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lucius
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CITTA': comune della Padania(sic)
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di tutto,di più....e mi sono commosso vedendo un dvd di Giuni Russo...
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"Noahs Ark"delle Cocorosie(ripetitive..sono outtakes del disco desordio,daaii...),"I could go on singing"di Claudio Rocchetti(bello,sperimentale con gusto),"Eve Future_Recall"di Kreidler(pastorale,un disco per far scogliere lambita preda..),"Vita e opinioni di Nello Scarpellini,gentiluomo"dei Zen Circus(interessante,frizzante,curioso),"The future embrace"di Billy Corgan(uno stracciamento di palle mai visto...Impossibile ripetere un"Mellon Collie and the infinite sadness"come Smashing Pumpkins,okey,ma Billy..eccheccazzo..),"Meathole"di Venetian Snares,"Estamos en todas partes"dei Franti,"Sound mirrors"dei Coldcut,"Zero"di Fausto Balbo,e molto altro...
ABBIGLIAMENTO
del GIORNO
comodo,pulito,elegante senza dare nellocchio
ORA VORREI TANTO...
innamorarmi di brutto,baciare tutti i bambini che incontro e stare vicino a tutte le persone conosciute che stanno male(lista lunga..)
IN QS PERIODO STO STUDIANDO...
la vita,come sempre.. E come riuscirà a difendere la mia Benetton questanno...Er Pop(ovic) gna fa a tornà in difesa veloce come Ringo o gna fa?Gna fa,gna fa...
OGGI IL MIO UMORE E'...
(a)normale,come sempre
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...

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| "Ha tutte le carte in regola per essere un artista,non gli fa paura niente,tanto meno un prepotente...vive male la sua vita,ma lo fa con grande amore,se incontra un disperato non chiede spiegazioni,divide la sua cena con pittori ciechi,musicisti sordi,giocatori sfortunati,scrittori monchi...La vita è una cosa che prende,porta e spedisce"(Piero Ciampi)
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mercoledì 8 marzo 2006
ore 00:07 (categoria:
"Vita Quotidiana")

(disegno di un fratellino di Tommaso il bimbo rapito)
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lunedì 6 marzo 2006
ore 23:52 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Beat(o) me (la peggiore delle ipotesi)
Se le curve non fossero curve ma a forma di punto interrogativo interogattivo interroggattivo e i pensieri facessero rumore dovrei mettermi una mano sulla bocca e laltra sulle orecchie ma la mano che resta è una e le orecchie sono due come le tue come i due euri che mi son ritrovato nella busta ne avevo messi quindici si vede che basta per comprarsi un Moment basta spendo sapendo che avrei scritto su Debaser una rece da schifo e e se proprio si cadesse nella peggiore delle ipotesi una lirica sullultimo degli Uochi Toki Laze Biose beato lultimo sarà il primo beato lultimo beat lultimo
guardate altrove guardate meglio guardate me
(agli Uochi Toki Laze Biose 6.3.06_yo)
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mercoledì 1 marzo 2006
ore 09:26 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Premio Miglior Giacca 2006

(the winner isss....A.Stoudemire,Phoenix Suns)
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mercoledì 1 marzo 2006
ore 01:13 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Una domanda da non dormire...
Perchè il programma elettorale dellUnione ha 280 pagine e quello della Cdl ne ha 20?
Ecco le mie ipotesi: - perchè i polpettoni che non portano a niente,pieni di fuffa, tipo i romanzi che adorano i sinistroidi,hanno sempre allincirca quel numero di pagine - perchè le favole che piacciono tanto ai destroidi,di solito non durano più di una ventina di pagine - perchè un malloppo di quasi trecento pagine è lideale per addormentarsi tutte le sere da qui alle elezioni (e quelle parole appena lette lavorano nel sonno..Far lavorare gli altri,una specialità della casa, con la c rigorosamente minuscola... Del resto,come dice il proverbio, chi non sa fare insegna...) -"perchè (un testo di 20 pagine) così può leggerlo anche Bondi" (Maurizio Crozza)
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mercoledì 1 marzo 2006
ore 00:41 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Oggi sto da dio
Oggi sto da dio scrivo poesie con lo sguardo
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martedì 28 febbraio 2006
ore 10:03 (categoria:
"Vita Quotidiana")
L’annuale morte della musica italiana
:la prima (e per me ultima)serata di Sanremo 2006
Nicolai_me lo sono persa,ma non credo di essermi perso un granchè.Immagino che il suo clou siano stati quei dieci secondi in cui mostra in mondovisione le tonsille mentre dentro quella specie di bocca suona il timer che la pizza quattro formaggi è pronta per essere messa in tavola.
Dolcenera_Discreto pezzo,la voce c’è e si sapeva,certo il look da tossica pestata di botte ogni giorno non la rende così attraente a chi piace una Irene Grandi,per esempio… ppoi mi ha mandato al manicomio il povero Bac,Francesco Baccini,uno dei pochi cantautori contemporanei che mi piacevano… Non glielo perdonerò mai….
Noa e quartet,o quintet,di sicuro non ses-tett perché è piatta_Lei è brutta che neanche a farla col pongo riuscirebbe peggio,e in più ha quel nasino che mi turba solo al pensiero di doverle dare un giorno il mio microfono di carne..me lo scheggerebbe…che dolore… Canzone che non decolla mai,un’incompiuta, peccato perché lei meritava di più.
Povia_E te pareva,fa una brutta fotocopia (musicalmente parlando) del pezzo che lo ha reso celebre. Come testo sembra voglia impostare una carriera sulle metafore piene di illusioni quasi infantili…questa volta sui piccioni bla bla bla bla Verrebbe da dirgli ”Sai con cosa fa rima piccione? fa rima con te”
I ragazzi di Scampia_Scampi(a) chi può
Ron_Ha davanti a sé un futuro alla Bud Spencer.Per gli occhi che diventano sempre più due fessure…Solito pezzo sanremese,lui deve piacere un sacco alle donne ma non sono sicuro che l’interesse sia ricambiato…
Simona Bencini_All’inizio si sistema il microfono che credo abbia sul perizoma,e va un po’ meglio. Pensa se lo avesse nelle palline cinesi…Fa i gorgheggi alla Giorgia ma la sua cilindrata è ben diversa..le manca come minimo qualche cilindro…Perfetta per la pubblicità di un collutorio
Spagna_Perfetta in coppia con Ron(f) per il remake del video di “Thriller”.Più bianca non si può.Il pezzo non sembra malaccio,qualche frasetta sensata c’è.A differenza di quel che sto scrivendo e che tu,guarda che cazzo di ora è,stai ancora continuando a leggere. Ma non hai niente di meglio da fare?
Sugarfree_La prova che spesso il Sert funziona. Peccato,il cantante ce l’aveva quasi fatta..
Mario (ma che siete)Venuti (a fa) e compagnia briscola_ Appunto
Alex Britti_ Pezzo che tende al blues,ma soprattutto alla rottura di maroni
Luca Dirisio_Bel parrucchino, e più voce di quel che pensassi.Non rifà una brutta copia di quella triturapalle de”Ci vuole calma e sangue freddo” ,anzi fa una cosa completamente diversa.Bravo,credo che al terzo colloquio della sesta agenzia interinale potrebbe farcela a trovarsi un lavoro serio.
Anna Oxa_Donna di una bellezza fuoricategoria, almeno per me,stavolta si trasforma in una specie di Diamanda Galas e fa un pezzo che con Sanremo non c’entra niente.Troppo bello per svilirlo davanti a milioni di disgustose persone di cui metà lo staranno ad ascoltare con un’orecchia puntata al televisore e la bocca a ingurgitare schifezze assortite altrettanto disgustose.Per me è inconcepibile come si possa porsi così davanti ad una nobile arte come la musica.Quando è arrivata lei sul palco ho fermato la ciclette,ho spento le luci,ho gettato sul lettol’insalatiera di profitterolles,ho smadonnato perché dentro m’è caduto il tostone con tutta la vaschetta di ketchup e mi sono concentrato su di lei.L’ho già detto ai tempi di Battisti e lo ripeto:per me Mogol,a Pasquale Panella,può fare al massimo il cameriere. Dai tempi di”Morirò d’amore” di Giuni Russo non sentivo un pezzo così a Sanremo. Eccezionale. Infatti nella classifica provvisoria della categoria donne è ultima.
Anna Tatangelo_”Essere una donna”,cioè quello che …hai voglia….aspetta e spera… Vuole somigliare nel look a Cat Power ma la sensualità non si compra al supermercato ..sai,bimba bella?
Nomadi_Potrebbe essere il colpo di grazia di questa menata di gruppo che sembra non finire mai. Qualcuno glielo dovrà pur dire un giorno… Che bastino milioni di voti? Perché ho il sospetto(o meglio,la speranza)che se vincono Sanremo poi si ritirano sul serio… Sarò banale,sarò nostalgico forse,sarò stronzo di sicuro,ma dalla dipartita di Augusto in poi non credo resterà traccia di questi benpensanti musicanti.
Zero assoluto_Non male,assolutamente.Non li conoscevo,mi sembrano bravini e con un pezzo decente.D’ora in poi li terrò d’occhio.
Grignani_Aiuto si sta vascorossizzando sempre di più…Ingrassato da far paura,anche se lo nasconde sotto ampi vestiti…La voce ormai se n’è andata,lo sguardo s’è un po’ appannato,il pezzo è tipico suo,dagli arrangia- menti in poi.Una comparsata,non credo resterò traccia di lui in questo Sanremo. Ha fatto delle belle cose nel passato(un paio,a spanne),spero non si butti via
Zarrillo_Ha sempre un po’quell’aria da menagramo che lo tiene a debita distanza da me… Fa da sempre dei testi per me sottovalutati,a volte casca in stereotipi francamente evitabili,ma la sua voce è un po’ la sua condanna…e fa sembrare tutti i suoi pezzi tutti uguali…Sanremo è casa sua, fuori non si sa.
I ggiovani_Sembra appena appena interessante Monia Russo(sia lei che il suo pezzo),un occhio per Ivan Segreto(che non conosco,ma dal medley di ieri sera mi sembra abbia qualcosa di interessante)e per i Deasonica(idem con patate), per l’atteso Cristicchi vedi Povia,tutto il resto è noia non ho detto gioia(a proposito:un saluto al monumentale Califfo,che l’anno scorso aveva fatto secondo me un grande pezzo col tiromancino Zampaglione)
Panariello_Se invece del tipico accento toscano avesse il mio,sarebbe a fare il casellante proprio come nei promo presanremesi..Ogni tanto si benignizza,un po’ per istinto di sopravvivenza un po’ per mestiere.
Ilary Blasi_Toh,una tettina!…Panariello non poteva crede ai suoi occhi:in sei donne(beh…donne… è tutto da vedere…)facevano insieme tre tette e mezzo…Però la biondina è veramente categoria extralusso(anche se da sempre preferisco le more…).. La rossa mi deprime a guardarla,la classica modella che ha subito il classico intervento chirurgico di asportazione dell’anima,le altre due tentano pose ammiccanti ma non è farina del loro sacco.Bimbe, la sensualità,se una ce l’ha,viene fuori veramente proprio quando una non sta a pensare né di esserlo né soprattutto AD esserlo…
Victoria Cabello_Brutta come poche,non ha una cosa al posto giusto,neanche il taglio di capelli… sembra Cappuccetto Rosso che va a fare praticantato dalle Orsoline… Secondo me la Giorgia Surina è di un’altra categoria…
Concludendo,come miglior canzone di Sanremo 2006 voterò per: “Processo a me stessa”di Anna Oxa,tutta la vita
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lunedì 27 febbraio 2006
ore 19:20 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Sondaggione...
Sms ricevuto oggi pomeriggio, giorno 27 febbraio sul pianeta Terra almeno:
"Ciao,scusa se non ti ho più risposto ma sono incasinata. Grazie mille x gli auguri del 21!"
Dimmi tu cosa dovrei risponderle.
Grazie.
P.S.:di sòlito mi cerca lei
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lunedì 27 febbraio 2006
ore 09:18 (categoria:
"Vita Quotidiana")
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lunedì 27 febbraio 2006
ore 09:11 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Monumento scritto all’inutilità(tipo l’hangar di Porto Recanati)
Quando capisci dal riflesso che quella barca sta sull’acqua e non nel cielo
quando sei con la terza e il motore urla ma per un motivo o per l’altro non riesci a sorpassare
quando sfreghi una cattiva intenzione tra le mani e ne fai una farfalla
quando pensi che morire sorridendo può dare il senso ad un’intera esistenza
quando vedi che passa la nuova legge sulle quote rosa e non ti stupiresti se da domani la bandiera comunista cominciasse a sbiadirsi all’improvviso
vuol dire che devi fare soltanto una cosa: mettere la quinta e avvolgere il letto di note e di notte_
02.06_XXX
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giovedì 23 febbraio 2006
ore 11:01 (categoria:
"Vita Quotidiana")
Cronache da un basket arabico
WASL (double-iu-ei-es-el per quelli che non sono pratici), che bella sigla! Sembra di essere all’Olimpic Tower mentre noi della Wasl parliamo a tu per tu con David Stern. WASL infatti significa West Asia Super League.Un gruppo di privati che si sono messi in testa di fare una specie di Euroleague tra le nazioni del Medio Oriente. Affascinante, pensi. E ti vengono in mente gli sceicchi del petrolio ammantati dalle loro magnifiche tuniche che sfumano dal bianco all’avorio passando per l’ocra fino al tabacco. Peccato che poi in testa si mettano la kefia, un tovagliolo da trattoria che sembra rubato ai tavoli di Gustarello a Tor di Quinto. A Dubai girano su limousine abbrunite col seguito di donne tutte vestite di nero, i guanti neri, chador nero e neri anche gli occhi nell’unica fessura consentita ai loro abiti. Ne ho colta una in uno di quei loro sterminati Mall dove trovi la stessa roba che troveresti all’Upim sotto casa, mentre tentava piena di entusiasmo di provare un profumo nuovo che la commessa le stava consigliando. E non avendo alcun millimetro di pelle scoperta per spruzzarsene un po’, lo aspergeva nell’ aria cercando poi di annusarlo al volo come il mio labrador quando sente odore di gatto.
Sono partiti in gran sprone quelli della Wasl, ma subito hanno avuto qualche difficoltà di calendario con le federazioni nazionali. Gli Arabi infatti hanno una dimensione del tempo completamente diversa dalla nostra. Non sono ossessionati come noi dalla programmazione e dalla puntualità. Credono molto più di noi nella fatalità e le danno una grossa mano affinché questa domini le loro faccende. Io ho saputo la data di inizio e il calendario del solo girone di andata della prima fase del campionato solamente due giorni avanti la prima partita. Ma perché avevo molto insistito per avere notizie. Ora che la prima fase è finita alcune squadre hanno già cominciato la seconda fase mentre noi eravamo impegnati in Siria con la Wasl e tuttavia non si sa ancora nulla del calendario di questo nuovo girone di andata. Quando poi verrà reso noto non sarà il caso di dargli troppa importanza perché le partite vengono continuamente spostate in funzione della televisione che domina sovrana con due, tre dirette alla settimana, cosa che tiene ben lontani i tifosi dai palazzetti. Chi te lo fa fare di immetterti nel traffico pazzesco di Beirut quando la partite te la puoi vedere comodamente in poltrona?
All’ultimo momento si è deciso di fare la qualificazione in due concentramenti di 5 squadre uno ad Aleppo e l’altro a Teheran. Io,che cogliendo l’occasione della fine della prima fase orgogliosamente conclusa dalle Blue Stars al secondo posto, me ne ero venuto a Roma a riallacciare i discorsi della mia amata LUB (Lega Universitaria Basket), al mio ritorno trovo un tipo ad accogliermi che mi dice: domani si parte per Aleppo. Con quale volo chiedo io? Macchè volo, dice quello, la WASL non ha un soldo e non ha ancora pagato nessuno. E poi Aleppo è dietro l’angolo. Dieci ore di viaggio di cui due ore e mezza alla frontiera con la Siria perché i discendenti degli Assiri non si fidano dei libanesi discendenti dei Fenici. Tant’è che hanno portato via i loro soldati e carri armati da Beirut solo pochi mesi fa dopo venti anni di insistenze da parte dell’ONU. La WASL, a dispetto dello stupendo effetto “americanofono” della sigla, non solo non ci ha mandato in aereo ad Aleppo, ma nemmeno ci ha messo a disposizione un pullman, bensì su un “van” dove erano stipati 12 giocatori di basket, allenatori, dirigenti e tutti i bagagli che non avevano trovato posto sul tetto.
Ho preso la cosa sportivamente perché in fondo le autostrade del Middle East sono affascinanti, per il totale disinteresse al codice di comportamento dei suoi conducenti e l’assenza di ogni elementare forma di segnaletica. Del resto, se anche essa ci fosse, gli automobilisti non potrebbero accorgersene, occupati come sono a telefonare, fumare e suonare il clacson. In questi paese il cambio automatico, quando c’è, è una vera benedizione, e se ti fermi a un semaforo e senti alle tue spalle un concerto di clacson inferociti, è perché hai avuto la pessima idea di fermarti al rosso. E’una cosa che da queste parti non ti perdonano facilmente.
Lasciato il Libano e imboccata l’autostrada siriana mi sono compiaciuto che nella notte fonda i fari illuminassero tre corsie e anche una corsia di emergenza: “Visto - ho detto al mio assistente iracheno - come siete seri voi nel modo dell’Islam reale?” Non avevo ancora terminato la frase che dalla corsia di emergenza sono partiti due sinistri colpi di abbagliante. Perché se da noi degli sciagurati a volte occupano la corsia di emergenza per guadagnare qualche metro di coda, in Siria la corsia di sorpasso serve alle macchine che vengono contro mano. Del resto il contromano è un concetto che in Medio Oriente ha una sua elasticità. Perciò se in una via a senso unico un Suv gigantesco viene contromano, farai bene ad accostare per farlo passare, badando a non rovesciare il carretto del venditore di pistacchi.
Comunque il viaggio in van ha un suo fascino rispetto all’aereo impersonale e globalizzante. Io ad esempio ho raggiunto picchi di ecumenismo religioso. Le squadre di basket in Libano appartengono spesso a gruppi di matrice religiosa, ma poi la composizione delle formazioni e’mista con giocatori di qualsiasi religione: cristiani maroniti, armeni, musulmani sciiti, sanniti e via dicendo. E nelle squadre vanno tutti d’amore e d’accordo. Si dimenticano tutti di fare il “tagliafuori” allo stesso modo e non posso dire che gli sciiti facciano più assist o gli armeni meno tiri da tre. I giocatori di basket sono tutti uguali. Magari devi ricordarti qualche differenza culturale. Per esempio i musulmani non si spogliano, arrivano alla partita già cambiati. Se osservate in una gara ufficiale la squadra ospite, essa ha sotto la propria panchina i sacchi dei ragazzi contenenti i loro jeans e le loro felpe o le loro tuniche che indosseranno lì in pubblico appena l’incontro finisce con gli intervistatori della TV che interrompono l’MVP della partita mentre si sfila i calzini da gioco.
Il nostro feticismo di allenatori per gli spogliatoi, luogo di contrastanti passioni, ma sempre ventre materno di ogni squadra, subisce in Medio Oriente un duro colpo. Gli spogliatoi anche della squadra di casa sono stanzoni freddi e spogli e a volte non ci sono affatto. Yaya, il mio giocatore senegalese in trasferta a Tripoli, prima della partita ha fatto la fila con gli spettatori al bagno pubblico. A Dubai un bel palazzetto con tribune retrattili all’americana aveva accanto ad ogni spogliatoio una stanza col pavimento ricoperto di tappeti per la preghiera. Quando scatta uno dei cinque tempi giornalieri per la preghiera, i giocatori lasciano il campo e vanno a prostrarsi. Qualcosa di più del fugace segno di croce che qualche giocatore dei nostri accenna prima della palla a due.
Le cose si complicano un po’durante il Ramadan, mese del digiuno e della preghiera.Io non ne sapevo nulla e in un allenamento mattutino ai primi di ottobre vedo Rashid che dopo un tiro in sospensione si affloscia su se stesso come un gelato squagliato. “Rashid” gli dico, “hai fatto nottata in discoteca?” “Coach” interviene il mio assistente, altrettanto musulmano e altrettanto giù di corda: “Stiamo digiunando per il Ramadan!” “Oh scusate - rispondo io, pensando alla bella figura avevo fatto- se vuoi, fermati e prenditi un te”. “No coach!, dall’alba al tramonto non possiamo ne’mangiare ne’ bere”. E lo fanno sul serio! Ho dovuto spostare gli allenamenti del pomeriggio a dopo il tramonto. I giocatori arrivavano con piccoli viatici di cibo e come sempre con la propria acqua minerale perchè ancora non si fidano che il club procuri loro da bere durante l’ allenamento. Ma, come dicevo sopra, un viaggio di dieci ore in van con una squadra di basket mediorientale esalta il tuo senso ecumenico e ti conferma ancora una volta sulla fallacia delle differenze culturali e religiose: in un piccolo bus stipato di giocatori di pallacanestro, cristiani, maroniti, sciiti, sunniti e armeni, le scoregge degli uni non si distinguevano da quelle degli altri.
Valerio Bianchini
(dal sempre ottimo sito www.basketnet.it )
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