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Maestrina, 23 anni
spritzina di Padova
CHE FACCIO? Agraria
Sono sistemato

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STO LEGGENDO

Molti vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l’espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente, nella speranza che se ne vadano via da sole.
Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere.

- Esco a fare due passi di Fabio Volo -




HO VISTO

Più d’una volta ho visto lo splendido sole del mattino
blandire le cime dei monti con sovrano sguardo,baciare con raggiante volto i verdi prati,indorare pallidi ruscelli di magica alchimia.
E, presto, vilissime nubi sopravvennero a lacerare la sua divina faccia e lo nascosero al mondo sbigottito,
inducendolo con vergogna a tramontare...



Questo blog dice NO alla pedofilia e NO allo sfruttamento sessuale dei bambini, perchè l’innocenza rubata non può più essere ritrovata.

STO ASCOLTANDO

Io...
Sto ascoltando il vento del cambiamento...
Posso sentire il tuo vento, che dolce soffia dappertutto, nel cuore.
Caldo è nella mia anima.
La magia di ogni notte, è costante in me.
Grazie a te sto ascoltando il vento del cambiamento.
Quel cambiamento che mai avrei pensato di riuscire ad iniziare.
La capacità di uscire da se stessi e di sentire dentro l’altro, è mia,è tua!
E le parole spesso non servono, bastano gli occhi, le labbra, il calore.
E in silenzio
...tu



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

MI VESTO DI TE...
Si addormenta la notte, tra i baci di Luna
Distesa su un letto di stelle, dolce laguna
Cullando i desideri, nel brillare degli astri
Come piccoli puzzle, nei miei sogni t’incastri
Nel viale dei ricordi, verso la meta del domani
Piacevole silenzio, le mie emozioni tra le tue mani
Giochi con le parole, le distendi nell’anima mia
Lasci che si fondano con la tua, canto d’armonia
Soffia il vento leggero, tra le carezze e gli occhi tuoi
Raccolgo il sapore dolce, sulla pelle, e so che mi vuoi
Lentamente mi desto,tra un sorriso e la tiepida aurora
Il mio sguardo al mare rivolgo, dove il riflusso di te si colora
Il Sole dipinge le mie gote d’amore, ti sento oltre l’orizzonte
Il mio cuore di te rivesto, ogni suo battito, in noi si effonde!

ORA VORREI TANTO...

Vorrei avere una vita in più per potermi gustare le cose effimere...quelle a cui nessuno più fa caso!



Un cane o un gatto una volta in casa diventano componenti della vostra famiglia e come tali vanno accuditi! E RICORDATI:
LUI...NON TI ABBANDONEREBBE MAI!!!!

STO STUDIANDO...

Sto studiando parecchio in questi giorni e non solo per l’università...Mi piace conoscere, sapere e capire, e così oltre alle materie di studio di questo semestre e di quelle che devo recuperare, ho ripreso in mano anche alcuni libri che avevo preso ancora un po’ di tempo fa e alcuni che ho comprato di recente (sapevate no? che una delle mie passioni è la lettura?!).



OGGI IL MIO UMORE E'...



Anche se stò attraversando un periodo di forti cambiamenti...il mio umore è sempre OTTIMO! Mi ritengo una persona positiva
e ottimista...tutto ciò che mi è successo ultimamente mi ha maturata! Mi sento più forte di ieri...sono più combattiva
e questo non piace a tutti...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà
4) ... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura...
5) Scoprirsi talmente presi dalla routine della nostra quotidianità da dimenticare chi siamo, e perchè vale la pena stare al mondo.
6) il tempo che scorre tremendo e inesorabile, si affievoliscono le forze, diminuiscono le possibilià e non sei diventato quello che volevi
7) sentirsi impotenti, immobili di fronte ad una cosa che ti ha ferito. voler gridare e piangere e non riuscire a fare neanche quello

MERAVIGLIE


1) Diventare, in una calda serata d'estate, Campioni del Mondo... e poi festeggiare tutta la notte con gli amici... Un sogno diventato realtà!!!
2) Materazzi che segna di testa contro il Milan
3) dire la verità a cuore sereno, con il solo desiderio di crescere insieme
4) Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna, ma questa e’ la loro sciocca vanita’; le donne hanno
un istinto piu’ sottile per le cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo.
Oscar Wilde
5) Scoprire dopo molta solitudine che anche per te esiste qualcuno al mondo in grado di renderti felice...
6) un sorriso,una carezza, qualsiasi cosa di inaspettato...e di terribilmente piacevole...
7) Aprire una finestra che da su una vallata e urlare ciò che ti passa per la testa sentendo l'eco delle tue parole!


Perchè questo nick?

La Maestrina dalla penna rossa è un personaggio di fantasia del romanzo per l’infanzia Cuore, scritto da Edmondo De Amicis.

Libro di Edmondo De Amicis, un tempo quasi obbligatorio nelle scuole italiane. Oggi invece i ragazzi delle elementari e delle medie, impegnati come mai con cellulari e iPod non ne hanno mai sentito parlare.

«Cuore» un libro che mi piacque perché è un testo risorgimentale, scritto per ispirare contemporaneamente sensibilità sociale, bontà umana e amor di patria. Mi piacquero lo stile scorrevole, i ritratti umani dei protagonisti, il gusto dell’aneddoto e del racconto, i momenti di commozione che il libro regala ai suoi lettori.


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domenica 7 settembre 2008 - ore 20:11


Maiale o coniglio?
(categoria: " Vita Quotidiana ")


C’è che oggi volevo scrivere uno di quei pistolotti avvelenati contro gli uomini. Uno di quei peana che fanno alzare in piedi dalla seggiola e battere le mani con convinzione tutte le donne all’ascolto, tutte almeno una volta tradite e/o sedotte ed abbandonate e/o scaricate senza una parola.

Uno di quei discorsi cinici e post-femministi, cattivi e, diciamocelo, gratuiti capace di scatenare una guerra che nemmeno te la immagini.
O meglio, il sesso forte non immagina.

Volevo chiaramente affermare che la stirpe maschile, sciagurato frutto amaro dell’evoluzione darwiniana si divide in due branche distinte e ben separate, che poco hanno da dirsi fuori da un campo di calcetto o da un livello di Resident Evil: i conigli ed i maiali.

L’Uomo-Maiale.

Il cd Uomo-Maiale è diffuso un po’ a tutte le latitudini, soprattutto nella fascia d’età 20/30, ma non disdegna fughe in età superiori. L’Uomo Maiale (o, in senso ancor più realistico e dispregiativo, l’uomo-porco) è colui che subdolamente promette ammòre, mari, monti e paradisi artificiali non meglio identificati, per poi cedere a tutte le tentazioni della carne che Venere ha messo sulla terra.
Affabulatore e pallonista, addominale a tartaruga e bicipite in bella vista, in genere è facilmente identificabile al primo appuntamento, quello in cui allunga le mani per tentare una visita ginecologica in diretta a tuo esclusivo. Al soggetto in questione si applica l’ormai mitico “Teorema della mucca nuova”, che lo spinge a cambiare la sua mucca vecchia ed oramai ben conosciuta appena ne scorge all’orizzonte una nuova da montare, successivamente abbandonata per una ancora più nuova.
Da qui, ma solo se l’Uomo-Maiale ne ha gli attributi, l’evoluzione in Uomo-Toro, che ne rende agli occhi delle donne concupibile la conoscenza.
L’animale spesso racchiude in sé un certo fascino perverso, quello dell’uomo che non deve chiedere mai, cinico, distaccato, misterioso, dolorosamente solo. Tutta scena, nonché tentativo appena sufficientemente esaustivo per cercare di involgersi in Uomo-Bukowski, capace di affascinare solo donne fino ai 25 anni o, oltre tale limite d’età, socie del MENSA conclamate e note come Flavia Vento.
I rituali dell’Uomo-Maiale sono piuttosto semplici, e questo ne spiegherebbe la diffusione invasiva della specie: per accoppiarsi fa fede sulla buona fede della ignare Donne-Fagiane di tutte le età, alla ricerca di quella persona diversa che l’affabulatore fa credere di essere, per poi svelare presto o tardi (presto, spererei per la povera fagiana) le sue porche intenzioni ed attrattive, nonché il suo ravanare tra una femmina e l’altra.
Ad un certo punto della sua esistenza, un punto oserei dire cruciale, l’Uomo-maiale incontra la Donna-Mucca, così etichettata non per la sua capacità polmonare (ma a volte sì), ma per la sua innata capacità bovina e frustrante di assecondare e rispondere come un muro di gomma alle necessità ed asperità dell’animale. Come crisalide che diventa farfalla, esso degenera in Uomo-Talpa, meglio conosciuto dalle masse come Uomo-Zerbino.

ATTENZIONE! Essendo una specie invasiva e devastante, capace di ingenerare nelle sue vittime odio e malcelato cinismo riguardo tutta la specie maschile, se ne sconsiglia la frequentazione, anche occasionale e se ne vieta la riproduzione, anche in vitro.


L’Uomo-Coniglio.

Se l’Uomo-Maiale ha la sua fascia d’età tipica situata tra i 20 ed i 30 anni, l’Uomo-Coniglio dispiega il meglio di sé varcata la mitica soglia del trentennale. Anzi, possiamo affermare che, secondo i nostri studi, la creatura manifesta i primi segni della sua vera natura solo dopo in età thirty-something e non prima. Nella rara eventualità che ciò accada, il soggetto va preso e messo immediatamente in isolamento, per studiarne le compulsive ossessioni in forma precoce e poter sperare in una cura.
Partiamo da un presupposto: l’Uomo-Coniglio è il peggio che possa capitare ad una donna.
Se è vero che l’Uomo-Maiale genera immani sofferenze, è anche portatore di grandi anche se momentanee gioie che rendono giustificabile la sua fama e la bramosia che lo circonda, è anche vero che questo difficilmente si può dire per l’essere in questione.
L’Uomo-Coniglio, dopo un titubante inizio fatto di appuntamenti romantici e sguardi languidi, può decidere di fare il passo successivo (qualora sia refrattario pure a questo, involve nell’Uomo-Struzzo o misogino di professione che dir si voglia), instaurando una relazione tiepida e discorsiva, fatta di dico-non-dico, di attenzioni che possono (e non devono, ahi ahi!!!) indurre la Donna Trentenne a sperare in un coinvolgimento sentimentale un po’ più estesa dell’affetto riservato usualmente agli animali domestici.
Ma quando l’Uomo Coniglio fiuterà con l’olfatto potente che lo contraddistingue la minima avvisaglia di cosa seria, verrà subissato dai suoi traumi precedenti, comprese ex ragazze virago e sadiche, nonché dai suoi problemi lavorativi, familiari, sociali, empatici, spirituali e con la playstation.
Paura, paura, paura.
Il tutto per dire alla Donna Trentenne che no, non si può. Che lui le vuole tanto bene, che la stima come persona, che è stato bello, ma che lui rovinerebbe tutto perciò no, non ci siamo.
Saluti e baci.
Bye bye, sayonara, aufidersen, au revoir!
Come avrete capito, l’Uomo-Coniglio non deve la sua nomenclatura non alla sua sbrigatività sessuale, quanto alla sua incapacità di assumersi responsabilità almeno paragonabili ad un bambino di terza elementare. Se il bambino in questione viene scoperto dalla maestra ad alzare le gonne delle compagne per vedere il colore delle mutandine, affermerà che sì, è colpa sua.
In un simile frangente, l’Uomo-Coniglio ricorderà i traumi della sua infanzia partendo dal distacco dall’utero materno per poi giungere alla drammatica perdita del ciuccio ad opera del fantasma formaggino.

Ecco, questo volevo scrivere oggi.
Bèh, più o meno.
Magari mi sono un po’ temperata ed ho evitato gli insulti.

Ma poi ho riflettuto.

Ho riflettuto ed ho capito che è troppo facile così. Per una donna, per me, è molto più facile pensare che l’uomo che mi ha appena scaricata o che non mi vuole sia un maiale o un coniglio, che pensi solo al sesso o che non abbia le palle per stare con una come me.
La realtà, ahimè, è molto più complessa e dotata di sfaccettature di una puntata di Ulisse, e spesso coincide con un’unica ed indissolubile verità: LUI NON VUOLE ME.

E non è facile da accettare, non è semplice arrivare alla conclusione seppur ovvia che, “Bon ci si è provato e non è andata, non mi sono innamorato di te nemmeno un pochino, adieu! Restiamo amici come prima.”
Amici de’chè?

Più facile nascondersi nella rabbia e nel rancore, nella generalizzazione dovuta alle pessime esperienze del passato che segnano a fuoco manco fossimo mucche nel ranch di Dallas.
E allora?
Allora nulla, bisogna avere la forza di lasciarsi tutto dietro e tenere la porta del cuore se non proprio aperta, almeno accostata.


Ché il prossimo almeno dovrà bussare, cacchio.


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domenica 7 settembre 2008 - ore 13:33


Le nostre vacanze - 1ª tappa : Varone – Riva del Garda
(categoria: " Vita Quotidiana ")


“La frazione di Varone appartiene al comune di Riva del Garda, in provincia di Trento, nella regione Trentino-Alto Adige. La frazione di Varone dista 1,34 chilometri dal medesimo comune di Riva del Garda cui essa appartiene.” (fonte: www.italia.indettaglio.it)

“La località di Varone è conosciuta fin dalla Seconda metà dell’Ottocento per una delle caratteristiche più attrattive del Garda Trentino: la cascata del torrente Magone emissario del lago di Tenno che compie un salto di quasi cento metri. Dal quel punto della cascata tale torrente prende il nome di Varone.” (così viene presentata la località nel sito del nostro hotel)

Fatto sta che il nostro Hotel si trova proprio in questa piccola frazione della ben più conosciuta cittadina di Riva del Garda!

Mentre passeggiavamo alla ricerca di un posticino dove riempire il nostro stomaco cercavamo di capire se in questo paese non ci sono marciapiedi perché mancano i pedoni, oppure non ci sono pedoni perché mancano i marciapiedi…nessun pedone! Nemmeno per portare a spasso il cane: basta aprirgli il cancello. Di solito, torna! Niente pedoni ma tanti macchinoni! Più piccolo è il paese -e relative strade-, infatti, più alta è la percentuale delle maxi auto. Mezzi poderosi e spietati negli urti perché colpiscono sopra la zona di assorbimento delle normali auto dividendo in qualche modo gli automobilisti fra vittime e carnefici potenziali.

A quanto pare, in questo paesello, ad alternare i pneumatici con le suole siamo solo noi tre!

Nella cerchia del centro storico troviamo un bar, l’ideale per soddisfare il nostro appetito…Un’oasi nel deserto! Entriamo…c’è una grande sala e dei tavolini anche all’esterno.

Eravamo tre amiche al bar…

Tre amiche che una volta sedute al tavolino delle riflessioni, la prima cosa che notano è il "pacco" dell’unico cliente presente in quel bar oltre a loro, non scostano lo sguardo neanche a farglielo notare! Tre bimbe che sono cresciute insieme tra risate immonde, pianti e aulin; tre piccole nevrotiche che ad ogni incontro si raccontano di come lui ha tentato di spalancarle i jeans sospinto da una serie di sorrisi maliziosi e fermato dall’ennesimo NO BELLO! Di come l’altra avesse ceduto... "Ohhh ragazze fidatevi, non sono andata oltre... solo qualche... insomma avete capito!... e poi state sicure che mica gliela do’!!!" L’una immersa negli occhi dell’altra, occhi che il più delle volte deridono il pazzo di turno, la vamp della sala house e il mortaccione che si avvicina ai tavoli per trafugare un flout di prosecco.

Come ogni nostro appuntamento, anche quel pomeriggio ricordavamo i bei tempi ficcandoli in argomenti che per forza di cose sono cambiati; ora si parla di lavoro, università, del realizzarsi e dell’essere donna, della nostra vacanza e del tempo necessario per visitare il più possibile; pensare, che da ragazzine facevamo sempre da chiudi fila per mimetizzarci tra i quadri e darcela a gambe non appena possibile!!!

Strano ma vero, all’insegna del "tutte prima o poi ci passano”.........l’argomento, da un po’ di tempo ricade su quanto un uomo possa spezzarti il cuore........ su quanto eravamo stronze e di come ci torneremo; almeno fino a che l’ennesimo figlio di … sappia conquistare il nostro cuore che, alla fine se ti impegni, non è poi così difficile! (...parlo con TE! ) “Siamo in grado di donarti noi stesse come se fossimo una tela bianca dove poter disegnare ciò che di più incantevole desideri.” È uno slogan? No, verità assoluta, ed è per questo che ci sto così male!

Tra una chiacchiera e l’altra abbiamo mangiato un ottimo panino speck e formaggio e dopo l’immancabile caffè abbiamo ripreso la nostra passeggiata direzione Riva del Garda!

Come già detto in precedenza, Varone dista da Riva del Garda soli 1,34 Km…se si conosce la strada! Questo era quello che ho proposto alle mie amiche...un percorso abbastanza semplice, ho detto "andiamo a fare due passi, torneremo presto, visto che siamo distrutte dal lungo viaggio."

Ma non è andata così…

La prima cosa che abbiamo notato è stato la gente! La strada era piena di ciclisti!!! Era tutto un spostarsi a destra o sinistra....cominciavamo ad innervosirci...noi che avevamo incominciato ad abituarci alla solitudine e la pace del paesino. Anche solo contemplare, ammirare il paesaggio era difficile, dovevi stare attenta in continuazione di non essere travolta da ciclisti.
Dico.."andiamo ancora un po’ avanti, e ad un certo punto dobbiamo prendere la strada che va verso destra." Partiamo...la strada non è proprio affascinante... camminiamo, camminiamo...una fatica..ma noi ciacolando, sudando, camminiamo camminiamo…

Ma porco gatto..dov’è Riva del Garda????????

Così decidiamo di rientrare sconsolate in albergo…Riva del Garda la vedremmo domani. Dopo un’ora e mezzo di camminare in giù..finalmente...finalmente arriviamo all’albergo! Ci siamo sedute sulla terrazza e … abbiamo ascoltato i nostri piedini gridare di dolore!
Grazie amiche di esservi perse volentieri con me! Così impariamo le strade, così conosciamo il territorio, così ci divertiamo un mondo!! No?




P.S. Foto scattata con il cellulare - Questa foto è la n° 5 delle candidate al concorso "Peggior foto della vacanza a Riva del garda". Votate!

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venerdì 5 settembre 2008 - ore 19:55


In un supermercato...in Spagna!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



“surprising efficacy!”
“activators eliminate stains”




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mercoledì 3 settembre 2008 - ore 20:21


Le nostre vacanze - L’Hotel
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quando scendiamo dall’ auto sono quasi le 14.00 ma, avevamo già confermato la stanza e quindi, ci avviamo tranquille alla reception. La tranquillità, però, è lo stile anche degli addetti al ricevimento che stanno sbrigando le loro “pratiche” ben lontani dall’entrata, lasciando la reception incustodita. Dopo dieci minuti qualcuno ci raggiunge e io dico il mio cognome aggiungendo “ho una stanza prenotata…”. Camera 311 ecco la chiave, dice l’addetta al ricevimento. Salite finalmente in camera, stanche e felici di darci una sistematina ma… la camera 311 dell’ Hotel XXX di Riva del Garda è uno sgabuzzino con tre letti, un’offerta indecente, chiunque sia il cliente e qualunque sia la tariffa e la modalità di prenotazione.
Niente ampio salotto con TV, niente stanza da letto con vista panoramica sulla città e niente megaletto, niente bagno spazioso con accappatoio e ciabatte di spugna in tinta, niente ferro e asse da stiro dentro l’armadio a muro, niente finestre insonorizzate!
E soprattutto…Niente asciugacapelli normale, non di quelli a muro che fanno solo vento. Ai maschi questo non importa ma le femmine capiranno cosa voglio dire. Con quelli a muro puoi impiegarci giorni e giorni e non ottenere nessun risultato...portarselo in valigia è un vero strazio, un albergo che ne ha uno fa davvero la differenza!
Per completare lo shock del bagno: tazza e bidet perfettamente perpendicolari a 5 centimentri di distanza in un bagno(?!) di scarsi 2 metri quadrati!
Ci facciamo una doccia…un’occhiata alla televisione (?!) e poi decidiamo di abbandonare la nostra stanza...massimo 15 mq di moquette piena di polvere con vista sulla strada (incrocio con semaforo non funzionante 4 giorni su 5)…per andarci a prendere qualcosa da mangiare.

Una volta scese, la tentazione di andare a chiedere una nuova stanza, vista giardino (chiedere la vista piscina era un po’ troppo), era forte ma più forte era il dubbio che il nostro tipo di prenotazione e tariffa ci precludesse la vista giardino e il silenzio (prenotazione tramite internet!!!).




P.S. Foto scattata con il cellulare - Questa foto è la n° 4 delle candidate al concorso "Peggior foto della vacanza a Riva del garda". Votate!

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martedì 2 settembre 2008 - ore 14:12


Le nostre vacanze - Il viaggio
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa è la nostra fuga dalla città bollente. Una fuga per ritagliarci uno spazio per noi, per riscoprirci. Per riscoprirci ancora amiche. La vita ti riserba cambiamenti, le situazioni cambiano. Se un momento di allontanamento è seguito da uno di riavvicinamento, allora può essere che era vera amicizia. Forse lo stesso vale anche per l’amore. Boh. Chilometri e chilometri per svelarci segreti, per raccontarci tutte le nostre emozioni. Per condividere ricordi di vissuto insieme e da separate. Amore. Sesso. Amicizia. Dolori. Delusioni. Speranze. Sogni. Aspettative. Emozioni. Ricordi. Vita. Per riscoprirci diverse, più mature, più donne, ma in fin dei conti sempre noi, sempre amiche. Con qualche esperienza in più. Per ritrovarci sul Lago di Garda!

Avevamo deciso di fare la marcia di avvicinamento alla meta in autostrada, però...però il Tom Tom ci ha tradite! Fatto sta dopo avere attraversato paesi d’incanto, paesi che pensavamo non potessero esistere che nelle favole, colline dolci e verdi che ti beano lo sguardo e l’anima, con tutte le loro salite e discese in mezzo ai campi di grano e maggese (sono ironica!)...decidiamo di proseguire in autostrada (entriamo dal casello Vicenza Ovest…anziché Padova Est come avrebbe dovuto essere)! Anche perché vorremmo raggiungere Riva del Garda…in giornata! Meglio uscire a Peschiera però…per poi procedere per la Riviera degli Olivi, sponda orientale del lago di Garda: cinquanta chilometri di paesaggio stupendo e molto vario in un susseguirsi di insenature e di rive, di borghi e di castelli inseriti in un ambiente caratterizzato dalla massiccia presenza dell’olivo e di altre piante mediterranee. Peschiera è proprio l’estremità a sud della Riviera degli Olivi…ma è anche l’uscita dell’autostrada più comoda per raggiungere il parco acquatico Caneva e il parco ed i divertimenti di Gardaland! Pensarci prima no? E perché privarci del piacere di stare ferme in macchina, in coda, sotto il sole, sotto i "piacevoli" 45° estivi e soprattutto senza l’unica via di scampo: l’ Aria Condizionata?

Inutile dirvi che essendo Sabato 16 Agosto…tutti questi magnifici 50 km di Riviera ce li siamo fatte in coda…velocità di marcia media…20 km/h…due ore e mezza per raggiungere Riva del Garda da Peschiera!
Che sarà mai, dite voi! Ma come? Non sapete che l’immobilità delle gambe causa o aggrava il problema delle gambe gonfie e della cattiva circolazione?! Stare seduti nella stessa posizione a lungo, con le gambe piegate o a stento allungate sotto il sedile davanti può causare la formazione di trombi nelle vene profonde delle gambe!
Basta con gli allarmismi…la cosa importante è che siamo arrivate…sane e salve…quasi!

Vi siete mai chiesti perché tutti entrano in competizione con il Tom Tom? Perché in fin dei conti ci dà fastidio essere guidati? Perché dà fastidio seguire pedissequamente gli ordini di qualcuno? Tutte le persone che usano raramente il Tom Tom sclerano. Per di più Print avrebbe preferito il verso della pecora a quello della mucca che segnala una velocità oraria non consentita dai limiti. Dopo mille litigi, stremata, ha risposto alla mucca con una grande BEHEHE!!!! Lì ho pensato che era davvero la nostra amichetta!!! Ti vogliamo bene! Al prossimo viaggio…




P.S. Foto scattata con il cellulare - Questa foto è la n° 3 delle candidate al concorso "Peggior foto della vacanza a Riva del garda". Votate!

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lunedì 1 settembre 2008 - ore 17:44


CoNcOrSo BaRzElLeTte
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vi invito tutti a partecipare al GRANDE CONCORSO DI BARZELLETTE ideato e realizzato da IoSonoQui ! Non mancate....dal farvi quattro sane risate!

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domenica 31 agosto 2008 - ore 17:46


Le nostre vacanze - Pronti, partenza…via!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Chissà perché la partenza per le vacanze deve trasformarsi ogni anno nella sceneggiatura di una sit-com. Tirate giù dal soppalco, le valigie cominceranno ad essere riempite con i vestiti che, una volta lavati e stirati (anche quindici giorni prima della partenza...) non potranno più essere indossati per nessuna ragione al mondo. Penso che ancora una volta "sbaglieremo" a fare le valige: porteremo con noi un sacco di cose che non useremo e non avremmo posto per molte delle cose che vorremmo comperare. Lo dicevo alle altre e lo ripetevo a me stessa eppure ci sono cascata un’altra volta, più di metà del contenuto delle valige sarà inutilizzato, vuoi perché siamo in agosto e tutta la vacanza è fatta in pantaloncini corti, maglietta e infradito. Certo che il fatto di trovare sempre bel tempo mi fa sentire inutili e superflui i maglioncini e i pantaloni lunghi ma in fondo è meglio così. Anche i libri si sono rilevati ben più del necessario, anche perché la varietà del viaggio e delle cose da fare e da vedere ha lasciato ben poco spazio ai tempi morti, forse torneranno utili rientrate a casa. Questa vacanza ci deve liberare la mente anche dalle routines piacevoli e c’è un tempo per lo studio e uno per il viaggio e quel librone, Print, è più che altro un misero tentativo di placare un certo senso di colpa!

Godiamoci a pieno il momento e con altrettanta completezza e dedizione ci dedicheremo allo studio quando il viaggio sarà completato.
Questi erano i miei buoni propositi ma….come si fa a preparare la valigia perfetta, con tutto l’indispensabile per le giornate di vacanza e senza uno spillo di più?
Certa che nel mondo ci sia almeno un corso per imparare a farlo, per ora mi accontento di essere costretta a: un trolley grande, uno zaino, un beauty case e ovviamente una borsa, anche solo per 4 notti fuori casa. Ho sempre invidiato chi riesce a fare tre settimane di vacanza al mare con un solo zaino come bagaglio. Anche se mi chiedo a tutt’oggi quanti cambi riesca a portarsi. Perché inizialmente lo stretto necessario ci starebbe anche in una normale borsa.
I problemi iniziano quando nella nostra mente scatta il primo fatidico: “e se?”:

E se poi piove? (maglione ombrello e scarpe antipioggia)
E se poi mi macchio? (bisogna portare almeno due di tutto)
E se poi si cena fuori? (vestitino elegante e tacco)
E se poi si cena fuori e piove? (pantalone elegante e stivali)
E se poi si decide di fare qualcosa di sportivo? (scarpe da tennis e vestiti comodi)
E se poi nessuno porta il phon? (phon, spazzola, pettine, schiume varie per capelli)



Ma questa volta mi consola il fatto di non trovarmi di fronte, al via per la partenza, un uomo con il borsone per la palestra semivuoto, con un pigiama, due magliette e una felpa dentro. Uomo con cui ovviamente, in vacanza:
1) non si cena fuori ("Se no te l’avrei detto..")
2) le previsioni danno sole splendente! (maglione, ombrello e scarpe antipioggia, pantalone elegante e stivali portati via per niente e lui che ti rinfaccia “Te l’avevo detto che non ce n’era bisogno!”).
Sono comunque a conoscenza di casi di uomini che si sono dovuti far lavare i vestiti (sì -far- lavare) in viaggio per aver osato troppo nell’ottimizzare i bagagli...
Torniamo a noi…Vigilia della partenza... avrò preso tutto? Sono nervosa. È la prima vacanza sola con le amiche. Spero vada tutto bene. Le valigie sono pronte, domani gli ultimi ritocchi. Ore otto e mezza sotto casa mia e poi a prendere Badgirl85. Finalmente qualche giorno insieme. Non ci credo ancora.
Eccoci ci siamo, dopo avere controllato di nuovo tutto siamo pronte per la partenza. La macchina è stipata in ogni suo angolo, il viaggio sarà lungo quindi ci siamo organizzate di tutto punto.

-Badgirl85, Maestrina, Print Ecrù-

P.S. Foto scattata con il cellulare - Questa foto è la n° 2 delle candidate al concorso "Peggior foto della vacanza a Riva del garda". Votate!

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domenica 31 agosto 2008 - ore 17:35


Le nostre vacanze - Intro
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un milione di anni fa, quand’ero bambina, la maestra ci chiedeva sempre di scrivere un compito, durante l’estate, dal titolo “Le mie vacanze”. Credo che questa esperienza l’abbiano passata tutti i bambini, di tutte le generazioni; è una specie di “monumento nazionale” a livello scolastico. Se ora qualcuno mi chiedesse di scrivere cosa ho fatto durante l’estate 2008 sul foglio a righe che presenterei ad un fantomatico maestro scriverei quello che è il racconto di questa mia fantastica vacanza.

Buona lettura!

-Badgirl85, Maestrina, Print Ecrù-



P.S. Foto scattata con il cellulare - Questa foto è la n° 1 delle candidate al concorso "Peggior foto della vacanza a Riva del garda". Votate!

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sabato 23 agosto 2008 - ore 11:48


Sappiate solo…
(categoria: " Vita Quotidiana ")


…CHE SONO TORNATA!

Che tristezza! Il tempo non mi aiuta per niente…è grigio e c’è un’umidità spaventosa: si suda solo a pensare, per non parlare della mia cervicale che sta trapanandomi la testa!

Credo che il mio umore sia abbastanza chiaro a tutti…per i particolari della vacanza (avventure e soprattutto disavventure, che ovviamente non mancano mai) vi do appuntamento alla prossima puntata.

Ben ritrovati !



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venerdì 15 agosto 2008 - ore 13:19


Domani si parteeeeee!!!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


...è con grande piacere che posso urlare al mondo che domattina inizia la mia agognata vacanza con le amiche di sempre!!!
Insomma, per qualche giorno saremo difficilmente reperibili l’una per l’altro/a e scrivo ora per farvi un saluto veloce, considerato che ho ancora la valigia da fare!
Nel frattempo un mega abbraccio a tutti i miei lettori che hanno contribuito alla crescita di questo blog…e alla mia gioia di essere una di voi!!!

BAAAAAAAAAACI E A PRESTO!

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