"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto." Edgar Allan Poe
"Non sono niente. / Non sarò mai niente. / Non posso volere d’essere niente. / A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo..."Alvaro de Campos (Tabacaria)
"Un mattino, ci si sveglia. E’ il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene. Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere" da Neve di M. Fermine
"Ci sono due specie di persone. Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono. E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita." da Neve di M. Fermine
"Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita." W. Kandinsky
"Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale, che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove." F. Pessoa da Poesie inedite
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mercoledì 24 maggio 2006 - ore 14:52
ufffffffffffffffffffaaaaaaaaaaaaaaaaa
(categoria: " Vita Quotidiana ")
x completare questo quadro di depressione e tristezza... e schianto di palle... è tornato anche il coglione... signore iuttame!!!
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PERMALINK
martedì 23 maggio 2006 - ore 10:14
giusto perchè è da ieri che mi gira x la testa...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Rock the Casbah
Now the king told the boogie men
You have to let that raga drop
The oil down the desert way
Has been shakin to the top
The sheik he drove his Cadillac
He went a cruisnin down the ville
The muezzin was a standing
On the radiator grille
The shareef dont like it
Rockin the Casbah
Rock the Casbah
The shareef dont like it
Rockin the Casbah
Rock the Casbah
By order of the prophet
We ban that boogie sound
Degenerate the faithful
With that crazy Casbah sound
But the Bedouin they brought out
The electric camel drum
The local guitar picker
Got his guitar picking thumb
As soon as the shareef
Had cleared the square
They began to wail
Now over at the temple
Oh! They really pack em in
The in crowd say its cool
To dig this chanting thing
But as the wind changed direction
The temple band took five
The crowd caught a wiff
Of that crazy Casbah jive
The king called up his jet fighters
He said you better earn your pay
Drop your bombs between the minarets
Down the Casbah way
As soon as the shareef was
Chauffeured outta there
The jet pilots tuned to
The cockpit radio blare
As soon as the shareef was
Outta their hair
The jet pilots wailed
He thinks its not kosher
Fundamentally he cant take it.
You know he really hates it.
The Clash
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PERMALINK
martedì 23 maggio 2006 - ore 10:10
un pò gossip
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pete Doherty ed i suoi Babyshambles sono stati licenziati dalletichetta discografica con la quale erano accasati, la Rough Trade. Lo annuncia un domenicale britannico, il quale riferisce che la label si era stancata del comportamento imprevedibile del rocker e fidanzato "on/off" di Kate Moss. A ciò si deve aggiungere, naturalmente, il lato economico: "Down in Albion", lalbum di debutto dei Babyshambles, nella classifica britannica non aveva oltrepassato la decima posizione ed ha venduto in tutto 110.000 copie. LIndependent On Sunday riferisce che la Rough Trade stava per rinegoziare il contratto con la band, ma poi è andato tutto a monte perché è stato impossibile avere un colloquio serio con Doherty.
Tour mondiale dei Muse: anteprima in Italia al Rolling Stone di Milano
“Black holes and revelations” è il titolo del nuovo album dei Muse, in uscita il prossimo 30 giugno per Warner Music (vedi News). La band inglese partirà a giugno con una tournée mondiale per la promozione del disco: la prima data del tour toccherà, il prossimo 7 giugno, il Rolling Stone di Milano per unanteprima speciale che rappresenterà lunico club show nel 2006 per il trio capitanato da Matthew Bellamy.
Per la data milanese dei Muse saranno in vendita solamente mille biglietti: oggi, lunedì 22 maggio, partiranno le prevendite sul circuito Ticket One (www.ticketone.it), e lunedì 29 maggio inizierà la vendita presso tutti i punti vendita abituali.
Boy George, una canzone per Beyoncé e disco in estate
Boy George ha concesso la prima intervista dopo il suo arresto newyorkese a "Review", supplemento del domenicale britannico "The Observer". Il cantante, che negli ultimi mesi ha lavorato essenzialmente come DJ, ha affermato daver composto una canzone per Beyoncé e che pubblicherà un disco a suo nome nel corso della prossima estate. Cè però da osservare che la signorina Knowles deve ancora fargli sapere se gradisce il pezzo e che il disco sarà pubblicato in "maniera indipendente" perché Boy è senza contratto dal 1995. Lex Culture Club, in concerto alla Bush Hall di Londra il prossimo 8 giugno, ha anche riferito che nel prossimo settembre dovrebbe tornare ad abitare nella sua grande casa gotica nella zona londinese di Hampstead che aveva affittato quando si era trasferito a New York.
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martedì 23 maggio 2006 - ore 09:57
curiosità
(categoria: " Vita Quotidiana ")
speriamo arrivi presto!
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lunedì 22 maggio 2006 - ore 09:24
DETOLF
(categoria: " Vita Quotidiana ")
mi ha distrutto la schiena ma alla fine ce labbiamo fatta... fuck u maledetta vetrinetta dellikea... abbiamo vinto noi!!! Ernie multiple per caricarla e scaricalra... e montata in 10 minuti... robe grandi!!!
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PERMALINK
venerdì 19 maggio 2006 - ore 11:57
ADORO GIÁ
(categoria: " Vita Quotidiana ")
concerto fa vo lo so!!!
grazie ai compagni di viaggio... e alla celeste che è sempre la top!
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PERMALINK
venerdì 19 maggio 2006 - ore 10:38
Adesso il libro può davvero iniziare
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ormai l’ho promesso, quindi mi tocca darvi da leggere la pagina di Walter Benjamin dedicata a Mickey Mouse. Non aspettatevi un granché. Intanto è una pagina di diario, quindi erano appunti che prendeva per se stesso, giusto per non dimenticare niente. E poi per un cervello come quello di Benjamin, Disney doveva essere molto più difficile, da capire, che, poniamo, un Goethe. Mi viene in mente quello che diceva Glenn Gould, per giustificare il fatto di non amare il rock: "Non riesco a capire le cose troppo semplici". Erano cervelli fatti così.
Resta comunque il fatto che Benjamin avrebbe benissimo potuto risparmiarsi una riflessione su Topolino, eppure la fece, e questa è, come dicevo, una lezione: e quel che scrisse, una specie di reperto feticistico. Lo riporto qui, integralmente.
Da una conversazione con Gustav Glück e Kurt Weill. Relazioni di proprietà nei cartoni animati di Mickey Mouse: lì, per la prima volta, capiamo che è possibile essere derubati del proprio braccio, e perfino del proprio corpo.
Il percorso di Mickey Mouse è più simile a quello di una pratica d’ufficio che a quello di un maratoneta.
In questi film, la specie umana si prepara a sopravvivere alla civilizzazione.
Mickey Mouse dimostra che una creatura può ancora sopravvivere anche se privata di sembianze umane. Distrugge l’intera gerarchia delle creature che si suppone culmini nell’umanità.
Questi film sconfessano il valore dell’esperienza più radicalmente di quanto si sia mai fatto. In quel mondo, non vale la pena provare esperienze.
Analogie con le favole. No, giacché gli elementi più vitali nelle favole sono evocati in modo meno simbolico e suggestivo. C’è un incommensurabile divario tra esse e Maeterlink o Mary Wigman. Tutti i film di Mickey Mouse sono basati sul tema dell’andar via di casa per scoprire cos’è la paura.
Per cui la spiegazione dell’enorme successo di questi film non è data dalla tecnica, dalla forma; non è neanche un fraintendimento. E’ semplicemente data dal fatto che il pubblico vi riconosce la propria stessa vita.
D’accordo, non si capisce un granché. Però ci sono almeno due frasi che mi piacciono molto. La prima e l’ultima. La prima è preziosa perché spiega di cosa parlavano due cervelli come Benjamin e Kurt Weill quando si incontravano: parlavano di Walt Disney (beh, magari non sempre, ma almeno una volta sì).
L’ultima, nel suo candore, mi commuove, perché ci vedo tutto il gran macchinario della riflessione marxista chinarsi eroicamente sull’ultima boiata americana, nell’intento sublime di cercare di capirne il successo, simile a un elefante che cercasse di infilarsi nel buco del lavandino. Mi vedo Benjamin che rilegge, si toglie gli occhiali e, spegnendo la luce, pensa: va be’, questa è un po’ stiracchiata, eh?
Fine della parentesi Benjamin.
* * *
La quarta e ultima epigrafe a questo libro, la rubo a un altro sommo maestro. Cormack McCarthy. Passa il tempo, ma il vecchio Faulkner de noartri, dal suo rifugio di El Paso, continua a sciorinare capolavori. L’ultimo suo libro si intitola No Country for Old Man (Non è un paese per vecchi, Einaudi). Il maestro deve aver pensato che non era più tempo di poesia e visioni, per cui ha asciugato per bene la sua storia e quando è arrivato all’osso ce l’ha tirata dietro. Per il lettore l’impressione è questa: eri andato a trovarlo per chiedergli cosa pensava del mondo e lui, senza nemmeno far capolino dalla staccionata, ti ha accolto con una fucilata. Tu ti giri e te ne vai.
Splendida fucilata, comunque. La storia è quella di una caccia all’uomo: un vecchio sceriffo insegue un killer spietato. Quanto allo sceriffo, per me entra nella galleria dei grandi personaggi da romanzo. Quanto al killer, è spietato in un modo così radicale e immorale e demoniaco, che il vecchio sceriffo riesce solo a dire: "Mi pareva di non aver mai visto uno come lui e mi è venuto da chiedermi se magari non era un nuovo tipo di persona." E già questa poteva essere una bella epigrafe, per un libro che cerca di capire i barbari che stanno arrivando. Ma in realtà, la citazione che ho scelto è un’altra. Perché è ancora più dura. E’ uno sparo.
Non era difficile parlare con lui. Mi chiamava sceriffo. Ma io non sapevo cosa dirgli. Cosa si dice a uno che per sua stessa ammissione non ha l’anima? Perché gli si dovrebbe dire qualcosa? Ci ho pensato tanto. Ma lui era niente in confronto a quello che sarebbe venuto dopo.
Pum.
E così le quattro epigrafi sono scelte. Non per guadagnare spazio senza sforzo, ma mi piacerebbe riportarle adesso una sotto l’altra, perché in certo modo sono un’unica lunga frase, e sono lo steccato dentro cui pascolerà questo libro. Sarebbero da leggere in un unico, lungo, respiro della mente.
"Il timore di essere sopraffatti e distrutti da orde barbariche è vecchio come la storia della civiltà. Immagini di desertificazione, di giardini saccheggiati da nomadi e di palazzi in sfacelo nei quali pascolano le greggi sono ricorrenti nella letteratura della decadenza dall’antichità fino ai giorni nostri." (W. Schivelbush)
"Eleganza, purezza e misura, che erano i principi della nostra arte, si sono gradualmente arresi al nuovo stile, frivolo e affettato, che questi tempi, dal talento superficiale, hanno adottato. Cervelli che, per educazione e abitudine, non riescono a pensare a qualcosa d’altro che i vestiti, la moda, il gossip, la lettura di romanzi e la dissipazione morale, fanno fatica a provare i piaceri, più elaborati e meno febbrili, della scienza e dell’arte. Beethoven scrive per quei cervelli, e in questo pare che abbia un certo successo, se devo credere agli elogi che, da ogni parte, sento fiorire per questo suo ultimo lavoro." (The Quarterly Musical Magazine and Review, 1825)
"Mickey Mouse" (W. Benjamin)
"Non era difficile parlare con lui. Mi chiamava sceriffo. Ma io non sapevo cosa dirgli. Cosa si dice a uno che per sua stessa ammissione non ha l’anima? Perché gli si dovrebbe dire qualcosa? Ci ho pensato tanto. Ma lui era niente in confronto a quello che sarebbe venuto dopo." (C. McCarthy)
Ecco fatto. Adesso il libro può davvero iniziare.
Il primo capitolo si intitolerà: Perdere l’anima.
Lo so che sembra un vecchio Cocciante. Ma l’ho detto, a questo libro non farà schifo niente.
(4-continua)
(A. Barticco _ 19 maggio 2006 _ www.repubblica.it)
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giovedì 18 maggio 2006 - ore 09:12
stasera!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
KEANE @ ROLLING STONE _ MI
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mercoledì 17 maggio 2006 - ore 17:46
non lo so...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
no so nemmeno io cosa augurarmi...
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PERMALINK
mercoledì 17 maggio 2006 - ore 14:53
Ironic
(categoria: " Vita Quotidiana ")
An old man turned ninety-eight
He won the lottery and died the next day
Its a black fly in your Chardonnay
Its a death row pardon two minutes too late
Isnt it ironic, dont you think
Its like rain on your wedding day
Its a free ride when youve already paid
Its the good advice that you just didnt take
And who wouldve thought, it figures
Mr. Play It Safe was afraid to fly
He packed his suitcase and kissed his kids good-bye
He waited his whole damned life to take that flight
And as the plane crashed down he thought
"Well isnt this nice"
And isnt it ironic...dont you think
Its like rain on your wedding day
Its a free ride when youve already paid
Its the good advice that you just didnt take
And who wouldve thought, it figures
Well life has a funny way of sneaking up on you
When you think everythings okay and everythings going right
And life has a funny way of helping you out when
You think everythings gone wrong and everything blows up in your face
A traffic jam when youre already late
A no-smoking sign on your cigarette break
Its like ten thousand spoons when all you need is a knife
Its meeting the man of my dreams
And then meeting his beautiful wife
And isnt it ironic, dont you think
A little too ironic, and yeah I really do think
Its like rain on your wedding day
Its a free ride when youve already paid
Its the good advice that you just didnt take
And who wouldve thought, it figures
Life has a funny way of sneaking up on you
Life has a funny, funny way of helping you out
Helping you out
Alanis Morissette
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