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momo, 3x anni
spritzino di Padova / Little Bucarest (Arcella)
CHE FACCIO? quello che non c'è
Sono single

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STO ASCOLTANDO



ABBIGLIAMENTO del GIORNO



ORA VORREI TANTO...



STO STUDIANDO...



OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!


OGNI GIOVEDI 15-1630 SU RADIO SHERWOOD


5 GIUGNO DJSET @ MAGNOLIA - MI AMI FESTIVAL (MI)
DAL 18 GIUGNO AL 17 LUGLIO SHERWOOD FESTIVAL
19 GIUGNO DJSET @ BIG BOY
25 GIUGNO DJSET @ BANALE
26 GIUGNO DJSET @ WHATEVER (TRIESTE)
3 LUGLIO DJSET CON DENTE @ SHERWOOD FESTIVAL

DAL 25 MAGGIO, OGNI MARTEDI E VENERDI
@ BANALE COLONIA ESTIVA - PADOVA

RESIDENT @ NEW AGE, BANALE, WAH WAH CLUB, SHERWOOD
ESTRAGON AFRAID EVENTS

FANPAGE (Facebook): Momostock

BOOKING: momo@allagrandissima.com




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THEN DON’T COME AROUND
CAUSE I’M GONNA BURN ONE DOWN
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lunedì 20 novembre 2006 - ore 13:18


Paranoia will destroy ya - Grimoon, Unwound, White Rose Movement @ Ravenna &more
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ci sono poche cose che sanno stare bene insieme quanto amici e musica. Forse solo il trittico disturbi della personalità - invidia - dj falliti e incompetenti.

Il venerd-ìndie patavino dell’Unwound ha dovuto aspettare alcuni suoi elementi d’arredamento, venerdì. Meta della serata: NitePark, abituale destinazione dell’ultimo periodo. Sarà per il livello di chi ci mette i dischi, ci suona strumenti, sia nella parte jazz che in quella più elettro-rock, sarà per i prezzi bassi, che in questo periodo sono bestie rare... e, probabilmente, sarà anche per lo space food.
Saranno tante cose, ma la premiata ditta Momo, Raffa und "chicazzoè" SoundPark with friends si sono goduti un bel concerto dei Grimoon, piacevole scoperta live, e un dj set francesizzante di Nicola, la parte dei SoundPark che ha anche un nome.
Ma la serata capitola sempre "a casa". E per questo inverno 2006 il venerdì la casa è l’Unwound, c’è poco da dire. Il posto, del resto, rende un po’meno incognita la risposta all’usuale tornerò a casa stanotte?

Tornare, del resto, era necessario, per riuscire a dormire quelle tre ore necessarie per poi partire, destinazione Rimini.
Una cognata da andare a trovare pronta ad ospitarci, la vita notturna della romagna, un concerto al quale presenziare forti degli accrediti...
ed il cibo di Brisighella

Insomma, Brisighella divisa est in partes tres: antipasti, primi, secondi. Il dolce è un mondo a parte. Ed abbiamo imparato che è ancora possibile mangiare e bere "di qualità" in tre spendendo, in totale, 40 euro. Lunga vita a Brisighella, quindi. E lungo sonno a chi ci mangia

E poi arriva casa-Annalisa. Casa Annalisa dove tutto è troppo bello per non esser vero, dall’accoglienza, all’aria che si respira, ai parenti.
Ovverosia: come scoprire lontani parenti in Romagna. Non che avessimo bisogno di sentirci ulteriormente a nostro agio, comunque.
E sabato sera, signore e signori,

al Bronson di Ravenna, in mezzo alla nebbia ed a fianco di un bar gestito dalla sorella segreta di Ray Charles.

Questa volta senza problemi di voce o di amplificazione o di chissa che.
Solo tanta stanchezza, per me, alla fine del concerto, in un locale strapieno, che ricorda il Banale dei giorni migliori.

Eppure, intorno a me c’era meno stanchezza. Forse ho sbagliato a non bere pure io Redbull stavolta...


E poi la domenica di Rimini. Il pranzo "di famiglia", la spiaggia in riva a quel mare, che d’inverno mi piace sempre di più, il bar, il negozio dalla commessa dei miei sogni purtroppo chiuso..
Ed un ritorno pieno di nebbia, ma con meno nebbia nella testa.

Giovedì: presentazione del demo dei Club11 "Strange guys on the street" presso Spaccone.net ASI club, vicolo del Portello, Padova
Venerdì: Pornopilots live c/o Unwound Arci Club, via Dalmazia, Padova.
Due appuntamenti da non perdere. Anche se you can’t always get what you want, sempre per quel maledetto dono dell’ubiquità che è ancora difficile da raggiungere.

ABSOLUTE BEGINNERS - DAVID BOWIE
I’ve nothing much to offer
There’s nothing much to take
I’m an absolute beginner
And I’m absolutely sane
As long as we’re together
The rest can go to hell
I absolutely love you
But we’re absolute beginners
With eyes completely open
But nervous all the same

If our love song
Could fly over mountains
Could laugh at the ocean
Just like the films
There’s no reason
To feel all the hard times
To lay down the hard lines
It’s absolutely true

Nothing much could happen
Nothing we can’t shake
Oh we’re absolute beginners
With nothing much at stake
As long as you’re still smiling
There’s nothing more I need
I absolutely love you
But we’re absolute beginners
But if my love is your love
We’re certain to succeed

If our love song
Could fly over mountains
Sail over heartaches
Just like the films
There’s no reason
To feel all the hard times
To lay down the hard lines
It’s absolutely true


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giovedì 16 novembre 2006 - ore 09:24


Succedono cose strane a Padova
(categoria: " Vita Quotidiana ")


I gestori di un locale dicono ai loro clienti che c’è l’happy hour. E tengono chiuso (o, meglio: aperto e vuoto) fino a dieci minuti prima della fine dell’happy hour stesso.

I gatti scrivono sulla tastiera del computer frasi di senso computer. O forse sono i padroni per far notare chissà cosa. Mah. Quando c’era LUI gli mms arrivavano in orario.

Il flashmob. Svariate centinaia di persone cercano disperatamente qualcosa in piazza Garibaldi. E non è la passera, bensì qualcuno con un trolley con fiocco. Di lì a poco, succede il finimondo, ma nessuno si fa male. E tanta gente è scioccata, non sapendo il perché di tanta gente che... clickate sull’immagine (o guardate i telegiornali locali)

Bello, finalmente, rivedere piazza Garibaldi animata da qualcosa di diverso degli usuali adolescenti da Ricordi e dalle olimpiadi dei vucumprà che fanno i 4x100 per scappare dai vigili.

"Cinemino" alla riscossa senza un minimo di self esteem. Ovverosia: una donna a 33 anni dovrebbe capire quando è il momento di farsi da parte, dignitosamente, onde non evitare di diventare una barzelletta per mano di se stessa. Mano, tra l’altro, vuota senza popcorn.

Apparizioni dubbiose provocano scompensi ormonali e non.

Ma nel resto del mondo non stanno meglio.

Per fortuna c’è il video di tal Marranza

Cosa resterà di quest’Audi 80?

PERHAPS, PERHAPS, PERHAPS - CAKE
You won’t admit you love me.
And so how am I ever to know?
You always tell me
perhaps, perhaps, perhaps.

A million times I’ve asked you,
and then I ask you over again,
you only answer
perhaps, perhaps, perhaps.

If you can’t make your mind up,
we’ll never get started.
And I don’t wanna wind up
being parted, broken-hearted.
So if you really love me,
say yes.
But if you don’t, dear, confess.
And please don’t tell me
perhaps, perhaps, perhaps.

perhaps, perhaps, perhaps,
perhaps,
perhaps,
per………….haps


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mercoledì 15 novembre 2006 - ore 13:38


Ma bravi!
(categoria: " Riflessioni ")


Ma che bel programma di viaggio! Pure la serata al Paradiso. Pure il pranzo alla Pancake Bakery. E le foto con in mezzo uno che lavora per la concorrenza. Quanto siete corretti.

Allora facciamo così. Dal 29 dicembre al 3 gennaio, come di consueto, farò la guida turistica ad Amsterdam. Qualcuno già lo sa, per gli altri.. beh, fatevi vivi. Ma fate, soprattutto, in fretta, perché i posti si esauriranno in "MINCHIA" non si dica. Anche perché COSTA MENO degli altri pacchetti - fotocopia.

E il programma di ’sto anno è una bomba. Modestamente, grazie ad una santa donna che mi ci ha ospitato per un sacco di tempo ed i viaggi "in solitaria", ormai, la conosco meglio delle mie tasche. Per le quali, ormai, ho bisogno di un organizer.

Stasera festa ASU all’Unwound. Per chi ancora non l’avesse, la tessera Arci per il 2007 sarà sottoscrivibile a prezzo promozionale.
Ed all’Unwound non c’è la musica del cazzo che si sente lì vicino il mercoledì. Smettiamo di confondere "merda" e "musica". Evviva.

Ah, tremetrisoprailcielo-isti. Questa canzone non è una musichina per sbarbati. Questa è una canzone sull’eroina. Sappiatelo, mentre la intonate in cerchio al campo da basket. Un po’come quelli che cantano "Imagine" ai campi scuola, una canzone che professa la pace in un mondo senza Dio.

Minchia, quanto sono acido. Sarà forse colpa del reflusso?
Acido e felice.

THERE SHE GOES - LA’S
There she goes
There she goes again
Racing through my brain
And I just can’t contain
This feeling that remains

There she blows
There she blows again
Pulsing through my veins
And I just can’t contain
This feeling that remains

There she goes
(There she goes again)
There she goes again
(There she goes again)
Racing through my brain
(There she goes)
And I just can’t contain
This feeling that remains

There she goes
There she goes again
She calls my name
she pulls my train
No one else could heal my pain
And I just can’t contain
This feeling that remains


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martedì 14 novembre 2006 - ore 00:26


VDM & JD
(categoria: " Amore & Eros ")


Si incontrarono lì, dove le riviste patinate e l’odore di carta di giornale si eclissavano per lasciare spazio a freddi numeri.
John stava consumando la sua bud light, nel sacchetto un quarter pounder ancora intonso, un pacchetto di sigarette nella giacca e, soprattutto, una rubrica nel suo cellophane.
Valeria stava arrotolandosi una sigaretta, quasi distratta, sopra un raccoglitore ad anelli aperto su un foglio pieno di strane sigle.
John e Valeria iniziano a guardarsi, dapprima con aria disinteressata, poi sempre più morbosamente.

Fai parte anche tu del mio workgroup?, chiede John.

- Non penso proprio, risponde quasi seccata lei.
Il mio nome è John. John Doe
- Io sono Valeria, Valeria Dal Monte.

Iniziarono a discutere dei più disparati argomenti. John addirittura arriva a parlare delle sue fobie sulla pizza, intese non come condimento ma come paranoie sull’amato cibo italiano. Valeria cerca di mantenere un po’di sano autocontrollo, non si scompone, anche se giudica decisamente bizzarro il suo nuovo amico.

Vivi sola?

- Beh, diciamo che sono in una specie di residence. Le identità dei miei vicini, a volte, si confondono

Ti capisco, capita lo stesso anche a me. Sai, faccio un po’di fatica a tirare avanti. Il mio, sostanzialmente, è spesso un lavoro temporaneo. La mia vita viaggia su binari, binari, binari. Binari spesso paralleli, binari sui quali la gente impiega poco a dimenticarsi della mia presenza. E’ come se mi cambiassero faccia ogni volta.

- Beh, non mi dici nulla di nuovo. I miei utenti-tipo, generalmente, restano un po’spiazzati quando leggono il mio nome. Mi tengono così, per un po’. Poi, magari, fanno una telefonata o chiamano qualche amico, e io non sono più nessuno

Dovremmo vederci, qualche volta

- Oh sì. Hai ragione. Ora escitene anche con quella cazzo di frase fatta.. come diceva, scusa? "Se a quarant’anni siamo soli possiamo sposarci io e te!?"

Ha ha ha! E’vero. Quante volte l’ho sentita dire. Con tutte le volte che uno lo dice nella vita, vestendo i panni dell’amico romantico e simpatico allo stesso tempo, la prende nel culo. Hai idea di quanti alimenti dovrei pagare a 50 anni se sposassi davvero tutte quelle a cui ho detto questa frasetta del cazzo?

- Già.. Max Pezzali avrebbe detto "roba che se non facevi il romantico, lei magari ti diceva -facciamolo-"

E invece no, le cose vanno diversamente. Ma.. poi... chi cazzo è Max Pezzali?

- Lascia perdere.. non ha importanza. Ha quel nome lì, basta, tutto qui

Mi sa che il nostro momento idilliaco sta per finire, vero?

- Sì, tu prenderai la tua strada ed io la mia. Il tempo di finire questa sigaretta e tu sarai in viaggio per chissà dove.

Ma con tutto quello che avremmo potuto fare, dovevamo proprio nascere utenti di default di Outlook Express?

SENZA VIA DI USCITA - MALFUNK
Dolce sensazione di novità
Accompagna la tua ricerca

Un possibile mercante
In mente solo quello che lui sa
Studia le tue reazioni
E con astuzia le sfrutterà

Ricordati queste parole
Ritornerai senza più onore
Ma non per questo ti lascerò

Senza preavviso emergono
Inevitabili difficoltà
Nel riconoscersi……
Nel difendersi…….

Sarà il momento in cui
Ti colpirà con armi invisibili
Piene di teorie
Ma senza via di uscita ancora una volta

Ricorderai queste parole
Ritornerai senza più onore
Ma non per questo ti lascerò
Ricordati queste parole
Ritornerai senza più onore
Accoglierò la tua rinnovata umiltà

E ti lascerà prima o poi
Ti lascerà…………….

Ricordati queste parole
Ritornerai senza più onore
Ma non per questo ti lascerò
Ricorderai queste parole
Ritornerai senza più onore
Accoglierò la tua rinnovata umiltà


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domenica 12 novembre 2006 - ore 18:32


Post Ugofest
(categoria: " Accadde Domani ")


Possono accadere molte cose quando decine di persone hanno vicino a loro una spina di birra libera. Se poi si aggiunge l’assenza della legge Sirchia, ancora di più. Sommando la musica, il risultato cambia ulteriormente. Aggiungendo della bella gente, direi che è tutto perfetto.
Colpi d’aria a parte, ovviamente, ma la domenica è fatta apposta per curare le magagne della settimana. Attendo con terrore i blog dei compagni d’avventura.. tra gli altri, la compagnia delle indie


Alcune sommarie valutazioni:
Centipede - 3 volte gna omo
Gatsu - white death onoraria
Dario - auguri!
Paolo - brao!

Martedì: djset di kais al Banale
Mercoledì: festa ASU @ Unwound
Giovedì: ultima serata di "Sosteniamo la musica indipendente" @ Greenwich
Venerdì: Nitepark @ Rivolta + Rimini
Sabato: White Rose Movement live @ Ravenna
Domenica: Brisighella I love you.
E domani? Solo il duro lavoro.

Si prospetta una settimana interessante. Molto interessante. Ma proprio parecchio. E, nel frattempo, avendo finalmente un telefono che funziona, ma dalla rubrica quasi vuota, invito coloro che mi leggono a rimandarmi il loro numero, onde risparmiarmi quella cosa simpatica che sembra sempre finta "scusa, ma ho cambiato telefono e non so chi sei".
E non voglio MMS di LUI, eh!

Oppure, come scrivono i geni: "scs nn s k 6, m mnd l t nmr?"
In Armenia a spalare la neve a Ferragosto, altro che!

MUZZLE - SMASHING PUMPKINS
I fear that I’m ordinary, just like everyone
To lie here and die among the sorrows
Adrift among the days
For everything I ever said
And everything I’ve ever done is gone and dead
As all things must surely have to end
And great lovers will one day have to part
I know that I am meant for this world
My life has been extraordinary
Blessed and cursed and won
Time heals but I’m forever broken
By and by the way...
Have you ever heard the words
I’m singing in these songs?
It’s for the girl I’ve loved all along
Can a taste of love be so wrong
As all things must surely have to end
And great lovers will one day have to part
I know that I am meant for this world
And in my mind as I was floating
Far above the clouds
Some children laughed I’d fall for certain
For thinking that I’d last forever
But I knew exactly where I was

And I knew the meaning of it all
And I knew the distance to the sun
And I knew the echo that is love
And I knew the secrets in your spires
And I knew the emptiness of youth
And I knew the solitude of heart
And I knew the murmurs of the soul
And the world is drawn into your hands
And the world is etched upon your heart
And the world so hard to understand
Is the world you can’t live without
And I knew the silence of the world


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giovedì 9 novembre 2006 - ore 10:57


Dono dell’ubiquità
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Cambiare il testo non andrebbe bene... saltata la data dei Pornopilots di domani, più che altro, domani sera il Roxy non apre per problemi organizzativi del servizio all’ingresso del Centergross. La data è spostata a giorno da destinarsi

Sarebbe proprio ciò che mi servirebbe domani sera. Serata speciale per me, e per due gruppi che mi stanno molto a cuore.

Venerdì 10 novembre

Gli studi televisivi di Roxy Bar, dove sono stato parte dell’arredamento, prima da spettatore / amico e poi da collaboratore, hanno riaperto al pubblico da sabato. E, dopo il "numero zero", la "prima puntata" per il pubblico presente, visto che ora è diventato un circolo Arci, sarà animata, tra gli altri, dai miei cari Pornopilots

L’indirizzo ce l’ho: Blocco 38/bis, Centergross - Funo d’Argelato (BO).
Che, detto così, sembra un casino. In realtà basta uscire al casello di Bologna Interporto, seguire le indicazioni per il Centergross, all’ingresso dire che si è lì per il Roxy Bar, appunto, e seguire le indicazioni fino al 38/bis. Ingresso con tessera Arci, che si può richiedere, ovviamente, anche ’sul posto’.

In un altro circolo Arci, questa volta di Padova, un bel posto che frequentiamo spesso in molti, ormai, si esibiranno invece i Club11, altro gruppo a me caro, sotto l’egida di Checco ’MadeInPop’ Merdez, maestro di cerimonie assieme a uno a cui piace l’ultimo dei Killers.

Teletrasporto escluso, spero di trovare altre soluzioni. Ad esempio crearmi un clone entro domani, anche se di me ne basta già uno.
I loro speis dei due gruppi, dove potete ascoltare anche alcuni brani tratti dai loro demo, sono questi: Pornopilots - Club11.

Mi spiace per chi ha così tanto tempo da perdere, e così poche cose interessanti da fare, da scrivere "trattati socio-illogici" come commento al mio blog. Ma mi fa ridere. Come tutti quelli che non hanno il coraggio di dire le cose in faccia, o almeno specificando chi sono.

Un po’come quando alle elementari ti arrivava una e ti diceva "la mia amica vuole mettersi con te". In un mondo perfetto, dieci anni dopo si sarebbe dovuto castigare a dovere la "messaggera". Un po’per ringraziamento, un po’perché pidocchi, pastigliette al fluoro, malattie infettive, dopo qualche anno, diventano solo un ricordo.

TRAIN IN VAIN - THE CLASH
Say you stand by your man
Tell me something I don’t understand
You said you loved me and that’s a fact
and then you left me, said you felt trapped

Well some things you can’t explain away
But the heartache’s in me till this day

You didn’t you stand by me
No, not at all
You didn’t stand by me
No way

All the times
When we were close
I’ll remember these things the most
I see all my dreams come tumbling down
I can’t be happy without you round

So alone I keep the wolves at bay
and there is only one thing that I can say

You didn’t you stand by me
No, not at all
You didn’t stand by me
No way

You must explain why this must be
Did you lie when you spoke to me

Did you stand by me
No, not at all

Now I got a job
But it don’t pay
I need new clothes
I need somewhere to stay
But without all of these things I can do
But without your love I won’t make it through

But you don’t understand my point of view
I suppose there’s nothing I can do

You didn’t you stand by me
No, not at all
You didn’t stand by me
No way

You must explain why this must be
Did you lie when you spoke to me


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lunedì 6 novembre 2006 - ore 11:01


Pub-età
(categoria: " Pensieri ")


Ovverosia, si cresce tardi. Internet ha dato la possibilità ad un vasto bacino di utenza di conoscere casi umani che, senza di essa, sarebbero emersi solo, probabilmente, da titoli sui giornali, cartelle cliniche o barzellette di Gino Bramieri.

I blog, a partire da quello del furbone che scrive questo, sono sempre più spesso, citando un film, confessioni di una mente pericolosa.

La crescita mancata nelle persone si può notare sotto molti aspetti:

1 L’aspetto viennese
Si verifica quando un non-più-così-giovane essere umano scopre ormoni e pubertà in età avanzata. Ad ogni simil-pustola sul suo volto, sempre più simile ad una pizza con il salamino, corrisponde una tacca sul fucile, un colpo andato a segno. Male, obviously. Generalmente si tratta di primi approcci al sesso con materiale di recupero: adolescenti troppo arrapati per avere dei gusti, immigrati clandestini alla ricerca di una donna da ingravidare, dj ubriachi.

2 Il tuttologo politichese
Parafrasando ciò che ha scritto un amico sui testi dei cantanti italiani, i contenuti degli scritti di queste persone si svolgono di solito con un incipit, costituito dal cambio di due o tre font e colori, una serie di foto ed un luogo comune che può spaziare tra gli argomenti mezze stagioni, politici di merda, hahahahaha, l’amore è una brutta bestia, "sonolesissimo", Bryan Adams e gli Zeroassoluto sono quanto di più simile a Dio esista.
Ricorda Russell di "Almost Famous" quando urla strafatto, ma senza acido e carisma (che NON E’un’auto Mitsubishi). L’LSD si suppone gli sia stato passato per errore durante il parto, attraverso un’iniezione diretta nel cordone ombelicale, utile alla madre per anestetizzarsi dalle future cazzate del figlio ed al figlio per scrivere stronzate invece che aprire l’impermeabile nei parchi in faccia alle ragazze.
Memorabili frasi come "Siete tutti dei bastardi! Comunisti di merda!" e l’uso di soprannomi che, a 30 anni, sarebbe ora di mollare. A 30 anni è concesso strafare solo con vino e canne, dice la guida Michelin. Sempre non pregiudichino il senso del pudore (che tali autori credono sia vietato).

3 SoN tutto io
Tipo ideale di tal definizione: ragazzina frustrata fresca di maggiore età. Pronta a difendere la sua cultura (?), bellezza (?), pulizia ed igiene (???) con offese tipo cretinetti, incapace di scrivere in italiano, pupa mancata. E’la classica ragazza che a 30 anni si mangerà le unghie al Brek, guardando con sguardo languido, sola, le matricole, tentando di attirarle per un gruppo di studio. Che, nei suoi sogni, si materializza in un gang bang

4 Sono Metal, cazzo!
A volte alcolizzato, altre volte astemio. Porta, o vorrebbe portare, una notevole criniera nonostante l’età. Se non ce l’ha, abbonda di frasi che i più "metallari" hanno smesso di scrivere a 14 anni sul diario. E, nostalgicamente, passa in via Roma e maledice i cattivoni che han fatto chiudere il suo punto di ritrovo. Dà dei drogati agli altri, poi cade con la moto mentre parte, pieno di ombre. E senza luci.

5 L’alternativa sono io
Di buona famiglia, ottimo livello di cultura, intelligenza marcata. Con tanta voglia di cazzo, generalmente. Tanto da attaccarsi al primo manico disponibile. Cosa che capita a molte ed a molti (in senso inverso), per inciso, ma una o due volte nella vita. E che li spinge, poi, ad un cammino di redenzione a Lourdes. Questa categoria di persone, invece, preferisce camminare a gambe larghe dopo aver fatto da beta tester, che so, ai giostrai degli autoscontri. E senza nemmeno chiedere la chiave per correre gratis: il rischio della malattia venerea è ciò di più eccitante sia al mondo. E gli uomini sono tutti stronzi, tu sei una merda vaffanculo, giusto. Altro tòpos di tal topa.

6 Volevano farmi recitare la parte di un Serial Killer ma i reality show con l’omicidio non sono legali
Hanno un lavoro solo perché "ereditato". Sono simpatici quanto la suola delle Timberland farcita di merda di cane. Belli quanto Costantino dopo varicella, un TIR in faccia e un intero McDonald nella pancia.
E non hanno mai fatto parte della compagnia delle indie.
Ma hanno sempre interessantissime discussioni sui luoghi dove vanno da soli, sugli animali domestici (in numero minimo di 5, oppure qualche migliaio di pidocchi in testa). E tanti amici, che nessuno vedrà mai. Anche tu, un giorno, scoprirai di essere stato loro amico.
Ed è stato splendido

OCEANO DI GOMMA - AFTERHOURS
Quando ti ho sognato eri una goccia
in un oceano di gomma
credo in te come tu credevi in me?
un fiore d’oppio in porcellana e roccia

beh almeno tu sei vero
anche se sei solo pensiero
chi di noi due è reale
tu non sei più vivo
e io non sono mai stato capace di amare

sento che ho qualcosa qui dentro me
che non voglio sapere
i giovani cuori falliscono
Roby può interessare?

che tu per me sei vero
sei il mio più dolce pensiero
il prezzo sai è un po’ il mare
ti culla e non ti vuol lasciare

tu per me sei vero
sei il mio più dolce pensiero
è solo tuo e mio il finale
credo che per gli altri sia solo
imbarazzante e virtuale

sai per me sei vero
facciamo che sei il mio più dolce pensiero
il prezzo è un po’ il mare
sembra che ti culli
ma poi ti vuole ingoiare . . .


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sabato 4 novembre 2006 - ore 13:43


stanco
(categoria: " Pensieri ")


...di passare una serata splendida e perderne i pezzi per i motivi più svariati. dai fratelli cattivi di grisù, ad attimi andati, a momenti strani, a quell’attimo in cui ti sembra che il cerchio sembra perfetto e poi sparisce
...di svegliarsi presto per un dolore del cazzo che, poi, passa in due minuti. momenti in cui preferiresti dover impegnarti per stare bene, per rendere giustizia al sonno a cui hai dato l’addio
...di leggere filosofie e lezioni di vita di cui credo non aver bisogno oramai
...di avere sempre un foglio bianco davanti, ogni giorno, ogni pomeriggio_dalle_sei_in_poi, in un mondo di template
...di sentire canzoni degli u2 e non di un qualsiasi altro canzonettaro. quando a numb, forse unico grande capolavoro, nessuno ha dato giustizia
...di fermarmi due secondi prima. di avere paura. di non.
...di ’cinemini’ e menate varie
...di tenere dentro, dal cervello, al cuore, ai coglioni, allo stomaco

ed è nella stanchezza, nel tedio, nell’abitudine, nel non abituarsi mai a quella parte di se stessi che tiene il tallone sul freno che arriva la musica a farmi eiaculare.

ed allora GRAZIE a chi ha suonato jazz in un’osteria ’improvvisata’
GRAZIE a chi ha una mischia da rugby sul palco e non se n’è accorto
GRAZIE a chi solleva ed abbassa puntine, poco importa se vere e metalliche o ottiche

e grazie a Jessica
Venerdì 10 novembre
Pornopilots live
In un posto a caso
Roxybar, blocco 38 bis Centergross
uscita Bologna interporto

Perché l’Araba Fenice forse non c’è, ma uno studio televisivo mai incenerito si trasforma in un circolo Arci. Dove, forse, poter respirare gli stessi odori di tanti anni fa, per avere emozioni nuove. Certo, diverse.

BULLET IN YOUR HEAD - RATM
This time the bullet cold rocked ya
A yellow ribbon instead of a swastika
Nothin’ proper about ya propaganda
Fools follow the rules when the set commands ya
They said it was blue
When the boold was red
That’s is how you got a bullet blasted through your head

Blasted through your head
Blasted through your head

I give a shout out to the living dead
Who stood and watched at the feds cold centralized
So serene on the screen
You was mesmerized
Cellular phones soundin’ a death tone
Corporations cold
Turn ya to stone before you realize

They load the clip in omnicolor
They pack the 9, they fire it at prime time
Sleeping gas, every home was like Alcatraz
And mutha fuckas lost their minds

Just victims of the in-house drive-by
They say jump, you say how high

They load the clip in omnicolor
They pack the 9, they fire it at prime time
Sleeping gas, every home was like Alcatraz
And mutha fuckas lost their minds

No escape from the mass mind rape
Play it again jack and then rewind the tape
Play it again and again and again
Until ya mind is locked in
Believin’ all the lies that they are tellin’ ya
Buying all the products that they are selling ya
They say jump
Ya say how high
Ya brain dead
Ya gotta fuckin’ bullet in your head

Just victims of the in-house drive-by
They say jump, you say how high

Ya standin’ in line
Believin’ the lies
Ya bowin’ down to the flag
Ya got a fuckin’ bullet in ya head


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martedì 31 ottobre 2006 - ore 00:26


Una sola era la verità
(categoria: " Riflessioni ")


Ciao, cara.

Noi tutti, nella vita, abbiamo un attimo di sbandamento.
Ricordo quel periodo. La mia acne giovanile in via di guarigione avanzata scompariva, lasciando il passo ad una sconosciuta voglia di libertà, fino a un paio d’anni prima negata.

La terza media, la mia emancipazione. La mia scoperta dell’esistenza della mona, i primi momenti in cui se vedevo qualche amico fumare non mi rattristavo per lui ma pensare "toh, cazzi suoi!", un lieve volo pindarico verso la poligamia dopo aver visto attraverso i cespugli le poderose zinne di Ursula in montagna. Mentre il mio amore platonico verso una veneziana andava scemando, alla vista di lei in costume. Le mie mani, nelle notti solitarie, amavano Ursula in modo diverso da come amavo la veneziana.

E poi gli anni passano, io, appunto, inizio ad avere le redini più allentate, faccio cose indicibili, giusto per prenderne qualcuna a caso:
- urinare in un ascensore di un palazzo di corso Garibaldi in centro, dove ancora oggi mi chiedo perché cazzo fossimo entrati a chiedere informazioni per un corso per parrucchieri
- suonare i campanelli. ma non, come è ovvio, in una zona "foresta". no: vicino a casa mia. così il rischio (che ci piace) era maggiore
- guardare i film porno, rubando il "codice maggiorenni" dal contratto videobank. Quale strana sensazione nel vedere Claudia Koll sodomizzata, quando ancora pensavo che le chiappe fossero fatte solo come strumento di output
- fare scherzi telefonici a Ferragosto con Davide, perché eravamo gli unici due sfigati ad avere il pranzo di famiglia mentre tutti gli altri erano in piscina
- andare in discoteca! E non mi bastava andarci: dopo due settimane già ero stato preso come PR, e dopo qualche mese ci mettevo dischi.

E proprio allora dovevo convincermi di essere innamorato?
No, dico, proprio allora?
L’agonia iniziò conoscendo questo status symbol di sta cippa. Questa ragazza che tra i piccoli Papaboys spopolava. Io non ero poi così donnaiolo. Ero riuscito a convincere tale Grazia di avere un anno in più, e ballavo con lei in discoteca grandissime hit, quali "Sei un mito" degli 883. Ovviamente, in pratica non battevo chiodo. L’altra nostra grande amica, Ledda, la dava a tutti tranne che a noi. Ogni tanto, però, si rimediava UN, e dico uno, bacino per il "fascino della consolle".

Chi arrivava in consolle era salvo, e io ci lavoravo. Era un po’come giocare ad "Alta", solo che ad Alta non si rimorchiava, in consolle sì.

Insomma, conosco tale donna che proprio non ne vuole sapere delle discoteche. E un idiota che era pure in classe con me alle medie, geloso non si sa perché, visto che ero solo un servo della gleba, iniziava a dire in giro che mi facevo in vena. Io, che non mi ero fatto neanche una canna, all’epoca. Amen. Ricordo con piacere di averlo fatto piangere una sera, minacciando di sputargli in faccia per il suo essere misero.

E di aver riso tantissimo quando si esibì in una catastrofica esibizione "canora" (= prega, cane!) di "74/75" dei Connells, duo sparito, come lui, nel guano.

Anche il suo Pinotto (chiamando lui Gianni) era un idiota. E faceva le stesse misere "ciaccole" per infamarmi. Ma io me ne fottevo, ed andavo avanti. Mentre loro studiavano un modo per fottermi, io mi pavoneggiavo e ridevo. Tanto, andare in bianco per andare in bianco, almeno stavo meglio di loro.

Ricordo che per seguire "lei" ho ascoltato le PEGGIOCOSE (licenza poetica). Cantanti che ancora oggi mi fanno male solo a pensarci. Ed ho capito che, spesso, nei patronati si ascoltano musiche oscene. E qualcuno non lo capisce nemmeno a 27 anni, povero lui. E povero anche il cavallo.

Scrivevo pure i testi nel diario. Cioè, io, ribelle, addirittura tossico secondo gli "sfighèz" del patronato, pieno di simboli politici nel diario, a fianco avevo.. merda.

Stocazzo. Per fortuna ho reagito. Reagito a chi mi considerava troppo diverso perché mi divertivo. Davvero mi divertivo, eh. Tanto, pure. O perché fumavo. O perché facevo tardi la notte. O, addirittura, perché nel ’95 avevo il cellulare e sembravo un alieno.

Salvo poi ritrovarla ubriaca marcia, in versione "ciminiera", di ritorno da mistiche esperienze all’estero.

Una sola era la verità, mia cara. Io ero un adolescente che ancora non sapeva ci fossero forme di infatuazione così facilmente confondibili con "è-la-donna-della-mia-vita".

Tu, invece, eri un’adolescente che aveva già il culo grosso.

ILLUSO - DANIELE SILVESTRI
Illuso è chi pensa che un prete sia sinonimo di santità
chi un giorno decide il da farsi ed è sicuro che lo farà
Illusa è la gente che crede in una o più divinità
soltanto se quello che vede non è conforme alla normalità

Chi vive superficialmente ma crede di apprezzare le piccole cose
chi vuole sedurre una donna regalandole rose, regalandole rose

Illuso è chi cerca in un bacio il suono di mille campane
chi guarda alle stelle e vedendole lì non le trova poi tanto lontane

Illusa mia madre quel giorno che disse mio figlio mi darà
l’amore di cui ho bisogno, perché mio figlio un buon figlio sarà.

Chi vive superficialmente ma crede di apprezzare le piccole cose
chi vuole sedurre una donna regalandole rose, regalandole rose

Illuso anch’io continuamente, confuso tra tante realtà
ma se scoprirò quella giusta, chissà se poi l’illusione cadrà
se scoprirò che c’è una sola realtà non credo che mi basterà.


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mercoledì 25 ottobre 2006 - ore 16:26


Dottore, Dottore, Dottore del buso del cul
(categoria: " Università / Scuola ")


Complimenti al dottor Alberto aka Dottore in Ingegneria Gatsu81.
I

Qualche cenno biografico / storico.
Gatsu nasce in un anno non ben determinato nella campagna veneziana. I genitori, in seguito, si ricordano che è bene attribuire l’anno di nascita al proprio figlio, e scelgono il 1981, affermando 82 era troppo ovvio, l’Italia ha vinto i Mondiali!

Per lo stesso motivo, tentano in ogni modo di impedirgli di laurearsi durante il 2006, invitando una insegnante cattiva e noiosa a sostituirsi ad una comune relatrice. Tale insegnante dapprima ostacola Gatsu in tutti i modi, in seguito gli chiede come cazzo faccia a chiamarsi Gatsu un futuro ingegnere, infine si immola al suo cospetto come atto di estrema stima.

Gatsu è famoso per le sue "morti bianche", status che non è descrivibile a parole, tantomeno nominabile in un papiro di laurea. Abbiamo qui una foto di una delle innumerevoli white death dal Nostro realizzata in questo 2006 "mondiale". Da notare la partecipazione di due suoi baldi amiconi, molto provati, ma non in white death.


Gatsu ama la musica heavy metal, Yari Carrisi e Stefano Zarfati in primis. Durante la notte ama percuotersi i gioielli di famiglia, raccogliendoli in un attrezzo da lui stesso progettato, da bravo aspirante ingegnere, chiamato ballshrinker. Ecco la tipica espressione di uomo che indossa il ballshrinker


Gatsu ha comunque una famiglia che gli ha organizzato una straordinaria festa di laurea, dove non solo si è mangiata qualsiasi bontà umanamente concepibile, e bevuta ogni scorta di vino possibile, ma il giorno dopo si è espulso un dirigibile.
Ed in più c’era una bella aria. Non una festa pro-forma, a parte ogni battuta si possa fare, era davvero una bella festa.
E qualcuno è felicissimo di avere avuto l’onore di esserci.

Vaffancul, vaffancul.

FEED MY FRANKENSTEIN - ALICE COOPER
Well, I aint evil, Im just good lookin
Start a little fire, and baby start cookin
Im a hungry man
But I dont want pizza
Ill blow down your house
And then Im gonna eat ya

Bring you to a simmer
Right on time
Run my greasy fingers
Up your greasy spine

Feed my frankenstein
Meet my libido
Hes a psycho
Feed my frankenstein
Hungry for love
And its feeding time

You udont want to talk
So baby shut up
And let me drink the wine from your fur tea cup
Velcro candy, sticky sweet
Make my tattoos melt in the heat
Well, I aint no veggie
Like my flesh on the bone
Alive and lickin on your ice cream cone


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