L’amore è libero,
non deve implorare,
e nemmeno pretendere.
L’amore deve avere
la forza di diventare
certezza dentro di sè.
Allora non è più trascinato,
ma trascina per le sue vittorie.

Per chi ha dimenticato di avermi detto queste parole.
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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
sabato 28 maggio 2005 - ore 15:44
Ascelle pezzate
(categoria: " Pensieri ")
Il caldo è sopraggiunto su questa città.
Ti fai una doccia alle 15.30 e alle 16.00 sei già sudato.
Odori molesti e uno strato di liquido appiccicaticcio chiamato sudore vengono secerniti dalla pelle.
C’è già chi si è risolto il problema al principio.
Non lavarsi.
Cammino per strada e mi diverto a contare le ascelle pezzate.
Una, due, tre…
Si potrebbero sostituire alle pecore prima di dormire.
C’è pure chi come mestiere fa l’annusatore di ascelle.
Chissà quanto prendono.
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martedì 24 maggio 2005 - ore 18:47
PRESO
(categoria: " Pensieri ")

Finalmente è stato preso.
Ormai era da tempo che la polizia seguiva le tracce lasciate dalle sue attività illecite.
Il commercio e lo spaccio di sostanze stupefacenti aveva ormai monopolizzato tutto l’ambiente padovano.
Durante un blitz delle forze dell’ordine Tupac è stato sorpreso in uno scambio di un grosso quantitativo di zucchero a velo con un albanese, già fermato un mese fa per rissa aggravata.
Non è stata ancora resa pubblica la quantità della sostanza stupefacente, ma è stimata su all’incirca 500g, pari ad un guadagno di oltre 50 €cent.

Eccolo che sorride davanti ai fotografi compiaciuto della cattura, tanto sa già che le sue elevate amicizie nell’ambito giudiziario lo porteranno fuori di prigione molto presto.
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PERMALINK
mercoledì 18 maggio 2005 - ore 19:10
Oggi ho scoperto
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi ho scoperto che il mio segno zodiacale nell’astrologia Maya è la civetta.
Oggi ho scoperto che un mio omonimo ha un’osteria a Treviso.
Oggi ho scoperto che sux_eli abusa di sostanze stupefacenti.
Oggi ho scoperto che è Tupac a fornire le sostanze stupefacenti a sux_eli.
Oggi ho scoperto che ho un compagno di banco veramente idiota.
Oggi ho scoperto che era meglio se mi portavo via il giubbetto e l’ombrello, al posto degli occhiali da sole.
Oggi ho scoperto che nella mia vita precedente ero un ornitorinco.
Oggi ho scoperto che lunedì in gita ho preso troppo sole.
Oggi ho scoperto che anche la mia prof d’italiano è leghista.
Oggi ho scoperto che la moltitudine di ospiti che ogni giorno invade il mio blog sono in realtà alieni che fanno ginnastica cliccando ripetutamente col mouse.
Informo tutti che questo blog è stato ufficialmente benedetto dal nuovo pastore tedesco.
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domenica 15 maggio 2005 - ore 19:33
Sto ascoltando una canzone
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La canzone fa:
tum tum – tum tum tum – tum tum – tum tum tumIl ritmo fa sempre così.
tum tum – tum tum tum – tum tum – tum tum tumSarà la ventesima volta che l’ascolto.
Però non mi stanca.
Certe volte mi sembra di aver già sentito certe canzoni.
E’come se sapessi già il ritmo, se le avessi già ascoltate anni fa, se le conoscessi da sempre, se facessero parte di me.
E dopo scopro che sono appena uscite.
Certe canzoni ti ricordano momenti passati.
Belli o brutti.
Hanno il potere di farti ricordare persone dimenticate, emozioni vissute.
E ci sono anche canzoni che assomigliano al carattere di alcune persone.
Ci sono canzoni per rilassarsi.
Ci sono canzoni da ballare.
Ci sono canzoni per dormire, come quelle che l’autista della sita mette su alle 7.10.
Ci sono canzoni per tutti i gusti.
Te a cosa pensi quando ascolti una canzone?La mia musica fa
tum tum – tum tum tum – tum tum – tum tum tum
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venerdì 13 maggio 2005 - ore 19:45
Electronic
(categoria: " Pensieri ")
Si chiamava Joe.
Era un elettrone normale, come tutti gli altri.
Apparteneva ad un atomo di potassio.
Poi per colpa di qualche scienziato pazzo che ha avuto la malsana idea di combinarlo con del rame si è trasferito lì.
Era in gabbia.
Il reticolo cristallino lo costringeva a restare fermo. Immobile.
Nel frattempo aveva potuto conoscere Marianna, una bella protona dagli occhi blu.
Ci passò così tanto tempo insieme a lei, tanto da sentirsi fortemente attratto.
Come se ci fosse una carica innata fra i due.
Eppure senza mai toccarsi.
Un giorno però tutto cambiò.
Un coulomb di elettroni arrivò e Joe scoprì che a Marianna piaceva un altro.
Non capiva di certo cosa ci trovasse in quello lì.
Non era di certo più bello.
Era semplicemente uguale a lui.
Marianna gli disse che era una questione di valenza.
Ma questo Joe non riuscì ad accettarlo.
Joe fuggì. Fuggì più lontano possibile, senza mai fermarsi.
Passando da batteria a condensatore elettrolitico.
Da transistor MOSFET a diodo zener.
Da induttanza a resistenza.
Fino ad arrivare là.
All’interno del diodo LED del mio mouse ottico.
E’per colpa di Joe che per sbaglio ho cancellato il post della settimana scorsa.
Quello in cui avevo scritto che non sogno più.
Si ringrazia la_vale per l'aspirazione.
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venerdì 6 maggio 2005 - ore 19:44
Persone false
(categoria: " Poesia ")
E’incredibile il comportamento di certe persone.
Prima ti dicono che te sei importante per loro, ti dicono di esserti amiche, se non compagne.
E poi nel tempo dimostrano tutto l’opposto di quello che ti hanno detto.
Purtroppo quando ti accorgi che queste persone non sono come credevi, quando ti accorgi di esserti illuso è già troppo tardi, hai già commesso l’errore di esserti fidato di loro.
Queste persone si sono prese gioco di te, dei tuoi sentimenti.
Ti hanno raccontato balle per nascondere la propria vergogna nel dirti la verità.
Ti hanno trattato con indifferenza, come se fossi stato soltanto una cosa da usare e di cui sbarazzarsene al momento opportuno.
Ti hanno lasciato solo e cambiato con un’altra persona.
Potranno pure cancellare tutti i loro ricordi che hanno con te, potranno cercare di dimenticarti o di snobbarti,
ma non riusciranno mai a cambiare il passato, non riusciranno mai a togliersi il magone di essersi comportate così, se te ti sei comportato correttamente con loro.
Perché, anche se non lo dimostrano, questo è importante anche per loro, se hanno una dignità.
Ogni riferimento ad ospiti, persone o cose realmente esistite è puramente casuale.
Una persona così cosa merita?
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martedì 26 aprile 2005 - ore 19:29
Indovinate cos'è questo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")

La risposta nei commenti...
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domenica 17 aprile 2005 - ore 17:34
Tic tic tic…
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sto tranquillamente studiando diritto in camera cercando di farmi entrare in testa la definizione di lucro cessante e danno emergente.
Ad un tratto lo sento.
Il suo ridondante suono distoglie il mio sguardo dal libro.
Il suo rumore pervade i muri di casa.
Non riesco a studiare, è più forte di me.
Il timbro delle note rimbomba dentro il mio cervello come la pallina di puzzle bobble rimbalza sulle pareti del gioco.
Nella vibrazione acustica mi sono accorto di aver perso due neuroni.
Non è qualche forma di vita extraterrestre o qualche complesso afrohouse venuto a suonare a casa mia.
E’ semplicemente il ticchettio di un orologio sveglia che mio fratello ha trovato dentro l’uovo di pasqua.
P.S.
La correzione automatica di Word mi ha proposto di sostituire
“un orologio sveglia” con “un orologio sveglio”.
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lunedì 11 aprile 2005 - ore 19:32
Piove,
(categoria: " Vita Quotidiana ")
piove,
la gatta non si muove,
la gallina fa le ove,
si accende la candela,
si dice buonasera,
buonasera buonanotte,
le patate sono cotte,
sono cotte in padella,
ciao ciao coccinella,
è giorno è già mattina,
la gatta ha una gattina,
che miagola la notte,
le pere sono cotte,
son cotte sempre più,
vai fuori proprio tu.
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venerdì 8 aprile 2005 - ore 17:48
Vezzi
(categoria: " Pensieri ")
Oltre agli alieni c’è un altro pericolo che incombe sul nostro pianeta.
L’uomo della bicicletta è tornato, e in salute più che mai.
I suoi occhi grandi grandi con un contorno violaceo da maniaco pervertito mi terrorizzano.
Ogni volta che lo vedo un brivido freddo mi percuote la schiena gelandomi il midollo spinale.
Le sue grosse rughe nel viso sono delle voragini, scavate da litri e litri di sangue versati da vittime innocenti.
Immagino di essere alla sponda di una ruga e di dover attraversare il fiume di sangue.
Improvvisamente un’onda anomala mi travolge.
Vengo scaraventato nel fluido rosso e mentre mi divincolo con tutte le mie forze cercando di uscirne vedo il suo volto che mi sorride compiaciuto.
La sua faccia mi ispira una vita vissuta, passata e consumata in vizi mondani.
I capelli incolti e non curati mi sembrano peli pubici cresciuti per sbaglio sulla superficie del suo cranio deforme.
Eccolo, in una foto che gli ho fatto di nascosto.
Devo smetterla con questa camomilla allucinogena
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