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"La bellezza salverà il mondo."
F. Dostoevskij

Canova. "Amore e Psiche".
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"Fleba il Fenicio,
morto da quindici giorni,
dimenticò il grido dei gabbiani,
e il flutto profondo del mare,
e il guadagno e la perdita.
Una corrente sottomarina
gli spolpò le ossa in sussurri.
Mentre affiorava e affondava
traversò gli stadi della maturità e della gioventù
entrando nei gorghi.
Gentile o Giudeo,
o che volgi la ruota e guardi
nella direzione del vento,
pensa a Fleba,
che un tempo è stato bello e ben fatto
al pari di te."
Thomas Stern Eliot
"Death by Water"
da: "The Waste Land"

Edwar Moran, "Shipwrecked", 1877
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Il mio romanzo:

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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
giovedì 22 settembre 2005 - ore 11:41
Meno...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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mercoledì 21 settembre 2005 - ore 15:04
Meno...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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martedì 20 settembre 2005 - ore 23:48
Giosef... iutame ti.
(categoria: " Vita Quotidiana ")

"Benedictio omnes pro Desfum Magnum
in Sexto die Septima".
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lunedì 19 settembre 2005 - ore 16:47
Spegolare fasoi
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Ti siedi alla veranda di casa tua. Ti piazzi davanti dieci chili di fagioli da sgranare. Di fronte a te, il cielo grigio ma vivo di una giornata indecisa. Musica soft arriva dal salone dietro di te, oltre la finestra.
Cominci ad aprire i primi con le dita, passi coi polpastrelli tutte le rughe verdi e le pelli lisce di ogni seme. Sgrani fagioli e sgrani ricordi. E cominci a pensare. Con lo sguardo fisso e i vicini che si agitano. I fagioli scappano via dalla mano e scendono tintinnanti sul pentolame, come momenti perduti nella memoria, che afferri per un secondo ma che, quando ti ci concentri sopra, cominci a dubitare che siano esistiti. E ti ricordi dell'infanzia, delle cose che non hai mai avuto tempo di pensare, circondato dal verde naturale della verdura.
Strano modo per rientrare in contatto con sè stessi.
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domenica 18 settembre 2005 - ore 20:40
La scalinata di Odessa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sulla scalinata di Odessa
sta una bimba,
con le mani intrecciate
di neve e violenza.
Se guarda il mare, vede ragnatele.
Se guarda la città, vede un polipo freddo.
Sulla scalinata di Odessa
sta un giovinetto,
coi piedi d'edera
e la schiena lustra.
Se guarda il mare, vede la folla.
Se guarda la città, vede rose bianche.
Sulla scalinata di Odessa
sta un generale,
con il collo di capra
e sulle spalle stelle inchiodate.
Se guarda il mare, vede sospiri.
Se guarda la città, vede un labirinto di croci.
Sulla scalinata di Odessa
sta una vedova,
con un singhiozzo d'incubi
e i capelli come cavalieri andalusi.
Se guarda il mare, vede ricami d'uccelli.
Se guarda la città, vede un canovaccio logoro.
Sulla scalinata di Odessa
sta un vecchio,
coi piedi di polvere
e gli occhi disillusi.
Se guarda il mare, non riesce a pensare.
Se guarda la città, riesce solo a ricordare.
Sulla scalinata di Odessa
stanno la città e il mare.
Si guardano da lontano
come corvi antichi,
e con gli occhi al cielo
i loro polmoni si gonfiano di livore.
Urlano:
"Viva la Rivoluzione!"
"Viva la rivoluzione!"

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domenica 18 settembre 2005 - ore 12:07
Preparativi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Birra: comprata.
Prato: tagliato.
Casa: riassettata.
Palco: decisa ubicazione.
Pioggia: presente.
Tutto pronto? Cavolo, spero proprio di no. Soprattutto per quanto riguarda l'ultimo punto... 
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sabato 17 settembre 2005 - ore 00:15
Back Now from
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Speremo Ben.
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mercoledì 14 settembre 2005 - ore 21:21
Soul Blade back in town
(categoria: " Vita Quotidiana ")

+

20 ottobre 2005
Segneveo! 
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martedì 13 settembre 2005 - ore 00:25
Papirious
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il 5 settembre 83 nasceva uno strano bambino
Che trovò nella data un segno del destino:
era un giorno molto in,
festeggiava infatti con il leader dei Queen.
Ma del grande Freddy non ereditò le doti musicali
E in compenso ne adottò le preferenze sessuali
Un trauma infantile CHE NESSUNO CONOSCE segnò la sua esistenza
In un piccolo appartamento in san Pio decimo a Vicenza:
povero bambino, fino a 9 anni non ebbe la televisione
e per cui si dovette arrangiare con la sua immaginazione:
tra i libri musicali trascorreva le ore
con “zuppa di pietra”, “le orchestre raffreddate” e “Selen puledra in calore”.
Il bambino cresceva e voleva sgambettare
Così a calcio iniziò a giocare:
correva, scalciava e non si fermava mai
facendo poi i “leggendari” 34 gol all’Altair.
Delle medie Giuriolo si sa solo che non si è un granchè divertito
E che l’andare al liceo avrà di sicuro gioito.
Non che al Quadri vi fosse diversa situazione
Visto che nella 1 BT lo consideravano un coglione.
Capelli orrendi e pien di brufolazzi
Ai tuoi nuovi compagni sfasciavi i cazzi.
Troppi pochi compiti hai passato
Forse x questo ti avrebbero impalato
I l suo diario e quelli di altri riempiva di disegni strani
…era l’altro modo x impiegare le mani!
In seconda con Antisport in matematica si salvò in fondo
Gridando fino alle sbarre di Anconetta “Campioni del Mondo”
In terza scriveva poesie ermetiche raccontando i suoi casini…..
….sembrava di sentire una canzone di Masini!
Verso il Canada voli in quarta superiore
Facendo a tutti i compagni un grande favore
Sopravvissuto sei, mangiando merda precotta
Ma a fare sti giri in bici, la minchia non te la sei rotta?
In quinta la matematica “creativa” sostenevi
Ed è lì che forse la prima droga assumevi?
Facevi il figo con battute sugli estremali
Rompendo il cazzo a tutti in parti uguali
Ora l’analisi non è certo il tuo pane
Ma quella volta uscisti con 94, dio…oh yeah.
Che culo! Che emozione!
Passò di gran carriera l’esame d’ammissione
Il giovane coglione trovò presto la sua missione:
prendere la laurea in scienze della comunicazione.
Si formò in poco tempo un sestetto d’eccezione
E sti 5 poveracci lo dovettero sopportare anche a lezione.
Ma perché continuiamo a parlare con la rima in “one”?
Forse perché Piaga è culattone?
In aula con i suoi interventi si fece ben presto notare
E già professori e compagni lo volevano linciare
Prendeva pochi appunti ma gli esami superava
Benché dei quaderni la carta risparmiava.
La carta x lui aveva ben altre funzioni: fare cruciverba, disegnetti
e per le ragazze scrivere le sue emozioni
Ma ricordiamo divertiti anche un falso passo
Quando la Chemotti lo inculò a fuoco grazie all’olio sasso!
Parlando di inculate come non citare i momenti al Mio Bar
Quando giocando a merda sempre secondo riusciva ad arrivar
Con il destino se la prendeva
Mentre il suo caro amico Nick della grossa rideva.
Non diverso era il destino al biliardo
Dove a malincuore sempre salutava un altro vincitore
Povero piaga detto Riccardo
Recriminava i torti per ore ed ore in sussulti di dolore
Ha fatto il ramo di comunicazione pubblìca
Sperando di raccattare un po’ di fica.
Ancora una volta le sue richieste rimasero inascoltate
Ricevendo due di picche a badilate.
Nonostante la botta di inculoni
Al buon Riki non giravano i coglioni
Benché alle donne pensasse tutto il dì
per lui quello della sua Fiat gialla fu l’unico punto g.
Gira voce che rimanesse fastidiosamente felice così
Perché si carburava sempre con pornazzi ed ellesseddì.
Per cercare figa si mise addirittura a cantare
Con un gruppo cover voleva sfondare.
A forza di mossette e urletti cerca di fare sempre concerti perfetti.
Peccato che mai si stanchi di indossare quei fottuti bianchi calzetti.
Venazze sul collo e lineamenti distorti
Ti rendono uno spettacolo per stomaci forti
Figa e palco per te non vanno d’accordo
Sei andata a cercarla quindi su d’una piscina il bordo
Mettendo in mostra il tuo fisico divino
Indossando un sexy costume da bagnino.
Ma l’inutilità del tuo brevetto ahimè è grande
Più o meno come quella del coso che tieni fra le gambe
Eh sì care le mie signore
E’ proprio un superdotato il nuovo dottore
Peccato sprecare sto popò di siluro
Perché sta già pensando di appenderlo al muro.
Col brevetto di merda, il cazzo atrofizzato,
la voce inutile e il fisico sprecato
al nostro ricchione restava la premura
di essere un asso in letteratura
Scrive racconti, e partecipa a un concorso
Solo che da un infausto augurio viene morso
Il caro Nicola da buon menagramo
Lo fa ben sperare e il resto… ricordar non vogliamo.
Anzi sì. Perdi. Ahahahah. (NdTuttiETre)
Solo per far numero al Bo fosti invitato
E il tuo lavoro neppur di pezza fu cacato.
Ma dai caro Recchiardo
Mettiti a terra a pelle di leopardo!
Cosa centra questo? Niente!
Mettiti a terra a pelle di serpente.
Ma basta cazzate, mettiamoci seri.
Parliamo di amici, amici sinceri.
A chi ci riferiamo, dirti non sappiamo.
E’ che di rime buone bisogno avevamo.
Forse in sto papiro siamo stati un po’ dementi
… ma aspetta di leggere i ringraziamenti!!!!
Brutto coglione, ti sei laureato!
Che ti aspettavi, una torta al cioccolato?
Una gnoccona col perizoma tigrato?
Bah, sei solo un lurido ingrato!
Ci vuoi dire che tutto ciò non hai apprezzato?
Beh, il nostro tempo è finto, esaurito, terminato…
Un ultimo dubbio però c’è restato.
Con i tuoi genitori e uno studio avviato
PERCHE’ CAZZO NON SEI ANDATO A FARE L’AVVOCATO??????
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PERMALINK
lunedì 12 settembre 2005 - ore 16:15
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono vivo. E a casa!
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