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![]() marylu87, 20 anni spritzina di padova CHE FACCIO? storia e tutela dei beni culturali Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO "Vola solo chi osa farlo" (Luis Sepulveda) ![]() "Signore, dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso, e la saggezza per distinguere le une dalle altre. (attribuito a S. Francesco) "Se puoi sognarlo, puoi farlo" (Walt Disney) ![]() "Uno siamo noi, e non siamo soli mai. Imparare ad amare è il nostro destino". "Voglio imparare dall’acqua, che quando scende dai monti e incontra una pietra, vi gira intorno, vi passa sopra, vi passa sotto, ma va avanti" "Se tu hai un fiore che sta in una stella, è dolce la notte guardare le stelle" (A. de Saint Exupery) ![]() "Qualunque cosa tu voglia fare o sognare, incominciala. Incominciala adesso. L’audacia ha in sè genio, potere e magia" (W. Goethe) "E se tu guardi su...sono le cose più belle a far brillare le stelle" (B. Antonacci) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() "I rigori li sbagliano soltanto quelli che hanno il coraggio di batterli." (R. Baggio) ![]() La Bibbia, un libro per alcuni inutile, per altri strano, per altri ancora affascinate.. "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" di Luis Sepulveda "Il gabbiano Jonathan Liingston" di Bach "Notte prima degli esami" "Parlami d’amore" di S. Muccino e C. Vangelista "Il cacciatore di aquiloni" di K. Hosseini "Mille splendidi soli" di K. Hosseini "Gesù il grande rompi" di T. Lasconi "Harry Potter 1-7" di J.K. Rowling ![]() ![]() "A te canto, alleluia, a Te dono la mia gioia a Te grido mio Signore, a Te offro ogni dolore. A Te dico io Ti amo, a Te dedico la vita, a Te chiedo dammi pace, a Te urlo la mia fede." ![]() ![]() ![]() HO VISTO Ho visto tanti volti, occhi e mani: sorridenti o percorsi dalle lacrime, pieni di speranza e di innocenza.. Luoghi bellissimi e indimenticabili, meraviglie che ti tolgono il fiato. ![]() ![]() ![]() ![]() Piccoli capolavori della natura che non smettono di parlarti di Chi li ha creati e ce li ha messi davanti. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Ho visto che lavorando con stile, con impegno, fantasia, e quel pizzico di coraggio e voglia di rischiare che serve, si compongono capolavori! Ho visto che "INSIEME E’ FORTE, INSIEME E’ GRANDE, INSIEME EFFETTO MAGICO" ![]() ![]() "Camminando si apre il cammino". Ogni passo in avanti deve essere preceduto da un passo all’interno, disse qualcuno. "Alzati e cammina"..e farlo insieme è ancora più bello! ![]() ![]() ![]() ![]() Ho visto che in ginocchio, sotto un crocefisso di città, si possono costruire cose grandi! ![]() ![]() ![]() ![]() STO ASCOLTANDO Ascolto chi mi parla di Dio, chi mi parla di Lui con il sorriso nel cuore e gli occhi che brillano. GRAZIE, don Marco!! Ascolto quanti mi aiutano a crescere, come persona e come cristiana. ![]() Ascolto la radio in macchina (e a casa mentre dovrei studiare..). Le canzoni che al momento stanno formando la mia colonna sonora? "Avrò cura di te" (F. Battiato), perchè mi fa venire i brividi... "Favola" (Modà), perchè sogno ancora il principe azzurro sul cavallo bianco, e perchè è la dichiarazione d’amore più bella.. "Com’è straordinaria la vita" (Dolcenera), colonna sonora dell’estate più bella.. "Il cerchio della vita" (Ivana Spagna), colonna sonora della convivenza.. ![]() "Il mondo che vorrei" (Laura Pausini), colonna sonora dell’estate "Ma che senso ha ascoltare e non cambiare?" "Sogna, ragazzo, sogna" (R. Vecchioni), perchè non bisogna mai smettere di sognare.. "Ma che razza di Dio c’è nel cielo" (R. Vecchioni), perchè l’ho sentita e la sento tanto mia.. ![]() "Padre nostro"(ORO), perchè è molto bella; l’ho sentita e la sento mia.. "Diventerai una star" (Finley), perchè c’è un ricordo dietro.. "Mi fido di te" (Jovanotti), perchè la vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare.. "La leva calcistica del ’68" (De Gregori), perchè un giocatore si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.. "Ho imparato a sognare" dei Negrita, perchè ormai che ho imparato a sognare non smetterò... "E adesso ammazzateci tutti" di Pino Barilla, perchè, costi quello che costi, voglio lottare per quello in cui credo!! ![]() "Quando ti senti sola" degli ORO, perchè se me la canta Lui mi fa venire i brividi tanta è la Sua dolcezza nei miei confronti! "PA come Padre" di padre Luca M. Zecchetto, perchè nella semplicità di una sillaba racconta tutta la storia di Gesù di Nazareth.. "Uno siamo noi" di Spoladore, perche "non siamo soli mai"! "Altissimo" di Spoladore, perchè preghiera stupenda e perchè nasconde un bellissimo ricordo... "Preghiera della sera" di Spoladore, perchè mi fa venire i brividi, mi commuove, e anche io voglio "essere fuoco"... "La dura legge del gol" di 883, perchè quando giochiamo Noi è proprio uno spettacolo! "Amore incontenibile" degli Studio3, perchè sogno l’amore.. "Fango" di Jovanotti, perchè "io lo so che non sono solo anche quando solo" e la mia passione può far crescere un progetto... "A te" di Jovanotti, perchè è poesia.. "Sei nell’anima"di Gianna Nannini, perchè la tenerezza non fa più paura.. ![]() Il cd della mia orchestra: "NOTE PER TE" ..il resto mi verrà.. ABBIGLIAMENTO del GIORNO ![]() "La moda va e viene, lo stile è per sempre." (Y.S. Laurent) normale, basta che sia comodo..jeans e maglietta colorata ORA VORREI TANTO... ![]() prendere la macchina, la bici, un cavallo bianco..insomma qualsiasi mezzo di trasporto.. e fuggire via, lontano da tutto e da tutti, starmene un po’ da sola, contemplare le meraviglie della natura e immergermi nei miei pensieri. Ho voglia di: amare, suonare,correre, anzi fuggire via, gridare, non sentirmi mai più sola ![]() STO STUDIANDO... ![]() Fino a metà agosto vacanzaaa!! E poi la degna fine di Arte Moderna, Metodi fisici e chimici di analisi dei Beni Culturali e Storia dell’Arte Fiamminga OGGI IL MIO UMORE E'... Dipende dalla giornata, dal momento, da quello che succede.. ![]() Ho tanti pensieri nella testa, ma posso arrivare alla soluzione, ce la posso fare!! Renato direbbe che ..(meglio omettere)..mah..forse, però, comincio a dargli ragione! ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) essere tradita dalla persona a cui piu\' tenevi,sentirti usata e poi derisa alle spalle... 2) vedere tradita la mia fiducia 3) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà 4) essere continuamente giudicati da persone che nemmeno ti conoscono 5) la nostalgia feroce che ti fa mancare il fiato 6) doversi alzare da sotto il piumone alle 7 di mattina in pieno inverno 7) Svegliarmi alla mattina e dover pensare a cosa mettermi da vestire MERAVIGLIE 1) Essere davanti al mare da sola e riuscire ad ascoltare quello che lui ha da dirti. Le stelle. Svegliarsi alla mattina e vedere che fuori c' è il sole. Cantare con le amiche una canzone a squarciagola. Prendersi una rivincita. camminare a testa alta 2) ...Essere se stessi,nella situazione più difficile come in quella più banale... e notare che in ogni circostanza le persone che valgono davvero,che ci stimano e apprezzano per ciò che realmente siamo sono sempre li... accanto a noi..pronti ad accoglierci con un sorriso. 3) vedere i germogli della primavera,albe e tramonti... 4) un bambino e un pezzo di pane, due cose semplici: mettetele assieme, guardate un bimbo che morde un pezzo di pane: la semplicità è meraviglia 5) rendersi conto che nonostante tutto quello che gli altri ti hanno fatto di male, non riesci proprio ad essere un bastardo 6) Sentire che per qualcuno tu conti davvero 7) mettere le mani attorno ad una tazza di cioccolata calda con panna in pieno inverno |
"Noi abbiam capito tutto è un po’ come nel calcio. E’ la dura legge del gol gli altri segneranno però che spettacolo quando giochiamo noi, non molliamo mai. Loro stanno chiusi ma cosa importa chi vincerà perché in fondo lo squadrone siamo noi lo squadrone siamo noi" (883) ![]() ![]() ...mi piaccio: complimenti!!
venerdì 9 maggio 2008 - ore 19:18 Note per te ore 11.00 Palazzo dei Vescovi, Padova (zona Duomo) L’ENSAMBLE FLORIANA IN CONCERTO!!!!! Sperando che sia una bella giornata, il Palazzo è una favola e per noi l’occasione di entrare a far parte degli artisti dei "solisti veneti" che si esibiscono nei concerti estivi della città...noi incrociamo le dita.. E se non avete niente da fare, veniteci a trovare, vi aspettiamo!!! COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 7 maggio 2008 - ore 15:14 VOLONTA: per puntare in alto! importa il volo. Non importa neppure il successo: l’uomo non è obbligato alla riuscita, solo all’impegno è obbligato. La più grande debolezza sta nell’arrendersi. La maniera più sicura di riuscire sta nel provare ancora una volta! ![]() Un urlo nella sera, un urlo nella testa, cinque colpi che tu senti in questa stanza; hanno sporcato di sangue la tua festa ma quando finirà questa mattanza… Piangono i giovani, ma non sono piegati, loro son stanchi di chi ruba la speranza. Monta lo sdegno, ormai si son stancati: hanno capito di questa lotta l’importanza. Non c’è silenzio a Locri sulla sabbia, la voce corre come in tutti i lutti, ma non è un pianto, è un grande urlo di rabbia: “E adesso, ammazzateci tutti!” (…)hanno capito che la paura è il peggio. Si abbracciano, conoscendosi per strada, si abbracciano, fratelli in mezzo ai flutti, sanno che solo il coraggio sarà rada: “E adesso, ammazzateci tutti!”. (…)per pochi infami siamo sporchi e brutti, noi invece siamo in tanti, e siam rinati: “E adesso, ammazzateci tutti!” Nessuno parli di odio, nessuno invochi morte, Nessuno parli di sangue, nessuno invochi lutti, chi tanto ha sofferto, non augura stessa sorte. E se ci riuscite “Adesso, ammazzateci tutti!” La guerra la vinciamo se rinunciamo ad odiare, la guerra la vinciamo col lavoro uniti tutti. Siam dieci, cento, mille, e non siam tutti, se avete tanto piombo, ammazzateci tutti! Siam dieci, cento, mille, e non siam tutti, se avete tanto piombo, ammazzateci tutti! ( E adesso ammazzateci tutti, Pino Barillà ) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 5 maggio 2008 - ore 19:21 Tanti auguri, caro Napoleone!! dato il mortal sospiro, stette la spoglia immemore orba di tanto spiro, così percossa, attonita la terra al nunzio sta, muta pensando allultima ora delluom fatale; né sa quando una simile orma di pie mortale la sua cruenta polvere a calpestar verrà. Lui folgorante in solio vide il mio genio e tacque; quando, con vece assidua, cadde, risorse e giacque, di mille voci al sònito mista la sua non ha: vergin di servo encomio e di codardo oltraggio, sorge or commosso al sùbito sparir di tanto raggio; e scioglie allurna un cantico che forse non morrà. DallAlpi alle Piramidi, dal Manzanarre al Reno, di quel securo il fulmine tenea dietro al baleno; scoppiò da Scilla al Tanai, dalluno allaltro mar. Fu vera gloria? Ai posteri lardua sentenza: nui chiniam la fronte al Massimo Fattor, che volle in lui del creator suo spirito più vasta orma stampar. La procellosa e trepida gioia dun gran disegno, lansia dun cor che indocile serve, pensando al regno; e il giunge, e tiene un premio chera follia sperar; tutto ei provò: la gloria maggior dopo il periglio, la fuga e la vittoria, la reggia e il tristo esiglio; due volte nella polvere, due volte sullaltar. Ei si nomò: due secoli, lun contro laltro armato, sommessi a lui si volsero, come aspettando il fato; ei fe silenzio, ed arbitro sassise in mezzo a lor. E sparve, e i dì nellozio chiuse in sì breve sponda, segno dimmensa invidia e di pietà profonda, dinestinguibil odio e dindomato amor. Come sul capo al naufrago londa savvolve e pesa, londa su cui del misero, alta pur dianzi e tesa, scorrea la vista a scernere prode remote invan; tal su quellalma il cumulo delle memorie scese. Oh quante volte ai posteri narrar se stesso imprese, e sulleterne pagine cadde la stanca man! O quante volte, al tacito morir dun giorno inerte, chinati i rai fulminei, le braccia al sen conserte, stette, e dei dì che furono lassalse il sovvenir! E ripensò le mobili tende, e i percossi valli, e il lampo de manipoli, e londa dei cavalli, e il concitato imperio e il celere ubbidir. Ahi! forse a tanto strazio cadde lo spirto anelo, e disperò; ma valida venne una man dal cielo, e in più spirabil aere pietosa il trasportò; e lavvio, pei floridi sentier della speranza, ai campi eterni, al premio che i desideri avanza, dovè silenzio e tenebre la gloria che passò. Bella Immortal! benefica Fede ai tr�onfi avvezza! Scrivi ancor questo, allegrati; ché più superba altezza al disonor del Gòlgota giammai non si chinò. Tu dalle stanche ceneri sperdi ogni ria parola: il Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola, sulla deserta coltrice accanto a lui posò. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK domenica 4 maggio 2008 - ore 15:53 Manca solo una settimana....!!! ore 11.00 Palazzo dei Vescovi, Padova (zona Duomo) L’ENSAMBLE FLORIANA IN CONCERTO!!!!! Sperando che sia una bella giornata, il Palazzo è una favola e per noi l’occasione di entrare a far parte degli artisti dei "solisti veneti" che si esibiscono nei concerti estivi della città...noi incrociamo le dita.. E se non avete niente da fare, veniteci a trovare, vi aspettiamo!!! LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 1 maggio 2008 - ore 09:43 SOFFERENZA: gli imprevisti della vita che racchiude la tua capacità di comprendere. E se potessi mantenere il cuore sospeso in costante stupore ai quotidiani miracoli della vita, il dolore non ti sembrerebbe meno meraviglioso della gioia; e accetteresti le stagioni del tuo cuore, come hai sempre accettato le stagioni che passano sui tuoi campi. (Kahlil Gibran, "Il Profeta") La sofferenza non è qualcosa che appartiene solo al mondo degli adulti, la sofferenza può toccare tutti, indistintamente. E quando ti capita, hai due strade tra cui scegliere: affrontarla insieme e Dio e verso Dio, e affrontarla senza di Lui. Scrolla di dosso il dolore con l’acqua fresca della vita. Sorridi, anche quando il cuore piange. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK lunedì 28 aprile 2008 - ore 18:49 Quasi quasi cambio residenza! Una macchina, una foca come compagnia di viaggio, il minimo indispensabile per stare via tre giorni, un aquilone colorato e una macchina fotografica. Quattro materassi, quattro sacchi a pelo, quattro cuscini. Una casetta in costruzione, una stanza adibita a camera a letto, un bagno, tre cucine. Tre volti sorridenti erano lì ad attendermi venerdì mattina a Mortisa, tre famiglie e una comunità erano lì per accogliermi come fossi una di loro da sempre, per regalarmi tutto il loro affetto e la loro simpatia, la loro disponibilità e tre giorni che definire meravigliosi è ancora dire poco!! Era una giornata un po’ strana: niente pioggia, ma neanche niente sole. Ma la Manu assicura: non piove! E così sono partita all’avventura, sperando di non aver dimenticato niente (d’altronde, se anche mi fossi scordata qualche cosa, in camera mia c’era l’olandese che dormiva e dall’altra parte mia sorella che dormiva e che avevo già disturbato abbastanza)! Un’oretta di viaggio, autostrada, paesini vari, Calvene e poi eccomi arrivata: Mortisa! Subito l’abbraccio a quelle che sarebbero state le mie compagne d’avventura: la Fede, la Manu e la Alice. E subito via al programma: pranzo, sistemazione nella nostra casetta ( grazie Alessandro e Tania!) e poi subito il via alle nostre camminate! Prima tappa: Nuvola! ...tranquilli: non siamo andate su una nuvola, siamo andate a trovare il cavallo dell’Alice e abbiamo fatto qualche giro: che passione e che figata!!!! Manu: meno male che non doveva piovere! Appena il tempo di scendere da cavallo e si è messo a diluviare, ma veniva giù di brutto anche!! Meno male che c’era un tetto sotto cui ripararsi mentre il fratellino dell’Alice si rotolava per terra sotto la pioggia! Appena ha smesso siamo tornate a casa, nella nostra casetta, ci siamo distese sui nostri letti, sotto le coperte, e abbiamo chiacchierato lì per due ore e mezza! Abbiamo parlato di tutto e di più, un po’ spettegolato (anzi, loro spettegolavano e io le ascoltavo chiedendo ogni tanto spiegazioni perchè con i loro giri di parentele confesso che ogni tanto mi son persa!). Alle sette e mezza abbiamo pensato che si poteva anche scendere, fare quanche foto fuori, e cenare: patatine fritte e gelato, yuppie!!! ( grazie alla mamma della Manu! ) Serata intitolata "ricordi": ognuna di noi aveva portato gli album con le sue foto da quando era bambina. Quindi ce ne siamo ritornate sui nostri letti e abbiamo cominciato con i miei. Dimenticavo: abbia avuto un ospite quella sera...padre Marco Rigoni i miei più sentiti saluti e ringraziamenti per la sua presenza!! Che ridere!! Abbiamo guardato insieme i miei album, abbiamo chiamato in vivavoce la Sisa, Marco ci ha racontato come al solito un sacco di cose e siamo morte dal ridere!!!! Sabato mattina sveglia ore 8.30. Anzi, noi ci siamo svegliate con la mia suoneria del gallo che canta (in mancanza del gallo vero in piume e ossa!), la Manu l’abbiamo svegliata con l’mp3 e l’Altissimo: è stata l’unica cosa che l’ha svegliata, giuro!! Colazione dalla Manu e poi un’oretta di dolce far niente in attesa che la Manu tornasse dai suoi doveri! E poi via, si riparte! Seconda tappa: San Pietro! Foto lungo la strada, topolino compreso, panini, mucche, sù sù fino alla chiesetta, coperte per terra, via le scarpe...fantastico, semplicemente fantastico! Mi son tolta le scarpe e me ne sono andata in giro in calzini in cerca di fiori da fotografare! Pranzo a base di panino e torta (ma quante torte abbiamo mangiato nel giro di tre giorni?!), chiacchiere, riposino, risate a volontà, Altissimo finalmente cantato dalla Manu, che intanto con la Fede se la rideva alla grande per non so quale scommessa, ancora foto...e poi a casa! ..breve interruzione per fotografarci per padre Marco: Volevamo andare a cavallo, ma non si poteva..niente paura, a noi chi ci ferma? Siamo andate lo stesso a trovare Nuvola e poi sull’altalena!!Tante foto, tra cui la foto yuppie di rito, e tanta altalena. In effetti ogni tanto faceva dei rumori strani ma la Manu diceva che era la sua..in effetti..sembrava quasi stesse volando!! Cena a Sarcedo, pizza di fronte al supermercato Sisa, con anche Francesca, Elisabetta e Sofia: bellissima serata, grazie a tutte!! Ritorno con il papà della Fede..aiutooo...la macchina che si ferma e fuma e la mamma della Fede che deve venire a prenderci!! ( grazie!! ). Chiacchierata pre-nanna, preghiera fatta bene e.. ma perchè sta notte non si dorme? Io con il mal di pancia, la Fede pure, la Manu boh..insomma all’una e mezza eravamo tutte sveglie! Domenica mattina la Manu si è alzata presto perchè doveva partire e ci ha lasciato un messaggino sul muro e alle 8.26 (ma non si era detto 8.30?!) ci ha chiamate per darci il buon giorno e cantarci Altissimo!!! Allora un messaggino sul muro gliel’ho lasciato pure io prima di partire...poveri pittori, avranno un bel dafare!! ![]() Due colazioni: dalla Alice e dalla Fede ( grazie mamme! ). Valigia e sistemazione di tutto in macchina, aquilone con frase scritta sopra compreso. 9.45: suoniamo le campane!! E’ stato un suono un po’ speciale direi...!!! Messa..cavolo: era un mesetto che non entravo in quella chiesa, quanti ricordi!! Veloci io e la Fede a raccogliere qualche fiore: per la mamma della Alice, della Fede e della Manu, per la mia mamma; foto alla farfalla, poi giù di corsa a salutare Luca e poi a pranzo dalla Fede! Eravamo in 14 (di cui 3 o 4 invitati alle 22.30 della sera prima!): antipasto, carne ai ferri buonissima, polenta e patate, dolce, caffè..sorrisi, risate, tutto fantastico! Grazie davvero a tutte e tutti! Ma l’ora x scatta per tutti e alle 14.00 ho ripreso la macchina per tornare a casa! Giuro, sarei partita molto più tardi, anzi non sarei partita per niente, ma temevo il traffico... Dire grazie può sembrare riduttivo, però è il massimo che, nella commozione, riesco a dirti, Mortisa...Grazie Federica, Emanuela, Alice e famiglie! Carissime ragazze e carissime famiglie, vi ringrazio per tanti motivi: per il vostro sorriso e la vostra grande semplicità, la vostra simpatia e la vostra dolcezza. Vi ringrazio per l’ospitalità che mi avete dimostrato, per l’affetto con cui mi avete accolta, grazie per i bellissimi messaggi che mi avete mandato! Ma soprattutto, vi ringrazio perchè mi sono sentita come a casa (e non è poco!), come se fossi una di voi da sempre, mi sono sentita adottata da tutti voi e da tutta la comunità, mi sono sentita bene!!!! GRAZIE DI CUORE DI TUTTO, VI VOGLIO BENE!!! LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK giovedì 24 aprile 2008 - ore 16:37 Il mio ponte... COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 23 aprile 2008 - ore 15:36 PREGHIERA: contro il letargo Ovunque puoi pregare, anche sull’asfalto; sempre puoi parlare con Dio, anche senza gettoni. Quando perdi tranquillità, prega. Quando hai troppo da fare, prega. Quando hai il cervello fuso, prega. Quando hai paura di amare, prega. Quando ti sei smarrito, prega. ![]() Per parlare con Dio 1)Scegli il prefisso giusto, non comporre un numero a caso. 2) Una conversazione telefonica con Dio non è un monologo. Non parlare sempre tu, ma ascolta anche Lui che ti parla dall’altro capo. 3) Se la comunicazione si è interrotta, controlla se sei stato tu a far cadere la linea. 4) Non prendere l’abitudine di chiamare Dio nei casi urgenti. 5) Non telefonare a Dio solo nelle ore a tariffa ridotta cioè al termine della settimana. Dovresti riuscire a fare delle brevi chiamate ogni giorno. 6) Ricordati che le chiamate a Dio non costano nulla e sono a Sue spese. 7) Controlla che Dio non ti abbia lasciati messaggi registrati nella segreteria telefonica. Se, pur avendo osservato queste regole la comunicazione risulta difficile o disturbata, rivolgiti confidenzialmente allo Spirito Santo. Egli ristabilirà la comunicazione. Se il tuo apparecchio non funziona più portalo a riparare in quell’Ufficio riparazioni che è il sacramento del perdono. Il tuo apparecchio è gratuito a vita e sarai rimesso a nuovo con un intervento gratuito. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 20 aprile 2008 - ore 18:25 "Per te un milione di volte!" C’è stato un tempo in cui Kabul era una città in cui volavano gli aquiloni e in cui i bambini davano loro la caccia. Amir e Hassan hanno trascorso lì la loro infanzia felice e formavano una coppia eccezionale nei tornei cittadini di combattimenti tra aquiloni. Niente al mondo però può cambiare certi dati di fatto: l’uno pashtun, l’altro hazara; l’uno sunnita, l’altro sciita; l’uno padrone, l’altro servo. Amir, il ricco, era il pilota; Hassan, il servo, era il suo secondo. Poi però gli aquiloni non volarono più. E’ una storia di padri e figli, di amicizia e tradimento, di rimorso e redenzione, di fughe e ritorni sullo sfondo di un Afghanistan schiacciato dalla morsa sovietica prima e dai talebani poi. Kabul 1978. Amir è figlio di Baba, un uomo facoltoso di etnia Pashtun. Il suo migliore amico è Hassan, figlio del servitore di casa e appartenente alla inferiore etnia degli Hazara. Entrambi amano molto far volare gli aquiloni, per i quali sono previste gare che coinvolgono molti ragazzi della città. Il vincitore è chi riesce a far restare il proprio aquilonein volo, dopo aver tranciato il filo a tutti gli altri. Amir, che ha ritrovato la stima di suo padre proprio in seguito alla vittoria (insieme ad Hassan) nella gara più importante, di lì a poco assiste (senza avere il coraggio di intervenire) alla sodomizzazione di Hassan da parte di un terzetto di ragazzi ricchi e razzisti. Da quel momento si porterà dentro un senso di colpa che lo allontanerà dallamico, che vede come denuncia vivente della sua vigliaccheria. Finché un giorno, trasferitosi negli Stati Uniti e divenuto scrittore di successo, gli giungerà una telefonata. “Sono diventato la persona che sono oggi all’età di dodici anni, in una gelida giornata invernale del 1975. Ricordo il momento preciso: ero accovacciato dietro un muro di argilla mezzo diroccato e sbirciavo di nascosto nel vicolo lungo il torrente ghiacciato. E’ stato tanto tempo fa. Ma non è vero, come dicono molti, che si può seppellire il passato. Il passato si aggrappa con i suoi artigli al presente. Sono ventisei anni che sbircio di nascosto in quel vicolo deserto. Oggi me ne rendo conto.” Queste le parole di un Amir adulto che vive da ormai vent’anni in America, dove è fuggito con il padre. E, quando una telefonata inaspettata lo raggiunge a San Francisco, comprende che deve partire e tornare a casa. Un viaggio di ritorno, dentro di sè e dentro il suo passato, un viaggio di espiazione e di riscatto, alla scoperta della verità e dei lati nascosti di se stesso. Un viaggio faticosissimo, alla ricerca di un bambino: Sorab, figlio di Hassan, e suo nipote. Amir riesce a portare il ragazzo in America, trovando finalmente il coraggio di combattere per quello che vuole e riuscendo così a riscattare gli errori del passato. Ricordi assordanti e prorompenti, sensazioni sopite ma mai dimenticate. Questa è una storia bellissima, molto intensa e commuovente! Racconta lamicizia, fortissima, dei due bambini, che non si curano dell differente posizione sociale e delle differenti origini e vivonocon semplicità la loro giovane vita. Il personaggio di Hassan devo dire che mi ha fatto una tenerezza grandissima, è un bambino di una grandissima semplicità, si sente tanto alla pari dellamico quanto sottomesso a lui (come vuole la legge afghana), e non trova il coraggio di difendere la sua innocenza, di dire la verità sul non-coraggio del suo padroncino. Amir, invece, è una figura complessa, è in continuo contrasto con se stesso. E il debole, ma vuole mostrarsi duro anche quando sa benissimo che non lo è, Hassan è disposto a tutto per lui, ma lui, Amir, preferisce scappare e, anzi, fa di tutto per allontanare di casa il piccolo amico, o meglio, per allontanare il suo senso di colpa. Ma non si rende conto che il suo senso di colpa lo ha seguito fino in California, e il suo coinvolgimento dopo la telefonata ricevuta lo dimostra. Finalmente trova il modo di riscattarsi e di riscattare gli errori compiuti in gioventù andando a salvare Sorab, foglio dellamico, anzi, figlio del fratello e quindi suo nipote (si scopre ch Hassan in realtà era fratellastro di Amir). Il film si chiude con una scena stupenda: Amir che compra un aquilone e lo fa volare sotto gli occhi quasi inebetiti del piccolo Sorab, tagliano il filo a un altro aquilone e Amir chiede al bambino "vuoi che cacci quellaquilone per te?", Sorab risponde affermativamente e Amir gli risponde con le stesse parole con cui Hassan aveva risposto a lui tanto tempo prima, il giorno della loro vittoria al torneo: "Per te un milione di volte!!" ![]() COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 16 aprile 2008 - ore 19:21 SILENZIO: dove nasce luomo e dove tocchi Dio Quando e perchè fare il silenzio? Che cosa si trova nel silenzio? Per me il silenzio è qualcosa di cui ho bisogno, di cui sento la necessità, soprattutto quando tuttintorno a me è confusione, fiumi di parole, rumore assordante. Ne ho bisogno per fare un po di chiaro dentro me stessa, per riordinare le idee, per fermarmi, per cercare di sentire Lui...Penso che il silenzio sia necessario almeno una volta al giorno, magari alla fine della giornata, giusto per riordinare le idee e fare il punto di quello che si è vissuto. E credo che molte volte si dicano tante parole quando invece ci sarebbe bisogno di fare silenzio! Troppo silenzio alla fine disturba, fa "male", ma fa "male" anche il troppo non-silenzio. Solo nel silenzio risplende qualcosa. Dove tutto è fracasso non si parla, ma si chiacchiera; non s’inventa, ma si ripete. Silenzio: dove Dio crea luomo e dove luomo tocca Dio. Siediti ai bordi della notte, per te scintilleranno le stelle. Siediti ai bordi del torrente, per te canterà l’usignolo. Siediti ai bordi del silenzio, Dio ti parlerà.” (L. Vahira) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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