"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto." Edgar Allan Poe
"Non sono niente. / Non sarò mai niente. / Non posso volere d’essere niente. / A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo..."Alvaro de Campos (Tabacaria)
"Un mattino, ci si sveglia. E’ il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene. Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere" da Neve di M. Fermine
"Ci sono due specie di persone. Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono. E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita." da Neve di M. Fermine
"Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita." W. Kandinsky
"Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale, che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove." F. Pessoa da Poesie inedite
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giovedì 13 settembre 2007 - ore 10:02
Oggi mi sento così...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
mercoledì 12 settembre 2007 - ore 15:05
pausa pranzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
esco in giardino e mi trovo il cielo tempestato di nuvole di zucchero filato.
Sarei rimasta li le ore...
sull’erba con la copertina...
ad attribuire le somiglianze più assurde a quelle nuvole...
gio mondelli
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PERMALINK
mercoledì 12 settembre 2007 - ore 12:11
riflessioni...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto." Edgar Allan Poe
sono una persona che sogna anche di giorno...
è impossibile ignorare i segni...
forse mi servirebbe solo un pò più di coraggio
il resto è tutto dentro al cuore
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PERMALINK
mercoledì 12 settembre 2007 - ore 10:05
mmm...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
oggi mi sento molto nonna papera...
aiuto!
non sto bene... non sto per niente bene...
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PERMALINK
martedì 11 settembre 2007 - ore 09:33
"Perchè un corvo somiglia a uno scrittoio?"
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Davanti alla casa, sotto un albero, stava una tavola apparecchiata, alla quale sedevano il Cappellaio e la Lepre. Stavano bevendo il the. Fra loro sedeva un Ghiro che dormiva saporitamente, mentre i due, appoggiandosi sulla sua testa, conversavano pacificamente. "Veramente un po’ scomodo per il Ghiro - penso` Alice - ma quello dorme e sicuramente non ci fa caso!"
Il tavolo era grande, ma i tre stavano seduti l’uno addosso all’altro. "Occupato! occupato!" si misero a gridare in coro quando videro che Alice si avvicinava. "Non c’e` occupato che tenga!" disse energicamente Alice, e si mise a sedere su di una poltrona in capo al tavolo!
"Un goccio di vino?" chiese gentilmente la Lepre.
Alice diede un’occhiata sul tavolo, ma vide soltanto la teiera. "Ma io non vedo il vino!" rispose.
"Appunto, il vino non c’e`!" dichiaro` la Lepre.
"Allora proprio non e` gentile da parte tua offrirmi il vino se non c’e`!" replico` Alice arrabbiata.
"Ma nemmeno da parte tua e` stato gentile sedersi alla nostra tavola senza essere invitata", disse la Lepre.
"Ma io non potevo sapere che il tavolo fosse soltanto per voi. - si scuso` Alice - Ci sono piu` di tre coperti".
"Dovresti farti tagliare i capelli." disse il Cappellaio. Egli aveva osservato Alice per qualche istante con molta curiosita`, e quelle furono le sue prime parole.
"E tu non dovresti fare osservazioni personali", disse Alice in tono severo.
Il Cappellaio spalanco` gli occhi ma quel che rispose fu questo: "Perche` un corvo somiglia a uno scrittoio?"
"Ecco, ora staremo allegri! - penso` Alice - Sono contenta che abbiano cominciato a proporre degli indovinelli... Credo di poterlo indovinare", soggiunse ad alta voce.
"Intendi dire che credi che troverai la risposta?" domando` la Lepre di Marzo.
"Proprio cosi`" disse Alice.
"Allora dovresti dirci che cosa pensi" continuo` la Lepre.
"Lo sto facendo. - si affretto` a rispondere Alice - Io penso cio` che dico. Pensare e dire fa lo stesso".
"Eh, no cara. Se dici: Io vedo cio` che mangio o io mangio cio` che vedo, non e` la stessa cosa", disse il Cappellaio.
E la Lepre intervenne:"Con lo stesso diritto potresti dire che ’Cio` che mi appartiene mi piace’ e` lo stesso di ’Cio` che mi piace, mi appartiene’ ."
"Anche il Ghiro pur nel sonno, volle dire la sua:"Sarebbe come dire che: ’finche` dormo, vivo ’ sia lo stesso di ’finche` vivo, dormo ’ ."
"E’ lo stesso per te", disse il Cappellaio. E qui la conversazione cadde, e tutti stettero muti per un poco, mentre Alice cercava di ricordarsi tutto cio` che sapeva sui corvi e sugli scrittoi, il che non era molto.
Il Cappellaio fu il primo a rompere il silenzio. "In quale giorno del mese siamo?" disse, rivolgendosi ad Alice. Aveva cavato l’orologio dal taschino e lo guardava con un certo timore, scuotendolo di tanto in tanto, e portandoselo all’orecchio.
Alice penso` un po’ e rispose:"Oggi ne abbiamo quattro".
"Sbaglia di due giorni! - osservo` sospirando il Cappellaio - Te lo avevo detto che il burro avrebbe guastato il congegno!" soggiunse guardando con disgusto la Lepre di Marzo.
"Il burro era ottimo", rispose umilmente la Lepre di Marzo.
"Si` ma devono esserci entrate anche delle molliche di pane - borbotto` il Cappellaio - non dovevi metterlo dentro usando il coltello del pane."
La Lepre di Marzo prese l’orologio e lo guardo` malinconicamente: poi lo immerse nella sua tazza di the e l’osservo` di nuovo, ma non seppe far altro che ripetere l’osservazione di prima:"Il burro era ottimo, sai."
Alice, che l’aveva guardato curiosamente, con la coda dell’occhio, disse: "Che strano orologio! segna i giorni e non dice le ore."
"E a che scopo dovrebbe segnare le ore? Forse il tuo orologio segna gli anni?" brontolo` il Cappellaio.
"No - si affretto` a rispondere Alice - ma l’orologio segna lo stesso anno per molto tempo."
"Quello che fa il mio!" rispose il Cappellaio.
Alice ebbe un istante di grande confusione. Le pareva che l’osservazione del Cappellaio non avesse alcun senso; eppure egli parlava correttamente. "Non ti capisco bene!" disse allora con la maggiore delicatezza possibile.
"Il Ghiro s’e` addormentato, di nuovo!" disse il Cappellaio, e gli verso` sul naso un po’ di the bollente.
Il Ghiro scosse la testa, e senza aprire gli occhi mormoro`:"Gia`! Gia`! Stavo per dirlo io."
"Credi ancora di aver risolto l’indovinello?" disse il Cappellaio, rivolgendosi di nuovo ad Alice.
"No, ci rinuncio. - rispose Alice - Qual e` la risposta?"
"Non ne ho la minima idea" rispose il Cappellaio.
"Nemmeno io!" rispose la Lepre di Marzo.
Alice sospiro` seccata, e disse:"Credo che potresti fare qualcosa di meglio piuttosto che perdere tempo, proponendo indovinelli senza senso."
"Se tu conoscessi il tempo come lo conosco io, - rispose il Cappellaio, - non diresti che lo perdiamo."
"Non capisco che cosa tu voglia dire!" osservo` Alice.
"Certo che non lo capisci! - disse il Cappellaio, scuotendo il capo con aria di disprezzo - Scommetto che tu non hai mai parlato col tempo."
"Forse no, - rispose prudentemente Alice - ma so che debbo battere il tempo quando studio la musica."
"Ahi, adesso si spiega, - disse il Cappellaio. - Il tempo non vuol essere battuto. Se tu fossi in buon rapporti con lui, farebbe dell’orologio cio` che tu vuoi. Per esempio, supponi che siano le nove, l’ora di andare a scuola, basterebbe che gli dicessi una parolina all’ orecchio, e in un lampo la lancetta andrebbe avanti! Mezzogiorno, l’ora del pranzo!"
("Adesso vorrei proprio che fosse mezzogiorno..." bisbiglio` fra se` la Lepre di Marzo).
"Sarebbe magnifico, davvero - disse Alice pensosa - ma non avrei fame a quell’ora, capisci?
"Forse non subito. Pero` potresti lasciare le lancette dell’orologio sulle dodici fin quando ti piacera`".
"E tu fai cosi`?" domando` Alice.
Il Cappellaio scosse tristemente la testa e rispose:"Io no. Nel marzo scorso abbiamo litigato... proprio quando divento` matta lei... - (e indico` col cucchiaio la Lepre di Marzo...) Fu al gran concerto dato dalla Regina di Cuori... li` dovetti cantare...
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PERMALINK
lunedì 10 settembre 2007 - ore 12:27
You Make It Easy
(categoria: " Vita Quotidiana ")
" Never been here - How about you ? "
You smile at my answer,
Youve given me the chance,
To be held and understood.
You leave me laughing without crying,
Theres no use denying,
For many times Ive tried,
Love has never felt as good.
Be it downtown or way up in the air,
When your hearts pounding,
You know that Im aware.
You make it easy to watch the world with love,
You make it easy to let the past be done,
You make it easy.
Howd you do it ? Howd you find me ?
How did I find you ?
How can this be true ?
To be held and understood.
Keep it coming - no ones running
The lesson Im learning
Cause blessings are deserved
By the trust that always could
Be it downtown or way up in the air,
When your hearts pounding,
You know that Im aware.
You make it easy to watch the world with love,
You make it easy to let the past be done,
You make it easy.
You make it easy to watch the world with love,
You make it easy to let the past be done,
You make it easy
Air
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PERMALINK
lunedì 10 settembre 2007 - ore 09:30
nuovo arrivo sul comodino
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
lunedì 10 settembre 2007 - ore 08:39
...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
"Mutano i cieli sotto i quali ti trovi, ma non la tua situazione interiore, poichè sono con te le cose da cui cerchi di fuggire" (Seneca)
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PERMALINK
venerdì 7 settembre 2007 - ore 11:05
Dakota
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Thinking about thinking of you
Summertime think it was June
Yeah think it was June
Laying back, head on the grass
Children grown having some laughs
Yeah having some laughs.
You made me feel like the one
Made me feel like the one
The one
You made me feel like the one
Made me feel like the one
The one
Drinking back, drinking for two
Drinking with you
And drinking was new
Sleeping in the back of my car
We never went far
Needed to go far
You made me feel like the one
Made me feel like the one
The one
You made me feel like the one
Made me feel like the one
The one
I don’t know where we are going now
I don’t know where we are going now
Wake up cold coffee and juice
Remembering you
What happened to you?
I wonder if we’ll meet again
Talk about us instead
Talk about why did it end
You made me feel like the one
Made me feel like the one
The one
You made me feel like the one
Made me feel like the one
The one
I don’t know where we are going now
I don’t know where we are going now
So take a look at me now
Stereophonics
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PERMALINK
venerdì 7 settembre 2007 - ore 08:54
eheheheheheh
(categoria: " Vita Quotidiana ")
è arrivato il nuovo iPod classic...
80Gb... e no digo altro!!!!
EHEHEHEHEHEHEH... il mondo è mioooooo!!!
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