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"Per me, ciccino mio"





HO VISTO

la vergine suicida.

i soliti finto artisti pervertiti del cazzo.






STO ASCOLTANDO









ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Frak e pantofole, con calzino turchese, ovviamente.





ORA VORREI TANTO...

Espatriare.

STO STUDIANDO...

Sostengo (nonché ne sono parte attiva) il comitato:



OGGI IL MIO UMORE E'...

non proprio la comune tristezza
più una lieve malinconia
...ma di altre sensazioni
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "



















ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Prediligere il parallelismo tra spigoli di oggetti vicini: es. libro vicino a bordo del tavolo, matita vicino a libro, scarpe appaiate e parallele (anche se é improprio)...


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lunedì 2 aprile 2007 - ore 12:28



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Sono qui in fondo che aspetto, non so bene se sei tu che stai cercando me che sono persa in te, oppure sono io che cerco te che sei perso nell’immobile di me.
Procedura per semplificare le cose: salgo sulla panchina mi fermo e ti aspetto...dovresti vedermi...


Mamma ho perso il limite, dove sarà?
Sembra quasi che la notte non finisca mai
E che io debba già fare a meno della mia ombra.

Voglio solo accostarmi all’anima
Per udire nuovi suoi e scale celestiali che la gente non ricorderà...

Mamma ho perso il limite, dove sarà?
E i dubbi in cima agli alberi...

Respirano gli occhi stanchi,
31 lune ai miei fianchi a celebrare la mia giustà età

Le stelle crocefisse in cielo e noi
A scoprire nuovi suoni e scale celestiali che la gente non ricorderà...





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venerdì 30 marzo 2007 - ore 14:21


Bis ans Ende der Welt
(categoria: " Vita Quotidiana ")




"Tempo verrà in cui, con esultanza, saluterai te stesso arrivato alla tua porta, nel tuo proprio specchio, e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro e dirà: Siedi qui. Mangia. Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io. Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore a se stesso, allo straniero che ti ha amato per tutta la tua vita, che hai ignorato per un altro e che ti sa a memoria. Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore, le fotografie, le note disperate, sbuccia via dallo specchio la tua immagine. Siediti."



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venerdì 30 marzo 2007 - ore 11:57


Osservazioni nelle riserve lavorative
(categoria: " Vita Quotidiana ")



...qualcuno dimentica sempre qualcosa prima di uscire di casa la mattina...

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giovedì 29 marzo 2007 - ore 13:01


Panic
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Dall’alto dei suoi tredici anni:

"Che mi frega della discoteca...
Comunque questo è un locale con musica assordante!
Naturalmente non ballo come tutti gli altri sfigati ma pago lo stesso"

Fra...che dici Hang the blessed Dj???



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mercoledì 28 marzo 2007 - ore 14:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Mia nonna non è mai stata al luna park. Mia nonna racconta del luna park.
Ti siedi sulle ginocchia, le sue, piccola come sei riesci a vederti ancora tra le braccia dei suoi racconti…la mano dietro la schiena, la mia, e piano sembra ricaricare nuovamente i miei pensieri.
La casa degli specchi, racconta.
Al luna park, due amici entrano, iniziano a girovagare e poi si perdono di vista. A fare da compagnia adesso ci sono solo le loro singole immagini riflesse. Ridono, si guardano distorti, grassi buffi magri allungati e ridono, sorridono e si riconoscono. Verso la fine s’incontrano, si rispecchiano uno sull’altro e improvvisamente si rattristano. Non si riconoscono, o meglio si vedono con gli occhi dell’altro ma non vogliono riconoscersi. Quello che li terrorizza ora guardandosi allo specchio è l’immagine di se attraverso gli occhi dell’altro.
Nonna parla semplice e non termina i suoi racconti, lascia che io mi riprenda le mie conclusioni.
Oramai sono carica…vado al luna park…devo trovare quei due, porto un po’ di zucchero filato e un mobile per quegli equilibri riflessi così precari…



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martedì 27 marzo 2007 - ore 11:04


Planimetrie e traslochi
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Me ne sono andata sempre prima di essere sfrattata...trasloco con il minimo indispensabile dei tuoi pensieri, tanto tutto quello che ho di te rimane confinato in me. Una poltrona e una nuova direzione...sono stanze spaziose le mie. Vienimi a trovare ogni tanto.

In your room
Your burning eyes
Cause flames to arise
Will you let the fire die down soon
Or will I always be here
Your favourite passion
Your favourite game
Your favourite mirror
Your favourite slave

I’m hanging on your words
Living on your breath
Feeling with your skin
Will I always be here

Will I always be here



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lunedì 26 marzo 2007 - ore 16:12


E le MeRaViGlIe dove le avete nascoste??!??
(categoria: " Vita Quotidiana ")




"Uno il senso dovrebbe darlo o toglierlo dentro di sé invece di aspettarsi che qualcosa gli succeda per osmosi da un’immersione in una situazione estrema"
...si ma le meraviglie? e il paese?

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lunedì 26 marzo 2007 - ore 11:46



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Una mano si muove lentamente in aria, accompagna la musica, sembra quasi che sia proprio quel movimento ben calibrato a musicare il resto della sala.
Silent.
Sguardo felino, quello da scansione automatica di tutte le inflessioni, che neanche i tuoi migliori amici saprebbero mai delineare. Non gli è mai bastato guardare. Gli è sempre piaciuto andare oltre gli altarini di trucco e fondotinta. Dietro la linea nera degli occhi disegnati. Scardinare le mosse e le posizioni. Per cui era scomodo avere a che fare con lui. La bella epoqué delle ipocrisie mediocri da fine settimana erano sempre in frantumi.

Quella sera non aveva molta voglia di provocarsi, per cui sul divano più comodo dei trapianti dei pensieri altrui iniziò a occuparsi di lui, a raccontarsi e ad aspettarsi reazioni mandate a memoria da chi lo circondava, a costruire le storie di altri. Di personaggi in cerca d’autore ce n’erano tanti, il primo che bussò alla sua curiosità era proprio davanti ai suoi occhi intento a riempire il vuoto angosciante di un doversi divertire con un cocktail in mano. Da sorseggiare piano. Nelle situazioni di nulla mistificatorio anche un gin lemon allunga momentaneamente la vita. In piedi cercava di seguire la musica con dei gesti studiati di bilanciamento piedi, testa, movimento cannuccia e sorseggiamento alternato. Chissà da quanto era collaudata quella sequenza di movimenti…un film sulla danza, sul ballo…bisognerebbe farne un altro sulla tappezzeria…il mondo è tutto fermo là.

I know I’m unloveable
You don’t have to tell me
I don’t have much in my life

Non mi va più di descrivervi e così accelero sulla pista nelle eclissi di coerenza o meglio nella genialità di una spensieratezza e alzo lo sguardo, e se non è il suo pensiero è lui a stagliarsi di fronte.

Possibile che non riesci?
L’abitudine è una cosa triste.
Nasci una buona volta…e piangi.
Si perché bisogna piangere e smetterla di allevare amori allo stato fetale


All our dreams have melted down
We are hiding in the bushes
From dead men
Doing Douglas Fairbanks’ stunts

All our stories burnt
Our films lost in the rushes
We can’t paint any pictures
As the moon had all our brushes

Extracting wasps from stings in flight
Who killed Mr. Moonlight?
Who killed Mr. Moonlight
In the shadow of his smile
Who killed Mr. Moonlight
In the shadow of his smile






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venerdì 23 marzo 2007 - ore 12:13



(categoria: " Vita Quotidiana ")




Bisogna maneggiare con cura

Mi vendo bene... sembro quasi un essere pensante... alcuni mi fanno anche dei complimenti... ed invece, nel cervello, ho soltanto bolle di sapone.. non son sinapsi i movimenti colorati che vedi, è rifrazione della luce.. .. e se mi tocchi spesso ti scoppio in faccia come un urlo... ma silenziosa... te ne accorgi per gli schizzi negli occhi... ti bruciano... per un sapore amaro in bocca...


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venerdì 23 marzo 2007 - ore 12:07


perfect for the manic depressive in you!
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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