"Ecco il mio segreto. E’ molto semplice:
non si vede bene che col cuore.
L’essenziale è invisibile agli occhi."
Antoine De Saint-Exupéry
"La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare..."
Lorenzo Cherubini
******************************************
C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute... Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in sè genio, potere, magia. Incomincia adesso.
Johann Wolfgang Goethe
La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa
e ti costruisce un santuario di odio
dietro la porta socchiusa.
Ma lamore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.
Alda Merini, da "Terra damore"
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giovedì 5 febbraio 2004 - ore 00:11
sogno o son dektop? son desktop, non ci son dubbi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il titolo non c'entra una quasi-mazza ma me piazeva!

vabbè...cosa vi posso raccontare oggi?
la mia solita briciola di giornata che mi ha svegliato l'anima.
Si tratta della canzone "Gli uccelli"di Battiato, sempre stata tra le mie preferite, ma oggi particolarmente stimolante.
Dopo 1 sacco di tempo che non la ascoltavo, stamattina me la sono sparata in cuffia andando in aula studio e...il sole che si rinfrangeva sulla nebbiolina, l'aria tiepida, i primi uccellini, la felicità che sta nel studiare (finalmente!)qualcosa che ti piace, ti interessa, ti stimola....beh, tutto questo mi ha fatto sentire BENE.
Era come se le note che simulano il volo degli uccelli fossero come i passerotti che aiutano Cenerentola a sbrigare le faccende domestiche...avete presente?
L'altra sera, al famoso corso in palestra, mi hanno detto che sono una personalità AUDITIVA, cioè che presta molta attenzione ai suoni, alle parole...ed è vero, caspita. Una canzone è capace di stravolgermi la giornata, in positivo (come stavolta) o in negativo (quando evoca passati che disturbano).
Mi sento molto Ally McBeal..avete presente quando dicono che ognuno di noi ha una canzone "tema"della propia vita? Una canzone che, quando la ascolti o la senti nella tua testa, ti da' l'energia giusta x sfoderare un sorriso?
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mercoledì 4 febbraio 2004 - ore 00:18
mi complimento
(categoria: " Vita Quotidiana ")
innanzitutto con me stessa:ho raggiunto il mio obiettivo quotidiano delle 50 pagine studiate e capite (ed è lì il bello!).
in secondo luogo con le FS, dato ke oggi tramite TimSpotAnsia mi è giunta questa notizia:Fumo:dal 1 marzo vietato su eurostar e intercity.soppresse carrozze destinate a fumatori.
secondo me quello che ottengono è solo una clientela fumatrice ipernervosa e più fumatori negli spazi dove non si dovrebbe.
ho detto la mia, buonanotte
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PERMALINK
martedì 3 febbraio 2004 - ore 20:10
id
(categoria: " Vita Quotidiana ")
I have to let my id be.
id:the part of the psyche that is the source of instinctual impulses and demands for satisfaction.
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martedì 3 febbraio 2004 - ore 11:17
Piano di battaglia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ora:
-mi vesto
-mi preparo
-vado a fare l'abbonamento
-pranzo
-prendo il bus
-vado in japp
-studio durissimo
si si....
guaranà's power!
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lunedì 2 febbraio 2004 - ore 23:28
continuazione favola...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
- Piacerebbe anche a me poter volare, me ne andrei in alto in alto e guarderei tutto il mondo e... e poi volerei con te perchè vicino a te mi sento allegra - disse Valeria arrossendo un po'
- Chi ha ali splendenti porta allegria. Per questo le ali sono un grande regalo, perchè se le fai splendere non splendono solo per te ma per ogni essere vivente che ti si avvicina - le spiegò quel ragazzo dagli occhi azzurri come il cielo
- E perchè io non ho avuto le ali? Sono sempre stata brava, perchè non ho le ali come te? - chiese Valeria
- Non lo ricordi? In effetti è passato tanto tempo... ora ti racconterò come è andata. Eri piccola quando ti vidi la prima volta. Ancora non avevi bevuto il tuo primo spritz magico e ancora non studiavi alla scuola delle comunicazioni magiche. Eri grande poco più di una mela e avevi due ali bianche molto più grandi di te, splendevano talmente tanto che appena si riusciva a guardarti. Ero seduto sul bordo di una nuvola e ti vidi. Ti vidi camminare. Ti vidi arrampicarti sull'albero più alto del bosco. E poi ti vidi spiccare il volo verso il cielo. Sorridevi. Un sorriso che veniva da dentro. Agitavi le ali, e volavi, ancora goffa ma felice. Ma dopo un po' arrivò una folata di vento. Una folata troppo forte per dominarla con la tua poca esperienza. Ti vidi precipitare e mentre cadevi gridavi. Ma nessuno fermò la tua caduta. Nessuno ti aiutò. Neppure io ti aiutai. Ti schiantasti nel fango e maledicesti il cielo e le tue ali per tutto il dolore che provavi. E maledicesti ogni essere vivente per non averti aiutata. Quando il dolore passò le tue ali erano scomparse. A volare non ci pensasti più.
- E dove sono adesso le mie ali?
- Sono dove son sempre state - disse il ragazzo, indicando la schiena della bimba.
La bimba si toccò la schiena ma non sentì niente.
Il ragazzo rise - Non è così che funziona. Nessuno può toccare le ali di un'anima, e ciò è bene perchè così nessuno può spezzarle.
- E come è che funziona allora? - Valeria era curiosa. Il ragazzo dalle fulgide ali tirò fuori una caramella zuccherina al gusto di verdure grigliate. La bimba a cui le caramelle zuccherine al gusto di verdure grigliate piacevano ancora più degli spritz magici desiderò immediatamente quella caramella.
- Ora guarda il tuo riflesso nell'acqua - La bimba guardò la sua immagine nell'acqua ma non notò niente
- Guarda meglio - Insistette il ragazzo. E questa volta la bimba notò un tenue alone di luce dietro la sua schiena
- La debole luce che vedi è quella delle tue ali - spiegò il ragazzo - continua a desiderare e sognare e le tue ali ricompariranno e splenderanno
- E potrò volare?
- Tutto il cielo sarà per te
- E non cadrò più? - la piccola bimba sorrise
- Cadrai ancora
il sorriso scomparve.
- E soffrirò ancora?
- Cadrai ancora e soffrirai ancora, ma fino a quando continuerai a sognare, le ferite si rimargineranno e le tue ali splenderanno. E piano piano imparerai a dominare il vento e...
- E poi non cadrò più? - lo interruppe ansiosa la bimba
- Cadrai ancora, esistono raffiche di vento in grado di far schiantare e ferire qualsiasi uomo
- Ma allora - protestò la bimba a cosa serve continuare a provarci?
- Piano piano - Le rispose il ragazzo - imparerai che qualunque cosa succeda hai la forza per riniziare a volare. Questo è l'importante. E quando avrai davvero fiducia in te stessa riuscirai finalmente a fidarti anche degli altri
- Ma tu - chiese la bimba - come lo sai che non riesco a fidarmi di nessuno?
Gli occhi azzurri del ragazzo scintillarono, la sua voce cambiò, non c'era più allegria in essa ma solo una dolcezza profonda - Tu hai paura di essere abbandonata. Hai paura di affidarti a qualcuno perchè credi che non resisteresti sentendoti tradita un'altra volta. Vorresti fidarti di qualcuno ma per farlo senti che avresti bisogno di conoscerlo davvero. Ma allo stesso tempo sai che è impossibile conoscere davvero qualcuno fino a quando non c'è fiducia reciproca. E così stai a metà, cercando di fidarti ma senza esporti. Ma quando le tue ali scintilleranno e saprai che nessun tradimento può toglierti il cielo e i tuoi sogni allora riuscirai ad affidarti davvero a qualcuno. E forse un giorno sentirai nel profondo di aver trovato qualcuno che non ti tradirà mai
- Ma tu come fai a sapere tutte queste cose?
- Le so perchè le ho vissute e le vivo come te, e perchè un giorno un angelo si è seduto sul mio davanzale e mi ha parlato come io ora parlo con te
- Ancora una cosa voglio chiederti... perchè quando mi sono schiantata non mi hai aiutata? Tu eri lì!
- Ogni persona prima o poi deve viverlo quello schianto. E scoprire che il mondo può ferirti ma non spezzarti le ali. Ho visto il tuo sorriso prima dello schianto e ho sempre sperato che prima o poi saresti riuscita a far splendere di nuovo le tue ali, è importante che una persona sappia di potercela fare anche da sola
- Ma io non ce l'ho fatta da sola... se tu non fossi venuto da me oggi avrei continuato a vivere senza sapere delle mie ali
- Le persone di cui circondi sono comunque una tua scelta. Sei tu che, a volte consciamente e a volte senza nemmeno accorgertene, decidi chi attirare e chi respingere. Molte altre volte ti sono passato vicino ma non mi hai visto. Se oggi mi hai parlato è perchè oggi eri pronta a incontrarmi
Parlarono ancora a lungo, seduti sulla riva del lago, circondati da rose blu e tulipani bianchi. Poi stettero in silenzio. Un silenzio bellissimo, privo di imbarazzo.
- Angelo... - Valeria sorrise, le sue ali si accesero all'improvviso e splendettero come la luna nella notte che piano piano era scesa. Ma non disse al suo angelo quale desiderio le aveva fatto scintillare le ali. Sorrise al suo angelo e disse solo - Grazie
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lunedì 2 febbraio 2004 - ore 00:26
Una favola per me!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Favola per te.
C'era una volta nel regno delle fiabe una bimba che si chiamava Valeria. La piccola Valeria era dolce ed era proprio una brava bimba. Le piacevano un sacco gli spritz con l'oliva e un po' di polvere magica che le preparava il mago Merlottino ed ogni tanto si sbronzava, ma comunque piaceva a tutti. Era allegra e regalava un sorriso a chiunque incontrasse ma ogni tanto si sentiva profondamente triste e allora per non essere di peso andava a sedersi su di una pietra con i piedi a mollo nel lago incantato. Un giorno se ne stava seduta lì con la sua tristezza fissando la sua immagine nell'acqua, quando all'improvviso piccole onde scomposere in mille immagini il suo riflesso. Si accorse che di fianco a lei c'era un ragazzo che con una mano s'era portato un po' di acqua alla bocca. Ora la guardava e sorrideva. Il ragazzo aveva due meravigliose ali bianche che splendevano come la neve quando il sole la accarezza.
- Tu... tu... sei un angelo? - chiese la piccola Valeria
- Qualcuno mi chiama così - disse il ragazzo sorridendo
- Allora tu voli! - Valeria si sentiva improvvisamente allegra
- Sì, io volo
- Piacerebbe anche a me poter volare, me ne andrei in alto in alto e guarderei tutto il mondo e... e poi volerei con te perchè vicino a te mi sento allegra - disse Valeria arrossendo un po'
- Chi ha ali splendenti porta allegria. Per questo le ali sono un grande regalo, perchè se le fai splendere non splendono solo per te ma ogni essere vivente che ti si avvicina - le spiegò quel ragazzo dagli occhi azzurri come il cielo
- E perchè io non ho avuto le ali? Sono sempre stata brava, perchè non ho le ali come te? - chiese Valeria... (continua)
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domenica 1 febbraio 2004 - ore 19:15
astonishment
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ohi gente, ma che succede?
un po' di gente si è superpreoccupata del mio blog di venerdì sera (oramai dovreste essere abituati ai miei svarioni), un'altra metà si rivolge A ME per chiedere consigli sentimentali....ma ragassi, ve rendio conto?
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domenica 1 febbraio 2004 - ore 13:00
domenica....del villaggio?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ma guarda te,
penso per la prima volta in vita mia mi sveglio presto di domenica mattina (dato ke ieri ho passato tutto il gg a letto con un raffreddore d'altri tempi), accendo la tv, zappingo su rete 4 e......voilat, il faccione di Lumberto mi sorride!
uahauahuaahau....Lumberto con Mengacci.....cherobbe....
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sabato 31 gennaio 2004 - ore 00:31
vortice emotivo
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Giornate come queste non possono essere definite.
Stamani "famosa"presentazione del lavoro di marketing...tensione inutile perchè tanto il caro mitch ci ha dato qualcosa tipo 7 minuti netti per esporre un lavoro di 2 mesi (e 22 pagine di documento scritte fitte fitte).
E vabbè.
In mensa:
"Dlin dlon.Dlin dlon.
La mensa San Francesco e gli amici tutti si congratulano con Miss e Mitya per le loro porssime nozze".
viola fuxia.
mi stavo soffocando con le carote....Mitya, per la cronaca, è un mio compagno di corso col quale spesso e volentieri scherzo (vedi blog giornata a milano, fidanzamento fittizio).
pomeriggio a base di coccole al mio nipotino, cartoni animati e latte e cioccolata.
Ale 18 inizio a lavorare, serata carina, abbastanza gente, 2 chiusure e tante persone simpatiche.
ore 22, sta x iniziare la riunione:arriva Ema, e, dolcissimo, mi porta 2 tramezzini perkè gli avevo detto ke sarei dovuta restare in palestra fino a tardi.
ore 23.30, riunione staff palestra.
esercizio sulla fiducia (avete presente lasciarsi cadere all'indietro e farsi sostenere dagli altri?).
e qua casca l'asino.anzi, l'asina non si lascia cascare.
TOTALMENTE INCAPACE di fidarsi.
Un blocco totale.
La so la parte teorica, la so tutta:bisogna fidarsi del gruppo di lavoro, perchè se x caso cedi c'è sempre qualcuno che ti sostiene.
Ma io l'ho detto:io so benissimo perchè non riesco a fidarmi.
perchè IO SONO CADUTA, e nessuno mi ha sorretto.
Sono 20 anni che vivo contanto solo sulle mie capacità. cero chi mi conosce sa che sono una persona dolce, non riesco a non esserlo.Ma non sono la dolce che si lascia andare, ho una corazza con tanti di quei pungiglioni...sarò cinica, materialista e gretta (ma vi assicuro che non penso di esserlo)ma, mi fido solo di me stessa.
conclusione:son tornata a casa con gli occhi lucidi, perfettamente conscia del perchè. e perfettamente inerme.
Forse sono troppo ancorata al passato, o forse no.
la mia anima è un vero caos.
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venerdì 30 gennaio 2004 - ore 15:37
torno tra poco
(categoria: " Vita Quotidiana ")
vado a prendere il mio cucciolo all'asilo
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