spazio di infiniti ritotni e slanci caratteriali e impressionistici...tutto il più eternamente coplicato che c’è
"NON MI CONFONDERE CON NIENTE E NESSUNO E VEDRAI CHE NIENTE E NESSUNO TI CONFONDERA’"
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 23 aprile 2007 - ore 12:07
un monde où la communication par le langage est difficile, sinon impossible.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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martedì 17 aprile 2007 - ore 13:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ricordi rossi in pozzanghere blu.
Dentro il blu una risata soddisfatta.
E la risata di un cielo di piombo.
Come fa il cielo a ridere se è di piombo?
La consapevolezza aiuta.
Non siate modesti...non siete abbastanza grandi per esserlo.
She lost control.
Naturale che qualcuno si contraddica.
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PERMALINK
lunedì 16 aprile 2007 - ore 10:25
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Come a scuola con Kafka per compagno di banco!...uffa
The guilt won’t leave my circulation
The guilt won’t leave my circulation
The guilt won’t leave my circulation
The guilt won’t leave my circulation
I need one day a week
For my cuts to heal
Take every Monday off
With my blood shot eyes
If work only knew
What I got up to
At the weekend
They wouldn’t speak to me
Or pretend to be my friends
Take every Monday off
With my blood shot eyes
With my blood shot eyes
I had just woke up
I had just woke up
Everything was fucked
Everything was fucked
The guilt won’t leave my circulation
The guilt won’t leave my circulation
The guilt won’t leave my circulation
The guilt won’t leave my circulation
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PERMALINK
venerdì 13 aprile 2007 - ore 11:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
io non lo so, non lo so proprio come vanno le cose, le possibilità, le fratture, e i lividi...in silenzio, da una vita guardo fuori dal finestrino visi che non ti hanno mai incontrata, poi vedo in fretta passare dei lineamenti che brevi ricordano i miei, l’abbandono, l’ha imparato in fretta. Manca fiato poi tra le generazioni, e manca spazio all’interno di una guancia per una lacrima che si possa intravedere. Sembra che i tempi per poter esser giusti devono essere sempre sbagliati spazialmente, forse, forse mi ripeto. Quando poi la mattina ti immagino svegliarti in compagnia del tuo pensiero, con un letto pieno di affetto lontano, mi riconosco e quanto coraggio ogni volta a disfare le valigie con ancora il riflesso del tuo sguardo incartato su ogni vestito...questa volta scusami
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giovedì 12 aprile 2007 - ore 14:38
(categoria: " Vita Quotidiana ")

cius...
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giovedì 12 aprile 2007 - ore 09:51
Non parlare, non ti vedo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ascolta fai una cosa, butta il cellulare, spegni il pc, telefono, tutto..taci.
Comunicazione, def:
"La comunicazione è intesa come il trasferimento d’informazioni codificata da un emittente ad un ricevente attraverso un canale. Comunicare significa attivare un procedimento di azione sociale, non solo nella misura in cui il messaggio ha valore di per se stesso (notizie), quanto per il modo con il quale tale messaggio è reso trasmissibile, cioè comunicato. Perchè vi sia comunicazione, oltre alla condivisione del significato, è necessaria anche la condivisione comportamentale basata su insiemi di regole."
"Lei non ha mai saputo stringere dei rapporti con gli altri. Quando era piccola, era sempre tutta sola."...e gli altri??? affetti da chissà quale forma di autismo avanzato.
Autismo, def:
"le persone con autismo spesso non rispondono se chiamate per nome, evitano lo sguardo ed appaiono inconsapevoli della realtà che li circonda. "
Esempio:
"RAPHAEL: E... Il lavoro come va?
AMELIE: Me l’hai già domandato, papà.
RAPHAEL: Sì. Sì. Tutto bene in questo momento?
AMELIE: Piuttosto bene. Le cose stanno cambiando, e... e ho avuto due crisi cardiache, e ho dovuto abortire perché ho fumato crack mentre ero incinta. A parte questo, tutto bene.
RAPHAEL: Tanto meglio. Tanto meglio."
Prova a chiedermi "come stai?" adesso che ti mangio!!!!
E poi sorpreso dai vostri "Come sta"
meravigliato da luoghi meno comuni e più feroci,
tipo "Come ti senti amico, amico fragile,
se vuoi potrò occuparmi unora al mese di te"
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martedì 10 aprile 2007 - ore 14:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Una notte estetica
un inconscio fragile
la finzione scenica
psicanalizzatemi
una nuova immagine
per un sogno complice
non è più credibile la normalità
forse è già mattino e non lo so
un mondo latino inventerò
Tenax, Tena-Tenax
Sed modo senectus morbus est
carmen vitae immoderatae hic est
tenax, tena-tenax
I capelli immobili
con disegni statici
ed un trucco energico
da guardare subito
val la pena vivere
solo dalle 11
posso solo ridere
nell’oscurità
forse è già mattino e non lo so
un mondo latino inventerò
Tenax, Tena-Tenax
Sed modo senectus morbus est
carmen vitae immoderatae hic est
tenax, tena-tenax
...Tiz arrivooo...altro che HangTheDj...il prossimo TORMENTONE sarà questo, StabiliesDj vi presento il futuro zumzum di casa palestro: Diana Est...PANIC
http://www.youtube.com/watch?v=eyWRh3JiFuM
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martedì 10 aprile 2007 - ore 12:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Trentenni...è una condizione scenica e pare si nasca e poi lo si diventa, pure. Una catasta di pensieri monotematici e soprattutto ipse orientati, una bella calligrafia di parole esatte e l’oscena inetta descrizione della propria inerzia, un monolitico cultore di musica e film, e un odio diffuso nelle vene, alle volte disprezzo, ma affievolito da un percorso arterioso di consapevole e trasognata complessità. Un respiro largo, senza prerogative, senza menzioni al futuro, perchè in fondo non c’è...devono averlo letto solo nei sussidiari, io farò, io vivrò...la prerogativa al presente è fascionosa e caparbia, Lou Reed nella testa che storpia le intenzioni e Nico che breve rassicura, insieme forse e nell’anticipo di uno slancio sono futuro.
...ed io mi sento trentenne dalletà di dieci anni.
We done out thing
We have evolved
We’re up on our hind legs
The problems solved
We are artists
We are mathematicians
Some of hold extremely
high positions
But we are tired
We are hardly breathing
And we are free
Go tell the women that we’re leaving
We re sick and tired
Of all this self serving grieving
All we wanted was a little consensual rape in the morning
And maybe a bit more in the evening
We are scientists
We do genetics
We leave religion
To the psychos and fanatics
But we are tired
We got nothing to believe in
We are lost
Go tell the women continued
We don’t know a thing
We’re hip to the sound
of six billion people going down
We are magicians
We are deceiving
We’re free and we’re lost
Go tell the women that we’re leaving
Come.. on back now to the fray
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domenica 8 aprile 2007 - ore 12:12
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’ un’incognita ogni sera mia...
Un’attesa, pari a un’agonia. Troppe volte vorrei dirti: no!
E poi ti vedo e tanta forza non ce l’ho!
Il mio cuore si ribella a te, ma il mio corpo no!
Le mani tue, strumenti su di me,
che dirigi da maestro esperto quale sei...
E vieni a casa mia, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà per una notte...
... E cresce sempre più la solitudine,
nei grandi vuoti che mi lasci tu!
Rinnegare una passione no,
ma non posso dirti sempre sì e sentirmi piccola così
tutte le volte che mi trovo qui di fronte a te.
Troppo cara la felicità per la mia ingenuità.
Continuo ad aspettarti nelle sere per elemosinare amore...
So - no sempre tua, quando vuoi, nelle notti più che mai,
dormi qui, te ne vai, sono sempre fatti tuoi.
Tanto sai che quassù male che ti vada avrai
tutta me, se ti andrà, per una notte... sono tua...
... la notte a casa mia, sono tua, sono mille volte tua...
E la vita sta passando su noi, di orizzonti non ne vedo mai!
Ne approfitta il tempo e ruba come hai fatto tu,
il resto di una gioventù che ormai non ho più...
E continuo sulla stessa via, sempre ubriaca di malinconia,
ora ammetto che la colpa forse è solo mia,
avrei dovuto perderti, invece ti ho cercato.
Minuetto suona per noi, la mia mente non si ferma mai.
Io non so l’amore vero che sorriso ha...
Pensieri vanno e vengono, la vita è così...
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lunedì 2 aprile 2007 - ore 12:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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