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martedì 6 novembre 2007 - ore 08:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Floyd


...camminò per vie a lui sconosciute, fino ad arrivare ad una strada più familiare. Fu solo allora che capì che la sua tranquillità sarebbe potuta finire da lì a poco. Fu pestato pesantemente; per alcuni minuti non sì sentì nemmeno nel suo corpo. Domandò nel mezzo del pestaggio <<Perché devo esser pestato?!>>. La risposta fu estremamente semplice, ed estremamente dolorosa anche per chi la pronunciò: <<Non lo so>>. Gli ultimi gesti di violenza e Floyd si ritrovò quasi senza forze. Attorno a lui, la città continuava a muoversi veloce, non lo voleva aiutare e non lo aiutò. Raggiunse molto lentamente casa. Entrò all’interno, attivò la segreteria telefonica, prese una sedia dalla cucina e si accomodò ad osservare quel telefono, quel telefono che non voleva squillasse proprio come non aveva squillato per mesi. La gola gli era diventata secca. Si alzò, andò in cucina e si riempì un bicchiere d’acqua dal rubinetto. Alzandosi dalla sedia, prima di raggiungere la cucina, aveva sentito il suo fisico dolorante come mai prima. Decise quindi, finendo di bere quel bicchiere d’acqua, di andare a dormire. Sentì diversi dolori anche nell’infilarsi sotto le lenzuola. Prese velocemente sonno. E sognò di essere intrappolato in un ascensore. Un ascensore impazzito, che continuava a salire e scendere diversi piani. Un ascensore in cui Floyd era intrappolato con un’ape...


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sabato 3 novembre 2007 - ore 09:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Floyd


...pensò di entrare nel mondo pubblicitario. E si ritrovò ben presto a fare un provino per presentare una televendita. Insieme a lui, c’erano altre persone di varie età. Consegnarono a tutti un foglio colorato. Floyd osservò il suo. Su sfondo azzurro pallido, c’era l’immagine di una grossa molla, tesa e luccicante. Trovò anche una scritta. Copriva in parte il disegno, era un corsivo molto morbido di color rosso scuro, con bordi di un rosso più chiaro. La lesse ad alta voce: <<Jump on it>>. Alzò gli occhi da quel foglio, guardò velocemente chi aveva attorno. Ricollegò quell’immagine alle sospensioni di un’auto. Lasciò cadere il foglio, corse verso l’uscita di emergenza che aveva a pochi metri di fronte a sé, la aprì violentemente e continuò a correre, scendendo una trentina di scalini in marmo. Aprì un portone. Guardò verso il parcheggio. La sua auto non era dove l’aveva lasciata. Non si scompose oltre. Perché fu in quel momento che gli tornarono in mente le parole di un suo amico: "Lo stato paga sempre. Tardi ma paga. Però io ti consiglio di comprare delle quote nel mercato dei superalcolici, è un mercato molto stabile quello, è davvero difficile perderci del denaro". Prese il suo telefonino che aveva nella tasca destra del suo paio migliore di pantaloni, messi per l’occasione, e chiamò quel suo amico, dicendogli di voler comprare il doppio delle azioni di superalcolici che aveva pensato…


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venerdì 26 ottobre 2007 - ore 17:50



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Floyd


...camminò frettolosamente per le vie di alcuni quartieri. Il suo passo era veloce e non ben coordinato, proprio come il suo respiro. Eppure nessuno lo inseguiva. Quei quartieri erano deserti, la notte stava morendo, ed un nuovo giorno stava per illuminargli il cammino. Sentì un gallo cantare otto volte. Si fermò e si accese una delle sue solite sigarette. Guardò il mondo per un po’, finì quella sigaretta. Quel giorno non lasciò che il mondo girasse senza lui. Quel giorno volle farne veramente parte. Quel giorno si prese delle soddisfazioni. Quel giorno fu comunque troppo corto...



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martedì 23 ottobre 2007 - ore 13:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")





AVETE CONSIGLI PER CHI IL 31 LO VOGLIA PASSARE IN CENTRO A PADOVA?


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venerdì 19 ottobre 2007 - ore 14:40



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Floyd


...si trovò al porto con due conoscenti. Si fermò ed abbassò la testa. Bastò un attimo a sconvelgere quella situazione. Un attimo in cui rimase con le mani in tasca e la testa china. Quando rialzò gli occhi, vide uno dei due conoscenti guardare verso il mare, e l’altro che con una forza inaudita lo gettava in acqua. Floyd non ebbe il tempo di sorprendersi, subito anche il secondo entrò in acqua. Floyd non volle capire cos’era successo. Sì gettò in acqua anch’esso. Il secondo ad entrare in acqua nuotò velocemente verso chi aveva fatto cadere, il quale non sapeva nuotare. Tutto era davvero assurdo agli occhi di Floyd, il quale non riusciva a comprendere le ragioni di quella serie di gesti. Perché gettare in acqua una persona che non sa nuotare e poi andarla a salvare? Non ci fu il tempo per capire. Cercò il modo più veloce per tornare a riva invece. Si lasciò alle spalle i due per cercare la via migliore per uscire velocemente con loro, ed essere d’aiuto a tutti. Fece quindi segno ai due di seguirlo. Ma quando si voltò, si ritrovò nella più totale oscurità. Floyd alzò i suoi occhi. Era un’immensa nave a creare quest’ombra. Decise di trovare la soluzione che andava cercando pur non avendo punti di riferimento. E si svegliò...


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giovedì 18 ottobre 2007 - ore 18:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")



C’è chi mi chiede perché ho scritto gli ultimi post e chi mi chiede se li ho presi da qualche libro. E si complimenta nel caso li abbia scritti io quegli ultimi post. Li ho scritti io, e non so che ne sarà di Floyd.


Di sicuro c’è solo che Floyd è un personaggio,
e ci tengo che voi lo teniate a mente.


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mercoledì 17 ottobre 2007 - ore 09:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Floyd


...prese il suo dizionario, cercò il termine tranquillità. Si accorse che era sbiadito al punto da diventare illeggibile. Allora prese il dizionario dei sinonimi e dei contrari, ma anche in quello il termine tranquillità era illeggibile. Chiuse anche quel dizionario, e ricercò il termine in rete. Non si meravigliò nel vedere che anche lì quella parola era illeggibile. Chiuse il suo pc portatile e si mise a fissarlo distrattamente. Capì che non erano quei testi ad essere rovinati. Era il suo cuore che non riusciva a leggere quella parola...


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martedì 16 ottobre 2007 - ore 12:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Floyd


...osservò alcune foto a colori. Sapeva poco di queste, solo in che occasione erano state scattate. Gli vennero in mente vecchi pensieri, e le circostanze in cui li pensò. I suoi occhi tornarono velocemente sulle foto, rapidi ed assetati di leggere momenti che non aveva vissuto. Fu in quella seconda e più attenta analisi che ebbe una abduzione. Non negò comunque la possibilità che quella abduzione non fosse altro che un suo convincimento forzato dal cuore...


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domenica 14 ottobre 2007 - ore 08:32



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Floyd


...si mise a fissare lo sfondo del suo telefonino. Vide la data, gli venne in mente che sei mesi prima era per lui un giorno di festa. Rispose ad un sms, posò il suo telefono e sospirò. Passò ore a pensare e sospirare. Sotto il suo viso, aveva il libro per il prossimo esame. Girava le pagine a fatica, cosciente che per lui l’esame più importante era un altro. Si alzò, ed in pochi secondi si ritrovò a lavarsi le mani. La testa china, gli occhi rivolti verso mani che non guardava; uscendo dal bagno incrociò un paio d’occhi. Erano lì, tristi, su uno specchio. Erano i suoi. Quella sera mangiò carne bianca. Quella sera si nascose nel suo letto. Quella sera non riuscì a prendere sonno. Eppure dormì. O forse sognò soltanto...


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sabato 13 ottobre 2007 - ore 17:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")





Caduta.


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