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"Per me, ciccino mio"





HO VISTO

la vergine suicida.

i soliti finto artisti pervertiti del cazzo.






STO ASCOLTANDO









ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Frak e pantofole, con calzino turchese, ovviamente.





ORA VORREI TANTO...

Espatriare.

STO STUDIANDO...

Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:



OGGI IL MIO UMORE E'...

non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "



















ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...


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"NON MI CONFONDERE CON NIENTE E NESSUNO E VEDRAI CHE NIENTE E NESSUNO TI CONFONDERA’"


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lunedì 20 luglio 2009 - ore 19:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Wendy Bevan

Sono le telefonate dal mare che mi rendono tutto più sopportabile.
Le telefonate che arrivano dal sud. Due genitori che praticamente dopo anni di lavoro sono seduti sugli scogli a godersi la propria casa con vista, a starsene lì con intorno le urla dei bimbi degli altri e loro ritornare a fare la coppia.
Credo che quando si arriva ad essere orgogliosi dei propri genitori si possa essere abbastanza in pace con sè stessi...almeno iniziare ad esserlo.





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sabato 18 luglio 2009 - ore 16:57



(categoria: " Vita Quotidiana ")




It doesn’t hurt me.
You wanna feel how it feels?
You wanna know, know that it doesn’t hurt me?
You wanna hear about the deal I’m making?
You be running up that hill
You and me be running up that hill

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sabato 18 luglio 2009 - ore 13:36



(categoria: " Vita Quotidiana ")




I can’t get no satisfaction,
I can’t get no satisfaction.
’Cause I try and I try and I try and I try.
I can’t get no, I can’t get no.





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venerdì 17 luglio 2009 - ore 17:53



(categoria: " Vita Quotidiana ")



AmaliaChimera

One night to be confused
One night to speed up truth
We had a promise made
Four hands and then away
Both under influence
We had divine sense
To know what to say
Mind is a razorblade
.
.
.
And you, you knew the hand of a devil
And you kept us awake with wolves teeth
Sharing different heartbeats in one night



Heartbeats

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venerdì 17 luglio 2009 - ore 09:35


Il giorno mi delude.
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Il...Pane e Tulipani.



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giovedì 16 luglio 2009 - ore 09:05


blood of the young_Girls
(categoria: " Vita Quotidiana ")




In copertina Harry Bloom

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mercoledì 15 luglio 2009 - ore 12:14



(categoria: " Vita Quotidiana ")




...qualcosa ogni tanto, sottovoce, sembra che vada per il verso giusto...in un periodo che è un campo minato senza amari, alcune notizie, la brezza che entra dalla finestra della mia bella postazione di lavoro, sembrano riportarmi in piedi, in punta di piedi. Non sono una persona che generalmente è avvezza ai successi, diciamo che mi muovo meglio nei fallimenti, tra le macerie, e sono le soluzioni, i cambiamenti che verranno che mi etusiasmano.
Un grazie è d’obbligo.


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martedì 14 luglio 2009 - ore 13:26


"No al bavaglio sul web"
(categoria: " Vita Quotidiana ")


ROMA - Sciopero dei blog con un "rumoroso silenzio". Inteso non solo come astensione dalla scrittura, ma anche come manifestazione di piazza, prevista per oggi a Roma, alle 19 a Piazza Navona. Contro cosa? Contro il decreto Alfano (o "intercettazioni"), anzi contro un suo articolo specifico, quello che prevede - recita il Manifesto di "Diritto alla Rete" che è il nome dell’iniziativa: "contro il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant’anni fa per la stampa, e che se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet".

In sostanza gli estensori di quella legge hanno pensato che oltre al bavaglio ai giornalisti, aggravato anche da pesanti sanzioni pecuniarie agli editori, si potesse finalmente mettere un vincolo serio ai blogger che dovessero incorrere in una inesattezza grave e quindi nella necessità della rettifica. Peraltro una questione già regolata da leggi.

Se il blogger non ottempera all’obbligo, ci sono sanzioni tali (oltre i diecimila euro) da scoraggiare qualsiasi espressione libera da parte di privati che non dispongono né dei soldi né degli avvocati né della voglia di mettersi nei guai. Ed è questo il punto, non il rifiuto di ripristinare la verità rispetto ad affermazioni false, ma la natura intimidatoria e dissuasiva della misura che è oggetto della protesta.

L’idea è nata da un giornalista blogger, Alessando Gilioli, dell’Espresso e dal giurista Guido Scorza, che si occupa di diritti e di censura in rete, e in un primo mom ento prevedeva che la protesta si svolgesse in coincidenza con lo sciopero dei giornalisti contro quel provvedimento. Lo sciopero è stato in seguito rinviato ma i blogger hanno confermato la loro manifestazione.

di VITTORIO ZAMBARDINO

Per chi volesse leggere tutto il manifesto e le caratteristiche del "rumoroso silenzio"

link


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lunedì 13 luglio 2009 - ore 14:01



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Grazie alle nuove norme contro l’immigrazione, la piaga delle badanti straniere che tengono in pugno i nostri vecchietti avrà finalmente fine. È pronto un piano autarchico per l’assistenza agli anziani e per la gestione patriottica dei lavori domestici. Ecco i punti principali.

Autoassistenza Fare a meno della badante è la soluzione più diretta ed economica. Previsto un corso di autogestione per gli afflitti da Alzheimer e demenza senile. Il corso consiste in una lunga serie di nodi, uno diverso dall’altro, fino a un massimo di 20, da praticare su un fazzoletto enorme - quasi due metri quadrati - fornito dal ministero della Salute. Ogni nodo aiuterà l’anziano a ricordare autonomamente quello
che deve fare nel corso della giornata. Ancora incerta l’efficacia del corso perché all’esame finale gli anziani avevano dimenticato il fazzoletto a casa.

Badanti autarchiche È ridicolo pensare che una ghanese, una moldava o una ecuadoriana sappiano lavorare meglio di una donna padana. Forte di questa convinzione, la Lega ha lanciato una grande campagna di reclutamento per badanti nostrane. Il bando è stato presentato in una sagra campestre nel cuore della Brianza. Alla mancanza di campi si è supplito pitturando di verde la maestosa distesa di capannoni. Gli oratori hanno esaltato le qualità impareggiabili della donna padana: la dentatura, l’altezza al garrese, la consistenza delle carni, la mansuetudine, la proverbiale resistenza fisica allo smalto per le unghie.

Alle selezioni si sono presentate in decine di migliaia, convinte che si trattasse di un reality-show. Chiarito l’equivoco, sono rimaste in due. Hanno chiesto 5 mila euro mensili, grembiule firmato, televisione sempre accesa su Rete 4 e anziano da assistere di età non superiore ai quarant’anni, automunito e celibe.

Ronde
Tra le funzioni ausiliarie delle ronde verrà introdotta anche l’assistenza agli anziani e ai disabili. Laddove una ronda oda lamenti e rantoli provenire da una casa, dovrà prontamente intervenire. L’equipaggiamento specifico prevede l’uso
di un idrante per pulire rapidamente, e in pochi secondi, non solo l’eventuale incontinente, ma anche l’intero appartamento; un megafono per rivolgersi al non udente e impartirgli le istruzioni governative; un kit per l’estrema unzione, con pratiche confezioni monouso di olio santo e un abito talare da indossare sul posto per rassicurare il morente qualora il prete sia in ritardo. Se il morente non è cattolico, verrà anche sgridato.

Accessori L’industria nazionale offre accessori per anziani altamente qualificati, che le badanti straniere non usavano per pura ignoranza. Si va dal pappagallo disegnato da Giugiaro, con l’imbocco aerodinamico per velocizzare la minzione; al pannolone di Roberto Cavalli, con borchie, ovatta leopardata e chiusura a catenaccio; alla ormai popolarissima Dentiera di Silvio, che il premier regala ai vecchi bisognosi, con l’avvertenza di lavarla bene dopo l’uso perché la dentiera è una sola e va usata a rotazione tra tutti gli aventi diritto. Il governo favorirà con incentivi economici l’uso di questi prodotti, che hanno il vantaggio di far sentire il lungodegente o l’agonizzante partecipe del rilancio economico.

Colf filippine Come segno di apertura, le più meritevoli verranno nazionalizzate e avviate a corsi di rieducazione, gestiti da anziane colf italiane che insegneranno alle inesperte asiatiche come usare il battipanni sul balcone alle sei di mattina cantando ’Granada’, come rimanere incinte già al primo mese di lavoro, come friggere nello strutto
per un paio d’ore qualunque alimento compresa la frutta fresca. Tutte tradizioni del lavoro domestico italiano da custodire gelosamente
(09 luglio 2009)

Michele Serra

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sabato 11 luglio 2009 - ore 14:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Don’t speak to me this way
Don’t ever let me say
Don’t leave me again
I never felt this loss before
And the world is closing doors
I never wanted anything more

Don’t hug me this way
Don’t touch me this way
Don’t hug me again
Don’t hug me this way
Don’t touch me this way
Don’t hug me this again
I never felt this loss before
And the world is closing doors
I never wanted anything more
Don’t let me make the same mistake again
Please, don’t let me make the same mistake again

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