(questo BLOG è stato visitato 2729 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
venerdì 7 agosto 2009 - ore 17:21
(categoria: " Vita Quotidiana ")
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 7 agosto 2009 - ore 09:58
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E crescendo impari che la felicità non e’ quella delle grandi cose.
Non e’ quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…
la felicità non e’ quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente,. ..
non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…
la felicità non e’ quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e’ fatta di cose piccole ma preziose…
…e impari che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami…
E impari che c’e’ felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
giovedì 6 agosto 2009 - ore 14:42
(categoria: " Cinema ")
Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora lanima addormentata e ti semina dentro unimmagine, o un odore, o un suono che poi non te li togli più.
E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri
da quellimmagine, da quel suono, da quellodore. Alla deriva.
Alessabdro Baricco, Castelli di Rabbia
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 6 agosto 2009 - ore 12:19
(categoria: " Poesia ")
Essenza di un altro mondo,
affanni e pulsazioni che si confondono.
Luci soffuse, penombre delimitanti,
il tempo è fermo...
Cè tepore nellaria,
un calore misto a brivido
e il silenzio come notte scende tra le lenzuola
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
giovedì 6 agosto 2009 - ore 10:02
(categoria: " Pensieri ")
A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
A piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
A stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere;
A mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io;
A esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
A vivere c’è il rischio di morire;
A sperare c’è il rischio della disperazione e
A tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
mercoledì 5 agosto 2009 - ore 17:03
SADAE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si chiama SADAE ( Sindrome di Attenzione Deficitaria Attivata dallEtà)
Si manifesta così:
Decido di lavare la macchina
Mentre mi avvio al garage vedo che cè posta sul mobiletto dellentrata Decido di controllare prima la posta
Lascio le chiavi della macchina sul mobiletto per buttare le buste vuote e la pubblicità nella spazzatura e mi rendo conto che il secchio è strapieno.
Visto che fra la posta ho trovato una fattura decido di approfittare del fatto che esco a buttare la spazzatura per andare fino in banca (che sta dietro langolo) per pagare la fattura con un assegno.
Prendo dalla tasca il porta assegni e vedo che non ho assegni
Vado su in camera a prendere laltro libretto, e sul comodino trovo una lattina di coca cola che stavo bevendo poco prima e che avevo dimenticata li.
La sposto per cercare il libretto degli assegni e sento che è calda...allora decido di portarla in frigo.
Mentre esco dalla camera vedo sul comò i fiori che ha regalato mio figlio alla mamma ricordo che li devo mettere in acqua
Poso la coca cola sul comò e lì trovo gli occhiali da vista che è tutta la mattina che cerco
Decido di portali nello studio e poi metterò i fiori nellacqua
Mentre vado in cucina a cercare un vaso e portare gli occhiali sulla scrivania, con la coda dellocchio vedo un telecomando
Qualcuno deve averlo dimenticato lì (ricordo che ieri sera siamo diventati pazzi cercandolo)
Decido di portarlo in sala (al posto suo!!), appoggio gli occhiali sul frigo, non trovo nulla per i fiori, prendo un bicchiere alto e lo riempio di acqua...(intanto li metto qui dentro....)
Torno in camera con il bicchiere in mano, poso il telecomando sul comò e metto i fiori nel recipiente, che non è adatto naturalmente..e mi cade un bel pò di acqua...(mannaggia!), riprendo il telecomando in mano e vado in cucina a prendere uno straccio
Lascio il telecomando sul tavolo della cucina ed esco ...cerco di ricordarmi che dovevo fare con lo straccio che ho in mano...
Conclusione:
Sono trascorse due ore
- non ho lavato la macchina
- non ho pagato la fattura
- il secchio della spazzatura è ancora pieno
- cè una lattina di coca cola calda sul comò
- non ho messo i fiori in un vaso decente
- nel porta assegni non cè un assegno
- non trovo più il telecomando della televisione né i miei occhiali
- cè una macchiaccia sul parquet in camera da letto
e non ho idea di dove siano le chiavi della macchina!!
Mi fermo a pensare:
Come può essere? Non ho fatto nulla tutta la mattina, ma non ho avuto un momento di respiro...mah!!
E non ridere perché se ancora non ti è successo...ti succederà!!!
Prima di quanto credi!!
LEGGI I COMMENTI (3)
-
PERMALINK
mercoledì 5 agosto 2009 - ore 10:22
(categoria: " Musica e Canzoni ")
Grazie a mia madre per avermi messo al mondo,
a mio padre semplice e profondo,
grazie agli amici per la loro comprensione,
ai giorni felici della mia generazione,
grazie alle ragazze a tutte le ragazze.
Grazie alla neve bianca ed abbondante,
a quella nebbia densa ed avvolgente,
grazie al tuono, piogge e temporali,
al sole caldo che guarisce tutti mali,
grazie alle stagioni a tutte le stagioni.
Ma che film la vita tutta una tirata
storia infinita a ritmo serrato
da stare senza fiato.
Ma che film la vita tutta una sorpresa
attore, spettatore tra gioia e dolore
tra il buio ed il colore.
Grazie alle mani che mi hanno aiutato,
a queste gambe che mi hanno portato,
grazie alla voce che canta i miei pensieri,
al cuore capace di nuovi desideri,
grazie allemozioni, a tutte le emozioni.
Ma che film la vita tutta una tirata
storia infinita a ritmo serrato
da stare senza fiato.
Ma che film la vita tutta una sorpresa
attore, spettatore tra gioia e dolore
tra il buio ed il colore.
Ma che film la vita tutta una sorpresa
storia infinita a ritmo serrato
da stare senza fiato.
Ma che film la vita tutta una sorpresa
attore, spettatore tra gioia e dolore
fra il buio ed il colore.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
lunedì 3 agosto 2009 - ore 12:27
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La notte di San Lorenzo, la notte in cui le stelle cadenti compaiono in grande numero nel cielo e gli innamorati, all’apparire di una meteora, esprimono un desiderio con la speranza che si avveri.
Quello che provo, al cospetto dell’universo stellato, è una sensazione di nullità.
L’oscurità notturna è pressoché completa. Accuccio il capo sulla sua spalla e resto a guardare le ombre tracciate dalla luna sul suo viso.
Con la forza delle braccia mi attira a sé e mi stringe forte al petto. Il plaid di lana, a colori vivaci sopra l’erba essiccata pronta per essere imballata, ci fa da soffice materasso.
La serata è calda, un sottile strato di rugiada bagna il terreno circostante. Nell’aria non si sente alcun rumore. La natura sembra acquietata. L’universo stellato sembra immobile sopra le nostre teste nella sua infinita bellezza. Tutt’a un tratto ho la sensazione che allungando una mano potrei cogliere un miliardo di stelle e portarmele via, ma è solo immaginazione la mia, infatti, non ho nessuna cognizione dello spazio e del tempo, non so da dove provengo né mi è dato sapere quello che il destino mi ha riservato. L’unica mia certezza è che esisto.
Nel cielo non c’è traccia di stelle cadenti, ma spero tanto che non tardino ad arrivare.
Una scia incandescente solca il cielo per una frazione di secondo e scompare nel nulla. E’ una notte fantastica, restiamo abbracciati e aspettiamo l’alba riparati da un tetto crivellato di stelle.
Verso mattina una stella filante, più luminosa delle altre, compare nel cielo. Gli Stringo la mano mentre la scia luminosa svanisce nelle tenebre ed esprimo un desiderio.
COMMENTA (0 commenti presenti)
-
PERMALINK
venerdì 31 luglio 2009 - ore 16:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Mare mare mare ma che voglia di arrivare lì da te da te
sto accelerando e adesso ormai ti prendo
Mare mare mare sai che ognuno chha il suo mare dentro al cuore si
e che ogni tanto gli fa sentire londa
Mare mare mare ma sai che ognuno cha i suoi sogni da inseguire si
per stare a galla e non affondare no
LEGGI I COMMENTI (2)
-
PERMALINK
> > > MESSAGGI PRECEDENTI