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Maestrina, 23 anni
spritzina di Padova
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Sono sistemato

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STO LEGGENDO

Molti vivono circondati dalle proprie balle, dalle bugie che continuiamo a raccontarci. Diventano come bolle di sapone che ci volteggiano intorno. Quando ci si fermano davanti agli occhi, falsano qualcosa, distorcono l’espressione. Ma noi viviamo facendo finta di niente, nella speranza che se ne vadano via da sole.
Ci sono giorni però, che le bolle diventano di marmo e non si può più fingere.

- Esco a fare due passi di Fabio Volo -




HO VISTO

Più d’una volta ho visto lo splendido sole del mattino
blandire le cime dei monti con sovrano sguardo,baciare con raggiante volto i verdi prati,indorare pallidi ruscelli di magica alchimia.
E, presto, vilissime nubi sopravvennero a lacerare la sua divina faccia e lo nascosero al mondo sbigottito,
inducendolo con vergogna a tramontare...



Questo blog dice NO alla pedofilia e NO allo sfruttamento sessuale dei bambini, perchè l’innocenza rubata non può più essere ritrovata.

STO ASCOLTANDO

Io...
Sto ascoltando il vento del cambiamento...
Posso sentire il tuo vento, che dolce soffia dappertutto, nel cuore.
Caldo è nella mia anima.
La magia di ogni notte, è costante in me.
Grazie a te sto ascoltando il vento del cambiamento.
Quel cambiamento che mai avrei pensato di riuscire ad iniziare.
La capacità di uscire da se stessi e di sentire dentro l’altro, è mia,è tua!
E le parole spesso non servono, bastano gli occhi, le labbra, il calore.
E in silenzio
...tu



ABBIGLIAMENTO del GIORNO

MI VESTO DI TE...
Si addormenta la notte, tra i baci di Luna
Distesa su un letto di stelle, dolce laguna
Cullando i desideri, nel brillare degli astri
Come piccoli puzzle, nei miei sogni t’incastri
Nel viale dei ricordi, verso la meta del domani
Piacevole silenzio, le mie emozioni tra le tue mani
Giochi con le parole, le distendi nell’anima mia
Lasci che si fondano con la tua, canto d’armonia
Soffia il vento leggero, tra le carezze e gli occhi tuoi
Raccolgo il sapore dolce, sulla pelle, e so che mi vuoi
Lentamente mi desto,tra un sorriso e la tiepida aurora
Il mio sguardo al mare rivolgo, dove il riflusso di te si colora
Il Sole dipinge le mie gote d’amore, ti sento oltre l’orizzonte
Il mio cuore di te rivesto, ogni suo battito, in noi si effonde!

ORA VORREI TANTO...

Vorrei avere una vita in più per potermi gustare le cose effimere...quelle a cui nessuno più fa caso!



Un cane o un gatto una volta in casa diventano componenti della vostra famiglia e come tali vanno accuditi! E RICORDATI:
LUI...NON TI ABBANDONEREBBE MAI!!!!

STO STUDIANDO...

Sto studiando parecchio in questi giorni e non solo per l’università...Mi piace conoscere, sapere e capire, e così oltre alle materie di studio di questo semestre e di quelle che devo recuperare, ho ripreso in mano anche alcuni libri che avevo preso ancora un po’ di tempo fa e alcuni che ho comprato di recente (sapevate no? che una delle mie passioni è la lettura?!).



OGGI IL MIO UMORE E'...



Anche se stò attraversando un periodo di forti cambiamenti...il mio umore è sempre OTTIMO! Mi ritengo una persona positiva
e ottimista...tutto ciò che mi è successo ultimamente mi ha maturata! Mi sento più forte di ieri...sono più combattiva
e questo non piace a tutti...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno
2) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle...
3) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà
4) ... Vivere sospesi tra l'indecisione e la paura...
5) Scoprirsi talmente presi dalla routine della nostra quotidianità da dimenticare chi siamo, e perchè vale la pena stare al mondo.
6) il tempo che scorre tremendo e inesorabile, si affievoliscono le forze, diminuiscono le possibilià e non sei diventato quello che volevi
7) sentirsi impotenti, immobili di fronte ad una cosa che ti ha ferito. voler gridare e piangere e non riuscire a fare neanche quello

MERAVIGLIE


1) Diventare, in una calda serata d'estate, Campioni del Mondo... e poi festeggiare tutta la notte con gli amici... Un sogno diventato realtà!!!
2) Materazzi che segna di testa contro il Milan
3) dire la verità a cuore sereno, con il solo desiderio di crescere insieme
4) Gli uomini vorrebbero essere sempre il primo amore di una donna, ma questa e’ la loro sciocca vanita’; le donne hanno
un istinto piu’ sottile per le cose: a loro piace essere l’ultimo amore di un uomo.
Oscar Wilde
5) Scoprire dopo molta solitudine che anche per te esiste qualcuno al mondo in grado di renderti felice...
6) un sorriso,una carezza, qualsiasi cosa di inaspettato...e di terribilmente piacevole...
7) Aprire una finestra che da su una vallata e urlare ciò che ti passa per la testa sentendo l'eco delle tue parole!


Perchè questo nick?

La Maestrina dalla penna rossa è un personaggio di fantasia del romanzo per l’infanzia Cuore, scritto da Edmondo De Amicis.

Libro di Edmondo De Amicis, un tempo quasi obbligatorio nelle scuole italiane. Oggi invece i ragazzi delle elementari e delle medie, impegnati come mai con cellulari e iPod non ne hanno mai sentito parlare.

«Cuore» un libro che mi piacque perché è un testo risorgimentale, scritto per ispirare contemporaneamente sensibilità sociale, bontà umana e amor di patria. Mi piacquero lo stile scorrevole, i ritratti umani dei protagonisti, il gusto dell’aneddoto e del racconto, i momenti di commozione che il libro regala ai suoi lettori.


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mercoledì 9 luglio 2008 - ore 19:00


Ciao Federica!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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mercoledì 9 luglio 2008 - ore 18:21


Il reggiseno con il cuore di ghiaccio
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Qualche giorno fa camminando per strada ho visto il manifesto pubblicitario di un reggiseno. Il megacartellone attira gli sguardi degli automobilisti per il bel décolleté in primo piano. Lo slogan recita: “Il reggiseno con il cuore di ghiaccio”. Incredula, ho fatto un giro sulla Rete, e ho trovato conferma ai miei timori. A quanto pare Il nuovo rivoluzionario reggiseno ha una “rinfrescante” particolarità: all’interno delle coppe c’è il nuovo cuscinetto cold gel estraibile. Questo eccezionale gel si mette a raffreddare nel freezer per circa un’ora e poi si inserisce nella tasca delle coppe. Risultato? Oltre a rinfrescare le calde e afose giornate d’estate porta molti benefici infatti tonifica, rassoda e massaggia. Inoltre il reggiseno ha un effetto push-up, è comodo ed elegante.

Sono stata a lungo perplessa sulla bontà di questa rivoluzionaria invenzione. Poi mi sono detta: Questo reggiseno sarà stato di sicuro realizzato sulla base dei bisogni di un’ampia fascia di donne. Nessuno produrrebbe una cosa del genere se non fosse sicuro che serva. (?!) Probabilmente è un’idea geniale e se non mi convince è solo colpa dei miei limiti di ragazza di campagna. Magari se potessi parlare con un’entusiasta acquirente del modello, mi convincerei.

Per questo, animata dalle migliori intenzioni, diffondo nella rete questo appello:

"Oh tu, fanciulla che al mattino prendi il reggiseno non dal cassetto ma dal freezer; tu che ogni mattina appoggi sulla pelle più sensibile del corpo femminile l’equivalente di due petti di pollo surgelati; tu che per metà mattina perdi la sensibilità per il freddo, di modo che se in autobus allungano le mani sul prezioso contenuto delle coppe congelate nemmeno te ne accorgi; tu che per il resto della giornata sperimenti come si sia sentita la Madre Terra all’epoca dello scioglimento dei ghiacci; tu che quando torni a casa metti il reggiseno in freezer e i Sofficini appena comprati in lavatrice. Oh tu coraggiosa, se davvero esisti, CONTATTAMI! Raccontami di come due cuscinetti ghiacciati infilati sotto le tette rassodano e tonificano ciò che nemmeno la chirurgia plastica riesce a tirare su definitivamente. Illuminami su dove sia l’eleganza di un reggiseno surgelato.

E soprattutto spiegami una cosa, quella che mi farà definitivamente decidere di comprare questo reggiseno: quando, grazie all’eleganza del modello, seduci un uomo e vi ritrovate in camera da letto, e lui comincia a spogliarti, che ti inventi?"



Ti attendo fiduciosa!


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sabato 5 luglio 2008 - ore 14:59


GLI UOMINI AL SUPERMERCATO
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Perchè quando mandi un uomo al supermercato, ti ritrovi spesso con la spesa di qualcun’ altro!?!? ...cioè...non scrivendo in cirillico, sei convinta che la tua lista della spesa sia leggibile e chiara, ma evidentemente deve esserci un meccanismo che ti sfugge...oppure infilano il cervello, nel carrello, al posto dell’euro!?!?

Se poi è la settimana del tre per due è la fine...il loro entusiasmo da risparmiatori, schiuma come una pastiglia effervescente in un bicchiere d’acqua...il TUO bicchier d’acqua, si, quello con l’Aulin, che stai tracannando contando le ventisei borsette con il marchio del supermercato, mentre lui ti restituisce la tua lista con scritto, in italiano corrente, PANE, LATTE, ZUCCHERO, CEREALI e un boa di scontrino con i ringraziamenti di tutto il personale del centro commerciale, mentre il Bancomat canta e balla YMCA dei Village People.

La cosa allucinante è che la maggior parte di codesti stuntman da cooperativa sociale, deve avere una specie di microchip standard piantato in non so quale neurone, che li indirizza verso quelle tre scansie, dove riescono a scovare e rifornirsi di alimenti che nemmeno i volontari della Croce Rossa porterebbero ai paesi del terzo mondo...evidentemente nei centri commerciali non c’è proprio segnale, i ripetitori perdono potenza e il loro microchip acquista potere decisionale...così ci si ritrova a mangiare wurstel, sottilette, prosciutto cotto quadrato di cartone, pane da toast, nutella, salame, l’intera raccolta di Giovanni Rana con album e figurine della famiglia in omaggio, cubetti di pancetta, fagioli, tonno, confezioni di biscotti che manderebbero in coma glicemico chiunque, birra e pizza surgelata...maaaaaa...verdura e frutta!??! Ah si...patatine e arachidi...e tanto per farci contente due banane direttamente importate dalla guerra di secessione!
A volte azzardi una richiesta semplicissima nel reparto di igiene personale o dei detersivi, come ad esempio può essere un DENTIFRICIO o un pacchetto di KLEENEX e una confezione di NAPISAN o di BOLT, in fondo non c’è pericolo, si insomma, non è che lasci spazio a troppo estro in cui possano sentirsi artisti del rincoglionimento precoce...SBAGLIATO...perchè il neurone ormai ce lo siamo giocato al reparto delle merendine e individuare il dentifricio che per anni ha usato e CONTINUA a usare, in mezzo a tutte quelle marche è come buttargli quattordici pezzi di un puzzle non di castelli o di macchine e dargli solo trentasei ore per comporlo...stessa identica cosa...e poi cosa sono i CLENECS?!??! Non so, sei ingegnere nucleare alla NASA e non sai come si scrive FAZZOLETTINI DI CARTA?!?!? ...e di BOLT ce n’è di tre tipi e alcuni non avevano la pallina sul tappo...così ti ho preso il detersivo in offerta...ma certo, quello che è lì dal 1874 e forse ci sarà un motivo se non lo compra nessuno...e il NAPISAN...quello liquido o in polvere!?!? ...MA...DOVE CAVOLO HAI VISSUTO PER TUTTI QUESTI ANNI...

Bene...la prossima volta andiamo insieme e ti faccio vedere come può essere semplice riempire un carrello con le SOLE cose scritte nella lista e siccome non ci nutriamo come in Happy Days, cerca di abbinare ciò che hai mangiato fino ad ora con ciò che vedi ancora crudo o impacchettato sulle scansie del supermercato, si bravo, una specie di gioco del Memory...poi se fai il bravo ti faccio riempire le borsette!

Lotti comunque perchè il concetto di INDISPENSABILE tra uomo e donna è decisamente differente, la confezione REGALO dei Grisbì non è indispensabile quanto il detersivo per la lavastoviglie, la parola OFFERTA perde valore se compri sette colombe e siamo in due a doverci "campare" fino alla prossima pasqua, ma che possiamo farci...loro sbrodolano alla gastronomia e noi nel reparto detersivi...in una qualche maniera che non si può spiegare, ci compensiamo.

Ma il colpo di grazia arriva alla cassa...perchè se c’è fila, lui ha tutto il tempo di decidere se infilare nel carrello l’ovetto kinder o i tic tac all’arancio, le lamette di ricambio, le pile, la pellicola per la macchina fotografica che non usiamo mai, ma può sempre servire e vuoi non afferrare due lampadine, un Twix, uno Smarties, un Kit Kat e due Ferrero Rocher con tre pacchetti di Fonzies!??!
Tu stai contando le borse, preparando la tessera raccogli punti, controllando il bancomat, mentre il solito parassita con la sindrome della fila ti si appiccica con carrello e tutto, come un tampax senza la cordellina per estrarlo...borbotti qualcosa sulla maleducazione e la cassiera ti presenta il conto...lui ti guarda con tutte le sue borsette mal riempite e ti fa notare che alla fine non c’è poi così tanta differenza tra la tua spesa e la SUA...sconcertata controlli lo scontrino e mentre lui sorride convinto di averla passata liscia, estrai le lamette e mentre ti mangi i SUOI Ferrero Rocher, lo sgozzi stando attenta a non sporcarti le scarpe da trecento euro di sangue...perchè quelle si che sono state un vero affarone!!!


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venerdì 4 luglio 2008 - ore 11:00


Tacchi a spillo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Tutte abbiamo sognato almeno una volta un paio di scarpette di Manolo Blahnik di altezza vertiginosa, ma per molte di noi l’equazione tacco alto uguale sofferenza atroce è insuperabile. Avete presente quel dolore lancinante che partendo dai piedi, scorre fino al cervello e che generalmente rovina alle donne gran parte delle feste di matrimonio?



Il ritorno alla grande della ballerina ci aveva salvato durante le ultime 2 stagioni, ma quest’inverno non c’è scampo: obbligatorio camminare sui trampoli!

Eppure ci sono anche rari esemplari femminili (peraltro molto apprezzati dagli uomini) che si muovono con perfetta disinvoltura fra stiletti e spilli. Signore eleganti, che vedi stacchettare sicure la mattina presto, salire e scendere dai marciapiedi senza barcollare, e pensi: ma come fanno a non incastrarsi nelle griglie dei tombini?

E’ una questione di esercizio dicevano le nonne, che in quanto a stile ne sapevano certo più di noi...

E ora passiamo ai fatti, prima cosa rilassati!



1. Appoggia sempre prima il tacco e poi delicatamente il resto della suola.

2. Tieni le dita dei piedi più distese possibile.

3. Bilanciati con le braccia.

4. Tieni le gambe unite, parallele e ben dritte.

5. Fai passi piccoli e regolari.

6. Evita ghiaccio, melma, ghiaia. Nei casi disperati scendi dai tacchi e continua a piedi nudi.

7. Occhio alle scale: in salita tutta la scarpa deve essere piantata sul gradino, in discesa solo la suola.

8. Non guidare mai con i tacchi! oltra a rischiare incidenti, potresti rovinare le scarpe...

9. Per rendere più confortevoli un nuovo paio di scarpe, metti un po’ di borotalco, evita che il piede scivoli. Oppure compra gli speciali cerotti in farmacia.

10. Allenati con calma, è tutta questione di pratica.





In bocca al lupo a tutte!


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giovedì 3 luglio 2008 - ore 20:57


Peli...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


No, dico: se si chiamano “superflui”, un motivo ci sarà. Anzi, il concetto di inutilità è talmente radicato nel sostantivo, che in realtà è l’aggettivo stesso ad essere diventato - mi si perdoni il calembour - superfluo: basta dire peli, e ci si capisce perfettamente. Almeno tra donne.

In effetti, per gli uomini la questione è più ambigua, o se vogliamo più dialettica: diciamo che sono più condizionati dai capricci della moda, del costume. Probabilmente qualcuno avrà fatto anche uno studio – scommetterei sugli americani: riescono a pubblicare relazioni scientifiche su qualunque argomento, soprattutto quelli insensati - sulla relazione esistente tra il gradimento del vello maschile e, che so, l’andamento della Borsa (o del calciomercato: quanto a circolazione di denaro, praticamente si equivalgono).

Ultimamente mi pare vada il glabro: ho un vago ricordo di uno degli ostaggi del Grande Fratello che, da poco rilasciato, sorrideva beato e liscio come il più classico dei neonati (e altrettanto privo di parola, anche, temo: ma forse son maligna). Ma niente vieta che un imminente film o sceneggiato televisivo (l’imprescindibile fiction!) ci riproponga un eroe dal petto villoso e ricciuto.

Noi donne, ancora una volta, siamo un esempio di coerenza: mai scese a patti col nemico. Mai. Noi, i peli, li odiamo. Da sempre, e per sempre.
Perché sono, appunto, superflui. Fastidiosi, sgradevoli alla vista e al tatto, ma soprattutto inutili: ed è questo che, sopra ogni cosa, ci indigna e ci irrita, è di questo che non riusciamo a farci una ragione.
Perché tanta ostinazione, tanta caparbietà, tanta protervia? A che pro? Cerchiamo di essere duttili, che diamine. E soprattutto cerchiamo di tener conto dei mutamenti genetici, dell’evoluzione delle specie viventi e, in ultima analisi, della Storia. Sì, amiche carissime, avete capito bene: della Storia Maiuscola.

Ora, da quanti anni - ma che dico anni: secoli,millenni, ere geologiche - i peli hanno smesso di avere una qualunque funzione utile all’essere umano? Tanti, ma tanti veramente: anche tradotta in euro, verrebbe fuori una cifra da capogiro. In molto meno tempo, alcuni oceani si sono trasformati in pianure, i dinosauri si sono estinti e parecchi pesci hanno imparato a volare.

E vi pare possibile che nel frattempo i peli non si siano resi conto di avere esaurito qualunque funzione loro assegnata, sempre che ne avessero avuta una? Vi pare sensato che dopo millenni che evidentemente non servono più a un accidente (non certo a riscaldare, o a proteggere la pelle da pericolose bestiole che – loro sì! - han capito che non era più aria e si so no garbatamente levate dalle scatole), costituiscano ancora un problema?

Qualcuno potrebbe obiettare: siete incontentabili, volete avere tutto e il contrario di tutto, pretendereste di avere folte chiome e gambe glabre, e questo non è possibile. E noi rispondiamo: balle! Non c’è alcuna relazione tra peli e capelli! O meglio sì, c’è, ma è bizzarra e capricciosa come una giornata di marzo. Ci sono donne chiarissime e prive di peli con chiome setose e lisce; donne brunissime e pelosissime con tanti di quei capelli che a venderli realizzerebbero l’equivalente del PIL di un paese in via di sviluppo; rosse pre-raffaellite dotate di gambe di alabastro, sì, ma anche di ascelle inestricabili; castane dalle chiome smunte ma con dei peli da farci cuscini per tutta la famiglia, e anche qualche materasso; biondine uniformemente ricoperte di peluria – il famoso effetto pesca - ma con talmente pochi capelli che li chiamano per nome…

Qualcun altro sentenzia: siete vittime dell’estetica contemporanea, schiave di modelli femminili stereotipati frutto dell’attuale cultura dell’omologazione! A parte che gente che parla così proprio bene del tutto non sta di sicuro, la risposta ancora una volta è ferma e olimpica: balle!Di nuovo e sempre balle! Che qualcuno trovi un’immagine femminile, una sola-in tutta la storia dell’arte, almeno quella a noi nota-in cui compaia una donna pelosa: non ce ne sono. Oddio, è anche vero che gli artisti sono sempre stati per la stragrande maggioranza uomini, e una tipica caratteristica maschile è sempre stata quella di descriverci senza mai guardarci veramente.

Ma insomma, tanta unanimità nell’ignorare i peli-sono superflui, no?-un significato ce l’avrà. E allora è arrivato il momento di dire basta. Se i peli non vogliono accettare di aver concluso il loro ciclo vitale sulla terra, se si ostinano e riprodursi nella loro assoluta, ottusa inutilità, noi dobbiamo avere il coraggio e la fierezza di accettare la sfida, e continuare a combatterli. Abbiamo già ottenuto risultati straordinari. Sangue, sudore e lacrime (in senso rigorosamente letterale) sono ormai alle nostre spalle…

La scienza, la ricerca, la tecnologia-tutti sostantivi deliziosamente femminili-si sono messe al nostro servizio per rendere la nostra battaglia meno quotidiana: approfittiamone! E soprattutto, non smettiamo di parlarne tra di noi. Come ci insegna la Storia, anche i nemici più mostruosi hanno i loro punti deboli, e possono essere messi in ridicolo e smitizzati: figuriamoci degli stupidi, inutili peli!




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giovedì 3 luglio 2008 - ore 20:45


Noi donne...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Donne del 2008 alle prese con i nuovi uomini moderni ci dobbiamo svegliare!!!

Anche noi, purtroppo apparteniamo a delle categorie, le nostre però a differenza di quelle degli uomini: sadiche, le nostre sono masochiste…
Masochiste perché noi donne sembra che ci proviamo gusto a mettere alle strette i nostri sentimenti e la nostra capacità innata di sopportare il dolore….ci proviamo gusto a correre dietro ai palesi stronzi che magari abbiamo incontrato sulla nostra strada già una volta…e noi non è che ci soffermiemo a rifletere, no! noi andiamo avanti convinte di trovare chissà quale emozione, e invece...SVEGLIA!!!

Noi donne, vogliamo a tutti costi essere le nuove eroine, le nuove mamme, le nuove sorelle, le nuove confidenti e in alcuni casi anche le nuove psicologhe nella vita del nostro uomo!

NO!!!

Noi, se vogliamo veramente tenerci un uomo dobbiamo fare le fidanzate!

F I D A N Z A T E !!! punto. stop. fine. basta. FIDANZATE!!!

Invece no…noi, per tutta una serie di situazioni ci ritroviamo a essere diverse categorie di donne pseudo-fidanzate: LE EROINE DEI TEMPI MODERNI!

Abbiamo la presunzione di voler prendere il posto di Lara Croft in Tomb Raider…e invece no, la nostra è una presunzione che dobbiamo toglierci…togliamocelaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! e non solo è lo sbattimento di dovere andare tutti i giorni in palestra per raggiungere vagamente il fisico di Lara, ma perché, noi donne non dobbiamo stare con gli uomini e pretendere di sconvolgergli la vita, cambiargliela, migliorargliela, tirarlo fuori dai guai e aiutarlo, mantenerlo e già che ci siamo dargli anche un rene, due costole e il nostro patrimonio….

NO NO NO!!! Noi non siamo né la Crof né madre Teresa di Calcutta nè il suo angelo custode…

Noi Eroine entriamo nella vita degli uomini e ci prendiamo a cuore i suoi problemi, lo vediamo come un bambino indifeso che ha assolutamente bisogno di te…ma chi te lo ha detto???stai al tuo posto donna… fai la fidanzata invece no pensiamo a tutto noi, e così facciamo… pensiamo a tutto noi!

E l’uomo intanto, mentre la sua Eroina sbriga tutti i suoi cazzi e mazzi vari che lui in tutti quegli anni è riuscito ad accumulare con grande cura e attenzione, l’uomo che fa? niente!!!! Guarda la sua vita nelle mani dell’ Eroina che intanto si è impossessata di tutto il bottino e ora non lo sgancia più fino a quando non capirà lei stessa di essersi rotta le palle di essere un crocerossina in un campo di battaglia……

NO….TUTTO QUESTO NON è ACCETABILE!

Ma facciamoci i cazzi nostri….guardiamo la nostra vita, i nostri problemi, i nostri complessi e seghe mentali (che già ne abbiamo tante)...poi se mai in un futuro, in un domani i suoi problemi diventeranno i nostri quando diventeremo due cuori e una villa con piscina ci daremo na mossa…

Perchè l’errore di fondo in noi eroine è che noi partiamo in quarta, armate, cariche, piene di voglia di fare e strafare e riusciamo a capovolgere la vita! questo è l’errore!!! dobbiamo vedere se anche l’uomo stesso riuscirebbe a sconvolgersela da solo!!! osserviamolo il nostro uomo come si comporta, come affronta le difficoltà, con che spirito, con che entusiasmo e se è capace di fare un discorso più profondo di "oggi ho visto una partita!".

Sicuramente se noi da idiote abbiamo visto o notato che l’uomo ci chiedeva aiuto o magari ce lo ha fatto capire sto coso (meglio coso, che quello che stavo per scrivere pensando a quanta beneficienza ho fatto) ci dice anche che lui non ha chiesto niente, lui i suoi problemi se li voleva tenere per se, lui mica ci ha obbligate, a lui la sua vita andava bene, piano piano avrebbe risolto tutto … cioè capiamoci questa è beneficienza gratuita…per forza che poi se ne approfittano vedono una donna con fettone di salame negli occhi che stravede per il suo uomo e non capisce na mazza e l’uomo che fa? mica è scemo…si è trovato la tata per un po’ e se la tiene finchè la sua vita non si sistema….ha trovato la sua eroina che gli spazzerà tutti problemi, lo sistemerà. Lui poi magari è convinto che per noi è tutto facile, che abbiamo la bacchetta magica e viviamo in un mondo fatato... e magari non sa niente di noi, non ci conosce, manco ci chiede niente, e se tu donna eroina hai l’esigenza di raccontarti, di fargli capire come è stata incasinata la tua vita fino ad ora, non pretendere una risposta più profonda di "sei bellissima"!
Almeno ci desse la busta paga a fine mese per il lavoro svolto, ma chè, anzi...siamo noi a sostenere le sue finanze!!!

E poi come per magia, un mattina noi eroine ci svegliamo e prendiamo coscienza della situazione, guardiamo il nostro uomo e ci esce una frase spontanea: "ma io che cazzo ci faccio qua?” “ma perchè ho fatto tutto questo?” ed è in quel preciso momento che tu da donna eroina diventi donna salumiera, inizi piano piano ad affettare le fette di salame che avevi sugli occhi, ad affettare tutto il maiale che avevi messo sugli occhi... ed affetta di qua e affetta di là, l’eroina svanisce e tu ritorni a impossessarti della tua vita e lui della sua....

SVEGLIA DONNE! FACCIAMO LE FIDANZATE!

Fidanzate che pretendono attenzioni,coccole e affetto….non eroine che asciugano le lacrime e si fanno sbavare sulla spalla!

Fidanzate che desiderano la cena fuori, fiori e regali…non eroine che vanno in bici a fargli la spesa!

Fidanzate che desiderano protezione, sicureza... non eroine che tirano fuori i denti anche con le vecchiette pur di difendere il proprio uomo!

Fidanzate che desiderano essere stupite e corteggiate come se fosse la prima volta... non eroine che si ritrovano segregate sempre nello stesso buco 2 metri x 2!

Fidanzate che devono rimanere lì al loro posto senza modificare la vita di un uomo a nostra immagine e somiglianza....non eroine che gliela stravolgono e poi si chiedono il perchè!!!

Ma ci sono eroine dure a morire, per loro l’unica soluzione oltre a una vita di stenti è aprire un associazione di nome "caritas per uomini che non ce la fanno a stare al mondo" e almeno fanno della beneficienza gratuita, e se un giorno il popolo si accorgerà di loro magari ci scappa pure l’8 per mille...

Almeno in un’associazione si può stravolgere la vita dei più disperati e non solo di un coso che doveva essere il tuo uomo... alla sera a casa, noi eroine "died hard", toglieremo il nostro costume da paladine, appoggeremo la nostra bacchetta e crolleremo nel letto.... miseramente vuoto, ma almeno non avremmo il rischio di trovare il cuscino pieno di lacrime....


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giovedì 3 luglio 2008 - ore 20:13


Quell’insensata voglia di equilibrio...
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ci sono tante strade per farsi del male.
E io le conosco tutte.
Le percorro fino in fondo, finchè il dolore non diventa insopportabile, e mi ferisce a morte.
E io cerco di curare le ferite ma non ci riesco, non si cicatrizzano, continuano a sanguinare.
Le strade per farmi del male non le sbaglio mai.
Mentre le percorro dico a me stessa: “ti farai del male, ti farai solo del male, ti stai facendo solo tanto tanto male…”
Ma imperterrita continuo a percorrere quella strada.
Sono bravissima a farmi del male…neanche un gps potrebbe indicarmi quelle strade con maggiore precisione…
Nella mia vita ho sbagliato tante cose,
ma le strade per farmi del male, quelle non le sbaglio mai.


Devo iniziare a preoccuparmi?


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lunedì 30 giugno 2008 - ore 15:16


Vi lasciate condizionare dall’oroscopo?
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Magari la mattina vi capita di leggere l’oroscopo...ma durante la giornata vi fate condizionare da quello che avete letto? In qualche modo influisce sulla vostra vita e nelle vostre scelte?

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lunedì 30 giugno 2008 - ore 13:43


Message in a bottle
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Molti di noi, nel corso della vita, hanno sentito l’esigenza di consegnare un messaggio al mare e di lasciarlo trasportare dallo scorrere delle onde e del tempo: un patto di amicizia, una dichiarazione di amore, una richiesta di aiuto, un pensiero o una poesia da condividere, un consiglio da offrire…

Messaggio indirizzato a una persona specifica, con la quale per svariate ragioni non riusciamo più a comunicare in altri modi oppure alla quale vogliamo dire qualcosa di così importante da chiedere al mare di custodire le nostre parole e renderle eterne.

In questa sezione, chi vorrà potrà lasciare un messaggio e affidarlo a quel mare che oggi è la rete. Le onde lo culleranno e lo porteranno lontano, forse esso arriverà a destinazione, forse sarà inghiottito dagli abissi, forse qualcuno lo troverà ma a quel punto sarà illeggibile…

Chissà…



Il titolo di questo intervento, inevitabilmente ha portato la mia memoria ad un fantastico pezzo dei Police, "Message in the bottle", era il lontano 1974. Vi lascio il link sperando di fare cosa gradita.



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giovedì 26 giugno 2008 - ore 13:26


Birra Rock 2008
(categoria: " Vita Quotidiana ")





- BirraRock.it Festa della Birra 8a Edizione -
Caselle di S.M. di Sala, VE

Abbiamo il piacere di comunicarVi che dal 25 al 29 Luglio 2008 a Caselle di Santa Maria di Sala, si terrà l’ 8^ Festa della Birra, in concomitanza con la tradizionale Sagra paesana.
Quest’anno la festa ha anche un nome: BIRRAROCK !

Trattasi di una manifestazione sorta nel passato 2000 da 3 ragazzi giovanissimi, con l’intento di dare ai giovani e meno giovani, uno spazio di incontro e di aggregazione durante la sagra paesana. Oggi questa festa conta ben 48 giovani che si danno da fare per realizzare questo grande evento. Ogni serata sarà animata dai vari complessi che suoneranno dal vivo con l’accompagnamento di varie degustazioni, dalle Birre, stuzzicanti panini genovesi e piadine che potrete mangiare per tutta la durata del concerto. Ogni anno la voglia di farla è molto alta perchè c’è la volontà, il piacere di lavorare assieme ma anche di divertirsi di questi 48 giovani.

Ah dimenticavamo di dirVi che la nostra manifestazione opera senza fini di lucro.L’eventuale ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Vi auguriamo una piacevole visita nel sito e alla manifestazione.


N.B. Invito tutti a visitare il sito dell’Evento!

P.S. (Comunicazione di servizio) Sisters guardatevi gli Album Fotografici ci sono anche i cugini ...aro!

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