l’ambizione di farlo, solo amandosi. Invece di aprire gli occhi sulle macerie. Ruggire per i lividi e sferrare pugni per difendermi. Sto lì, ipnotizzata da un fallimento. Confondendo cosa cè stato prima, cosa dopo..cosa era amore, cosa paura. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 20 febbraio 2013 - ore 20:04 Non posso competere con la California Non posso competere con la California. Io non vendo più sogni, in pugno solo una manciata di specchi che se apro il palmo comincia a gocciolare sangue. Avevamo grandi progetti. Poi i dubbi..la stanchezza..la rabbia di una vita che mi stava facendo impazzire. Quando il vento mi ha riportata da te era già cambiato tutto. Era già troppo tardi. Mi avevi teso una trappola per topi e io ci sono finita dentro quando ormai te ne eri quasi dimenticato. "Ci perderemo" quante volte me l’hai ripetuto. Siamo di nuovo insieme, perche piangi? Allora non te lo potevo spiegare. Lo senti quando è già finita. Quando ogni sguardo, ogni abbraccio, ogni parola, è già per lei. Se potessi mostrarti al rallentatore la scena di quel concerto in cui mi hai presa, mi hai abbracciata sollevandomi da terra e mi hai fatto girare..eri felice. Ma non eri felice per me. Non ti so spiegare come queste cose le senti. Ma le senti. Eri sempre su di giri, ma distratto, in un posto lontanissimo da quello che avevamo abitato insieme. E pretendevi che me la bevessi. Forse pretendevi di bertela anche tu. In Revolutionary Road aveva aveva preso il sopravvento quell’aria sinistra. Preludio della rovina. Ho paura che il nuovo te non mi amerà più, ti ho detto avvolta da quel presagio nettissimo. E’ la prima cosa che mi dicevano, hai risposto. Ma io penso..penso che se ti amo ancora adesso, allora ti amerò per sempre. Non molto tempo dopo la tua lingua stava infilata in bocca ad un’americana mentre io sputavo sangue in un reparto psichiatrico. Non sei mai venuto a trovarmi. Hai trovato la tua America, in tutti i sensi. Io sono stata solo una fase di passaggio in te, nella tua vita, nella tua crescita, nel tuo look, nel tuo modo di porti con la gente, nei tuoi desideri. E forse, addirittura, hai imparato di più dalla mia assenza che dalla mia presenza. Quando il polline è finito sei andato a succhiare da un altro fiore. Forse è una legge della natura. Forse lasciare un cadavere sanguinante in mezzo alla strada è una legge della natura. Massì..infondo qualcun altro era lì per occuparsene, non era compito tuo..e poi avevi fretta, fretta di cogliere quell’attimo che da un’altra parte ti stava sfuggendo. Ci perderemo. Quante volte me l’hai detto. E ora, dovrei pensare che è colpa mia. No, non è stata solo colpa mia. Ma che importanza ha, poi. Ora tu sei in California. E io non posso competere con la California. Sono solo una ragazza provinciale che stringe in mano un mucchio di vetri rotti. Che sa due parole di inglese e che non ha molto spesso il sorriso sulla faccia. Una che ha perso il lavoro e anche la bussola. Una che da offrire non ha più nulla, figuriamoci l’oceano. Non c’è niente, niente, di più lontano di me, dalla California. Vivi il tuo sogno, vivilo a pieno come sai fare tu. Quello che hai calpestato lungo il percorso, come sempre, non conta. LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK venerdì 8 febbraio 2013 - ore 18:24 un altro giorno buttato, chiudo gli occhi su riflessi limpidi come i sogni che faccio, specchio di desideri che rendono i risvegli amari. Se la notte potesse essere il giorno...e il giorno la notte. Quando il sonno mi regala il sollievo dell’anima e la veglia è un inutile tormento non rimane che uccidere il sole, trafiggere la luce con un cono d’ombra. Lì, dove si annida la mia testardaggine e tutta la mia ostilità al futuro. c’è stato un tempo in cui il sole era vita. ma io alla vita non voglio più bene e il sole non scalda ma brucia. roghi di una primavera in anticipo. a scatenarli l’incrocio dei nostri cognomi. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK domenica 3 febbraio 2013 - ore 20:50 siediti accanto a me sul mio letto, prendimi la mano, alza lo sguardo, me ne andrò più dolcemente. Starai lì a guardare mentre di me non rimane niente, come hai già fatto. Ti sorriderò come se fosse un saluto dalla fessura della porta di casa mia mentre scendi le scale aspettando un altro sguardo prima di sparire dalla mia visuale. Ci vediamo domani.. Ci vediamo.. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 2 febbraio 2013 - ore 19:37 avrei voluto esserci anche con questa pioggia torrenziale LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 31 gennaio 2013 - ore 03:32 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 30 gennaio 2013 - ore 00:04 ti incontro a metà strada tra il sonno e la veglia e il tuo viso rimane incastrato in quel limbo per tutto il giorno. un primo piano limpidissimo che solo la prossima notte laverà via come la marea. ma già... dimenticavo, il mio modo di amare - l’hai detto tu - è inutilmente poetico, avremmo dovuto già averlo imparato. è tutto sbagliato. Cambia cuore Resta viva Volevi fare di più Ma non è facile sai Con il veleno che ti ho messo in cuore Non si sopravvive mai Ma tu hai imparato ad amare il tuo dolore Piuttosto che non amarmi più Cambia cuore Resta vivo Il mondo esplode intorno a te Ma il giorno crolla dentro di te Ti maledici perché sei diverso Ma non puoi sceglier cosa sei e ti appartiene anche se ti fa male Tu lo sai che lo rivuoi Nostro anche se ci fa male Nostro anche se ci fa male E corri a casa perché vuoi pensare Che lei ti stia aspettando lì Se questo è nostro anche se ci fa male Ora so perché lo vuoi Ora so perché mi vuoi LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 29 gennaio 2013 - ore 00:05 COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 28 gennaio 2013 - ore 13:13 E nevica...fiocchi gelidi imbiancano intenzioni, raffreddano parole non dette. Richiamano cancelli imperiosi fotografati ai tempi delle bufere che non sfidammo mai. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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