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max_xxv, 31 anni
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Il lupo della steppa - Hermann Hesse

Di recente ho letto:
Felicità - Hermann Hesse
Siddharta
Il ritratto di Dorian Gray



HO VISTO

Un raggio di sole entrare dalla finestra di una camera d’ospedale.

STO ASCOLTANDO

Le luci della centrale elettrica.
Afterhours.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Pessimo...

ORA VORREI TANTO...

trovare una persona molto brava a fare foto, mi serve una mia foto!!!

STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...

Meravigliosamente meraviglioso... ho deciso che sono io a controllare lui!!!




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Dimenticare
2) quando le uniche risposte ai tuoi sms sono gli addebiti...

MERAVIGLIE


1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio....
3) Sentire che per qualcuno tu conti davvero


Vorrei uno spazio dove provare ad esprimere quello che penso e capire quello che sono


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domenica 8 gennaio 2012 - ore 15:57


Fine ferie
(categoria: " Vita Quotidiana ")


E arriva anche l’ultimo giorno di ferie!
Beh, sono felice, sono state due settimane piene, nessun giorno sprecato, tante belle emozioni, serate con gli amici, viaggi, ritorni al passato, vari momenti di relax a base di massaggio-sauna-bagnoturco, qualche lettura e qualche film insolito e poco shopping, direi che se devo dare un voto a questi 23 giorni di lontananza dal lavoro direi che almeno un 9 ci sta... come mi dicevano ( moooooolto di rado ) a scuola, non ti do 10 perché puoi sempre migliorare... mortacci loro...
Ovviamente il primo pensiero della giornata è stato: "Mannaggia, domani si riparte!"
Però tutto sommato non me ne dispiaccio davvero, il lavoro mi piace e queste due settimane mi hanno permesso di recuperare molte delle energie che negli ultimi tempi mi aveva spillato.
E poi si riprende con nuoto, sarà particolarmente dura questa settimana dopo tanti giorni di pausa ma si riparte... ho, io mi sono ripromesso più e più volte che sarei andato una o due volte durante le ferie... ma ero in ferie per l’appunto
E si inizia nuovamente con Yoga, la sì se avessi potuto sarei andato. La persona che mi ha convinto a provare mi aveva detto che una volta iniziato non vedi l’ora che arrivi la lezione successiva, non ci credevo ma, mannaggia anche a lei, aveva ragione!!




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venerdì 6 gennaio 2012 - ore 15:16


Spolverando
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Mai, assolutamente mai, mettersi a fare ordine quando si è alla ricerca della Felicità, quando ci si vuole rilassare, quando si vuole dedicare un po’ di tempo a se stessi senza grandi pretese.
Perché ecco in agguato montagne di foto, bigliettini dalle più romantiche e dolci promesse, regali che proprio non mi dovevano tornare alla mano...
Ma fatta anche questa, un altro pezzetto del mio passato è stato inscatolato.
E nella ricerca della Felicità mi rendo conto che ne ho racchiusa davvero tanta tra quelle 6 pareti di cartone.
Forse non ero propriamente Felice, non nell’ultimo periodo, ma lo sono stato davvero e sono dannatamente convinto che bastava così poco, che anche adesso basterebbe così poco... ma ci sono persone e persone, la differenza sta tutta nel modo di litigare.
C’è chi dopo la lite se ne va, ritrova se stesso e torna indietro e chi dopo essersene andato non torna più.
Il problema è quando ci si stanca di tornare indietro e rimanendo soli ci si rende conto che infondo infondo non si valeva poi così tanto...
Però era bello, era una Felicità spontanea e naturale, era uno stato di sentimenti che non si possono provare due volte nella vita e a cui oramai devo dire addio, ne ho avuta la mia parte e sono stato fortunato.
Non vuol dire che non sarò più Felice, solo che non sarà più lo stesso tipo di Felicità.
Sarà una Felicità più cauta, attenta e matura, sicuramente più meditata e ricercata e, altrettanto sicuramente, meno spontanea.
Non so se è un bene o un male, so solo che è così e quindi, bene o male me lo dovrò far piacere



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martedì 3 gennaio 2012 - ore 14:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")


E’ possibile trovare in una foto il momento in cui tutto è cambiato?

Possibile che tutto l’amore, le carezze, la felicità di quegli sguardi fosse finzione? fosse distrazione? fosse routine?
Che nemmeno nelle ultime foto si intravedesse la distanza, l’insofferenza, la rabbia e il dolore?
Fortunatamente ho poca memoria e quelle foto sono gli unici ricordi che mi rimangono, ricordi felici fino all’ultimo giorno ma che, ancora adesso quando la rassegnazione ha vinto su tutto, fanno star male.

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lunedì 2 gennaio 2012 - ore 21:03


Voglia di festa!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Eccomi qui di ritorno dal super capodanno mega galattico a Lubiana che... beh, queste erano almeno le aspettative che in fondo in fondo covavo.
Cercando sempre di essere positivi diciamo che è stato tutto imprevisto e nuovo... ma andiamo per passi...
Allora, prima di tutto ero partito con l’idea che almeno il cenone quest’anno lo schivavo, mi nauseava l’idea di passarlo in casa... arriviamo la e ovviamente era tutto prenotato.
Alla fine siamo stati "invitati" al cenone dei parenti della nostra amica... lei ha garantito la loro felicità nel farlo, io non capisco lo sloveno ma la mimica facciale non credo sia molto differente da quella italiana... mai imbucato ad un cenone di capodanno, mooolto nuovo!!!

Cerchiamo di fare chiarezza nel giro di amicizie e parentele che ci hanno portati in quella casa.
Siamo la in 3 amici stretti, uno di questi è fidanzato con una ragazza A. che ha portato anche due suoi amici che cmq già conoscevo, fin qui tutto semplice.
La casa è di una zia della nostra amica A. ma in quel momento non c’è e la in ferie ci sono degli altri parenti di A. un po’ più alla lontana che hanno ospitato A. e il suo fidanzato.
A. aveva invitato i suoi due amici... il suo fidanzato aveva invitato io e l’altro nostro amico comune ma per non disturbare avevamo detto che cercavamo di alloggiare altrove e tenevamo buono l’invito nel caso non avessimo trovato nulla.
Ovviamente era quasi impossibile trovare all’ultimo momento qualcosa e arrivati la è stato chiaro che l’invito che ci aveva fatto il fidanzato di A. non era stato nemmeno accennato ad A.
Quindi imbucati al cenone e pure a dormire, estremamente nuovo!!!
Corsa dopo cenone per raggiungere la piazza che ci ha visti arrivare a meno cinque a mezzanotte per il brindisi e poi dentro ad un pub ad attendere le 2 per entrare a prezzo ridotto ad una "super festa" in discoteca... non c’è stato modo di farli ragionare sul fatto che era evidente che sarebbe stata uno schifo ed infatti è stato così, però pazienza, fare l’associale non mi andava...
Ha, dimenticavo, cacciati dal pub perchè hanno sgammato due dei nostri amici a bere da bottiglie portate da fuori... altra esperienza nuovissima...

Primo dell’anno, programma per me stuzzicante, giornata alle terme, sorvolando sul fatto di essere andati a 100Km da dov’eravamo quando ce n’erano di discrete a 20minuti diciamo però che erano magnifiche, struttura stupenda. L’area termale era letteralmente una coreografia di vasche ad idromassaggio, piscine ad onde, fiumi, scivoli tutto armonizzato da luci colorate, il tutto dentro una cupola di vetro che pareva di essere dentro una pallina di quelle con la neve (...)
Area SPA magnifica, grande, ordinatissima, con diverse saune aromatizzate, 3 aree relax differenziate... e tutti obbligatoriamente nudi, è stato un po’ imbarazzante ma dopo un po’ ci si fa l’abitudine... a direi decisamente nuovo!!!
Peccato che l’esperienza sia stata rovinata dalla febbre che è tornata a farsi sentire accompagnata da qualche problema di stomaco, ma cmq ne valeva la pena, proprio un centro molto rilassante.

E infine oggi, la compagnia voleva andare a sciare in Austria...
Sorvoliamo sul perché se si è in ferie a Lubiana bisogna andare a sciare, specie in Austria, e non godersi la città raggiunta e in cui ci siamo stati ( da svegli ) credo meno di 12 ore...
Anzi, non sorvolo, è solo una malata visione del divertimento come uno strafare. Il considerare bello fare tante cose e non ricavare molto da quelle che si vive...
Purtroppo lì il mio egoismo, o il mio amore per me stesso, mi ha portato a dividermi dal gruppo.
In tutta sincerità non stavo bene e se fossi andato in montagna me ne sarei stato in rifugio a passare il tempo e quindi avendo macchine a sufficienza li ho convinti a dividerci... ma credo avrei fatto la stessa cosa anche fossi stato perfettamente in salute...
E mi sono goduto appieno Lubiana, me la sono visitata con calma in lungo in largo, ho dovuto visitare accuratamente anche più di un bagno ma sono riuscito a vedere tutto il centro storico, salire fino al castello, ammirarne il panorama, scorgere le varie piazze e capirne solo allora la conformazione.
Ho iniziato a girarla presto, decisamente presto per un giorno di festa, poca gente per strada, la maggior parte dei negozi chiusi per ferie, le vie padroneggiate da corvi e piccioni ( o a me sembravano tali ), sentirla quasi primitiva.
Sentirla addormentata.
Sentirne il risveglio.
I primi chioschi che aprono, i primi odori di cibo, di bevande calde e aromatizzate, le persone che pian piano le danno vita come in un singolo e profondo sbadiglio mattutino...
E solo allora, ormai ad ora di pranzo, concedermi la colazione che volevo.
Avevo le idee ben chiare, nonostante il male allo stomaco non volevo tornare accasa senza mangiare una di quelle magnifiche fette di dolce che avevo visto di sfuggita i giorni precedenti in uno dei tanti locali ora chiusi.
Non volevo arrendermi ma ero già sulla via per tornare alla mia auto quando scorgo dietro ad una vetrina di un bar in pieno centro un banco dei dolci che sembrava uscire da un film.
Scegliere quale dolce mangiare è stata una sofferenza, ciascuno era più buono di quelli che aveva attorno, era da morirci davanti a quel banco...



E mi sono concesso la colazione più lunga, rilassata, calma e dolce della mia vita.
Mi hanno portato un cappuccino ottimo servito con dei biscotti al miele e cereali fantastici ed una fetta di dolce con strati di marzapane separati da strati di crema pasticciera mescolata, a seconda dello strato, ad ananas, mirtilli, ribes, more e fragole mescolati in varie combinazioni ( 4 strati ) e sopra ricoperta ancora da crema e fragole intere... una meraviglia... la conclusione ideale per questa mini vacanza!


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venerdì 30 dicembre 2011 - ore 21:37



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Febbre bella alta a poche ore dalla partenza ma se non parto e sto a casa da solo la notte di capodanno... meglio non pensarci...
E intanto mi rendo conto che l’accvallarsi di prenotazioni in centri massaggi è solo un patetico bisogno di un po’ di affetto, di attenzione che mi manca dannatamente da tanto. Non chiedo molto, una mano pemurosa sulla fronte mi ridarebbe il sorriso...

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venerdì 30 dicembre 2011 - ore 12:39


Buon Anno...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Pian piano arriva il 31 Dicembre, un altro anno che se ne va, il peggiore da sempre se ne giudichiamo la bontà in numero eventi piacevoli e spiacevoli ma, toccando ferro, tutte le persone a me care vedranno il primo Gennaio, tutte le persone a me care avranno ancora un lavoro, avranno raggiunto ( magari senza la gioia che speravano ) le mete che si sono prefissate, insomma, cercando di essere positivi diciamo che anche se è stato un anno di M. poteva andare peggio...
Fare bilanci è dura e ha poco senso, meglio vivere quello che arriva, apprezzare le piccole cose belle e silenziose che accadono e non scoraggiarsi davanti alle sfide che la Vita ci sbatte in faccia.
Cosa cambia in quella notte dal 31 all’1? Alla fine è solo un giorno, che differenza ci sarebbe nel festeggiare la fine dell’anno a gennaio, o il 7 Febbraio, o il 18 Agosto? Beh, il 18 Agosto cambierebbe per me ma non per gli altri, sarebbe una scusa per fare un po’ di festa... o una occasione?
Per me quest’anno, è stato un periodo di vita eterno, lunghissimo, sono successe così tante cose che proprio non riesco a sentire il 1 Gennaio 2011 come fosse ieri, è lontano nel tempo, separato da una miriade di eventi.
Il punto è che nella vita abbiamo bisogno di ritmi, di feste, orari, eventi, incontri che ci aiutino a identificare nella memoria ogni singolo giorno per non sentire vuoto il tempo passato...
Stare lì a far filosofia sul fatto che non ha senso festeggiare capodanno, che Natale è una festa commerciale... bah, credo che l’importante a prescindere da tutto sia trovare sempre occasioni per vivere in modo intenso il giorno che sta passando fugando la routine che anche se piacevole col tempo affievolisce i sensi.
Su come è cambiato il mio modo di volerlo festeggiare, ci sarebbe da dire.
A differenza di altri anni niente cenone, quell’atmosfera di casa che ho sempre amato mi da la nausea, mi irrita, prima mi sarebbe andato bene di tutto, mi importava solo di finire e iniziare l’anno con le persone giuste.
Ora no, quasi non mi interessa con chi sto per partire, ho voglia di andare via, ho voglia di stordirmi, ho voglia di perdermi fregandomene sia dell’anno che arriva sia di quello che se ne va, ho bisogno di una pausa da tutto..
Però sono fortunato e anche se non ci sarà l’unica persona che avrei davvero desiderato non sarò solo, probabilmente anche quest’anno ci sarà qualche abbraccio, qualche brindisi, una lacrima sul passato e un desiderio urlato alle stelle, probabilmente lo stesso che ormai a noia esprimo ogni volta che ho l’occasione di alzare la testa al cielo e rimirare le stelle.

Buon anno a tutti
max_xxv


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giovedì 29 dicembre 2011 - ore 21:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Difficile tornare da una esperienza di 4gg con un gruppo di ragazzi delle superiori e non riuscire a dare un voto a quello che si è vissuto ma questa volta è così e così mi va bene che sia, anche da questo si può trarre insegnamento. Ero convinto che o sarebbe andato benissimo o malissimo, non avevo ipotizzato vie di mezzo mal definite.

Breve premessa, ho fatto per anni l’educatore a bambini delle elementari prima di decidere di cedere il passo per mille ragioni. Quest’anno mi è stato chiesto ( ed ecco il post di alcuni giorni fa ) di andare a dare una mano in cucina a ragazzi delle superiori, ragazzi ormai ben più alti di me che appena qualche anno fa erano i bambini con cui facevo servizio.
Prima di tutto è stata davvero dura stare al proprio posto, alle volta avrei voluto riprenderli, riprendere pure i loro educatori che conoscevo bene e da cui, visto da fuori, mi aspettavo qualcosa di più.
Era istintivo, fino a che ero dentro sono stato spesso insignito di vari ruoli di responsabilità sia a livello di gruppo educatori sia nei confronti dei bambini durante i campiscuola e nei pochi momenti liberi che ho potuto trascorrere con loro sentivo riaffiorare l’istinto di richiamare all’ordine, di controllare che tutto si svolgesse secondo programma, di spronare gli educatori a mettersi in gioco... tutte cose che ora non spettano a me...
Con i ragazzi però sono stato bene. All’inizio, forse ingannato dalla loro statura, li credevo adulti ed ero un po’ deluso dal loro modo di fare "bullesco" ma inquadrati in quella che è la loro vera età anche i casi più "disperati" mi hanno fatto una bella impressione.
Non è forse lodevole da parte mia ma c’è stato un po’ d’orgoglio quando ho visto che tutti i ragazzi a cui ho fatto animazione si ricordavano di me e in diversi mi hanno chiesto perché non c’ero più o se pensavo di tornare... sì, non è bello ma mi ha fatto stra piacere... e un po’ di nostalgico dolore...
Con le altre persone che aiutavano in cucina c’è stato subito un feeling speciale, a parte una persona le altre non le conoscevo ma 5 minuti dopo essere entrati in cucina sembrava fossero anni che ci si conosceva. C’era sintonia sulle battute come sull’organizzare la cucina e si andava perfino d’accordo su quanto burro o cipolla usare... quasi sconvolgente
Ovviamente la malinconia era sempre in agguato ma c’era così poco tempo libero che si faceva sentire solo la sera in quei piccoli gesti dettati dalla routine di un camposcuola.
Quando la stanchezza ti rende vulnerabile basta un canto giusto durante un momento di preghiera per arrossarti gli occhi al ricordo di tanti campi passati, tante fatiche ma anche tante soddisfazioni.
Ti scorrono rapide davanti agli occhi molte scene, flash di vari momenti vissuti proprio con quelle persone. Cerchi di fotografare più istanti possibili per salvare anche questi istanti nel cuore.
E poi basta un pensiero ad un campo invernale di qualche anno fa per far vacillare la serenità da poco riconquistata... ma lo sapevo...

Ora sono troppo stanco e questo di sicuro non mi aiuta a dare un voto a questa esperienza, mi sento di dire solo che sono felice, Felice, di essere andato...


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mercoledì 28 dicembre 2011 - ore 01:05


vita
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Pensieri che si accavallano nella testa.
Scoprire che le amicizie, se autentiche, sanno resistere a distanze e distrazioni e che soprattutto sanno perdonare al di la della ragione e del comune senso del diritto.
Mi trovo a chiedermi se le decisioni che impotente devo accettare siano sbagliate.
C’è chi un giorno mi ha raccontato una bella favola sull’amore ma che poi mi ha detto che se fossi rimasto infermo mi avrebbe lasciato. Ho creduto alle favole fino a quando il mio cuore non si è inspiegabilmente paralizzato, fino a quando aprendo gli occhi mi sono scoperto solo.
Però oggi cammino col sorriso di chi serenamente ha scoperto la differenza tra serpi e agnelli... forse le decisioni non erano poi sbagliate...

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sabato 24 dicembre 2011 - ore 12:44



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buona vigilia e buon Natale a tutti!!!!



...ci vorrebbe proprio Babbo Natale

Sì, decisamente non sono una persona mentalmente equilibrata ma le cose in equilibrio sono troppo precarie per interessarmi ( l’ho parafrasata dalla frase di qualcuno ma non ricordo esattamente... ) e questa mattina mi sono svegliato di buon umore e quindi, prima che cambi, Buon Natale a tutti!!!!

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venerdì 23 dicembre 2011 - ore 19:35



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Eccomi finalmente a casa, è finalmente finito quest’anno lavorativo, sono ufficialmente in ferie!
Ho tirato fuori sangue per arrivare a questo giorno come ci sono arrivato, per non lasciare lavori sospesi e potermi dedicare a queste lunghe ferie senza pensieri... pensieri lavorativi ovviamente
Lunghe ferie sì, due settimane piene e, considerando che questa estate ho fatto solo una settimana, mi sembra un sogno avere due settimane intere...
Ci hanno provato però, proprio ieri! Arriva uno dei titolari a dire che se per caso qualcuno non gradisse stare a casa potrebbe... e lì ho preso e me ne sono andato ridacchiando
Non ci ha provato poi molto, sa come stanno le cose e sa che ho la coscienza più che tranquilla, sa che sono arrivato esausto... ora basta, stop! Ne riparliamo a metà Gennaio
E ora eccomi qui, 2 settimane da impegnare, due settimane da vivere o almeno provarci.
Due settimane che solo io posso decidere se trasformare in un dramma eterno o se, al contrario, adoperarmi per renderle speciali.

Non è facile però, domani è la vigilia di Natale e dopo domani Natale...
Era l’unica festa che mi piaceva, di cui adoravo quel delizioso clima sdolcinato in cui tutti si sentono più buoni... era bello il Natale una volta.
Ora vorrei solo trovare il sonnifero giusto per arrivare al 26... e se provassi come nei film? Ora vado a letto ed esprimo un desiderio, voglio svegliarmi a Natale finito, non chiedo troppo credo... e alla fine sono solo 2 giorni su 16 di ferie, me ne rimarrebbero ben 14, no?
E poi è un Natale senza nemmeno il presepe... uffa, non è colpa mia però!
Io ci ho provato!!! Ho un piccolo Presepe mio, costruito un po’ ogni anno, un minuscolo presepe a cui ogni anno aggiungevo dei particolari, nulla di eccezionale ma a me piaceva...
Ma il fato mi è contrario, l’altra mattina mi sono deciso a tirarlo fuori, non è stato facile ma ero seriamente intenzionato a provare qualche stratagemma per sentirmi natalizio.
L’ho spolverato e poi ho lavorato alle lucine per renderlo più bello... e le ho fulminate tutte... e ora è là, buio e in un angolo, non ho voglia di ripararlo e non me la sento di riporlo...
Ed ecco l’immagine emblematica del mio Natale, una vuota e buia capanna di legno e sassi, fanculo la mia voglia di Natale, se lasciavo tutto dov’era sarebbe stato più facile.

E poi ci sono i regali da fare, non voglio farli, quest’anno proprio no no no!
Sono due settimane che mi fermo all’ingresso di vari negozi e me ne vado.
Ed è il primo anno che so esattamente cosa regalare, ho le idee chiare ma mi viene la nausea alla sola idea di fare un regalo per Natale... Ma c’è chi se lo aspetta, c’è chi soffrirebbe a non riceverlo, non per il regalo in sé ma perché capirebbe come sto ed è l’ultima cosa che vorrei.




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