STO LEGGENDO
Molti vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l’espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente, nella speranza che se ne vadano via da sole.
Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere.
- Esco a fare due passi di Fabio Volo -
HO VISTO
Più d’una volta ho visto lo splendido sole del mattino
blandire le cime dei monti con sovrano sguardo,baciare con raggiante volto i verdi prati,indorare pallidi ruscelli di magica alchimia.
E, presto, vilissime nubi sopravvennero a lacerare la sua divina faccia e lo nascosero al mondo sbigottito,
inducendolo con vergogna a tramontare...

Questo blog dice NO alla pedofilia e NO allo sfruttamento sessuale dei bambini, perchè l’innocenza rubata non può più essere ritrovata.
STO ASCOLTANDO
Io...
Sto ascoltando il vento del cambiamento...
Posso sentire il tuo vento, che dolce soffia dappertutto, nel cuore.
Caldo è nella mia anima.
La magia di ogni notte, è costante in me.
Grazie a te sto ascoltando il vento del cambiamento.
Quel cambiamento che mai avrei pensato di riuscire ad iniziare.
La capacità di uscire da se stessi e di sentire dentro l’altro, è mia,è tua!
E le parole spesso non servono, bastano gli occhi, le labbra, il calore.
E in silenzio
...tu
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
MI VESTO DI TE...
Si addormenta la notte, tra i baci di Luna
Distesa su un letto di stelle, dolce laguna
Cullando i desideri, nel brillare degli astri
Come piccoli puzzle, nei miei sogni t’incastri
Nel viale dei ricordi, verso la meta del domani
Piacevole silenzio, le mie emozioni tra le tue mani
Giochi con le parole, le distendi nell’anima mia
Lasci che si fondano con la tua, canto d’armonia
Soffia il vento leggero, tra le carezze e gli occhi tuoi
Raccolgo il sapore dolce, sulla pelle, e so che mi vuoi
Lentamente mi desto,tra un sorriso e la tiepida aurora
Il mio sguardo al mare rivolgo, dove il riflusso di te si colora
Il Sole dipinge le mie gote d’amore, ti sento oltre l’orizzonte
Il mio cuore di te rivesto, ogni suo battito, in noi si effonde!
ORA VORREI TANTO...
Vorrei avere una vita in più per potermi gustare le cose effimere...quelle a cui nessuno più fa caso!

Un cane o un gatto una volta in casa diventano componenti della vostra famiglia e come tali vanno accuditi! E RICORDATI:
LUI...NON TI ABBANDONEREBBE MAI!!!!
STO STUDIANDO...
Sto studiando parecchio in questi giorni e non solo per l’università...Mi piace conoscere, sapere e capire, e così oltre alle materie di studio di questo semestre e di quelle che devo recuperare, ho ripreso in mano anche alcuni libri che avevo preso ancora un po’ di tempo fa e alcuni che ho comprato di recente (sapevate no? che una delle mie passioni è la lettura?!).
OGGI IL MIO UMORE E'...

Anche se stò attraversando un periodo di forti cambiamenti...il mio umore è sempre OTTIMO! Mi ritengo una persona positiva
e ottimista...tutto ciò che mi è successo ultimamente mi ha maturata! Mi sento più forte di ieri...sono più combattiva
e questo non piace a tutti...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà
4) ... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura...
5) Scoprirsi talmente presi dalla routine della nostra quotidianità da dimenticare chi siamo, e perchè vale la pena stare al mondo.
6) il tempo che scorre tremendo e inesorabile, si affievoliscono le forze, diminuiscono le possibilià e non sei diventato quello che volevi
7) sentirsi impotenti, immobili di fronte ad una cosa che ti ha ferito. voler gridare e piangere e non riuscire a fare neanche quello
MERAVIGLIE
1) Diventare, in una calda serata d'estate, Campioni del Mondo... e poi festeggiare tutta la notte con gli amici... Un sogno diventato realtà!!!
2) Materazzi che segna di testa contro il Milan
3) dire la verità a cuore sereno, con il solo desiderio di crescere insieme
4) Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna, ma questa e’ la loro sciocca vanita’; le donne hanno
un istinto piu’ sottile per le cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo.
Oscar Wilde
5) Scoprire dopo molta solitudine che anche per te esiste qualcuno al mondo in grado di renderti felice...
6) un sorriso,una carezza, qualsiasi cosa di inaspettato...e di terribilmente piacevole...
7) Aprire una finestra che da su una vallata e urlare ciò che ti passa per la testa sentendo l'eco delle tue parole!
Perchè questo nick?
La Maestrina dalla penna rossa è un personaggio di fantasia del romanzo per l’infanzia Cuore, scritto da Edmondo De Amicis.
Libro di Edmondo De Amicis, un tempo quasi obbligatorio nelle scuole italiane. Oggi invece i ragazzi delle elementari e delle medie, impegnati come mai con cellulari e iPod non ne hanno mai sentito parlare.
«Cuore» un libro che mi piacque perché è un testo risorgimentale, scritto per ispirare contemporaneamente sensibilità sociale, bontà umana e amor di patria. Mi piacquero lo stile scorrevole, i ritratti umani dei protagonisti, il gusto dell’aneddoto e del racconto, i momenti di commozione che il libro regala ai suoi lettori.
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venerdì 15 agosto 2008 - ore 13:14
IO CI STO!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vi lancio una sfida..nel mondo dei blog siamo numerosi però possiamo riuscirci a far girare un messaggio a tutti...
è per una causa buonissima ANTIPEDOFILIA!
Perchè episodi su TANTI BAMBINI siano solo un brutto ricordo per tutti. Daremo un segnale...CREDIAMOCI INSIEME!
Ricopiate sul vostro blog questo stralcio e vediamo quanti di noi riescono realmente a dar vita a questa campagna e, dopo averlo copiato aggiungete la vostra firma..come dire IO CI STO!!!!
DOTTOR G - badgirl85 - Maestrina
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martedì 12 agosto 2008 - ore 14:46
Vacanze!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
È la domanda del momento. È quel tappabuchi temporale da utilizzare nell’attesa che l’ascensore raggiunga il 7° piano. È il momento in cui chi ha organizzato le cose per bene non aspetta altro che sfoggiare un sorriso compiaciuto e snocciolare frasi tipo “un posto valeva l’altro ma guarda caso, giusto giusto me ne vado in Australia per 20 giorni……e tuuuuuuu?”. Insomma avete capito, è il momento di “Dove vai in vacanza?” - Applauso -. Le categorie dei vacanzieri Italiani sono varie e interessanti…
Categoria: mare vostrum
Per me la vacanza è vacanza solo al mare QUINDI vado alle Fiji (Hawai, Mauritius, Canarie o quello che sia). Carissimo amico dall’abbronzatura panata, ma dico io vivi in Italia c’è bisogno di scapparsene all’altro capo del mondo per godere del mare e del sole. Se fossi stato di Mosca avrei anche potuto soprassedere… Mi dirai “ma non c’è paragone” potrebbe essere anche vero, ma sono sicura che non conosci tutte le sante calette, lidi, scogli, rocce della nostra terra. E soprattutto sono sicura che se ti chiedo dove sono le Fiji, neanche sai rispondermi.
Categoria: la volpe e l’uva
Questa è la categoria che mi fa più tenerezza. Quelli cioè che durante l’anno hanno dilapidato il fondo vacanze per gioie contingenti e ora si ritrovano con le tasche abitate solo da ragnetti solitari. “Dove vai questa estate?” temono la domanda, parlano a raffica per evitare che ci sia un buco di silenzio dentro il quale cadrà inesorabile questo quesito e se poi proprio devono rispondere: “Mah sai, a me partire ad agosto non mi fa impazzire…”.
Categoria: a lavorare!
Ci sono quelli che “IO ad agosto lavoro”. Questi non li capisco. Ma lavori cosa? Uffici chiusi, città deserta, probabilmente neanche se chiami il 113 per fare due chiacchiere ti rispondono. Siete giustificati solo se lavorate nel settore vacanziero o ristorativo. E se alla domanda “dove vai in vacanza?” rispondete “IO d’estate lavoro” almeno toglietevi quel tono in cui il peso di tutta l’affermazione ricade su quel “IO” carico di rancore e di sfida. IO lavoro (e produco) contrapposto al TU che te ne vai in vacanza panza al sole (e poi ci lamentiamo che l’Italia va male).
Categoria: prendi 3 paghi 2
Conoscono tutti i siti, gli opuscoli, le agenzie che offrono vacanze da sogno entro i 15 euro. Ma come fate? No, non perdete tempo a dirmelo che tanto non lo capirei. È come la regola del fuori gioco a calcio. Me l’hanno spiegata duemila volte e io continuo a urlare incondizionatamente “fuori gioco!” anche quando stanno tirando un rigore. Sono di quelle cose che non capirò mai. “Dove vai in vacanza?” “Ahhhhhh non puoi capire!!!” il vacanziero del prendi 3 e paghi 2 non aspetta altro che dimostrarvi la sua bravura nel trovare occasioni e offerte per vacanze very very very low cost. “Me ne vado a New York tre giorni, ho trovato un’offerta eccezionale pago solo l’aereo che mi viene 100 euro devo solo non portarmi bagaglio e fare scalo in tre capitali europee”. “E dove alloggerai?”. “Ma tu pensi che in tre giorni a New York avrò il tempo di dormire? Ma scheeeeeerzi??? E poi a questo prezzo che pretendevi?”. Tu chiamala vacanza. Io la chiamo “pena da espiare”.
Categoria: Italia terra di opportunità (perdute)
Infine ecco la categoria più democratica. È democratica perché abbraccia trasversalmente tutte le classi sociali. Lo studente, il laureato, il laureando, il precario, il co.co.co., il co.co.pro., il volontario, lo stagista e molte molte altre. Ne fanno parte tutti coloro che non hanno mai nemmeno lontanamente pensato di poter andare in vacanza. Tutti quelli che era già un miracolo arrivare a fine mese senza debiti, tutti quelli che per “gloria” devono lavorare quando gli altri sono spaparanzati al sole nella speranza di mantenere quel posto di lavoro ottenuto a fatica e tenuto con le unghie e con i denti. Ne fanno parte tutti i padri di famiglia che con un solo stipendio devono campare figli e moglie e che cercano di regalare un briciolo di vacanza portando al mare per qualche ora i pargoli e ne fanno parte i giovani rampanti trentenni che sprizzano di energie creative e operative e che vivono con le spalle cariche di doveri senza nemmeno chiedere un diritto. Per tutti questi un diritto come il riposo (anche Dio il settimo giorno si riposò) rimane ancora un ammaliante lusso.
Se conoscete altre categorie di “tipi da vacanza” proponetele. Io personalmente questa estate vado sul Lago di Garda con due amiche. Perché non c’è niente di meglio ad agosto che trascorrere un pomeriggio sul prato umido per la pioggia incessante e terminare la serata in un pub dove alle 23 non ti portano più da bere e ti tocca terminare al più presto la birretta tiepida che hai pagato 20 euro. Categoria? L’importante è con CHI vai e non DOVE vai.
E voi che tipi da vacanza siete?
1. Mondano: va in vacanza soltanto nei posti più trendy e vip.
2. Iperattivo: programma in anticipo le vacanze minuto per minuto.
3. Indiana Jones: fugge dalla città e sceglie solo ed esclusivamente mete di natura selvaggia.
4. Minimalista: l’unico scopo della sua vacanza è il riposo: delega tutto al partner e non fa assolutamente nulla.
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PERMALINK
venerdì 8 agosto 2008 - ore 13:43
Bocciati, rimandati a settembre e promossi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi voglio fustigare i vizi degli uomini, elogiandone però i pregi. Quindi, ecco a voi, una breve catalogazione di baci, per aiutare i lettori nel scegliere la via giusta. Ovviamente sono richieste integrazioni…
LE BOCCIATURE SENZA APPELLO
Il bacio endoscopico
Dicesi di bacio in cui l’uomo ti blocca la testa e completa l’opera infilandoti un metro e mezzo di lingua in bocca. Troppa saliva, troppa lingua, troppa impossibilità di muoversi.
Commento derelitto: Ciccio, le tonsille le ho sane, lasciale dove sono. Fastidiosissimo.
Il bacio a mulinello
Solitamente l’uomo mulinello tiene le braccia inerti attorno al collo o alla vita della donna, inclina la testa, attacca la bocca a ventosa, inserisce la lingua e inizia a girare vorticosamente in senso orario. Si ferma solo per invertire il senso della rotazione.
Commento derelitto: Se volevo un minipimer, andavo all’Euronics. Poco fantasioso.
I RIMANDATI A SETTEMBRE
Il bacio «c’è nessuno?»
È il bacio interrotto, che, similmente all’omonimo coito, dà poca soddisfazione. Ossia: parte bene, mani tra i capelli, sul viso, sul collo, bocche che si avvicinano, contatti, sfioramenti. Ma niente passione. L’uomo di questo genere solitamente osa dei timidi allunghi con la punta della lingua, ma non fai manco in tempo a stabilire un contatto che quello si ritrae. Come a dire «assaggia, ma non mangiare troppo».
Commento derelitto: La dieta la faccio già col cibo: nei baci non se ne parla. Stitico.
Il bacio «vorrei ma non posso»
Ossia il pentito. Quello che vorrebbe, ma magari è impegnato. Ha una fidanzata, una moglie o una mamma che gli hanno insegnato che andare in giro a baciare labbra sconosciute non è cosa buona e giusta. Però ci prova lo stesso, salvo poi ravvedersi nel mentre. Quindi tu baci qualcosa che non risponde, se non per cortesia. Due labbra morte.
Commento derelitto: Se mi dovevi far sentire sbagliata, potevi stare dov’eri. Ipocrita.
I PROMOSSI
Il bacio a mela
Il bacio a mela è forse il preludio migliore. Ottimo come primo bacio, perché permette un contatto profondo ma anche di controllare la reazione altrui. Sono tanti baci, i primi con le labbra sole, e poi con variazione del bacio a pennello. Si chiama a mela perché segue la dinamica di chi mangia una mela intera, a morsi: si avvicina e si allontana.
Commento derelitto: Se i primi morsi sono i più piccoli, poi si può allargare. Esplorativo.
Il bacio a pennello
Si arriva nelle zone alte della classifica. Il bacio a pennello è opera di artista. È un bacio avvolgente, morbido, caldo. La lingua fa il movimento del pennello sulla tela: tratti brevi, di diversa intensità e direzione.
Commento derelitto: Da andarci avanti per ore. Godurioso.
Il bacio della foresta
Dicesi di bacio selvaggio, in preda alla passione cieca. In questo bacio l’abbraccio è stretto, le bocche si cercano, uno dei due partecipanti di solito viene sbattuto contro un muro o una superficie qualsiasi, verticale o orizzontale. Ci sta pure qualche morso moderato… Le bocche poi si allargano verso altri lidi: collo, orecchie, spalle… Tutto il raggiungibile ci sta.
Commento derelitto: Classico bacio che ti fa piegare le ginocchia. Selvaggio.
Nell’attesa delle vostre integrazioni...........baci, nella maniera che più vi aggrada!
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PERMALINK
venerdì 1 agosto 2008 - ore 16:52
Al matrimonio di mio cugino sabato scorso...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come promesso vi allego il
link della TEMPESTA PERFETTA!
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PERMALINK
venerdì 1 agosto 2008 - ore 12:02
(categoria: " Vita Quotidiana ")

SOLO LE CARAMELLE SONO BUONE CON TUTTI!
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PERMALINK
mercoledì 30 luglio 2008 - ore 10:30
Mondo Di Vino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una serata all’ insegna del divertimento, risate, buon vino... P.S. Un GRAZIE a Genny, Martina, Sara per la piacevolissima serata! C’è chi dice che quando le donne sono amiche, sono insopportabili...Perchè sono sempre d’accordo una con l’altra ed insieme sono davvero un’unica cosa.La vita ci pone davanti milioni di persone e ognuna di queste che arriva ha un ruolo preciso nella nostra vita. Tutte restano nella nostra memoria, nelle nostre abitudini, nelle nostre foto, nei nostri ricordi più segreti...Io ho nostalgia di molte delle amiche che ho conosciuto nella mia vita. Ci sono le amiche di famiglia, le cugine, sorelle e zie, che entrano ed escono dalla vostra vita, dimostrandoci che il tempo passa, ma alcune cose non cambiano mai. Quell’amica un po’ sboccata, che solo parla con le parolacce, che si mette in mostra, ma che però ci fa ridere tanto. Ci sono amiche con cui andiamo ovunque. Quella con cui abbiamo discusso del primo ragazzo di cui ci siamo innamorate. Quella con cui scambiarsi idee su vestiti, persone, taglio di capelli e comportamenti. C’è l’amica piagnucolona, quella che ci critica senza cattiveria ogni cinque minuti, quella che sa di tutto, quella così dolce, che ci abbraccia all’improvviso o ci invia sms pieni d’amore. Quella con cui abbiamo diviso il letto in quel viaggio che fu un po’ l’iniziazione della nostra vita "da donne". Quella a cui raccontiamo veramente di tutto e dalla quale siamo sempre state capite. Quella che non ha vergogna a dire TVTB. Le amiche che sono con noi nei peggiori momenti della vita. L’amica che ti chiama tutti i giorni. L’intellettuale, che ci insegna un milione di cose. Quella che abbracciamo in silenzio e la sentiamo piangere e quella che ci offrì la spalla giusto un secondo prima di scoppiare in lacrime. Quella che fa tutto ciò che le chiediamo; l’egoista. L’amica che ci ascolta quando siamo innamorate e stiamo lì ore parlando sempre della stessa persona. C’è l’amica che ha capito quando la "lasciasti"per stare sempre con il tuo ragazzo. E poi c’è l’altra, quella che pretende sempre la tua attenzione. E poi c’è anche l’idealista, con cui trascorriamo ore parlando dei problemi esistenziali dell’umanità. Quella che ci chiama solo il giorno del compleanno, e che a noi alla fine ci piace così. Quella che sembra nostra madre e che vive dispensando consigli. E c’è l’amica per cui subito provammo un bene enorme dalla prima volta che la conoscemmo, senza riuscire a spiegarlo. Quella che prega Dio anche per noi ogni volta che lo fa. Quella che facemmo intristire per stare con un’altra che non valeva nulla. L’amica che ti diede in consiglio più sensato della tua vita, che però tu non hai mai ascoltato. L’amica che paga per noi quando stiamo senza soldi in tasca. E la grande amica con cui dividiamo la cosa più preziosa che abbiamo...
L’amica che ci era tanto legata, ma che poi si allontanò da noi e ora non sappiamo più nulla di lei. E l’amica che è come una sorella per noi. Quella che è un piacere stare in sua compagnia, anche se il programma della serata fosse solo "non abbiamo nulla da fare"...
CI SONO PERSONE CHE NON HANNO TANTE AMICHE COSI, MA UN PAIO CHE VALGONO PER TUTTE QUESTE!
Ecco cos’è per me l’Amicizia, quella con la lettera maiuscola ..... non è solo un voler prendere dagli altri, ma anche saper dare, esserci nel momento del bisogno senza che sia necessario parlare, è essere accanto a chi è in difficoltà e se è il caso lottare per l’amica...
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PERMALINK
lunedì 28 luglio 2008 - ore 11:26
Il lancio del riso
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’usanza del lancio del riso sugli sposi ha origine dalla tradizione cinese: un’antica leggenda narra che il Genio Buono, alla vista dei contadini colpiti da una grave carestia, sia stato mosso a pietà e abbia chiesto loro di irrigare i campi con l’acqua del fiume in cui egli disperse i propri denti. L’acqua trasformò i denti in semi, da cui germogliarono migliaia di piante di riso, che sfamarono l’intera popolazione. Il riso da allora divenne simbolo di abbondanza e prosperità e lanciarlo sugli sposi equivale ad augurare loro un futuro di felicità e soddisfazioni. C’è anche chi sostiene, invece, che l’usanza del lancio del riso abbia origini Romane. Si dice, infatti, che per tradizione nell’Antica Roma si lanciasse del grano sugli sposi (sempre come augurio di fertilità). Il “cambio di cereali” è avvenuto nel momento in cui il riso è diventato più reperibile del grano (avere del riso in casa è semplice…reperire del grano potrebbe essere un problema). Ma questa seconda ipotesi riguardo alla tradizione del lancio del riso sugli sposi è meno certa rispetto alla prima.
Al giorno d’oggi per quanto riguarda il lancio del riso, ci sono diversi elementi di novità. Per esempio il riso è sempre più spesso colorato e non più bianco e semplice, e viene distribuito agli invitati, fuori dalla chiesa in appositi contenitori (coni, borsette, sacchettini portariso) acquistati, o addirittura creati a mano dalla sposa stessa. Per coloro che non amano particolarmente il riso, esso può essere rimpiazzato dal lancio di coriandoli o di petali di fiori (rigorosamente coloratissimi).
E’ molto in voga, inoltre, sostituire il riso con delle bolle di sapone, magari in flaconcini personalizzati col nome degli sposi. In tal modo poi, gli invitati avranno anche un ricordino simpatico, oltre alla bomboniera, da portare a casa.
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PERMALINK
lunedì 14 luglio 2008 - ore 18:43
Principe....azzurro...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Cresciamo fin da piccole, noi donne, con questa malsana idea.
Le favole che la mamma premurosa ci leggeva erano impostate tutte allo stesso modo: lei in pericolo e/o infelice e vessata, lui risolutore che arriva sguainando la spada (fine metafora?) a risolverle la vita in un battibaleno, mentre il cielo si sciolglie in un happy end garantito Disney.
E vissero insieme felici e contenti.
Ora, a parte il leggero anacronismo di tutta la questione, mi sento di sottolineare l’ovvio: perchè? Perchè ?
Perchè fissarsi nell’utopica ricerca e non accontentarsi di un uomo senza calzamaglia?
Ammesso e non concesso che geneticamente e anche culturalmente l’esistenza del principe azzurro sia possibile, cosa fa pensare ad ogni singola pulzella che il calzamagliato soggetto desideri e finisca per impalmare solo e soltanto lei?
Inoltre, siamo sicure che il principe azzurro una volta sceso da cavallo non voglia le pantofole calde e gli stivali sporchi di fango lucidati come argenteria tardo-ottocentesca? Anche dando per postulata la sua esistenza, non è possibile matematicamente che esista un numero così esagerato di principi azzurri che possa arriviare a coprire le richieste. Secondo le statistiche ed i censimenti, non ci sono nemmeno uomini normali in numero sufficiente figuratevi principi azzurri.
Da qui si dipana uno sconcertante scenario.
Se da un lato centinaia (se non migliaia o milioni) di donne deluse reclamano la loro favola con tanto di happy end certificato ISO 9000, dall’altra si apre un mercato potenzialmente immenso. Fior fiore di ingegneri genetici bio-molecolari e via discorrendo (che volete da me, che ne posso sapere? Io ho fatto giurisprudenza!?) potrebbero creare il prototipo ideale in gradi di soddisfare qualunque donna grazie ai potenti mezzi della scienza moderna e l’uso eretico di celllule staminali.
Se fosse possibile, quali sarebbero le caratteristiche del Sig. Principe Azzurro?
- alto
- clone di Brad Pitt
- gentile ed educato
- innamorato
- servizievole (lava, stira, porta il caffè a letto)
- passionale ed "altruista"
- intelligente
Ora, se tutto questo vi sembra poco...
C’è da fare miliardi di euro con gran facilità. Un vero business.
Mi rendo tuttavia perfettamente conto che il mio progetto non è realizzabile.
Il problema non è la fattibilità, nè una eventuale immoralità dell’opera.
Sono sicura che il fine umanitario arrivi ampiamente a coprire la pseudo-morale cattolica.
Quel che mi preoccupa è la vastità dei modelli, ché ogni donna ha le proprie particolarità e diverse necessità. Io, ad esempio, al modello Brad preferisco il modello Vincent.
Ma non è l’unica peculiarità: c’è chi lo vuole alto, chi basso, chi coi capelli lunghi, chi rasato. Chi se l’immagina palestrato, chi lo preferisce smilzo. C’è chi ha la fissa per gli occhiali, chi per il sedere, chi per le mani. E via andando, catalogando migliaia di varianti non incasellabili in poche tipologie facilmente etichettabili in prodotti finiti.
Perché, ricordiamo al gentile pubblico, il Principe Azzurro deve essere perfetto.
Altrimenti non vale.
Quindi, nonostante l’esorbitante richiesta ed il mercato ancora inesplorato, per mancanza di fattibilità mi tocca ripiegare sul mio stipendino da impiegata.
Porca puttana.
Tralasciando la pur sostanziosa parte economica, mi sorgono spontanee diverse riflessioni.
La prima è che noi donne a parole cerchiamo e bramiamo il Principe Azzurro.
Proprio lui, con le iniziali maiuscole e magari pure dorate.
Poi però, finiamo sempre con l’innamorarci di una persona totalmente diversa, sia dal punto di vista fisico che caratteriale.
A dire il vero, finiamo nel 90% dei casi per innamorarci proprio di un discreto stronzo.
Del classico discreto stronzo.
Cialtrone, menefreghista e che non ci tratta come vorremmo.
Anzi, come DOVREMMO essere trattate.
Ma è risaputo, l’amore è cieco, certe cose non si scelgono, non ci sono più le mezze stagioni, signora mia.
Luoghi comuni o no, succede. L’irrazionalità prende il sopravvento e ci ritroviamo inanmorate perse di uomini cui, in astratto, non permettereste nemmeno di mettervi la benzina alla macchina.
Chimica, feromoni, sfiga, predestinazione, masochismo.
Chiamatelo un po’ come vi pare, ma è vero.
Come è vero che, per correre dietro a quello che è il Principe Azzurro noi donne siamo disposte a qualsiasi cosa: sottoporci a diete massacranti, strizzarci in mise improbabili, interessarci di sport abominevoli e perfino arrivare a leggere Coelho.
Oppure, come Catalina, protagonista del libro (nonché della telenovela più seguita del Centro-America) siamo disposte a sacrifici anche maggiori per farci accettare da colui che pensiamo possa trasformare la nostra vita in un castello di zucchero.
La verità è che nessuno arriverà a risolverci la vita, donne.
Non accade mai.
Non credo che sia finita così nemmeno per Cenerentola, a cui il Principe ha messo le corna con le orride ma assai zoccole sorellastre.
E nemmeno per la Bella Addormentata, costretta a filare tutto il giorno per mantenere un castello abbandonato pieno di spifferi mentre il Principe Azzurro se ne andava in giro ad ammazzare draghi.
Quindi?
Quindi, donne, tiratevi su le maniche.
Il Principe Azzurro bisogna conquistarselo a piccoli passi, perché è dentro di noi, non fuori.
L’amore poi, è un’altra cosa ancora...
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venerdì 11 luglio 2008 - ore 19:58
Che periodo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Mi hanno sempre raccontato che dopo la tempesta, c’è la quiete. Ora come ora, la natura va rivalutata; si è ripresa quel che era suo, il mondo, e l’ha fatto in modo scontroso, come un bambino che riprende una cosa che è sua, dalle mani di qualcuno che non doveva prendere nulla.
Ecco, io mi trovo in quella fase dove la natura prende anche la nostra psiche e la sconquassa...come per i meteropatici o i lunatici....o i solari....io sto passando in quella fase dove tutto ciò che mi gira attorno non ha più quell’importanza che aveva: amore, studio, lavoro....
Vorrei addormentarmi per 2-300 anni, risvegliarmi in un mondo diverso.....la sensazione sarebbe la stessa che ho ora.
Il bello è che non è da me: per la gente che conosco, io sono quella forte, quella che consiglia, che ascolta, che ama (e non dovrebbe farlo).....ma ogni tanto mi permetto di deprimermi un po’...il colmo è che poi, risolvo tutto da sola; ho sempre paura di pesare su qualcuno...di deprimere gli altri con le mie paturnie...
Ma no....io sono la Penelope che aspetta che il suo Ulisse torni dopo che si è fatto i suoi porci comodi con le sue circi......io sono quella che erige i suoi muri e sbaraglia le sofferenze....
NO SIGNORI...NE HO I COGLIONI PIENI.....CONSOLATEMI UN PO’ VOI ORA.
GRAZIE!
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PERMALINK
giovedì 10 luglio 2008 - ore 15:18
Mancini è nerazzurro, primo regalo a Mourinho
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Amantino Mancini è un nuovo giocatore dellInter. Il brasiliano della Roma ha firmato un contratto di quattro anni. Decisivo lincontro tra Branca e Pradé che hanno trovato laccordo sulla base di 12 milioni di euro senza alcuna contropartita tecnica.
Già pronto – da tempo – anche il contratto che legherà Mancini all’Inter, un quadriennale da circa 3.5 milioni a stagione con opzione per un quinto anno.
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PERMALINK
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