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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Destinato a volare, non riesco a decollare. mercoledì 16 gennaio 2013 - ore 22:41 IL VENTO DEL NORD Il vento che viene da nord si traveste da illusioni nuove fresche dalba, e di sogni in un attimo già lontani. Va verso il mare portandosi dietro sbadigli ed un dolce stormir di foglie. Corre in libertà lasciandosi dietro scheletri sfiancati e ossa prive di consistenza. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 26 dicembre 2012 - ore 18:59 IL POMERIGGIO DI UN GIORNO DI FESTA Il pomeriggio di un giorno di festa sembri un pugile rintronato che cerca di capire qualè il pugno che ti ha fatto più male. Sei seduto allangolo su uno sgabello scomodo, mentre il tuo secondo ti urla cose che dovresti già sapere; lo guardi sbigottito, convinto che nulla di ciò che accade abbia oramai importanza, ma il gong, implacabile, tra poco suonerà e dovrai, per forza, rialzarti ed affrontare lavversario. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 16 dicembre 2012 - ore 19:04 TI HO CERCATA Ti ho cercata a lungo in posti sbagliati: in tanti frammenti dautunno, ad esempio, che non avevano in sé altro che nostalgia; e poi in algide giornate dinverno bellissime ed inarrivabili; ti ho cercato anche nella calura, ma il sole, come gli dei più capricciosi è nemico dellamore. Adesso stanco e sconfitto, aspetto che sia tu a trovarmi ; non importa in quale stagioni, non importa con quali abiti e quali odori. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 8 dicembre 2012 - ore 18:45 IL MIO FUNERALE Il mio funerale dovrà essere una cerimonia sobria, testimoniando un dolore composto ed un responsabile plauso per la vita del sottoscritto. Lacrime e singhiozzi ridotti al minimo sindacale, pochi fiori, soprattutto opere di bene e nessuno stendardo cittadino listato a lutto. Il sottoscritto non ama lesibizionismo, e detto fra noi, nessuna città si assumerebbe volentieri la responsabilità di avermi dato i natali. Per la sepoltura, credo sia doveroso usufruire della cappella di famiglia, ma in quel momento saranno graditi anche ulteriori consigli ai miei congiunti che, ovviamente saranno ( compostamente ) affranti da inconsolabile dolore. Poche urla. I miei natali meridionali, mi hanno sempre fatto fortemente dubitare di manifestazioni troppo plateali di emotività, qualche lacrimuccia però alla bisogna ci vorrebbe. Subito dopo tutti a ballare. In vita ho sempre detestato ballare, e sarebbe bello che i sopravvissuti facciano capire quanti sentieri ci precludono le strade che da vivi percorriamo senza guardarci indietro. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 1 dicembre 2012 - ore 19:06 UN BUON MOTIVO Cè sempre un motivo per scrivere. Come londa del mare, inevitabilmente arriva sulla spiaggia così il dolore della vita porta qualcuno a credere che il semplice miracolo della parola scritta possa guarirci dalla paura. Non è solo paura e dolore, anche la nostalgia di un paese mai visto, ma che abbiamo conosciuto in unaltra epoca, a farci credere nel miracolo della condivisione delle leggere ed instabili brezze della nostra anima. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 18 novembre 2012 - ore 18:12 SILENZIO Sembra un silenzio irreale quello che viene da fuori, tanto agognato in altri momenti ed ora invece così sorprendente cosi terrorizzante. Come se finalmente in assenza di rumori, di altri respiri, di nuvole animate da sogni altrui, si potesse finalmente guardare con attenzione la propria vita e scoprire oramai con una certa saggezza tutte le strade sbagliate, tutti i venti contrari assecondati, tutti i rumori della propria pancia scambiati per vagiti della propria anima. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 14 novembre 2012 - ore 23:05 IL CENTRO Inseguire ogni cosa e scoprire che lessenza non esiste, che il centro in una specie di diabolico giochi degli specchi si sposta continuamente, che lunica immortalità è quella che hai vissuto da bambino quando attendevi il tuo futuro carico di gioie dementi, ed ora solo un ricordo adulterato ti permetterà di non sparire. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 10 novembre 2012 - ore 18:59 SORPRESE Anche Goebbels sembra scrivesse poesie. Ohibò mi son detto: che un poeta, anima anarchica ed individualista possa aver preso ordini da un pittore questa sì che è una sorpresa. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 2 novembre 2012 - ore 18:53 RICORDI Ricordi pietrificati donne amate dalla pelle triste, giorni di pioggia vissuti contemplando pozzanghere con pretese dassoluto, libri letti e mal compresi giorni vissuti e mal digeriti, rumori per strada mai uditi una seconda volta. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 30 ottobre 2012 - ore 00:37 IL TALENTO Pensavo in grande sin da quando ero in fasce. Nacqui ricco, ma scoprii con tristezza Un vicino di casa più ricco di me. Studiai a lungo e con sacrificio, mi convinsi di essere un genio. Un mio compagno però, a mia insaputa, inventò la felicità. Ripiegai con tristezza Sull’onore delle armi Sognando convegni marziali Con la gloria. Ma un uomo altero e valoroso, mi vinse in tutte le battaglie pur combattendo nel mio stesso esercito. Divenni rancoroso e mi diedi al latrocinio, ma rimasi nella periferia del crimine, mentre un uomo barbuto a con una lunga cicatrice dettava legge in tutta la città. Mi diedi con trasporto e disperazione alla santità Ma scoprii, durante i miei vagabondaggi, un arcangelo biondo che guariva i malati e mangiava abbondanti libagioni, mentre io mi nutrivo di croste di pane, chiuso nella siderale solitudine dell’asceta. Invecchiai nell’oblio e nella noia. Mi incamminai un giorno, su un sentiero sterrato. Incrociai molti giovani, mi sentii il più vecchio, e persino saggio. Ma ad un bivio, incontrai una donna vecchissima e decrepita. Con mille rughe più di me. Era la Morte. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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