1) Sicapunk con la maglietta di Neffa! 2) Sicapunk che ascolta i POOH
MERAVIGLIE
1) il gin lemon 2) atmosfera ovattata post-balla 3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... 4) gli stranimali 5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam 6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig) 7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere? 8) lo stroh-rum di momo!!!!
OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD
5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI) DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL 19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY 25 GIUGNO DJSET @ BANALE 26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE) 3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL
DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI @ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA
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martedì 2 dicembre 2008 - ore 00:35
Afterhours @ New Age - 30/11/2008
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono contento di vederti
Ci sono delle frasi da rivalutare. Frasi semplici che hai sempre considerato convenevoli che, a volte, fanno la differenza. Fanno la differenza unite al modo in cui vieni guardato in faccia. Fanno la differenza a seconda del sudore tra i capelli delle persone. Fanno la differenza quando quella persona che ti parla è stanca e provata. Non dallalcool o da altra merda, ma da lavoro, giornata pesante, prestazione.
Anche il concerto da club fa la differenza. Perché un palasport ti fa capire che la tua colonna sonora vivente è diventata grande. Il club te li fa sentire vicini, nei pochi metri, nel suono che resta dentro e fa fischiare le orecchie, senza la pretesa di salire in cielo scontrandosi con il soffitto metallico nato per il suono della palla arancione sul parquet.
Non posso dire sia stato il concerto degli Afterhours più coinvolgente della mia vita. Quello risale a poco tempo fa, ed era comunque lì dentro, tra quelle stesse mura. Quelle mura che sono state larena dei miei sogni musicali e quelle mura di cui ora faccio parte. Il New Age, il palco di Roncade, la colonna della cassa e del guardaroba che ora non faccio più.
Le emozioni però ci sono, e sono tante. Il tuo gruppo preferito suona in quella che ora senti casa tua. I tuoi amici vengono a vedere il gruppo e un poanche te che metti dischi prima e dopo di loro. Le amichette salgono in consolle. Persino la cozza che pensa che i Subsonica facciano la bella elettronica ti fa gli occhi dolci per risparmiare due euro di guardaroba (poverina). E arrivano un sacco di canzoni. Canzoni di origine controllata. Una scaletta adatta al luogo, in cui cè spazio per una Pelle che, avevano promesso, non sarebbe stata più suonata dal vivo.
Un concerto durante il quale Manuel riprende la sua modalità "tutto acuto", e qui mi capisco solo io... perché in "Dentro Marilyn" ci sono le urla, ce nerano sempre meno da un po, e ora mi sembra di essere tornato a Legnaro nel 99, alla festa della Luna o come cazzo si chiamava, quando stavi male per lui da quante sue viscere sembravano uscire ad ogni ritornello.
Un Prette finalmente in ottima forma, un DellEra che sfida i mali di stagione con una prestazione da pollice tre metri sopra il palco e propri pezzi da imparare ad/ed apprezzare.
Il caldo, i colpi daria. Il parlare strusciandosi, come api che spiegano come raggiungere un fiore alle altre. Le differenze di età, e chi se ne.
Manca Ciffo, e.. magari non si sente, ma si vede. Ci pensa Gabrielli con i suoi mille strumenti a cambiare leco del silenzio. Ciccarelli è in un angolo che posso vedere a fatica dal mio loggione, ma conosco a memoria le sue parti e si sentono. Risento i muri di suono dellera-Xavier, e non è unallucinazione: sono sobrio e oggettivo, ad ogni momento lasciato al sogno, al fanatismo vengo svegliato dal suono della serratura della valigia dei dischi. E da Dea. E da una versione leggermente diversa dal primo tour de I milanesi di Quello che non cè.
Orchi e streghe sono soli. E un pomeno orco mi sento davvero. Perché, a tutti gli effetti, con meno zavorra riesco persino a sentirmi meno solo. E un certo tipo di musica non mi abbandona nemmeno a fine concerto. Quando tra un cambio dischi e laltro ho una processione di persone. Amici, sì, ma anche qualche conoscente e tanti sconosciuti.
E poi quella frase detta da due persone che hai imparato a conoscere in questi anni, due cantanti che stimi soprattutto come persone, prima che per le loro frasi da usare come status per esprimere ciò che non hai i coglioni di dire a modo tuo. Davide che viene in consolle ad abbracciarti, contento di vederti e di sentirti mettere musica. Prenderti il tempo per una birra con Manuel, che ti sfodera dal cellulare la foto della figlia e te la mostra mentre il suo sorriso si allarga al triplo dellacuto più alto.
Mi restano gli occhi di chi ha visto il concerto vicino a me. Perché attorno ho avuto solo belle persone, conosciute o meno. Chi rifiuta un drink per non approfittarsene troppo. Chi ti sorride prima ancora tu ne abbia bisogno. Chi apprezza la musica che ancora non conosce. Chi ti porta regali a sorpresa e soldi inattesi.
Cose che servono a dare un diverso valore, a ridimensionare. A farti sentire cresciuto. Per ogni momento in cui saprai di aver perso tempo, tra un mancato saluto e una pozza dacqua al ritorno che quasi ti fa ammazzare.
Cose che ti fanno andare a letto ricordandoti che puoi sorridere anche mentre chiudi gli occhi. Perché, se non hai uno specchio, il tuo sorriso non lo vedi comunque. Limportante è davvero il pensiero. Limportante sono quelle sette note, i loro diesis e bemolle.
Lho già detto che sono felice?
LESTATE - AFTERHOURS Ogni goccia di saliva che cè in te ho cercato di sentirla mia la tua bocca cieca che mi aspetta sento che ha ragionevolmente fretta
Questa estate che ci cola tra le gambe dici che leccarla ti da un senso sai è curioso perchè anchio sento lo stesso è perchè io e te non ci crediamo che è successo
Ho il tuo profumo di sudore su di me ma ho ancora un senso per me stesso? e succhiando il tuo respiro ti ho sentita sussultare la realtà che rientra proprio adesso
Buonanotte, buonanotte amore mio, buonanotte tra il telefono e il cielo. Ti ringrazio per avermi stupito, per avermi giurato che è vero. Il granturco nei campi è maturo ed ho tanto bisogno di te, la coperta è gelata, l’estate è finita. Buonanotte questa notte è per te. Buonanotte, buonanotte fiorellino, buonanotte fra le stelle e la stanza, per sognarti, devo averti vicino, e vicino non è ancora abbastanza. Ora un raggio di sole si è fermato proprio sopra il mio biglietto scaduto. Tra i tuoi fiocchi di neve, le tue foglie di tè. Buonanotte, questa notte è per te. Buonanotte, buonanotte monetina, buonanotte tra il mare e la pioggia, la tristezza passerà domattina e l’anello resterà sulla spiaggia, gli uccellini nel vento non si fanno mai male, hanno ali più grandi di me e dall’alba al tramonto sono soli nel sole. Buonanotte questa notte è per te.
Postilla alle FAQ #1
(categoria: " Vita Quotidiana ")
NON RIESCO A FARE A MENO DI CHIEDERTI L’ADD OGNI DUE GIORNI SU FACEBOOK! TI PREGO, ADDAMI. HO BISOGNO DI TE TRA I MIEI FRIENDS. SENNO’IN QUARTIERE TI GUARDERO’MALISSIMO. O SMETTERO’DI IDOLATRARTI DURANTE LE SEDUTE DI CENT0L0GGI. O FORSE NON MI TOCCHERO’PIU’NELL’OSCURITA’DELLA MIA STANZA GUARDANDO UN TUO CAPELLO CHE HAI LASCIATO SUL POGGIATESTA DELLA MIA AUTO.
Mio caro conoscente, mia cara conoscente. I tempi sono difficili, il petrolio è sceso a 50 dollari al barile. E’sempre più dura, trovare un buon lavoro, credere alla pensione, avere fiducia nel governo, fidarsi delle obbligazioni e dei fondi d’investimento.
Anche le ragazze (o i ragazzi, ma non me ne intendo) non sono più quelle di una volta. Le ragazze serie non ci sono più. Persino quelle più disponibili sono più restie alla fellatio dopo la stretta di mano di presentazione.
Gli hard disk sono sempre più spaziosi ma ci stanno sempre meno programmi. Le ragazze che fanno le magistrali sono sempre di più, ma sta tornando il maestro unico. E anche Lorella Cuccarini è diventata vecchia. Ci avresti creduto?
Mi dispiace tantissimo, credimi. Ma mentre lo stronzo dell’amichetto del mio vicino (sì: si inculano) fa le scoregge con la marmitta della moto, non vedo motivo per cui dovrei aggiungerti in facebook.
Ma hai aggiunto tutti i miei amici! Manco solo io!
Magari un giorno cancello anche loro (quando mi ricorderò chi siano).
Dov’eri quando raccattavo in stile pesca a strascico amici su Myspace, mentre smadonnavo dietro l’html del profilo? Mandando spam all day long sotto forma di bulletin? Eri su NETLOG o BADOO. Quei social network dai nomi del cazzo.
Lo ammetto, anch’io mi sono iscritto a Badoo. Ma solo perché la segretaria di un mio cliente, con due metri di gambe e la mia bava ancora addosso, un giorno ha nascosto di tutta fretta Badoo mentre io mi appropinquavo al suo computer. Ma è stato solo un breve flirt, finito per le scarse capacità di ricerca di quel sito del menga e, soprattutto, l’aver ottenuto di persona il suo numero di telefono. Che, ricordalo, non_amico_di_facebook mio, è sempre meglio che un social network.
E poi, suvvia, non sarà l’add in un social network che rovinerà la nostra amicizia. Uno dei miei migliori amici di sempre non è mio amico su Facebook. Non avrei amato che facesse le solite battutine, "Momo cuea", "Momo semo" ecc. ecc. in una bacheca che avrebbero letto miei colleghi di lavoro, mie ex donne, mie interessanti prospettive per il futuro ed altro. Lo ammetto, e dovresti farlo anche tu: iscriversi a un social network implica una certa dose di narcisismo.
E poi, insomma, forse non voglio tu ti faccia i cazzi miei. Ma ti voglio bene / mi sei indifferente / ti disprezzo / ti amo comunque. Il nostro rapporto non cambierà per un (2, 3, 4, 5..) click su "Ignora".
E capita anche che, ogni tanto, in un giorno mi arrivino 10, 20 richieste di amicizia. E magari ne aggiungo pochini. E forse un giorno sarò io a chiederti l’amicizia.
E fatti i cazzi tuoi, minchia.
(Stasera metto dischi dopo Caparezza al New Age. Se vuoi, chiedimi l’add di persona in consolle. Non credo te lo negherò)
ROCK N’ROLL TRAIN - AC/DC
One heart angel One cool devil Your mind on the fantasy Livin on the ecstasy Give it all, give it, Give it what you got Come on give it all a lot Pick it up move it Give it to the spot Your mind on fantasy Livin on ecstasy
Runaway Train (Running right off the track)
One hot ringin’ bell Old school rebel A ten for the revelry Diamond of the agency Shake it, Shake it Take it to the spot You know she make it really hot Get it on, get it up Come on give it all you got Your mind on fantasy Livin on the ecstasy
Runaway Train (Running right off the track)
One hot southern belle Son of a devil A school boy spelling bee A school girl with a fantasy One hot ringin’ bell Old school rebel A ten for the revelry Diamond of the agency Shake it, Shake it Take it to the spot You know She make it really hot Yeah Get it on, get it up Come on give it what you got You know she’s just like a
PERCHE’ METTETE SEMPRE LA STESSA MUSICA? Perché se non vedi venti fighe in pista tu non ti muovi, e i tuoi amici nemmeno. E generalmente le venti fighe che vuoi vedere amano fare casino, cantare, ballare. E magari sono giovani e non conoscono l’ultimo degli Spek n’Strudel. Per cui forse vogliono sentire i Kaise Cif. E tu le vedi cantare e sudare e ti arrapi. E alla fine arrivi anche tu in pista. E i tuoi amici. E gli amici delle venti fighe. Dimostrate di apprezzare quello che passa il dj come novità e smetteremo di mettere sempre la stessa musica.
PERCHE’HAI MESSO QUESTA? Perché così mi andava. Perché è il singolone, e non lo conosci solo tu e la setta dei poeti estinti, ma anche le venti fighe, Amato il fruttivendolo, Giambattista l’arrotino e Sergio l’ingegnere.
DOPO METTI ANCHE L’ALTRA? No. Perché non si mettono due pezzi dello stesso cantante o dello stesso gruppo, soprattutto così vicini. Non si fa. E’una legge non scritta che rispettiamo il più possibile.
MA SE L’ALTRA SERA NE HAI MESSE DUE VICINE? a) Scelta stilistica dovuta al mood del momento b) Me n’ero dimenticato, capita c) L’ha messa il mio collega ed ero in bagno d) Me l’ha chiesta una delle venti fighe
MA NON METTI HOUSE? No, imprecazione a caso. E per quanto tu continui a chiedermela non cambierò idea.
PUOI DEDICARE LSJFLSJFKNFK A JJWJRPWRJPWJ? Sì. Portami un foglio con scritto titolo e dedica. Perché se sei sbronzo e biascichi, o vieni dal Madagascar o dalla Norvegia, o non capisci che oltre all’impianto ho cuffie, cassa spia ed altro che rompono, non posso capirti bene.
TI PREGO, METTERESTI I NEGRAMARO? Vai al bowling.
PERCHE’ENTRI GRATIS / BEVI GRATIS / ENTRI PRIMA DI ME? Perché sono anni che mi faccio il culo lavorando sottopagato, a volte gratis, spaccandomi le orecchie, facendo strada, comprando dischi, rendendomi simpatico ai gestori in quanto educato (sì, ti sto dicendo che tu sei fastidioso).. e perché mi conoscono a) so farmi volere bene b) vogliono "comprarmi" Certo, lo faccio anche per gratificazione personale e perché mi diverto. Ma non mi sembra tu sia qui per estrarre metallo da una miniera.
MA ENTRI GRATIS DAPPERTUTTO? Quasi. E, pensa, mi fa piacere pagare quando c’è un evento che mi piace davvero.
IO VERREI ANCHE, MA NON HO LA TESSERA. COME FACCIAMO? Ci vediamo alla tea room. Domani, magari.
MA NON PUOI FARMI ENTRARE SENZA TESSERA? Fatto: la legge italiana prevede che, se si parla di un circolo, serve una tessera. Accompagnata da un documento.
MA PAGARE LA TESSERA NON E’ASSURDO? Spendi 15 euro con drink per andare alla festa fighetta di compleanno della tua compagna delle elementari. Non trovi che 10 euro l’anno a tessera, quando ne farai al massimo due, siano una lamentela da pidocchi?
I CIRCOLI SONO LADRI! SFRUTTANO I COLLABORATORI! E’IL COLMO! NON LO TROVI INGIUSTO? Ci hai mangiato fino all’altro ieri. E magari sei ancora qui a bere e mangiare. Cazzo vuoi? Se non li frequenti: bravo, sei coerente con le tue idee. La legge italiana, però, prevede che esistano. Lamentati con il legislatore. (No, non ho parlato del Legislatore) Ah già. Non ho mai visto nessun lavoratore uscire dal circolo in lacrime. Li ho visti comprarsi il cellulare, pagare l’affitto, passare una serata in compagnia in un ambiente più disteso di un normale locale dove il bancone fa la differenza. Sono scelte, e nessuno ha la mannaia ad attenderli.
MA SUONI ANCHE IN DISCOTECA? IO QUEI POSTI NON LI FREQUENTO! PERCHE’? Perché mi va. Perché mi pagano. E tu sei liberissimo di non venirci, e anche se non me lo dici non credo di morire.
PRONTO CIAO SONO XKJLJF, TANTO CHE NON CI VEDIAMO, EH?! MI TIENI DEI POSTI / MI PRENOTI / MI DAI DEGLI ACCREDITI? No. Non hai mai fatto niente per me. Non mi sei venuto a sentire suonare quando ti ho invitato. Anzi, magari prendi pure per il culo, ogni tanto. Mi spiace. Mettiti in coda, ma quando arriverà il tuo turno sarà un piacere chiuderti la porta in faccia. Magari un gatto ha pure cagato sullo zerbino.
LAVORI IN QUELLA RADIO? COME FAI CON QUEI FANATICI? Se sopporto te e la tua intolleranza, posso adorare chiunque. Tutto sta nel parlare con persone intelligenti, cosa che non sto facendo in questo momento. Addio.
FACCIO LA FESTA DI COMPLEANNO. QUANTO VUOI PER SUONARE? COSI’TANTO? Il dj non è obbligatorio. Non lo ha prescritto il medico. E’pieno di compilation, e se devo portare impìianto, dischi, fegato e un metro e novantadue di persona, perdonami se non vengo gratis.
COME MAI NON LAVORI PIU’IN TELEVISIONE? Perché in Italia forse la tv musicale libera è sparita nel 2001? Come dici? Ce ne sono due? Ho detto "libera": riprova e controlla.
HAI UN MILIONE DI AMICI SU MYSPACE, PERO’TI HO AGGIUNTO SU FACEBOOK E NON MI ADDI! PERCHE’? Il fatto che metà della gente che conosci mi abbia come "amico" e quindi vedi il mio facciotto tra le persone che potresti conoscere non significa che in automatico desideri sapere quante volte al giorno il tuo gatto si rifà le unghie o a che ora tu faccia bollire la pasta. Magari siamo "amici" in Myspace da due anni e l’unica cosa con la quale hai contribuito alla mia verve comunicativa è grazie per l’add. Non posso essere amico di tutti, suvvia. E poi manco sapevi come mi chiamo. E magari nemmeno mi sei simpa. Della compa.
MI PRESENTI CARLO PASTORE? Non credo proprio, gli voglio bene.
QUANDO MI PRESENTI VASCO ROSSI? Non vedo Vasco da anni e mi chiedo a cosa servirebbe presentarvi. Nonostante i tuoi evidenti problemi, non credo si renda necessaria tale missione umanitaria.
E ROXYBAR? E’finito martedì 17 aprile 2001. Controlla le batterie dello Swatch.
CHISSA’QUANTO TROMBATE, AHN? Cazzi tuoi mai?
THE PERFECT BOY - THE CURE
You and me are the world She said Nothing else is real The two of us Is all there is The rest is just a dream
Always meant to be I can’t feel it Like the destiny And fate written in the stars Inescapable fate it’s out of my hands Falling into your arms
And I don’t want To get in a .. But I would love you To take your time We’re on the edge of a beautiful thing she said So come on stay here for awhile
Oooh, girl He is the one for sure Oooh, girl He is the perfect boy
Yeah me and you are the world I said But not the only one I need The two of us is never all there is That doesn’t happen for real If it was meant to be us It was meant to be now Don’t see the sense in wasting wasted time If you’re so sure about this …. Well then tonight you’re mine
And I don’t want to get obvious But I have to be gone by three We’re on the edge of a beautiful thing he said So come on jump with me
Ooh, girl He’s not the one For sure Ooh, girl He’s not So wonderful Ooh, girl He’s not the one For sure Ooh, girl He’s not The perfect boy At all
You and me are the world She said, nothing else is real The two of us is all there is The rest is just a dream
And her heart May be broken A hundred times But her hope? We’ll never destroy Her heart? The happy ever After girl Will never find
è quando una persona è calda anche quando è fredda.
e i dEUS stasera hanno superato loro stessi. MAGDALENA - dEUS
You drive too fast can you please shut up I’ll call the police if you don’t stop.
You’re just trying to scare me you want me to know that you’re not this precious little thing you hold.
You’re afraid you say (and you’re never sure) of the coming day (if what you’ve seen before) and I’m not that handsome (is what you’ll see again) anyway (In remembering)
But I’m feeling good and if you don’t exist you’re still one illusion that I can’t resist
Now you’re holding back and I’m holding on Heaven knows what you want. ’Cause kicks like these they’re coming fast but watching how long they last.
It’s a funny time to fall in love feels like something pulled me up to see me fall right off. You drive too fast but I don’t care wherever’s fine just take me there.
Now I’m holding back and you’re moving on Heaven knows what I want ’Cause on a day like this I’d believe anything I don’t know where to begin.
One for your coming two for your shoes Your buccaneer loving and suicide moods I wanna move don’t figure out much into the new out of the blue, out of the darkness
Domenica alle 21:30
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Su Canale 5 cè Ghost. Una superanteprimavisione.
E io mi sono rotto i coglioni del trailer con Unchained melody e lui e lei e il vaso al tornio.
Se vado a Faenza faccio strage. Se Demi Moore fosse lultima donna sulla Terra cambierei sponda.
Domani sera, martedì, Momo in consolle al Banale. Mercoledì sera al New Age dEUS e Ministri. Giovedì dalle 15 alle 16:30 Momo su Radio Sherwood. Venerdì pomeriggio fino alle 20 Momo mette dischi nel posto che più ama di Padova, piazzetta S. Nicolò, nel negozio Sorrymama. Venerdì sera Momo mette dischi al New Age dove suoneranno i Rumatera.
Nel resto del tempo, Momo si fa i cazzi suoi. Per farvi i miei, cè il mio Myspace. Il resto, appunto, sono fatti miei.
Per tutto il resto cè Ottaviano Blitch.
VIVA LA VIDA - COLDPLAY
I used to rule the world Seas would rise when I gave the word Now in the morning I sweep alone Sweep the streets I used to own I used to roll the dice Feel the fear in my enemy’s eyes Listen as the crowd would sing: “Now the old king is dead! Long live the king!” One minute I held the key Next the walls were closed on me And I discovered that my castles stand Upon pillars of sand, pillars of sand
I hear Jerusalem bells are ringing Roman Cavalry choirs are singing Be my mirror my sword and shield My missionaries in a foreign field For some reason I can not explain Once you know there was never, never an honest word That was when I ruled the world (Ohhh) It was the wicked and wild wind Blew down the doors to let me in. Shattered windows and the sound of drums People could not believe what I’d become Revolutionaries Wait For my head on a silver plate Just a puppet on a lonely string Oh who would ever want to be king? I hear Jerusalem bells are ringing Roman Cavalry choirs are singing Be my mirror my sword and shield My missionaries in a foreign field For some reason I can not explain I know Saint Peter will call my name Never an honest word And that was when I ruled the world (Ohhhhh Ohhh Ohhh) Hear Jerusalem bells are ringings Roman Cavalry choirs are singing Be my mirror my sword and shield My missionaries in a foreign field For some reason I can not explain I know Saint Peter will call my name Never an honest word But that was when I ruled the world Oooooh Oooooh Oooooh
Epiù forte di me
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Solo un podi affezionamento a questa pagina blu dove si scrive, a chi ha creato questo sito e a qualcuno che resta qui mi lega a queste pagine.
In spritz.it continuo a vedere tutto quello che di Padova e di un certo giro di persone non mi piace per niente. A parte qualche blog, a parte qualcosina, ovviamente.
Se volevo il buonismo e/o i giudizi universali, a questo punto, preferivo continuare a lavorare da Red Ronnie.
Boh. Eun ottimo sito per sentirsi superiori allutente medio. Non che lutente medio sia un metro di paragone. Forse un centimetro.
Ma perché non dormo? Cercasi altra piattaforma che importi i post da un semplice RSS disperatamente. Sennò me la installo per i cazzi miei.
THE HAND THAT FEEDS - NINE INCH NAILS
Youre keeping in step In the line Got your chin held high and you feel just fine Because you do What youre told But inside your heart it is black and its hollow and its cold
Just how deep do you believe? Will you bite the hand that feeds? Will you chew until it bleeds? Can you get up off your knees? Are you brave enough to see? Do you want to change it?
What if this whole crusades A charade And behind it all theres a price to be paid For the blood On which we dine Justified in the name of the holy and the divine
Just how deep do you believe? Will you bite the hand that feeds? Will you chew until it bleeds? Can you get up off your knees? Are you brave enough to see? Do you want to change it?
So naive I keep holding on to what I want to believe I can see But I keep holding on and on and on and on
Will you bite the hand that feeds you? Will you stay down on your knees?
Come ci voleva mezz’ora di chiacchierata con Giovanni negli studi di Sherwood. Che puoi scaricare, se ti pare. Complimenti. Vi siete meritati il pienone. La radio va da dio. Nei locali pure. Sono sempre stanco morto ma le cose vanno bene. Rifiuto volentieri contatti con chi non fa più parte della mia vita, ne cerco altri, ne mantengo altri ancora e ne stringo perfino altri. Altri ancora non ci stanno nel mio tempo, non per cattiveria, ma lo faccio capire.
In poche parole: se ti senti stronzo lo sei. Chi c’era, c’è. Chi c’è c’è. Chi non c’è stato, non ci sarà.
Grazie per aver contribuito a quello che sono con la tua presenza o la tua assenza. Qualcuno è venuto quando in pista c’erano due persone e magari ora con il pienone non ce la fa, qualcuno non mi conosceva e lo fa adesso. Ma, per cortesia, non ho bisogno di ipocriti. Che possono andare eccetera eccetera. Io sto bene. E non mi dispiace per gli altri, sorry.
VECCHI DIFETTI - MARTA SUI TUBI
Tutto ciò da cui stavi fuggendo Torna come valanga più grande che Ti trascina al punto di partenza se vestirai Vecchi difetti Volami accanto e solca il tempo E bevi l’immenso soffio eterno Guardami cambiare forma dopo forma e ancora Respirare i tuoi capelli dentro a un giorno nuovo Nello spazio che adesso riempi c’è Succo acerbo di densi silenzi che Colleziono da tempo Come schegge d’inferno Why? why? … vecchi difetti Volami accanto e solca il tempo E bevi l’immenso soffio eterno Guardami cambiare forma dopo forma e ancora Respirare i tuoi silenzi dentro un giorno nuovo Non vedi che è facile Non vedi che è inutile Scordarsi di credere ai vecchi difetti Volami accanto e solca il tempo E bevi l’immenso soffio eterno Guardami cambiare forma dopo forma e ancora Respirare i tuoi capelli dentro un giorno nuovo Non vedi com’è facile Non vedi che è inutile Scordarsi di credere ai vecchi difetti
Tre mesi tra una settimana
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E non ci arriverai. Perché per la legge italiana è giusto così. Perché è giusto poter scegliere. Perché sono uno dei maggiori sostenitori di quella legge. Perché voglio bene a quella ragazza e so che vorrebbe dire, per te soprattutto. Perché il papà si perderà per strada tra poco, anche se non lo conosco.
Ma non riesco a smettere di pensarti con una gran voglia di uscire da lì. Non riesco a smettere di pensare che ti illudi di chissà che mentre ti si formano pezzi di corpo ogni giorno più grandi.
E allora penso che sia una cazzata di dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma anche che.. anche se sono a favore della libertà d’aborto.. no, non è giusto ucciderti.
Chissà tu possa trovare pace, dopo domani mattina.
COMICA - TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI A vent’anni dall’inizio della storia Convinto di cambiare le cose Con la forza che oggi hai E che fra un anno non ci sarà più
Comica, comica La tua vita è comica Comica, comica Hai una vita comica
I maestri sbagliati Li ho seguiti tutti Scegli da che parte stare Prima che sia troppo tardi
Comica, comica La tua vita è comica Comica, comica La mia vita comica
Come una mosca alla finestra Non vedo via d’uscita Come una mosca alla finestra Senza via d’uscita
Sei alternativo come gli stivali che hai comperato Come il tuo tatuaggio nuovo Sbatti la testa nelle pareti della tua solitudine O nella vagina della tua figa
Come una mosca alla finestra Non vedo via d’uscita Come una mosca alla finestra Senza via d’uscita
Malati terminali di gioventù Scegli da che parte stare Scegli la tua sessualità Scegli da che parte stare Ama il figlio che non avrai più E’il meglio di te che è morto