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PARANOIE


1) pensare di essere l'unico alieno sul pianeta
2) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà
3) capire di essermi perso qualcosa, di non aver sfruttato ogni occasione per rendere la mia vita degna di essere vissuta
4) aver trovato la persona che ti fa trovare la gioia di vivere solo per ricevere un suo abbraccio e sapere di averla persa per la paura di affrontare insieme le tue ferite ancora da rimarginare

MERAVIGLIE


1) Abbracciare qualcuno e sentire di aver trovato finalmente la tua casa..
2) arrivare a casa sporchi, infagati, pieni di freddo, e consolarsi con una lunga doccia calda..
3) Rendersi conto che non si vive per lavorare e non si lavora per vivere ma si vive per le piccole cose che la vita ci regala ogni giorno: l´amore, un sorriso, una carezza, uno sguardo intenso, un amico vero, una canzone...
4) Quando giochi con le mani di una persona che ti piace e senti il cuore che accelera...
5) Gli amici veri, i sogni che si avverano e un sorriso spontaneo. Le notti in città,i big beat party.



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sabato 2 agosto 2008 - ore 03:12


PPV
(categoria: " Vita Quotidiana ")




INAUGURAZIONE DEL PADOVA PRIDE VILLAGE

Spinti dal fatto che ultimamente a Padova non è rimasto un casso da fare abbiamo deciso di andare a vedere questo posto che vuol essere più o meno la risposta fighetta allo Sherwood, in una chiave un po’ particolare
Il fighettume c’era tutto però sono riusciti ad organizzare una manifestazione divertente, con degli spettacoli veramenti esilaranti (il gruppo delle BAMBOLE era fantastico ), rivolto non solo ad una nicchia (quella che l’ha organizzato) ma ad un pubblico il più ampio possibile.

Menzione d’onore alla ballerine , di cui spero prima o poi di riuscire a trovare qualche foto in rete (cazzo se meritavano ) e all’immancabile DISCOMERDA con i suoi 2 bei protagonisti

P.S. Ammetto che ho fatto una cosa che non pensavo avrei mai fatto in vita mia ...
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vedere un loro concerto:







Lo so, ora potrete prendermi ancora più per il culo

però ad un evento del genere non potevano mancare queste 2 icone gay

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giovedì 31 luglio 2008 - ore 17:30


E anche il Dega si è laureato e difatti ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


.... dal Mattino di Padova di oggi

Prato della Valle, stop a bottiglie di vetro e lattine
di Ernesto Milanesi
L’Isola Memmia protetta come merita un’opera d’arte a cielo aperto. A colpi di ordinanze, se serve proteggerla da vandali, incivili e maleducati. Lo ha deciso martedì la giunta Zanonato con un «atto d’indirizzo» preciso che ora spetta ai massimi funzionari del Comune tradurre in pratica per le rispettive competenze. Prima di Ferragosto, dunque, nel cuore del cuore di Padova ci si dovrà attenere alle più elementari norme di comportamento.

Quattro "divieti", in sostanza. Biciclette e scooter fermi in Prato della Valle. Vietate le partite di calcio, volley o altro. Dopo le 24, nessuno può più distendersi nelle aree verdi. E vietato portare bottiglie di vetro e lattine d’alluminio all’interno dell’Isola.
L’assessore Ivo Rossi spiega le ragioni che hanno spinto il Comune a "tutelare" il patrimonio della città: «E’ un monumento come il Salone. Va trattato con il dovuto rispetto. In Prato della Valle, negli ultimi mesi, si stanno radicando comportamenti ed abitudini di fronte ai quali non si può restare indifferenti. Di qua, la decisione di affidare al comandante della Polizia municipale e agli altri dirigenti dei settori interessati il compito di redigere le opportune ordinanze».

Ci sono motivazioni "banalmente" efficaci. Come i 46 terminali dell’impianto di irrigazione che sono stati distrutti a calci. Alle 24, si alzano dall’erba e iniziano a spruzzare. Chi se ne sta disteso (magari, in compagnia) sfoga senza pietà la propria rabbia. E il Comune paga.
Biciclette e motorini, invece, mettono a repentaglio la già precaria vita delle storiche statue dell’Isola. Oppure vengono scaraventati nelle aree verdi. Esattamente come "montagne" di bottiglie e lattine che ogni mattina sono rastrellate durante la normale pulizia. In base al regolamento comunale, si rischia la contravvenzione anche gettando i mozziconi di sigaretta a terra oppure negli spazi di verde pubblico

«In teoria, basterebbe il minimo di buona educazione. Con l’animo di chi sa di essere in un luogo storico, in uno spazio monumentale, in un tesoro che appartiene a tutti. Purtroppo, ultimamente non è così. Di conseguenza, abbiamo scelto di intervenire prima che davvero diventi "normale" maltrattare in ogni senso l’Isola Memmia e più in generale Prato della Valle» aggiunge l’assessore Rossi.
Alle 9, il simbolo della città mostra il suo volto migliore. Nel giro di poche ore e soprattutto di sera e di notte, invece, si fanno strada comportamenti «incompatibili». E’ su questo aspetto che si è concentrata la discussione durante la seduta di giunta. Tutti hanno convenuto sugli indirizzi dell’intervento, come pure sulla scelta di affidare ai dirigenti (a cominciare da Lucio Terrin per la parte di competenza della Polizia municipale) la stesura delle ordinanze necessarie a tradurre in pratica la tutela dell’Isola Memmia.
(31 luglio 2008)


casso, che abbiano trovato i resti della festa di ieri sera?
cosa vuoi che sia un albero dipinto rosso

e cmq la parte più divertente della serata, oltre a vedere l’acqua della fontana quasi tutta rossa (come a Roma ) è stato andare in giro per il centro col Blond ad offrire da bere alla gente che incontravamo

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sabato 26 luglio 2008 - ore 13:40


Il PIPPISTRELLO
(categoria: " Cinema ")




Il film non è malaccio anche se mi è sembrato un po’ lungo, lento e prolisso ma soprattutto il suo maggior difetto è che NON E’ BATMAN: per 2 ore e mezza ti guardi un film che è a metà tra il gangster movie e l’action, una via di mezzo tra Heat e Mission Impossible. Manca completamente Gotham city trasformata in una qualsiasi metropoli americana (New York, Chicago?) solare, piena di grattacieli e viali e non è una mancanza da poco, Batman è così perchè è il figlio di una città oscura, sporca, gotica.
La trama è un po’ contorta e raffazonata, manca completamente l’introspezione dei personaggi, degli emuli di Batman e tutta la vicenda di 2 facce potevano tranquillamente tenersela per un nuovo film e far finire il film mezz’ora prima. E poi capisco che Bale si senta figo e vuole farsi vedere però se reciti la parte di un supereroe mascherato ogni tanto mettiti la maschera!
Riguardo al doppiaggio di Batman sarà che ne avevo sentito parlare tanto male che mi ero preparato ad una cosa insopportabile ed invece alla fine non è che sia così orribile, anzi mi è sembrata peggio quella del Joker che ha questa voce da vecchio che non c’entra nulla col personaggio.
Idee buone ce ne sono e il film risulta essere comunque spettacolare e a tratti emozionanti ma non è un film sui supereroi!

Molto meglio il precedente film che fa una summa del mondo batmaniano: le sue origini, la sua città, la sua corruzione, il suo degrado, il fatto che è Bruce Wayne la maschera e non Batman, tutta una serie di spunti presi da chi i comics li ha letti veramente e magari non è spettacolare come quelli di Burton però è un film tratto SUL SERIO da un fumetto

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mercoledì 23 luglio 2008 - ore 16:20


WANTED
(categoria: " Cinema ")






Bel film ma non ha un cazzo a che fare col fumetto che è spanne sopra. Il bello del fumetto è che alla fine tu parteggi per dei supercriminali che sono veramente CRIMINALi: uccidono chi gli sta sui coglioni, stuprano, rubano, fanno tutto quello che cazzo vogliono e anche il protagonista alla fine fa tutto un discorso riguardo al fatto che lui ora sarà veramente libero di fare quello che vorrà, senza nessuna costrizione esterna nè rimorsi di coscienza o altro, se vorrà farsi una famiglia con casetta e lavoro in qualche azienda lo farà perchè è quello che lui vuole, ma se vorrà andare in giro a massacrare gente, fottersi chi gli pare o rubare ciò che gli piace lo farà perchè è questo che desidera dalla vita.

Il fumetto è consigliatissimo



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martedì 22 luglio 2008 - ore 12:08


Vivere con l’11 settembre
(categoria: " Fotografia e arte.. ")




Fumetto in parte autobiografico che racconta cos’è stato per l’autore, la sua famiglia, i vicini di casa, la città stessa veder succedere l’UNDICI SETTEMBRE, sopravviverci, sopravvivere alla paura, alla voglia di vendicarsi, di far del male ma soprattutto di ritrovare un quotidiano quando invece tutto sembra ormai crollare.
Composto da due parti, due episodi strettamente legati: "Tuesday", la prima parte, racconta in prima persona l’esperienza dell’autore, residente a pochi isolati di distanza dalle torri, mentre assiste allo scontro e alla distruzione in diretta, fugge da New York con il figlio, cerca di ricostruire con la famiglia una vita, al di là della casa inagibile, delle liste di amici morti, della paura. "Tribeca sunset", il secondo episodio, racconta invece di quattro amici, che si ritrovano per l’addio al celibato di uno di loro, qualche tempo dopo l’attacco, e riflettono sul loro passato e sulle loro vite presenti.
Ma il vero protagonista di questa "storia" sono le persone e loro emozioni, le domande che si fanno: cos’è la Paura, o il Fallimento, o il Successo, o l’Arte.

Consigliatissimo!


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lunedì 21 luglio 2008 - ore 16:28


La Rutta incontra la Pop Art
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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lunedì 21 luglio 2008 - ore 09:40


Linea77 Live
(categoria: " Musica e Canzoni ")






non il loro concerto migliore però ciò non toglie che ogni volta spacchino di brutto, fortissimi, uno dei gruppi che live rendono mille volte meglio che ascoltati in cd

menzione d’onore al gruppo che ha aperto la serata Il teatro degli orrori e soprattutto al cantante e al batterista che erano fatti da morire: con il primo che si sbavava la birra addosso e litigava con chi nel pubblico gli stava sui coglioni ed il secondo che quando non suonava ti fissava con degli spalancati che facevano quasi impressione
Mitici





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giovedì 17 luglio 2008 - ore 16:22


Il ritorno della grande P
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ammetto che è rubata da un altro blog, a sua volta presa chissà dove.
In certi punti come si fa a non ritrovarsi?


"Certe donne, noi altri, ce le dimentichiamo quasi subito. Altre, invece, ce le ritroviamo ogni notte ai piedi del letto, che ci guardano dormire, anche quando non ci sono più. E magari da un bel po’.

Certe donne, poi, ci hanno scavato dentro come un uomo non potrebbe mai e poi mai scavare in una donna. Perché, certe donne, sono qualcosa di imprescindibile.

Certe donne, con le braccia scoperte, ci richiamano infanzia. Che a
guardarle da dietro sembrano non finire mai. Che noi, in certi occhi
così profondi, ci si perde come bambini. Anche se poi, non lo ammettiamo mai.

Certe donne sono il primo pensiero di ogni giorno, anche se poi è un giorno fottuto. Che quando le cose vanno male le chiamiamo per nome e le amiamo per come sono. Loro, non noi. Che, quando arriva la sera, è sempre meno male che arriva la sera.

Certe donne, ad abbracciarle, ci si sente rinati. Con quel profumo naturale che scende dal collo. Lo stesso profumo che poi ci perseguita, quando non sono con noi e ci fa impazzire quando non sono più con noi.

Certe donne, per motivi che a noi sfuggono sempre, accettano in modo silenzioso e spontaneo di fare un pezzo di strada con noi. Eppoi, quando se ne vanno, per noi niente è più come prima.

Certe donne, a guardarle bene, le sposeresti al primo bacio e al primo abbraccio. Poi, quando ci fai all’amore, preghi ogni santo che non ti faccia cambiare mai. Che quando poi l’abitudine viene c’è qualcosa che sviene ma, quando poi siete lontane, non ci fate dormire più.


Così mi disse l’amico mio
Ed io ribattei a mia volta:
“Le donne sono sogni
che si sognano più di una volta;

sono profumi che torneranno
alle narici, alla memoria
lasciandoci ancora storditi
come all’inizio di ogni storia.

Le donne sono grammatica,
punteggiatura del nostro romanzo,
sorriso intrigante di una cena
risata squillante dell’ora di pranzo.

Le donne sono un rifugio
Dove non c’è sofferenza e paura
Fatto di abbracci e carezze gentili
Dove scordiamo qualunque sventura;

spesso sono anche dolore
unghie sull’anima lacerata
parole taglienti sui nostri sogni,
fiori recisi da lama affilata.

Le donne sono il nostro destino
Il tutto ed il niente dell’esistenza,
tasselli di un solo mosaico,
voci silenti della coscienza.

Le donne sono sguardi leggeri
a scardinare la resistenza rimasta,
loro tutto questo lo sanno
ed a noi, in fondo, ci basta”.



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mercoledì 16 luglio 2008 - ore 15:26


Per non dimenticare ...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


... visto com’è finito il processo agli agenti responsabili delle torture nella caserma di Bolzaneto (Genova G8 2001): 30 assoluzione su 45 incriminati e tra indulto e prescrizione NESSUNO si farà neanche un giorno in prigione.

Forse è questa la riforma della giustizia che vuole lo PsicoNano







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mercoledì 16 luglio 2008 - ore 15:14


Anche i nerd si laureano
(categoria: " Vita Quotidiana ")




dopo l’Uomo Varechina un altro nerd di quelli storici è riuscito a laurearsi:

IL PACCA con 110 e lode!!!

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