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"La bellezza salverà il mondo."
F. Dostoevskij

Canova. "Amore e Psiche".
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"Fleba il Fenicio,
morto da quindici giorni,
dimenticò il grido dei gabbiani,
e il flutto profondo del mare,
e il guadagno e la perdita.
Una corrente sottomarina
gli spolpò le ossa in sussurri.
Mentre affiorava e affondava
traversò gli stadi della maturità e della gioventù
entrando nei gorghi.
Gentile o Giudeo,
o che volgi la ruota e guardi
nella direzione del vento,
pensa a Fleba,
che un tempo è stato bello e ben fatto
al pari di te."
Thomas Stern Eliot
"Death by Water"
da: "The Waste Land"

Edwar Moran, "Shipwrecked", 1877
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
mercoledì 5 novembre 2008 - ore 14:39
AnsIa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
WASHINGTON -George W. Bush lascia la Casa Bianca. E’ la fine di un’era. L’Era ora.

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mercoledì 5 novembre 2008 - ore 14:37
AnsIa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
CHICAGO - Obama dopo la vittoria alle figlie: «Alla Casa Bianca vi comprerò un cucciolo. Lo chiameremo Veltroni».
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mercoledì 5 novembre 2008 - ore 09:24
AnsIa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ROMA - Barack Obama è il primo presidente nero d’America. Il Vaticano: «Che Dio lo illumini». Così magari si scolorisce un po’.
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sabato 1 novembre 2008 - ore 22:32
Io c’ero
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Corriere della Sera, 1/11/2008
Le pen drive non funzionano, è caos all’esame per diventare giornalisti
Un buon numero di «chiavette» da utilizzare per trasferire gli eleborati dal pc era difettosa
ROMA - Il salto tecnologico dalla vecchia macchina per scrivere al pc non ha portato fortuna agli aspiranti giornalisti professionisti. Che si sono trovati venerdì a soccombere di fronte al flop di parte dell’attrezzatura informatica fornita dall’Ordine dei giornalisti per la prova scritta. Con concorrenti costretti in alcuni casi a ricopiare a penna quello che avevano già scritto sul computer. Ed altri che incerti sul da farsi sono usciti dall’hotel Ergife di Roma solo alle 23 dopo essere entrati alle 9.
LA PROVA - Tutta colpa delle pen drive che dovevano servire a trasferire il contenuto degli elaborati dai pc, giustamente privi di memoria, in modo da poter poi essere letti dai commissari d’esame. Secondo l’associazione dei giornalisti Lettera 22: «Il segretario nazionale dell’ordine, Enzo Iacopino, ha spiegato nel corso dell’esame che una delle due partite da 500 pen drive acquistate solo dopo verifica da ditte convenzionate con la Consip (la società del Ministero dell’Economia che si occupa di forniture per la pubblica amministrazione) presentava difetti. Ma a disposizione dei colleghi pare che ci fossero solo 10 tecnici per oltre 500 persone».
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE - E c’è chi pensa anche ad un’interrogazione parlamentare. «Il caos che ha contraddistinto ieri la sessione di esame per diventare giornalisti professionisti testimonia quanto sia ancora lontana la via dell’informatizzazione in Italia anche per quei settori che ne dovrebbero rappresentare la punta di diamante». È quanto dichiara il deputato romano del Pdl-An Fabio Rampelli che ha preannunciato un’interrogazione. «Ci sono state alcune centinaia di candidati arrivate da tutta l’Italia - spiega -, trattenute oltremodo a causa dei pesantissimi disservizi gestionali, costrette a lavorare in condizioni disperate. C’è stato chi ha avuto addirittura crisi di pianto, chi ha dovuto elaborare pezzi e sintesi a penna a causa di computer non formattati, chiavette elettroniche non funzionanti. Respingiamo qualsiasi ipotesi di annullamento della sessione perchè in tal modo si penalizzarebbero i candidati due volte. Ci auguriamo che l’Ordine nazionale dei giornalisti sappia trovare le adeguate soluzioni. Resta da scoprire come la Consip, che ha ricevuto l’appalto per la gestione infomatizzata dell’esame, abbia organizzato l’appuntamento. È evidente che- ha concluso Rampelli- non c’è stata nessuna programmazione nè prevenzione degli eventuali disservizi. A tutti i candidati, la nostra solidarietá e vicinanza».
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mercoledì 29 ottobre 2008 - ore 17:54
AtTentati
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Conoscendo l’uomo, magari ci sarà rimasto un po’ male. Oltreoceano, due ragazzotti con idee imbecilli ordivano un piano per uccidere Obama, e il senatore dell’Illinois si è guadagnato, insieme ai due ottenebrati, un posto in primissima pagina in tutti i quotidiani italiani. Invece lui, Silvio Berlusconi, che di minacce in questi giorni ne ha ricevute più di duemila, ha dovuto accontentarsi di qualche trafiletto. Due giovani, infatti, hanno creato su facebook un gruppo chiamato “uccidiamo Berlusconi”, e in pochi giorni hanno già ottenuto migliaia di iscritti.
D’accordo, da una parte ci sono fucili veri e dall’altra solo raffiche di byte ormonali, ma le due incursioni giovanili avevano entrambe le stesse chance di successo di una riforma ecologica nel nostro Paese. Basti dire che il piano dei due acutissimi filo-nazisti americani era di girare per gli States come polli decapitati e uccidere persone a caso, concludendo il tutto con un assalto in macchina contro un corteo del senatore afroamericano, che sarebbe stato freddato sparando dal finestrino dell’auto in corsa. Scemenze contro scemenze, insomma. E allora perché questa disparità mediatica? Perché siamo più spaventati all’ipotesi di attentato ad un candidato di un altro Paese piuttosto che al nostro capo del Governo? Perché a Obama i titoloni e a Silvio le “brevi”?
Alla domanda, ovviamente, si potrebbe rispondere in moltissime maniere: soprattutto sarcastiche o spiritose. Ma la vera risposta potrebbe essere molto più seria. Da che mondo è mondo, l’uomo si spaventa quando viene privato del futuro: del passato solitamente non sa che farsene e del presente neanche se ne accorge. Il nostro Paese ha una sete smodata di futuro. Sbatte la testa contro le mura di una stanza buia, non sapendo dove andare, senza trovare vie d’uscita dall’eterno ritorno del – berlusconiano - uguale. Ecco perché anche una gocciolina di rinfrescante speranza di cambiamento qui viene accolta come fosse una pioggia tropicale. Ecco perché, da diversi mesi a questa parte, da noi Obama è sempre in prima pagina, mentre gli altri Paesi (tra cui la stessa America) al piano omicida dei due neo-nazi hanno dato ben poco risalto. Obama è tutto quello che qui noi non abbiamo: è giovane, determinato, parla chiaro e fa parte di una minoranza. E proprio per questo, probabilmente se si candidasse in Italia non lo voteremmo mai.

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sabato 25 ottobre 2008 - ore 20:25
AnsIa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
PECHINO - Berlusconi: «Sono sempre stato coerente con me stesso. Da stamattina a oggi»
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venerdì 24 ottobre 2008 - ore 09:00
AnsIa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ROMA -Dopo le dichiarazioni di Berlusconi sulla polizia nelle Università il ministro della Difesa La Russa commenta: «Ci starei male se ci fossero scontri». Perchè non potrebbe esserci.
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venerdì 24 ottobre 2008 - ore 08:56
AnsIa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
MILANO -Ieri piazza Duomo a Milano era divisa dalle urla giovani: da una parte gli scioperanti contro la Gelmini, dall’altra i fan di Amici ed Mtv. L’unica cosa che faceva silenzio era il pensiero.
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venerdì 24 ottobre 2008 - ore 08:51
AnsIa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ROMA - Dopo un anno e mezzo e 21 votazioni di lotta politica in seduta plenaria, è stato eletto dal Parlamento il nuovo giudice della Corte Costituzionale. Grande soddisfazione di tutto l’emiciclo: «E’ stata dura, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Adesso possiamo tornare a saltare le convocazioni parlamentari in santa pace».

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lunedì 20 ottobre 2008 - ore 18:24
AnsIa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
PARIGI - Truffato on-line il presidente Sarkozy. LEliseo: «Rubata una cifra irrilevante». Per lui.
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