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"Per me, ciccino mio"





HO VISTO

la vergine suicida.

i soliti finto artisti pervertiti del cazzo.






STO ASCOLTANDO









ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Frak e pantofole, con calzino turchese, ovviamente.





ORA VORREI TANTO...

Espatriare.

STO STUDIANDO...

Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:



OGGI IL MIO UMORE E'...

non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "



















ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...


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"NON MI CONFONDERE CON NIENTE E NESSUNO E VEDRAI CHE NIENTE E NESSUNO TI CONFONDERA’"


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venerdì 9 ottobre 2009 - ore 00:26



(categoria: " Vita Quotidiana ")



MarkBorthwick

Tanto vale fottersene, non fregarsene più di niente e nessuno, neppure di te.
Non si è impradronito un’adolescente di me, sono io che ritorno prepotentemente al principio del monte appenninico delle mie disillusioni, prima che frani tutto...e lo so è di cattivo gusto, ma tant’è che va così.


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mercoledì 7 ottobre 2009 - ore 16:41



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Un’insalata mini in un contenitore di plastica sei euro. In un market nuovo chic, tanto bio, asettico, bianco fluorescente, di quei posti in cui hai la netta impressione che il proprietario l’abbia aperto così, per sfizio, come tutte le cose che contiene: ho fatto un giro, ho guardato gli uomini giacca cravattino abbinati con malagrazia naturale e ho addentato la mela che avevo in borsa.
Di oggi ricorderò i rifiuti tossici in via venezia, non è una metafora.
E il telefono che squilla. Tanto, tanto...da farmi santa.
Bisognerà trovare un posto dove pranzare, in fretta.




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domenica 4 ottobre 2009 - ore 15:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")




In foto il wonderfull world(da sinistra in senso orario):
io qualche volta naufraga senza isola,
disordini in cucina,
che cosa mi metto oggi,
il bagno di Ale.

Forse era ironico, forse non proprio in possesso delle sue facoltà mentali, fatto sta che ho sentito un Manuel Agnelli, ancora in metamorfosi, cantare What a Wonderful World...Ottobre sulla nuca strisciante all’entrata della tenda e lui senza camicia sul palco con la fronte alta. Alle volte fatico a trovare il "wonderfull", è facile perdersi in fisime e patemi d’animo, i problemi di vita quotidiana del cosa cucino, dei pochi soldi, delle spese condominiali e dei lavori giù in cortile, della poesia che manca in queste piccole tribolazioni terrestri, niente meravigliosa decadenza alla Moltheni od incantevole disperazione alla Godano (rispettivamente gli aggettivi più inflazionati nelle loro canzoni), si riesce a stare in piedi anche senza la moltiplicazione dei pani e degli aggettivi. Quella piccola frazione di secondo è destinata a rimanere uno sguardo in cui ti comunico quanto sono disperata, posso fingere bene, ma ho fame.


I hear babies cryin’, I watch them grow
They’ll learn much more than I’ll ever know
And I think to myself, what a wonderful world
Yes, I think to myself, what a wonderful world


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venerdì 2 ottobre 2009 - ore 17:55



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Premessa:
Sono cresciuta in una casa dove non si parlava di biologico e non si sapeva nemmeno che cosa stesse ad indicare, ho avuto la fortuna di avere i pomodori e tutti gli altri ortaggi direttamente dalla campagna di papà, idem per olio e vino. Immersa completamente nel biologico senza saperlo...coltivando sul palato la denominazione di origine controllata. Adesso in una città senza un orto e soprattutto senza un papà che lo curi sento abbondantemente la "differenza", e allo stesso tempo sono sempre piuttosto scettica a chi mi offre dei prodotti biologici. Da un mese ho fatto la prova con la spesa autogestita della Cooperativa il Ponte, per solito fondo di scetticismo campagnolo sono stata restia ad associarmi, ma quasi regolarmente faccio la spesa in un modo che mi è anche e soprattutto comodo: ogni settimana ti mandano un volantino con la lista della dispensa che faranno con i prodotti disponibili di stagione, fai l’ordine via email, poi ti rechi nel punto di distribuzione e prendi tutto insieme al costo di dieci euro. Sto facendo pubblicità lo so, ma per me tendenzialmente pigra e dotata di poca invettiva in cucina è stata una bella scoperta.
...e adesso...come si cucinerà il cavolo capuccio??


BeDifferenT

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mercoledì 30 settembre 2009 - ore 17:04



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Bene, è ufficiale.
Dalla prossima settimana mi trovate in ufficio Tutorato.
Per quel che posso sarò d’aiuto.
Per tutto il resto c’è google.



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martedì 29 settembre 2009 - ore 17:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")




The Speeds working I see it in everyone
Like a lost idea and the lap of sun
Your eyes are ready for takeoff melting your head
What a beautiful state we are in
.
.
.
Goodnight another bad morning
Goodnight another bad morning

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lunedì 28 settembre 2009 - ore 20:12


Febbre.
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sam Haskins, fotografo trapezista.

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venerdì 25 settembre 2009 - ore 07:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")






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giovedì 24 settembre 2009 - ore 18:02


Non ci posso credere.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




I dreamed about you, baby.
It was just the other night.
Most of you was naked
Ah but some of you was light.
The sands of time were falling
from your fingers and your thumb,
and you were waiting
for the miracle, for the miracle to come

Ah baby, let’s get married,
we’ve been alone too long.
Let’s be alone together.
Let’s see if we’re that strong.
Yeah let’s do something crazy,
something absolutely wrong
while we’re waiting
for the miracle, for the miracle to come.

Nothing left to do ...

When you’ve fallen on the highway
and you’re lying in the rain,
and they ask you how you’re doing
of course you’ll say you can’t complain --
If you’re squeezed for information,
that’s when you’ve got to play it dumb:
You just say you’re out there waiting
for the miracle, for the miracle to come.


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mercoledì 23 settembre 2009 - ore 18:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


La "diversità" non è mai tale finché non ti riguarda da vicino.
Spero di riuscire a capirti presto.



while you are away
my heart comes undone
slowly unravels
in a ball of yarn
the devil collects it
with a grin
our love
in a ball of yarn

so when you come back
we’ll have to make new love

*

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