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"Per me, ciccino mio"





HO VISTO

la vergine suicida.

i soliti finto artisti pervertiti del cazzo.






STO ASCOLTANDO









ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Frak e pantofole, con calzino turchese, ovviamente.





ORA VORREI TANTO...

Espatriare.

STO STUDIANDO...

Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:



OGGI IL MIO UMORE E'...

non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "



















ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...


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"NON MI CONFONDERE CON NIENTE E NESSUNO E VEDRAI CHE NIENTE E NESSUNO TI CONFONDERA’"


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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



lunedì 2 novembre 2009 - ore 12:05



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Mi sento male, con il corpo che anticipa tutte le sensazioni sgradevoli, i linfonodi che si gonfiano, doloranti ti fanno capire di esserci. Il viso è in cascata, scivola via. Tutto è un contorno però, una scusa, volevo solo postare questa canzone, perchè venerdì era nella classifica dei singoli degli anni novanta, sorpassata non vi dico nemmeno da chi, canzone che mi è rimasta in testa anche mentre il cantante dei Crocodilles si dimenava, fingendo palesemente, sul palco.
Per quanto bravi, avrei voluto che gli staccassero la corrente per due secondi, due soli, utili per capire: "What the hell am I doin’ here?"...se ve lo state chiedendo, si, sono un "pò" metereopatica, o qualsiasi altra scusa va bene.




+
But I’m a creep,
I’m a weirdo
What the hell am I doin’ here?
I don’t belong here

I don’t care if it hurts,
I wanna have control
I want a perfect body
I want a perfect soul

I want you to notice
when I’m not around
You’re so fuckin’ special
I wish I was special

But I’m a creep
I’m a weirdo
What the hell am I doin’ here?
I don’t belong here, ohhhh, ohhhh

She’s running out again
She’s running out
She run run run run...
run... run...

Whatever makes you happy
Whatever you want
You’re so fuckin’ special
I wish I was special

But I’m a creep,
I’m a weirdo
What the hell am I doin’ here?
I don’t belong here





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domenica 1 novembre 2009 - ore 20:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")




"Per me guarire è stato un modo di liberarmi del passato. Tutto è accaduto in fretta. L’ultima volta che sono stata all’Istituto che mi aveva in cura per depressione mi è accaduta una cosa che non avevo mai provato. Una mattina mi sono svegliata e ho detto: che ci faccio io qui? Così è davvero ricominciata la mia vita. Ho ripreso a scrivere e ho perfino trovato quel successo che non avrei mai pensato di ottenere". Sul successo Alda ride con voce roca e lenta e poi aggiunge: "Il successo è come l’acqua di Lourdes, un miracolo. La gente applaude, osanna e ti chiedi: ma cosa ho fatto per meritare tutto questo? Penso che la folla, anche piccola, che ti ama ti aiuta a vivere. In fondo un poeta ha anche qualcosa di istrionico e di folle. Per questo il manicomio è stato per me il grande poema di amore e di morte. Ma anche questo luogo oggi è distante. Mi capita a volte di rivederlo in sogno. Io sogno tantissimo. E tra i sogni ne ricorre uno: sono dentro a un luogo chiuso, e io che cerco le chiavi per uscire. Forse sono mentalmente ancora in quel luogo che mi ha ucciso e mi ha fatto rinascere. Mi sento una donna che desidera ancora. Oggi per esempio vorrei che qualcuno mi andasse a comprare le sigarette. Non ho mai smesso di fumare, né di sperare".




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giovedì 29 ottobre 2009 - ore 10:37


Zoomzomzom della mattina.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




"Non m’interessa
non ho bisogno
di questo male che mi asciuga che mi gonfia di perché
non mi interessa non mi lusinga
l’iterativo rinnovarsi delle mie fragilità
non mi interessa, non mi rattrista restare sola ed isolata senza più velocità
non mi interessa, non mi dà niente
non mi do pace se ti vedo se ti ascolto se ti parlo
con te

non mi interessa non ho bisogno di diventare presto pingue di professionalità
non mi interessa non ho bisogno di fomentare malcelata ansia e combattività
non mi interessa non mi rattrista restare al margine centrifugo senza velocità
non mi interessa non mi dà
niente non mi do pace se ti ascolto se ti vedo se ti parlo
con te
coloro con indaco i miei fermo immagine "

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lunedì 26 ottobre 2009 - ore 18:29



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Ho mangiato della marmellata scaduta. E non è una metafora, ho mangiato ogni santa mattina della scorsa settimana della marmellata scaduta: avevo avvertito un sapore strano, ed un principio di gastrite, ma, ma mi ero fidata del panificio, di chi me l’aveva venduta, e guardare se fosse scaduta non era stato contemplato...l’ho scoperto solo stamattina. Ora cosa questo c’entri con i dilemmi esistenziali, le pippe governative, i malumori italiani, non lo saprei spiegare, so solo che non c’entra proprio niente, ha contribuito solo ad aumentare la mia poca tolleranza quando nell’ordine ho incontrato:
-l’uomo più viscido della terra che ha preso le misure a tutti i culi e le tette delle presenti sull’autobus numero 9;
-la ragazza che voleva consegnare la tesi due giorni prima di laurearsi nonostante le abbia più volte ricordato le scadenze;
-gente in tv che ha avuto il coraggio di dire:"Bè tanto si è divertita pure lei" assolvendo un branco di otto imbecilli accusati di stupro.
Non mi stupisco per non aver sentito la puzza della marmellata quando tutto il resto puzza ancor di più.


I can’t seem to face up to the facts
I’m tense and nervous and I
Can’t relax
I can’t sleep ’cause my bed’s on fire
Don’t touch me I’m a real live wire

Psycho Killer
Qu’est-ce que c’est
fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better
Run run run run run run run away
Psycho Killer
Qu’est-ce que c’est
fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better
Run run run run run run run away

You start a conversation you can’t even finish it.
You’re talkin’ a lot, but you’re not sayin’ anything.
When I have nothing to say, my lips are sealed.
Say something once, why say it again?

Psycho Killer,
Qu’est-ce que c’est
fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better
Run run run run run run run away
Psycho Killer
Qu’est-ce que c’est
fa fa fa fa fa fa fa fa fa far better
Run run run run run run run away

Ce que j’ai fais, ce soir la
Ce qu’elle a dit, ce soir la
Realisant mon espoir
Je me lance, vers la gloire ... OK
We are vain and we are blind
I hate people when they’re not polite

Psycho Killer

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martedì 20 ottobre 2009 - ore 19:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Inevitabilmente quando arrivi alle sette del pomeriggio con i Radiohead i conti non tornano. O tornano per come sono, imprecisi, ansiosi, pieni di panico, sottrattivo alla rassegnazione. Tremonti, caro tremonti, i Radiohead non sono per te ovviamente. Per te che non sai far quandrare nemmeno il quadrato di un’ovvietà sacro santa quale quella della necessità di un posto di lavoro innanzitutto, fisso possibilmente, per una famiglia, per un padre ed una madre, per te non c’è altro che sentimentalmente uno schifo all’ennesima potenza, sommati da solo tutte le potenze...se solo te ne ricordassi le proprietà.
Tremonti non so se sei più scemo tu od io che sto a sentire quello che dici.






Are you such a dreamer
To put the world to rights
I’ll stay home forever
Where two and two always makes a five
I’ll lay down the tracks
Sandbag and hide
January has April showers
And two and two always makes a five
It’s the devil’s way now
There is no way out
You can scream and you can shout
It is too late now
Because you’re not there
Payin’ attention


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domenica 18 ottobre 2009 - ore 18:40


"Miliardi di artisti e nei campi ormai più nessuno"...
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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giovedì 15 ottobre 2009 - ore 10:42



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Bilancio delle prime settimane di questo nuovo lavoro.
Ci si spacca il culo come in qualsiasi altra occupazione, un pò meno, un pò di più, fate voi, non mi interessa. Stare dietro alle varie richieste mantenendo un sano contegno ed una spiccata professionalità senza sfociare nella facciata più noiosa della burocrazia è come stare perennemente in equilibrio su un filo teso tra "adesso ti mando a fare in culo" e "prego, buongiorno, come posso aiutarla", con molte incursioni interiori e scrupoli sull’esatezza della consulenza data. Gaber ogni tanto aiuta a farmi venire fuori dai vostri sottederivati di finta bontà e di andare avanti anche senza richiedere quell’essenziale riconoscenza che vostra madre nemmeno v’ha insegnato. Alle scuole materne dovrebbero far scuola di Umiltà.




Quando mi è capitato di nascere, la maggior parte dei miei
simili si era allontanata da Dio. E per colmare questo vuoto aveva scelto come nuovo culto l’umanità con tutti i suoi ideali di libertà e di eguaglianza. Tuttavia non so se per coscienza o per prudenza, non riuscendo ad abbandonare completamente Dio, né ad accettare
fino in fondo l’umanità, siamo rimasti come alla deriva del mondo in quella distanza aristocratica da tutto comunemente chiamata decadenza. Insomma siamo nati troppo tardi per Dio e troppo presto per gli uomini.

La grande intesa tra me e l’universo
è sempre stata un mistero
il grande slancio verso la mia patria
non è mai stato vero
il tenero attaccamento al paese natio
mi sembra l’enfasi pietosa di un mio vecchio zio
tutto quello che ho, tutto ciò che mi resta
è solo questa mia famiglia che non mi basta.

Quando non c’è nessuna appartenenza
la mia normale, la mia sola verità
è una gran dose di egoismo
magari un po’ attenuato
da un vago amore per l’umanità.

La mia anima è vuota e non è abitata
se non da me stesso
non so bene da quando l’amore per il mondo
mi sembra un paradosso
ma soffrire per gente di cui non si sa l’esistenza
mi sembra il segno un po’ preoccupante di qualche carenza
tutto quello che provo è una vana protesta
è solo questa mia coscienza che non mi basta.

Quando non c’è nessuna appartenenza
la mia normale, la mia sola verità
è una parvenza di altruismo
magari compiaciuto
che noi chiamiamo solidarietà.

Ma se guardo il mondo intero
che è solidale e si commuove in coro
i filmati di massacri osceni
con tanti primi piani di mamme e bambini
mi vien da dire che se questo è amore sarebbe molto meglio
non essere buoni.

Se provo a guardare il mondo civile
così sensibile con chi sta male
il cinismo di usare la gente
col gusto più morboso di un corpo straziante
mi vien da urlare che se questo è amore io non amo nessuno
non sento proprio niente.

E invece siamo nati per amare proprio tutti
indiani, russi, americani, schiavi, papi, cani e gatti
è proprio il mondo della grande fratellanza
per nuove suffragette piene d’isteria
o peggio ancora è, quella sporca convenienza
come sempre mascherata dalla grande ipocrisia
la nostra ipocrisia.

Quando non c’è nessuna appartenenza
la mia normale, la mia sola verità
è una gran dose di egoismo
magari un po’ attenuata
da un vago amore per l’umanità.

E non ci salva l’idea dell’uguaglianza
né l’altruismo o l’inutile pietà
ma un egoismo antico e sano
di chi non sa nemmeno
che fa del bene a sé e all’umanità.

Un egoismo antico e sano
di chi non sa nemmeno
di fare il bene dell’umanità.


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martedì 13 ottobre 2009 - ore 21:46


La pazienza accartocciata.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




(Oggi è venuto un 74enne che voleva iscriversi alla Facoltà...che cosa avrei dovuto dirgli?)

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domenica 11 ottobre 2009 - ore 17:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Living is easy with eyes closed, misunderstanding all you see.
It’s getting hard to be someone but it all works out.
It doesn’t matter much to me.


Let me take you down, ’cause I’m going to Strawberry Fields.
Nothing is real and nothing to get hung about.
Strawberry Fields forever.


Post:
Non mi arrivavano più le mail...forse la casella intasata...sono andata alle prime con quell’indirizzo, sono arrivata al 2004, mi ero laureata, c’erano persone che adesso non ci sono più, c’era la mia psicologa, c’erano tante foto. Mi viene da piangere.


(io qualche secolo fa,
foto di Lisa Marinetto)

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domenica 11 ottobre 2009 - ore 12:34



(categoria: " Vita Quotidiana ")




"Fuck your complaints, your addictions, your photos, and videos also. Fuck your dependencies. Fuck your pain. Fuck your tears. Fuck selling whatever it is you sell. Fuck your manipulation of others. Fuck movies. Fuck everything you own. Fuck your allergies. Fuck your stupid commons sense. Fuck your spelling and fuck your lack of education, or your ignorance, whatever is applicable."



(Solo questa: Maria Carla Boscono per L. Scheynius)

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