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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Destinato a volare, non riesco a decollare. martedì 27 ottobre 2009 - ore 18:05 ANIMALE SOCIALE Che luomo sia un animale sociale lo dimostra labbruttimento al quale sono condannati gli asociali. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 21 ottobre 2009 - ore 19:09 DAVANTI ALLO SPECCHIO Mi sono guardato Allo specchio Ho pianto, osservando le rughe ed il dolore negli occhi. Sono uscito Di casa Incontrato degli amici Con loro ho riso A lungo Recitando la parte Di un uomo abituato Al frastuono della vita. Poi sono tornato a casa E davanti allo specchio Ho ritrovato le stesse rughe E le stesse lacrime che Avevo lasciato. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 18 ottobre 2009 - ore 19:45 NELLA VITA Nella vita sembra proprio che le cose più importanti dobbiamo capirle da soli e a caro prezzo. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 1 ottobre 2009 - ore 23:11 IN MEZZO ALLA GENTE Quanti sospiri Quanti pensieri E sogni Ti sfiorano Mentre cammini Fra la gente Silenzioso come Un nemico Subdolo e letale. Sembri altero e Distante, ma sei soltanto un oscuro poeta, abituato al silenzio. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 22 settembre 2009 - ore 23:39 DUE PAROLE SU ... Di ... si dovrebbe parlare A bassa voce . E’ un argomento Così intimo, ineludibile eppure Inesplicabile e sostanzialmente inutile Che solo nominarLO dovrebbe essere Considerata blasfemia. Eppure coloro che Ne parlano continuamente si fanno scudo Di ... per fondare religioni Farneticando ed Urlando continuamente. Delle due l’una : o loro non hanno veramente capito con chi hanno a che fare oppure ... non riesce proprio a farsi capire. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 15 settembre 2009 - ore 17:31 SUL PONTE DI UNA NAVE Il vento autunnale Sul ponte Di una nave Porta via I miei sogni Ed il mio cuore Lentamente si sgonfia. Toccando La terra ferma Le mie parole Inventate inevitabilmente Svaniranno. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 11 settembre 2009 - ore 23:48 UN RICORDO Era un film sulla Seconda guerra mondiale Un grande uno rosso, credo si intitolasse Lee Marvin ed i suoi quattro Cavalieri, sbarcavano in Tunisia e poi in Francia, Olanda, Germania. Sempre liberando E spesso ammazzando Nazisti. Alla fine del film I suoi soldati aprono Le porte di un campo Di concentramento. Lee Marvin offre Una mela ad un bambino Debole e spelacchiato. Lo mette dolcemente Sulle spalle, e comincia A camminare. Nel mio cuore di bambino Si accende la speranza. Poi, la mela cade, ed il bambino muore. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 2 settembre 2009 - ore 18:41 UN PADRE Te l’hanno detto a teatro, nel bel mezzo dello spettacolo.Hai avuto una reazione composta, consona ad un padre deluso e indignato dalle malefatte del figlio. Il poliziotto si è stupito, ed è quasi rimasto esterrefatto dalla tua freddezza. A quanto pare era mio figlio, gli hai soffiato sul volto. Avrà pensato tutto il male del mondo su di te, un padre mostruoso e snaturato.Ma anche questo in fondo è ciò che desideravi. Volevi essere da par suo anche nel disprezzo e nell’odio. In fondo questa guerra l’ha cominciata lui. Per rincarare la dose ti sei persino rifiutato di andare a vederlo in ospedale. Che ci vada sua madre, hai detto al poliziotto che ti ha guardato a lungo. Dopo il gelo precedente, ti avrà riversato addosso anche del palese disprezzo. Eppure adesso sei seduto sul divano di casa. La recita è finita. Ora cominci a ricordarlo da bambino che ti sorrideva quando lo chiamavi mentre era seduto circondato dai giocattoli. Ricordi gli orecchioni in seconda elementare, la farmacia di turno e le levatacce. I suoi salti come un grillo dopo un gol della nazionale, oppure le sue domande strampalate. Qualcosa o qualcuno te lo ha tolto per sempre, già prima di stasera. Eppure sai che non potrai neanche più pensare di potergli sussurrare nulla. Non c’è più. Non amavi la vita ed il mondo,ugualmente però grazie a lui, e nonostante il odio, sapevi che la vita poteva avere un senso ed una continuazione. Adesso invece più nulla: da solo seduto su un divano. Lui in obitorio, morto di overdose, nulla può azzerare questa distanza. Nessun urlo, neanche di odio, potrà interrompere questo silenzio. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 29 agosto 2009 - ore 17:51 MATURITA In fondo la maturità Non è altro Che una morte lenta Dei sogni, una impercettibile agonia verso la luce e la pace dei sensi. Tranquillamente osservi Il cielo, non hai nulla da temere dal buio, ma ugualmente senti una leggera punta di nostalgia. Sai, senza che nessuno te lo dica, che i sogni erano in fondo la cosa migliore della tua vita. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 18 agosto 2009 - ore 23:40 UN UOMO ACCOVACCIATO PER TERRA Luomo, accovacciato per terra, ricorda le lunghe settimane di addestramento, i sogni di eroismo e di gloria partoriti dalla sua mente inquieta, adesso però gli interessa essere risparmiato dalla sorte avversa, spera che nessuno dei compagni a cui è affezionato si faccia male, e che, soprattutto, alle sue spalle il potente cannone del suo generale distrugga la casupola diroccata dalla quale, con occhi folli , una coorte di nemici impauriti gli sta sparando addosso. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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