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"Per me, ciccino mio"





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la vergine suicida.

i soliti finto artisti pervertiti del cazzo.






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ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Frak e pantofole, con calzino turchese, ovviamente.





ORA VORREI TANTO...

Espatriare.

STO STUDIANDO...

Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:



OGGI IL MIO UMORE E'...

non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "



















ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...


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martedì 19 aprile 2011 - ore 09:39


A Brunetta
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Io e la mia forma mentis andiamo via per tre giorni e prender una boccata d’aria e musica oltralpe. Statemi bene e...non lavorate troppo!



Come lavoro ha sempre fatto il socialista, specialmente nei week-end. Ha pubblicato numerose opere assai conosciute da chi spolvera i libri a casa sua. Ha dichiarato di aver rinunciato al Nobel per l’economia per fare politica. Ha anche rinunciato al Nobel per la chimica per tingersi i capelli, al Nobel per la medicina perché è allergico al fieno, e alla Nobel per la fisica perché considerava Newton un fannullone che passava tutto il suo tempo sotto gli alberi di mele. Ha invece vinto il premio internazionale Rodolfo Valentino. Dice di essere un gran donnaiolo ma non è vero. Le uniche donne che gli si avvicinano con interesse sono le bambine che gridano “mamma, mamma, guarda, c’è un troll”.

Da giovane, era un alunno piuttosto fannullone. Ma un evento cambiò la sua vita. Qualcuno gli disse che per essere un vero socialista bisogna commettere qualche piccolo reato. Cercò di prendere la Metro a sbafo scavalcando e beccò un tornello nei coglioni. Per questo ha la voce un po’ flebile e i tornelli sono la sua ossessione.

Ha fatto una legge per fare lavorare la gente più tempo senza mai chiedersi se poteva fare qualcosa per farla lavorare meglio.

È sicuro che la maggior parte dei fannulloni siano di sinistra. Per questo ha svolto un serissimo studio scientifico. Passa ore e ore alle panchine dei giardini pubblici a contare quante gente legge l’Unità e il Manifesto.
Riguardo al premier vanta un’ assoluta indipendenza di idee. Da quando Silvio gli ha detto che leggere libri non serve a nulla, non solo ha rinunciato al premio Nobel, ma anche alla sua lettura preferita, i fumetti di supereroi.
Di notte si veste da uomo-calabrone (è troppo rotondo per fare l’uomo-ragno), fa finta di volare appeso a una gru e va a controllare che i fannulloni non dormano troppo, svegliandoli con un ronzio registrato.

Passa in dibattiti, interviste, poltrone e salotti televisivi metà del suo tempo.
Questo lavoro spossante gli ha fatto meritare il soprannome di “Spot”.
Ultimamente Spot Brunetta ha rifiutato anche il Nobel per la matematica perché prende un doppio stipendio ma non sa fare la somma.
Essendo quindi ossessivamente impegnato a rifiutare i Nobel, a andare in televisione e a pettinarsi la chioma, non ha potuto occuparsi delle sue cariche politiche: cinquanta per cento di assenteismo al parlamento europeo.
È tifoso di calcio ma allo stadio urla sempre “chi è quello fermo tra i pali che non fa un cazzo?”, perciò Berlusconi non lo porta più alle partite.


Stefano Benni

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venerdì 15 aprile 2011 - ore 17:28


Misia è, se non si fosse capito, il "si stava meglio, quando si stava peggio"
(categoria: " Vita Quotidiana ")




E quindi si stava meglio senza soldi all’università senza laurea che all’università senza soldi con laurea,
si stava meglio lunedì che non m’era arrivato nulla e durante questi tre mesi non si stava poi così male,
che sarebbe meglio un canegatto,
una casasolaconragazzo,
una pillolanonpillola,
una vacanzamaremontagna,
e una pasqua conamiciefamiliari,
e volendo una brezza caldofredda.
In ogni caso stavo meglio prima,
salvo star bene adesso.



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giovedì 14 aprile 2011 - ore 16:09


In.gredienti
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Le cose scorrono via velocemente, e ti sembra che si sparpaglino in maniera disordinata e alle volte indipendentemente dalla proprio volontà.

“Le particelle, (in una descrizione di Ludwig Boltzmann, 1880, il terrorista algebrico) che costituiscono la realtà sono gli atomi e le molecole (esse stesse formate da atomi) che formano la materia ma anche i fotoni che trasportano la radiazione elettromagnetica (onde radio, raggi infrarossi, luce, raggi ultravioletti, raggi x e raggi gamma) sono dei particolari tipi di particelle. Gli atomi poi sono formati da protoni, neutroni ed elettroni. Infine vi sono le particelle subatomiche :
mesoni, neutrini ecc.

Consideriamo ora un sistema fisico formato da moltissime particelle qualunque e su questo concentriamo la nostra attenzione. Un tale sistema potrebbe essere l’acqua contenuta in un bicchiere, l’aria che c’è in questa stanza, io stesso che sto scrivendo ecc. Non importa il tipo di sistema, importa solo che esso sia costituito da un numero molto grande di particelle.

Chiameremo un tale sistema, sistema macroscopico (questa accezione sottolinea il fatto che il sistema è formato da molte particelle microscopiche), oppure sistema termodinamico (la termodinamica è la branca della fisica che studia gli scambi di calore, cioè di energia fra i sistemi macroscopici) oppure, più semplicemente, corpo (macroscopico).

La caratteristica fondamentale di un sistema macroscopico è che non è possibile seguire e descrivere il movimento delle sue singole particelle dato il loro enorme numero. Anche con l’aiuto del più potente computer esistente (od immaginabile) sarebbe assolutamente impossibile descrivere il moto di ogni singola particella costituente anche un semplice bicchier d’acqua.

Questa impossibilità non costituisce però un limite invalicabile…”

Capita, per cui, che in una frazione di secondo accada una sorta di consapevolezza lucida per cui tutto sembra avere un proprio ordine, una propria logica…il tutto si dispone per portarti lì, in cucina, dove c’è già Ale che aspetta, con un libro nuovo che parla di ricerca, di come arrivare al cuore delle cose , il gusto della ricerca, come recita il prologo del libro, di come sopravvivere alla vita quotidiana con gentilezza e caparbietà.

Grazie paziente di ieri…




"Non c’è verità se non quella contenuta negli ingredienti, nella natura stessa. La verità è dentro, ed è ben nascosta, ma la cucina, che è uno dei mezzi per tentare di farla venire alla luce, deve essere semplice"


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mercoledì 13 aprile 2011 - ore 19:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")








Waiting to find
what sets you free
Until then, What needs must be
What more
Yeah what more
They ask is there
And I tell myself
No need to care




foto: blogbloodyblog.blogspot

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martedì 12 aprile 2011 - ore 20:24


Stai attento a dove siedi...potresti pestare una merda
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ana Kras

Quando sei piccolo la mamma ti insegna, tra le altre cose, che se in un corridoio di un’ospedale PUBBLICO ci sono delle sedie vuote e guardandoti attentamente in giro non scorgi nessuno nel raggio di qualche metro, allora ti ci puoi sedere. Da grande scopri, invece che ci sono sedie e SEDIE. Corridoi percorribili da pazienti, infermieri, specializzandi, tirocinanti, e CORRIDOI percorribili dal GRANDECAPO. Scopri anche che per fare il lavoro per il quale non sei pagato in quella magnifica struttura composta da questi magici corridoi essendoci moria di stanze libere ti devi arrangiare così come puoi, ovvero nel suddetto CORRIDOIO. Ed è così che oggi ho scoperto che se col paziente adagi il culo su due sedie (quelle di cui sopra, sempre libere) in suddetto CORRIDOIO e malaguratamente vien fuori il GRANDECAPO allora sei spacciata, hai pestato la merda, perchè quelle sedie sono sue. Così ha detto quelle due sedie in quel corridoi sono sue.
Di tutto ciò non vi deve importare nulla, solo una cosa, ho aggiunto oggi nel curriculum una nuova competenza, darti ragione chiedendoti più volte scusa, mentre con la ragion pura ti mando a fare in culo ripetutamente. Ale ha detto che dopo l’acquisizione di quest’abilità sono del tutto pronta per il mercato del lavoro.


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lunedì 4 aprile 2011 - ore 09:44


Cesare dixit
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Una donna che non sia stupida presto o tardi incontra un rottame umano e prova a salvarlo. Qualche volta ci riesce. Ma una donna che non sia una stupida presto tardi trova un uomo sano e lo riduce a rottame. Ci riesce sempre


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venerdì 1 aprile 2011 - ore 11:07


Che bello il fine settimana
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Sig Servizio Facoltà:"Deve compilare il modulo in ogni sua parte e consegnarlo via web"

Studente: "Ho capito...ma sto cercando da giorni e non trovo nessuna indicazione stradale per raggiungere questa via web. Ho cercato anche su google maps e non mi indica nessuna via web Padova".

Sig Servizio Facoltà: "Ehm...si..."


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sabato 26 marzo 2011 - ore 11:23


Riflessioni post otto Marzo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"Tra i linkatori pazzi della Giornata della donna, preferisco notevolmente questi ignoranti, che per lo meno esibiscono un dignitoso rispetto, ad altre tipologie di condivisori di note, immagini e status. Vado a elencarne alcuni tra i più odiosi:

- IL SELEZIONATORE
Costui (o costei) non fa gli auguri a tutte le donne. No. Giammai. Lui fa gli auguri solo alle donne "vere" che, e di questo è molto dispiaciuto, ne sono rimaste sempre poche.
Chiunque possieda una pisella in polietilene è pregata di contattarmi immediatamente.

- IL MACABRO
Sottocategoria del SELEZIONATORE fa gli auguri solo a Sarah Scazzi e Yara Gambirasio.

- IL POETA
Torturando la sintassi, costui mescola i colori dell’arcobaleno al volo delle colombe. "Focolare" e "Angelo" sono le sue parole preferite. Il sole è caldo, il cielo azzurro e tu sei un diamante molto bravo perché doni la vita. Tutti alla fine si abbracciano.

- LO SFIGATO
Dato il suo sempiterno insuccesso con l’altro sesso, è stato costretto a coltivare con costanza una personalità originale e il suo postare una rosa blu al posto della scontata mimosa è avanguardia pura. Ti chiama "Fanciulla" o "Donzella" e tu ti figuri per l’individuo un ricco campionario di atroci decessi.

- L’INVIDIOSO
La vuole anche lui la sua festa! Che non è affatto giusto! Se siamo per la parità dei diritti, allora deve avercela anche lui!

- L’ESTETA
In questo giorno l’esteta non riesce proprio a trattenersi dal dire che la vera donna è quella che anche d’inverno è glabra e unta come un guanto di gomma. Segue catalogo di commenti misogini. Ti senti orgogliosa dei tuoi peli e della tua mutanda grigio talpa slabbrata. Gli fai una Macumba.

- IL FANATICO
Festa per tutto l’anno solare!

- L’ARRAPATA
Corrispettivo maschile dello SFIGATO, l’arrapata è scampata per un soffio alla condanna della verginità eterna, l’8 Marzo è il suo giorno preferito dell’anno perché finalmente potrà chiedere a quello dei Centocelle Nightmare che vorrebbe essere Luca Dorigo di autografarle la cintura Fucking Criminal.
Tra l’altro fanno pure il numero di Burlesque. Una roba imperdibile.

- LA NAZIMAMMA
Amicona del POETA e socia del SELEZIONATORE, per lei valgono solo le donne che sono diventate mamme. Perché a quello servono le donne, ad allattare. Fa gli auguri solo alle altre NaziMamme. Se le dici che non vuoi avere figli le si ribaltano gli occhi all’indietro.

- L’EQUA E SOLIDALE
San Valentino e la Festa della Donna sono solo delle festacce commerciali.
A Natale scarta i regali con la classe di un grasso maiale.

- LA NEMICA DELLE ACACIE
Le mimose per lei puzzano di diarrea. Non ha la minima importanza che siano state scelte come simbolo da Teresa Noce, partigiana anti-fascista, Rita Montagnana, esponente e parlamentare del Partito Comunista Italiano e Teresa Mattei, partigiana, perché fioriscono i primi di Marzo e sono state adottate per la prima volta l’8 marzo 1946 come emblema della manifestazione, il mese precedente al primo suffragio universale della storia italiana. Non si figura nemmeno che negli anni ’50, l’altro ieri, distribuire una mimosa a Marzo significava "turbare l’ordine pubblico". Puzzano.

Ora, io avrei insulti e bestemmie a profusione da dedicare a ciascuna categoria. I più coraggiosi mi hanno fatto gli auguri. E’ una festa. Io riporto gli auguri allo spermino del mio papà che ha scelto saggiamente di essere una X, ma per me non è affatto una festa, io mi incazzo sempre come un cobra. Mi incazzo con tutti, ho incazzature che partono da tutte le parti.

E quando le mimose sono diventate secche perché durano niente e il perizoma tigrato giace sfinito sui pavimenti dei locali pieni di brillantini, ed è già il 9 Marzo, sono qui a raccontarle.

Non sono una femminista, ma le ringrazio. Non ho nulla da recriminarmi perché sull’argomento sono sempre incazzosa trecentosessantacinque giorni l’anno, ma non mi fa male pensare a loro più intensamente l’8 Marzo. Ho preso le distanze dalla recente manifestazione "Se non ora, quando?" perché ho ritenuto mortificante che la mobilitazione sia nata per il cazzo di Merdlusconi, che lo mettesse dove gli pare. Se lo mette in una minorenne, che sia condannato. Non ho mai sentito il bisogno di dichiarare a gran voce che la mia condotta è ben diversa dalla sua, lo dimostro ogni giorno, ogni giorno impongo con la mia sola presenza i miei diritti. Sono sinceramente sorpresa che tutte le altre lo abbiano fatto, e solo ora. Mi chiedo se qualcuna di loro possa essere inserita nel precedente elenco. Se io mi trovo ancora costretta a ripetere la solita menata del ricordarsi, e per bene (per quanto io possa), chi ha dato il culo prima di me per avere anche solo l’infausta possibilità di votarlo a Merdlusconi, evidentemente questo è un fallimento umanitario.

La storia della Giornata Internazionale della Donna ha origini eterogenee e frastagliate a causa dell’incostanza della ricorrenza e dei due conflitti mondiali. Dopo che negli Stati Uniti la prima e ufficiale Giornata della Donna fu celebrata il 28 febbraio 1909, l’anno seguente, durante la Seconda Conferenza Internazionale delle Donne Socialiste si decise per l’istituzione di una giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne. In Europa e in Italia si iniziò a celebrare nel 1911 in diversi giorni del mese di Marzo. Sono passati cento anni esatti. L’8 marzo 1913 a San Pietroburgo le donne russe guidarono una grande manifestazione che diede inizio alla rivoluzione russa di Febbraio. Il 14 giugno 1921, a Mosca, la seconda Conferenza Internazionale delle donne Comuniste fissò l’8 Marzo come Giornata Internazionale dell’Operaia. E’ grazie all’Unione delle Donne Italiane che anche in Italì nel 1944 si riprenderà a celebrare questo giorno e non senza difficoltà, come dimostrano gli scontri degli anni ’60 e ’70. Il 1975 è designato come Anno Internazionale delle Donne e le Nazioni Unite riconoscono la Giornata l’8 Marzo.
Solo nel 1978 in Italia è stata approvata la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza.
Solo nel 1981 il delitto d’onore è stato abrogato.
Ho idea che sia ancora il caso di ricordare le donne che hanno lottato per me. Una storia pallosissima. Le morti romantiche erano di gran lunga più accattivanti."

Sarinski

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giovedì 24 marzo 2011 - ore 12:03


L’italia che s’arrangia
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Al momento, tra le mie competenze quelle che potrebbero fruttare un primo impiego ben retribuito spaziano dal montare e smontare mobili ikea, riparare rubinetti attacco acqua lavatrice guasti, stuccare, riparare gomme bucate delle bici, e per il resto mi sto attrezzando...imparo in fretta con la consulenza telefonica di mio padre. Assumetemi.

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mercoledì 16 marzo 2011 - ore 13:55


Capolinea
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Che non fosse un super-eroe me n’ero già accorta alle scuole elementari.
Che fosse stanco e stufo del suo lavoro dalle medie.
Che ne avesse le balle piene della suocera dall’università.
Che non avesse mai voluto una famiglia, moglie e figli pacchetto compreso, lo scopro adesso.
Io non t’ho chiesto di nascere però.

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