Vorrei leggere il fumetto di V per vendetta chi me lo compra?
HO VISTO
STO ASCOLTANDO
Sirenia, Argine, Modena City Ramblers, REM, ligabue, Tristania, De’Andrè,la folk/irlandese, Million Dead, Linkin park, Apocalyptica
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Uffa sto freddoooooo
ORA VORREI TANTO...
Le coccole...
STO STUDIANDO...
La mia mente contorta
OGGI IL MIO UMORE E'...
Non bisogna urtarmi nemmeno per sbaglio altrimenti mando sedutastante a quel paese...o in Cina o Lapponia...a vostra scelta ahahahah
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
Nessuna scelta effettuata
MERAVIGLIE
1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 2) il sesso 3) Sentire la vita scorrere nelle vene, qualcosa si profondo e incontaminato, nonostante tutt'attorno ci sia vuoto e devastazione. 4) Io che ho voglia da andare avanti nonostante tutte le difficoltà e i giorni storti 5) poter fare l'amore con la persona che si ama convinti che in quel momento non ci potrebbe essere nessun altro capace di darti di più.. 6) passare il tempo abbracciati e non pensare ad altro... 7) correre ascoltando il proprio respiro, il battito del cuore, i muscoli del proprio corpo che dominano lo spazio e non cedono alla fatica.
Lontana dalla perfezione, dall’avere verità assolute. Ma alla costante ricerca di un confronto, di un significato, di uno scopo. Non sono un prodotto di consumo, non sono un oggetto da esporre in vetrina. Se proprio volete giudicarmi cosi, giudicatemi allora come un prodotto scadente. Qui lascio qualche mia traccia, qualcosa che lasci un segno, che regali un’emozione, ma non rinchiudetemi in qualche assurdo schema o luogo comune. Se non avete una mente aperta e non vedete piu in la del vostro naso questo blog potrebbe nuocere alla salute. Per chi passa e vuole commentare chiedo rispetto e umiltà, che mancano spesso.
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lunedì 1 settembre 2008 - ore 21:47
NOSTALGIA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Non è di unidea che sento la mancanza, di uno scopo, di un lacrima, di un sorriso... non è di una casa, o di una macchina...o di un gioiello... Non è del vento che sento la mancanza, o delle nuvole, o del sole...della pioggia... Ma è ...di una carezza...fatta con il cuore...
Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciato il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commentare in pace ogni pallottola nell’aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un’istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos’è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano... Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un’illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un’amara veglia notturna, e in questa veglia, non troverò conforto. Non una piccola carezza, non un bacio che sciolga il gelo. Cupi i miei sogni, cupe le mie giornate. Pensieri selvaggi che si accavallano. Cerco risposte alle mie mille domande…ma perché…perché non vuoi darmele? Ho cercato amore, ho avuto indietro solo dolore. Un freddo muro di egoismo impenetrabile. Nessuna fessura, oltre la quale vedere…nessuno spiraglio di luce. Solo buio. E in mezzo al nulla solo io. Grido, tremo, ho troppa paura. Ne posso sentire l’odore. Ma tu non ci sei no, non rispondi, mi hai lasciato da sola…mi hai abbandonato. Sono cieca…è tutto nero attorno a me. E l’unico rumore che sento è quello del mio respiro che si agita. Troppa, troppa angoscia. Chiedo ancora perché, ma pare che qualcuno in lontananza rida beffardo. “Per te di amore non ce n’è…perché non meriti nulla…solo…di essere usata…”. “E’ giusto cosi”, io rispondo. Ma se è giusto…perché fa cosi male? Perché non posso accettarlo? Chiudi…chiudi gli occhi piccola stupida…questo è il tuo destino…di essere abbandonata…e anche le tue ceneri cadranno nell’oblio. Allora forse…non sentirò più male.
(categoria: " Pensieri ")
L’interno di un volto. Gli occhi chiusi e niente piu. Oscurità. Vuoto. Tornare a casa. Tornare a casa dove? Non lo so piu. Chi..io? Sono malata di nostalgia. Ricorda! Chi è che domanda? Chi è che risponde? Ora gli occhi sono aperti, tuttavia non c’è altro che oscurità e vuoto. E’ per ciò dunque, penso, che ho fatto questo interminabile viaggio? Un viaggio che mi è costato tutto quello che mi sono conquistata in lunghi anni, soffrendo e lottando. Tutto, eccetto gli stracci che ho indosso. Per questo mi sono trascinata per deserti e montagne, attraverso il gelo e la calura, e ho sopportato la fame, la sete e la febbre delle paludi. Per questo ho strisciato sotto il filo spinato e sono fuggita sui tetti come un evasa. Che cosa mi ero aspettata? Di tornare a casa. E ora, invece, solo quest’oscurità e questo vuoto. Avrei dovuto saperlo che non si può tornare indietro. Io non sono piu quella di una volta, perchè niente è piu come prima. Ora lo so. Ma ormai è troppo tardi perchè non posso piu andarmene, non mi muoverò da qui. Resterò ferma in questo luogo in mezzo all’oscurità come una pietra. Il freddo aumenta, mi penetra nelle ossa. Non gli oppongo resistenza, mi abbandono. Ma non mi sdraio a terra, resto in piedi, ed aspetto. Eppure penso dopo lungo tempo, eppure si fa giorno. E mentre lo penso, capisco di dover essere io stessa a creare il mondo attorno, affinchè esista. Un silenzio di morte. Il paesaggio è come pietrificato, persino l’acqua del fiume è grigia e immobile come freddo piombo. Dipende da me dunque, quello che sarà, quello che avverrà, ma non mi rendo ben conto di quanto pure percepisco. ...
(tratto dal libro Lo specchio nello specchio di M. Ende)
(categoria: " Riflessioni ")
Il pensiero non può essere statico...è in continuo movimento...altrimenti diviene schema. Un pensiero rinchiuso in uno schema si chiude a cose nuove, alla comprensione, al perdono. Sento di essere in continuo movimento, in continua evoluzione, l’unica certezza è che non ci si può fermare, non sipossono mettere catene, non si può trattenere ciò che è passato. Il mio pensiero non si fermerà, e dopo aver preso coscienza di esser tale, e di non essere mai stabile, prenderà coscienza di ciò che lo circonda e si libererà dell’alienazione moderna, di tutto ciò che non è vita, di tutto ciò che vuole distruggerlo e renderlo schiavo. IL pensiero deve essere libero...libero di guardare all’orizzonte, e poi oltre...senza perdere l’entusiasmo di ciò che potrebbe scoprire..