L’amore è libero,
non deve implorare,
e nemmeno pretendere.
L’amore deve avere
la forza di diventare
certezza dentro di sè.
Allora non è più trascinato,
ma trascina per le sue vittorie.

Per chi ha dimenticato di avermi detto queste parole.
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sabato 16 luglio 2005 - ore 12:24
(...)
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
But why flowers?
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lunedì 11 luglio 2005 - ore 18:47
Vi presento Filippo
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Lui è Filippo, è un mio pelo, è situato nel mio avambraccio destro.

La destra è quella con cui scrivi se non sei mancino, sono certo che qualcuno non lo sapeva.
Filippo è il risultato delle radiazioni causate dall’incidente di Chernobyl del 26 aprile 1986.
Dopo l’esplosione del reattore numero quattro della centrale nucleare, una nube di isotopi radioattivi si è librata nell’aere come teneri pettirossi nella stagione degli amori.
“
Isotopi” non è il sinonimo di “
stessi topi”, ma sono invece elementi chimici aventi lo stesso numero di protoni (uguale numero atomico) e diverso numero di neutroni (diverso peso atomico) rispetto agli atomi di origine.
Un isotopo radioattivo è un isotopo capace di subire la fissione nucleare, anche se immagino lo sappiano tutti.
In quei tempi gli isotopi radioattivi si sono diffusi in tutta Europa e Asia, dando luogo a numerose malattie e mutazioni genetiche in tutte le forme di vita umane, animali e vegetali.
In quel periodo io sono stato concepito ed è avvenuta la creazione di me e di Filippo.
A Filippo piace distinguersi dalla massa, lui è diverso da tutti gli altri, lui è più lungo, più grosso, più scuro, più bello.Lui è unico, è originale.I LOVE FILIPPO
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giovedì 7 luglio 2005 - ore 14:46
Io amo le immagini GIF
(categoria: " Riflessioni ")
L’altro ieri non lo sapevate, ieri nemmeno, oggi neanche, adesso si, ma domani forse.
Mi sento finalmente realizzato, ho trovato uno scopo di esistenza, ho trovato il mio piccolo paradiso artificiale in questo piccolo mondo 5 metri per 4.
Io amo le immagini GIF.
Mi diverte moltissimo guardare, riguardare, ammirare, contemplare, rivolgere lo sguardo, cercare con gli occhi, sgranarne gli occhi addosso, covare con gli occhi quelle immagini in movimento che si ripetono instancabilmente ogni 3-4 secondi.
E’diventato il mio passatempo preferito.
Mi piace appiccicare il naso sulla superficie dello schermo del pc ed osservare i cristalli liquidi che giocano a tetris con la polvere attaccata, incrostata, incollata, saldata, sedimentata, smaltata, intarsiata, depositatasi sulla superficie dello schermo del pc.
Loro si divertono, mi salutano, e anch’io saluto loro, e facciamo amicizia, e ce la raccontiamo e ce la spassiamo per ore.
Se potessi starei sempre lì con loro.
Non potrei più vivere senza le immagini GIF,
la mia vita non avrebbe più alcun senso.
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venerdì 1 luglio 2005 - ore 19:07
Msg in cdc
(categoria: " Poesia ")
Io aborro tt i msg abbrevt nn li spport xkè cxo la gnte dve skrvre i msg omttndo pnti vrgole e vcali qnd gli pare slo x il gsto d incsnr la mnte d colui ke lgge o x avarizia d nn spndere12cntsm in+.
Qnta gnte idiota ke c’è nl mndo.
Nn spprto inoltre le rgzze ke cntnuano a frti gli squilletti finkè nn rspnd ai msg se nn rspnd prbblmnt è xkè ho altro d mglio da fare o nn me n frga1cxo o frse sno in bgno e sto defcndo.
Prbablmnte qsto lnguaggio è stato invntato dagli alieni ed è1strtgia x rimbcllire la gnte e rndere+smplice la cnquista dl mndo o frse no.
Ma in fin dei cnti nn è del tt mlvagio scrvre i msg abbrvti del resto cpisci cmq csa c’è scrtto rsprmi12cntsm ke fanno smpre cmd cn tt qllo ke cstano le cmpany tlefonike ed è anke+vloce xkè al psto d skrvre250cratteri ne skrvi35.
Io amo ki skrve i msg abbrevt.
Mgri accmpagnti da1squilletto giusto x sdrammatzzre1po e far vbrare il cel dall’ecctazione.
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mercoledì 15 giugno 2005 - ore 12:48
(categoria: " Vita Quotidiana ")
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domenica 12 giugno 2005 - ore 20:17
Pazzesco
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Cristoforo Colombo nel lontano 1492 scoprì l’America.
Dalla sua scoperta ne derivò l’introduzione nel commercio europeo di nuovi prodotti, come il mais, il pomodoro, la patata, il tabacco ed infine il più importante: il
cacao.
Con il cacao si produce, come tutti sanno, il
cioccolato.
La cioccolata, l’oro nero del 1500, è stata fin dalla sua scoperta causa d’ingiustizie morali e contrasti.
Ha provocato l’estinzione di ben tre civiltà: gli Incas, i Maya e gli Aztechi.
Gli schiavi negri importati dall’Africa diventavano ancora più neri a forza di estrarre i semi di cacao dalla pianta, i quali erano destinati alla produzione di cioccolata per gli elevati acquirenti europei.
Si narra che Cristoforo Colombo, arrivato alla corte di Spagna di ritorno dal suo viaggio, seppe sfruttare le doti afrodisiache della specialità culinaria per accaparrarsi le benevolenze e le voglie della regina Isabella di Castiglia, a dispetto di Ferdinando d’Aragona.
Appena mangi un po’di cioccolata, hai subito voglia di un altro pezzo.
La cioccolata provoca quindi una grave forma di dipendenza che è difficile da placare, a causa delle sue proprietà assuefative.
Il commercio dell’
antica droga legalizzata, chiamata sotto tenero e falso nome
cioccolata, al giorno d’oggi è diventato un business.
Come molto tempo fa aveva concisamente espresso
momo in un post
LINK, la maggiore produttrice di cioccolato in Italia è la Kinder.
Il prodotto più diffuso e famoso della multinazionale sono le
barrette Kinder.
Ogni bambino per crescere e diventare un vero uomo
deve mangiare barrette Kinder.
Io sono il bambino delle barrette Kinder.
Si, proprio quello la cui faccia è stampata e confezionata in ogni scatoletta, pronta ad essere acquistata ed assaporata a casa vostra.
Le trovate in ogni supermercato.


Oggi scopro che la persona che ha collaborato con momo per la creazione di quel post a mio dispetto, e quindi contro la politica economica di tutta la Kinder s.p.a., è stata in realtà una mia cugina di secondo grado (
sanja) la quale ignoravo di conoscere fino ad ora.
Che lei fosse consapevole di chi ero io questo non lo so, ma che ci sia tra me e lei un certo grado di parentela implica che pertanto anche lei sia un’abusatrice di barrette Kinder, e quindi di cioccolato, che tanto aveva snobbato e maledetto.
E’forse uno scherzo della natura tutto questo?
Un diabolico accordo premeditato da menti maligne?
E quanta colpa ne ha Cristoforo Colombo in tutto questo?
Ai posteri l’ardua sentenza.
P.S. Mangiate barrette Kinder! Mi raccomando!
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sabato 11 giugno 2005 - ore 19:20
Calciuo a sinque
(categoria: " Sport ")
Con l'arrivo dell'estate, oltre agli uccellini che cantano in coro, oltre alle zanzare che si librano nell'aere, oltre ai fiori e alle graminacee che emanano il loro polline, etciù, c'è anche il torneo di calciuo a sinque.
Pertanto riporto quì le pagelle di Gianni, l'arbitro targato APS.
-----VENERDI' 3 GIUGNO ORE 21.30-----
F.C. SENSA FIÁ - SERVIZIO PNEUMATICI VIGONZA 9 - 4
TURA - voto 10
MANU - voto 8,5
DE LOX - voto 7,5
PICH - voto 7
GIAMBA - voto 7
SCHIZ - voto 6,5
SCARA - voto 6,5
ASA' - voto 6
JACK - voto 6
MELA - voto 5,5
GIANNI - voto 10
-----MARTEDÌ 7 GIUGNO ORE 20.00-----
FCM - F.C. SENSA FIÁ 5 - 3
PICH - voto 8,5
MANU - voto 7
TURA - voto 7
JACK - voto 6,5
SCHIZ - voto 6,5
DE LOX - voto 6
MELA - voto 6
SCARA - voto 5/6
GIAMBA - voto s.v.
ASÁ - voto s.v.
ARBITRO - voto 2
-----VENERDì 10 GIUGNO ORE 21.30-----
F.C. SENSA FIÁ - AMATORI VIGONTINA A 5 - 10
MANU - voto 9
TURA - voto 9
GIAMBA - voto 8
MELA - voto 8
PICH - voto 7
JACK - voto 6,5
SCHIZ - voto 6,5
DE LOX - voto 6+
SCARA - voto 6
ASÀ - voto 6
Per maggiori informazioni -->
LINK<--
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venerdì 10 giugno 2005 - ore 19:11
Siamo arrivati alla frutta
(categoria: " Vita Quotidiana ")
L’estate è arrivata, gli uccellini cantano in coro, le zanzare si librano nell’aere, i fiori e le graminacee emanano il loro polline, tanto amato dagli allergici.
Etciù.
Anche Tupac si sente più felice e più a contatto con la natura, si sente a suo agio.
Mi ha persino detto confidenzialmente che lo zucchero filato in questo periodo viene meglio.
Io invece mi sento come al solito.
sadness
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mercoledì 1 giugno 2005 - ore 19:42
L’ometto che puzza
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Indossava sempre la stessa maglietta verde dei Lakers, numero 34, O’Neal.
Era la sua unica e inseparabile amica, non lo lasciava mai solo.
Quella maglietta originalmente era gialla, ma aveva cambiato colore nel tempo.
Si era impregnata del suo nefasto odore.
L’ometto che puzza lo riconosci da lontano.
E’inconfondibile.
Portava un paio di scarpe
“cresci con me”, le aveva prese tre numeri più grandi, in modo che gli durassero di più.
Erano delle nike air max nere, modello vecchio ma sempre di tendenza.
Aveva i capelli corti, ossigenati, all’insù.
E aveva un orecchino, uguale a quello del suo idolo, Valentino Rossi.
Era leggermente in sovrappeso.
Pochi lo sapevano, ma egli conduceva due vite separate, di giorno era semplicemente l’ometto che puzza, di notte invece si nutriva di
fialette puzzolenti, le stesse che si mettono nei bagni dei professori a carnevale.
Ma al di la delle caratteristiche prettamente fisiche, egli si riconosceva da quelle olfattive.
L’ometto che puzza infatti emanava un odore ripugnante, un odore acido, acuto, che lo caratterizzava univocamente.
Coloro i quali venivano a stretto contatto con la sua scia provavano uno strano senso di smarrimento e di ribrezzo.
Tutto questo fino a quando Bush ha deciso di fare quelle ispezioni in Iraq per trovare le armi batteriologice, poi non l’ho più visto.
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lunedì 30 maggio 2005 - ore 20:29
Il giuoco della sedia
(categoria: " Università / Scuola ")
Ogni anno all’arrivo del grande caldo, come ormai è tradizione nel nostro rinomato istituto dal bollino verde, si incomincia il giuoco della sedia.
Il gioco della sedia, più conosciuto come
el sugo dea carega, coinvolge l’intera classe.
Non è una specialità culinaria, ma inizia solitamente una dozzina di giorni prima della fine dell’anno scolastico.
Ogni giorno vengono demolite e buttate fuori dalla finestra due sedie, le quali rappresentano i due alunni mancanti all’appello.
Infatti le scuole non sono come le discoteche che è pieno di gente all’apertura e alla chiusura, ma alla chiusura non viene mai nessuno.
L’ultimo che rimane con la sedia, ossia l’unico che viene a scuola l’ultimo giorno, vince.
Niente.
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