"Ecco il mio segreto. E’ molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi."
Antoine De Saint-Exupéry
"La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare..."
Lorenzo Cherubini
******************************************
C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute... Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in sè genio, potere, magia. Incomincia adesso.
Johann Wolfgang Goethe
La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma lamore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
Alda Merini, da "Terra damore"
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
sabato 21 gennaio 2006 - ore 13:37
Già già già...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...eccomi qua, con carta, penna e calamaio el’opportunità di scrivere in un giornale.
Domani sera incontro un mio collega (Tommy

) e cominciamo ad accordarci su come operare...
Vi dirò...sono eccitata e un po’ spaventata al contempo...come si fa? Largo all’ingegno, direi.
Sono una self made woman, indi da lunedì comincerò a svangare la uallera (minchia che linguaggio giornalistico!) a tutti: intanto, se qualcuno di voi ha qualcosa da segnalarmi (preferibilmente dall’alta padovana) su personaggi, storie, curiosità...contattatemi ed io vi accontenterò!
Ora vado a rendermi una personcina un po’ più seria, tipo mi tolgo il pigiama, mi lavo il musetto e cerco di diventare donna. Anzi, Donna. Che fa più figo.
Per Gigio: Finalmente ho registrato in memoria il tuo numero del lavoro, quindi SPERO fortemente di non fare altre figure di merda (che poi non riesco a capire perchè ci casco inesorabilmente ogni volta...).
Per Glendida: Anche il tuo numero è registrato. Abituaciti, se dovessimo collaborare anche in futuro, sappi che il mio rapporto col cellulare è disastroso. Quando mi cerchi non rispondo, quando ti cerco io ho la batteria scarica, quando mi serve urgentemente lo perdo, quando è davanti a me ed è funzionante, è silenzioso.
***Nuovo proposito per il 2006***
Mi impegnerò a migliorare il mio rapporto col cellulare, inizierò a salvare qualche numero in rubrica e (UDITE UDITE!) metterò la modalità silenzioso solo di notte. O mentre sto copulando. O mentre faccio la doccia. Insomma, solo quando sarà necessario.
(Mi faccio paura da sola...sto quasi diventando una persona seria!)
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PERMALINK
venerdì 20 gennaio 2006 - ore 18:36
sipperchèccioè...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...non so se abbiate notato...
cosa combino?

Grazie Schizzo!
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PERMALINK
mercoledì 18 gennaio 2006 - ore 22:37
Le cronache di Vale: il coglione, la scema e l’armadio. [sottotitolo FTM]
(categoria: " Lavoro ")
Bene, trascore più di 24 ore dalla giornataccia di ieri, e sfogata la mia conseguente depressione in famiglia, col moroso e con le amiche, posso scrivervi la mia giornata di ieri.
Antefatto: Domenica, su "Il mattino", mio padre legge un’offerta di lavoro che sembra buona (A padova sud cerchiamo 4 persone 18-32 da inserire nella nuova sede, settori magazzino, amministrazione, contabilità, marketing.)
Lunedì mattina chiamo il numero pubblicato e prendo un appuntamento già per il pomeriggio. Alle 15 in punto sono lì, e mi accoglie un distinto signore incravattato che mi parla (in pochi minuti) dell’azienda. Trattasi di agenzia di pubblicità che al momento collabora con H3G ed Energia S.p.a., monitorando come vanno le vendite dei prodotti e promuovendoli. Ottimo, dico io. Il tizio mi dice che l’indomani (ieri) ci sarebbe stata la selezione. Si deve passare una intera giornata in ufficio, fianco a fianco degli attuali collaboratori per vedere esattamente il modus operandi dell’azienda. Mi raccomanda puntualità e abbigliamento formale. Domanda: Cosa intendete voi per abbigliamento formale per un colloquio di lavoro?
Noi donne interpretiamo tailleur e tacchi, per lo meno.
Ed ecco che ieri mattina mi sveglio alle 6.30, mi preparo, mi taillerizzo, mi decollterizzo, mi trucco di tutto punto, mi preparo psicologiamente e spiritualmente ripetendomi che sono la più brava, la più meglio e che, dopo tutti i miei sforzi, finalmente arriverà qualcosa di buono anche per me.
Alle 7.20 parto da casa, accendo la sigaretta, e alle 7.23 ho già bruciacchiato il sedile della mia macchina bella bella e nuova nuova.
Beh, penso io Pollyannosamente, poteva andarmi peggio...sai se mi si bruciavano i pantaloni? [n.d.r. quanto sono cretina?]
Considerando che Richburg è nell’alta padovana e che per Padova sud intendevano strada battaglia, posso tranquillamente dire di aver attraversato tutta la città, anzi, meglio, trattandosi di una serie infinita di rotonde da superare, posso affermare di aver girotondeggiato Padova alle 8 del mattino.
Impavida e fiera come...come Mascia delle sue tette? Vabbè, tutta
fiera arrivo in perfetto orario al mio colloquio.
Entro e vedo che siamo una decina di persone...sarà dura, penso tra me e me (credo di averlo detto anche ad una ragazza che mi sedeva vicino, ma non ci giurerei).
Appena arrivata mi consegnano un foglio da firmare: la giornata di oggi non costituisce in nessun modo un vincolo contrattuale tra me e l’azienda. Ghe mancaria altro, aggiungo io. Ma firmo e taccio.
Il silenzio, poco dopo, viene spezzato da un grido animalesco che un gruppo di persone lancia da una sala riunioni. Tra i presenti si crea un certo imbarazzo, ma nei colloqui moderni non ci si può nemmeno spaventare, sai mai...le telecamere...
Poco dopo escono, letteralmente "lanciati fuori" dalla stanza a mo’ di "Dai che ce la fai!!" di Morandi, una dozzina di giovani agenti ai quali veniamo abbinati noi
aspiranti .
De sto cazzo. Ma alle postille ci pensiamo dopo.
La ragazza mi dice "oggi si va a Chioggia!", tutta euforica. Io guardo il cielo, guardo lei, riguardo il cielo, guardo nella mia cartina virtuale mentale dov’è Chioggia, e tra me e me penso: Che culo.
Cerco di collegare le informazioni che ho sull’azienda. Elaboro, e alla fine penso "Andremo nei negozi di telefonia di Chioggia".
Credaghe.
Dopo una sosta in una mega pasticceria (da qualche parte di padova ma non so dove, non ne ho idea), e dopo aver visto i primi fiocchi di neve scendere, si parte per Chioggia.
Arriviamo e...la tipa dice "Ok, adesso dobbiamo andare negli
esercizi commerciali e vendere questo telefono della 3.
Pausa mentale.
Vendere?
Venditore?
Agente?
Procacciatore d’affari?
Area manager?
No, non se n’era parlato. Sono tutti termini dai quali mi tengo ben lontana. Niente in contrario a chi questo lavoro lo fa, ma io non lo voglio fare. Non fa per me. Punto.
La neve scende, fuoriosa e angosciante come solo la neve a Chioggia può fare. Una bufera.
Guardo le mie decolletè (nuove), guardo le scarpe degli altri "agenti" (basse, comode e invernalissime). Ricordo (tipo eco, come nei films) "Le raccomando...abbigliamento formale [aaale-aale-ale]".
Non mi soffermerò a narrare ogni successivo accadimento. Potete immaginare da soli cosa voglia dire seguire una venditrice porta a porta, per le strade di Chioggia, sotto la bufera di neve, coi piedi blu.
Che poi, dico io, se ero a Vicenza, Mestre, Castelfranco Veneto, Campodarsego, Brusaporco, prendevo un treno e tornavo a casa. Ma a Chioggia? Che cazzo fai a Chioggia?
Non vorrei continuare ad infierire su questa
città d’arte , come dicono i cartelli stradali a sfondo marrone...ma io non saprei citare una "città" che , il17 Gennaio, con la nevicata a tanfonella, sia più triste di Chioggia.
Sottolineo soltanto la nota gentilezza e l’animo pacifico che contraddistingue l’ameno paesino (anche in letteratura), il dolce parlare, e lascio immaginare a voi come possono essere andati, per la povera venditrice, gli affari .
Alle 13, sfinita, sfiancata, coi piedi surgelati (che è un gradino più sù di congelati) e il morale nei pozzi petroliferi, riesco a convincere i "compagni d’avventura" che , con questo tempo, è meglio tornare a Padova.
Tra l’altro, a scanso di equivoci, appena capito quale era il lavoro in questione ho subito detto alla ragazza che non mi interessava
minimamente .
Dopo mille peripezie, mi accompagnano
vicino all’ufficio, a riprendermi la macchina. Sottolonieo vicino, perchè i poveracci non potevano nemmeno farsi vedere dai "manager" [n.d.r. del b.d.c.] mentre passavano per di lì. Dovevano essere a lavorare, sotto la neve, congelati, a vendere telefoni col porta a porta.
Ora dico io ai pochi e pazienti lettori che hanno resistito e mi hanno letto fino a qua, è possibile che una persona prenda cosìsonoramente per il culo dei giovani che cercano lavoro?
Il distintosignoreincravattatodeimieistivali mica poteva dirlo che era un lavoro di
vendita ?
Ma cosa credono, che le parole
pubblicità e
vendita siano sinonimi?
E poi, la vogliamo finire di chiamare
marketing ogni pisciata di cane? Una cosa è il marketing [rendere commerciabile un prodotto, nd.r.], un’altra è il telemarketing, un’altra ancora la pubblicità, diversa ancora è la promozione e , duclis in fundo, la VENDITA.
Mi sono rotta veramente le balle di questo mondo di persone disoneste, invasate e approfittatrici.
E sapete che ho fatto?
Ho deciso di cambiare rotta. Zac!
Mi sono iscritta alle selezioni di un master. Parliamo di no profit, di terzo settore, di cooperative.
Vedremo....non so se passerò, non so se alla fine lo farò....ma intanto ho dato una gran botta al timone.
Un consiglio.
Se vi chiama una ditta che ha sede in strada battaglia, sopra una concessionaria di auto....quantomeno mettete le scarpe da tennis e prendetevi un ombrello.
E portate i miei saluti al coglione.
[UPDATE:Credo di aver battuto ogni record di blog prolisso. Neanche la shaula scrive così tanto.
Si vede che ero incazzata?]
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PERMALINK
martedì 17 gennaio 2006 - ore 19:11
il CONDIZIONALE
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Che tempo verbale del cazzo!!!
Son troppo depressa per raccontarvi listoria, ma vi dico solo che il titolo giusto per il blog a riguardo potrebbe essere: "Le cronache di Vale: il coglione, la scema e larmadio".
Vado ad abbuffarmi per dimenticare.
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PERMALINK
lunedì 16 gennaio 2006 - ore 20:20
Orate pro nobis
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Amici e amiche, vi chiedo umilmente di pregare per me, stasera.
Ebbene sì, stavolta potrebbe (condizionale obbligatorio) palesarsi una buona occasione di lavoro.
Dato che il condizionale , come tempo verbale, non mi è mai piaciuto, vi chiedo di unire i cuori e fare la vostra buona azione quotidiana.
Abbasso il condizionale, aboliamo il condizionale.
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PERMALINK
mercoledì 11 gennaio 2006 - ore 11:48
Generazione E?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Avete presente "Baffonatale", la canzone di Natale 2005 di Elio?
Baffo Natale
Posto che a Natale c’è uno scambio di regali
Che i regali vanno presi, impacchettati, poi li metti sotto l’albero
Posto che il problema principale è procurarsi dei regali
Non importa cosa prendi, l’importante è che li prendi
Provo a non ridurmi all’ultimissimo momento
Ventiquattro sera diciannove e ventinove negoziante, stai chiudendo
Mi accontento di qualunque puttanata
una maniglia colorata, un portaspilli, un portafogli, un portafigli, una cagata,
qualcosa…
Certo che anche lei mi si presenta con richieste esorbitatnti
che mi canta sulle note di una musica anni ottanta
guardi che non sono prevenuto sulla musica anni ottanta
le dirò sinceramente l’ascoltavo dal settanta, pensi!
pensi che ero amico di gazebo e di Taffy
pensi frequantavo Sandy Marton quando ancora aveva i baffi, pensi!
che andavamo in giro insieme a fare bagordi
e bomba delle bombe ho fatto parte dei Via Verdi
che ricordi!
Rispetto i suoi ricordi musicali, però
Pensi ai miei regali non mi dica di no
Rit: Negoziante, che hai fatto parte dei Via Verdi
Metti da parte i tuoi ricordi
Vieni alla festa di Natale
Negoziante, chiudi cinque minuti dopo
Fammi raggiungere lo scopo
Dammi i regali di Natal
Fatti i pacchettini, scritti tutti i bigliettini
mi ritornano alla mente le parole dell’amico negoziante
(Eh, sa, gli anni ottanta sono stati un decennio molto interessante per molti…)
Certo che conoscere Taffy! E pure Sandy Marton con i baffi!
Che botta! (Che botta!)
Negoziante, che hai fatto parte dei Via Verdi
Tu non lo sai cosa ti perdi
La grande festa di Natale
Che rende tutti più felici
Riunisce vecchi e nuovi amici
E viene sempre niente male
Tra l’altro
C’è una bellissima sorpresa
Viene dall’isola famosa
C’è Sandy Marton con i baffi
Buon Natale con i baffi
Tutti quanti con i baffi
Ah, tra l’altro non ve l’avevo detto che conoscevo anche Tracey Spencer! Ah Tracey!
I baffi, la nuova strenna natalaizia
La nuova moda nata a Ibiza
Lanciata da Sandy Marton
Insomma, se fate la ctyfcgjlug con i baffi
Non fate come vhjlvguv i baffi
Se li fa crescere anche Raf Bene, io lavoro in un negozio di pelletterie, dove si vendono principalmente borse, cinture e portafogli.
Il problema è sorto quando mi sono resa conto che ognivolta che mi chiedono "Signorina, mi scusi, cercavo un portafogli...." io, prontamente, devo mordermi la lingua x non esordire con la risposta "Certo, ma non le va bene anche un
portafigli?
Tristezza, infinita tristezza.
Elio ci ha resi schiavi delle sue baggianate.
Insomma, praticamente tutti, rispondendo al test delle abitudini, abbiamo messo dentro qualche pezzettino di "Abitudinario". E sentendoci tutti fighi, tra l’altro.
Chi di noi giovani del 2005 non completa la parola "Borsello" con "In finto buel"?
Vogliamo parlare di analcolici biondi e mori? Di Figu, tapparelle e brufolazzi? Della passione internazionalizzata per le Fonzies?
Altro che "Figli di Pitagora". Siamo tutti figli di Elio.
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PERMALINK
lunedì 9 gennaio 2006 - ore 18:15
Appelli, scazzi & Co.
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Uffyna, ma proprio nessuno di voi conosce qualche azienda che cerca una brava ragazza, volenterosa e con tanta voglia di lavorare?
Cheppa, domani ho un colloquio per un posto che non mi ispira neanche un po’....primo perchè si tratta di fare la commessa, ed è un ripiego che già sto facendo vicino a casa, e secondo perchè il posto di lavoro è al G8, un po’ come andare a lavorare nel Bronx.
Non so neanche io quanti CV ho spedito in questi mesi...mi sento un po’ responsabile della deforestazione in Amazzonia, però non devo mollare proprio ora...Branko e le stelle prevedono un anno propizio nel campo lavorativo, quindi attacchiamoci all’ennesima speranza e continuiamo a deforestare!
(Per Burì - futura guardia forestale -non mi prendere in parola, lo sai che riciclo).
Anyway, stasera si disfano albero e presepe. Per fortuna che viene mio moroso ad aiutarmi, perchè sennò c’era da tagliarsi le vene...ma chi me l’ha fatto fare di ideare pure il deserto con la sabbia, quest’anno?
Coraggio, miei prodi.
E siamo SOLO al 9 Gennaio (Il mio nipotino compie 10 mesi e, se vi può interessare, il suo numero di scarpe è il 19...a me fa morir dal ridere sta’ cosa

).
Buona serata a tutti
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PERMALINK
sabato 7 gennaio 2006 - ore 20:04
Prendo in prestito da lucadido
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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PERMALINK
giovedì 5 gennaio 2006 - ore 14:17
Che figata! Non vedevo l’ora....e anche qui arriva il giochino dei blog!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ovvero, la versione riveduta e corretta per Spritz di un giochino burlone e frizzante che sta andando per la maggiore nei blog di mezzo universo.
Prendete cinque vostre singolari abitudini, spiaccicatele sul vostro blog e invitate altri cinque adorabili amici a fare lo stesso, segnalando il loro nome al termine del post ed avvisandoli tramite commento nel loro blog. Questi saranno a loro volta tenuti a girare il giocone ad altri cinque amici. Per esempio, le mie:
1- Sono abitudinaria, non mi giudicate, siete come me.
Ogni sera, quando vado a letto, devo assolutamente fare le seguenti azioni sempre nello stesso rigoroso ordine:
accendere la tv, spalmarmi la crema per le mani (anche se son perfette), mettermi il burrocacao (forse perchè nei sogni erotici non voglio avere le labbra di cartavetrata?), telefonare da sotto il piumone al mio fidanzato (anche se l’ho sentito 2 minuti prima e ci siamo già detti buonanotte), mettere la sveglia, controllare se ho messo la sveglia e infine ricontrollare se ho controllato bene di aver messo la sveglia.
E già qua, direte, la situazione è disperata.
2- Ogni giorno, dopo pranzo, mi spero un caffè seguito da una sigaretta. Fin qui tutto normale. Ma alle 14.00 accendo il pc e scarico la posta, ogni giorno, alle 14. Non alle 14.01...alle 14 deve essere già acceso.
3- Quando compro un libro la prima cosa che faccio dopo averlo tirato fuori dal sacchettino di nylon è prendere una penna RIGOROSAMENTE NERA e a inchiostro liquido e scriverci il mio nome. Anche se il libro in questione è la guida all’oroscopo 2006 in omaggio con il giornale.
4- Tale cane tale padrona, si dice. Anche il mio cane è abitudinario, e dato che dipende direttamente da me, per forza di cose abbiamo abitudini condivise. Tipo che ogni sera, da quasi 10 anni, lo mando a dormire in garage, e ogni santissima sera da 10 anni lui mi manda un’occhiata lacrimosa (tentando la corruzione x entrare in casa) e se ne va a cuccia con passo strascicato e rassegnato. Di conseguenza, la mia abitudine è quella di sentirmi stronza e colpevole ogni sera.
5- Ma la top del top tra le mie abitudini è questa: ogni volta che viene da me il mio moroso, prima che esca dalla porta, devo abbracciarlo e ripetergli a mò di preghiera sempre la stessa cantilena, che qui scriverò ma che già mi fa vergognare come una ladra...
"Vai piano ma non troppo, sta attento a tutto anche al papa (questa la spiego in un prox blog), e ricordati sempre sempre sempre (il n° dei sempre varia dall’intonazione e dalla quantità di sonno che ho) che sei la cosa più preziosa che ho. Ti amo tanto e colcotto (no, non credo che nemmeno una decina di blog riuscirebbero a spiegarla, questa....)
Ok, sputtanata. Sono molto abitudinaria, e queste in realtà + che abitudini sono delle piccole manie.
Ho ricevuto l’invito da
shaula e a mio volta lo giro a:
lumberto; lauvar; jijotdl; sbifidus; Schizzo7
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PERMALINK
mercoledì 4 gennaio 2006 - ore 11:21
- 1
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...un solo giorno e potrò togliere la fasciatura. Ciò significa che finalmente potrò farmi il bagno in vasca senza dover ostentare acrobazie molto, ma molto moltissimo pericolose.
Chissà se la camminata resterà quella storpia che ho in questo momento, col piede che s’inarca con l’appoggio in punta di piede interno (sì, so che non si capisce una mazza ma praticamente ho il piede tutto storto, ecco).
Volevo farmi il superbagno superrilassante anche perchè oggi (forse) mi viene a trovare un’amica che da 3 mesi se ne stava in america, e che quindi merita di trovare una persona quantomeno avvicinabile, al suo ritorno.
Volevo immergermi nella schiuma per poi farmi una grandiosa, spettacolare, intensissima, goduriosa e viziosa GRANCICCA, ecco la verità. --->come vedete sono ancora ben lontana dai propositi di inzio anno...
Vabbuò, io vado a controllare il nipotino ronfante. Intanto stasera c’è una serata Donne in programma, quindi devo prepararmi psicologicamente al delirio!
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PERMALINK
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