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La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito.

HO VISTO

Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no.

STO ASCOLTANDO

Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile)

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna.

ORA VORREI TANTO...

Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ?

STO STUDIANDO...

Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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Destinato a volare, non riesco a decollare.


martedì 27 ottobre 2009 - ore 18:05


ANIMALE SOCIALE
(categoria: " Riflessioni ")


Che l’uomo sia un
animale sociale
lo dimostra
l’abbruttimento al quale
sono condannati
gli asociali.

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mercoledì 21 ottobre 2009 - ore 19:09


DAVANTI ALLO SPECCHIO
(categoria: " Poesia ")


Mi sono guardato
Allo specchio
Ho pianto,
osservando le rughe
ed il dolore
negli occhi.
Sono uscito
Di casa
Incontrato degli amici
Con loro ho riso
A lungo
Recitando la parte
Di un uomo abituato
Al frastuono della vita.
Poi sono tornato a casa
E davanti allo specchio
Ho ritrovato le stesse rughe
E le stesse lacrime che
Avevo lasciato.


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domenica 18 ottobre 2009 - ore 19:45


NELLA VITA
(categoria: " Riflessioni ")


Nella vita
sembra proprio
che le cose
più importanti
dobbiamo capirle
da soli e
a caro prezzo.

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giovedì 1 ottobre 2009 - ore 23:11


IN MEZZO ALLA GENTE
(categoria: " Poesia ")


Quanti sospiri
Quanti pensieri
E sogni
Ti sfiorano
Mentre cammini
Fra la gente
Silenzioso come
Un nemico
Subdolo e letale.
Sembri altero e
Distante,
ma sei soltanto
un oscuro poeta,
abituato al silenzio.


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martedì 22 settembre 2009 - ore 23:39


DUE PAROLE SU ...
(categoria: " Poesia ")


Di ... si dovrebbe parlare
A bassa voce .
E’ un argomento
Così intimo, ineludibile eppure
Inesplicabile e sostanzialmente
inutile
Che solo nominarLO
dovrebbe essere
Considerata blasfemia.
Eppure coloro che
Ne parlano continuamente
si fanno scudo
Di ... per fondare religioni
Farneticando ed
Urlando continuamente.
Delle due l’una :
o loro non hanno
veramente capito
con chi hanno a che fare
oppure
... non riesce proprio
a farsi capire.


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martedì 15 settembre 2009 - ore 17:31


SUL PONTE DI UNA NAVE
(categoria: " Poesia ")


Il vento autunnale
Sul ponte
Di una nave
Porta via
I miei sogni
Ed il mio cuore
Lentamente si sgonfia.
Toccando
La terra ferma
Le mie parole
Inventate inevitabilmente
Svaniranno.


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venerdì 11 settembre 2009 - ore 23:48


UN RICORDO
(categoria: " Poesia ")


Era un film sulla
Seconda guerra mondiale
Un grande uno rosso, credo si intitolasse
Lee Marvin ed i suoi quattro
Cavalieri,
sbarcavano in Tunisia e
poi in Francia, Olanda,
Germania.
Sempre liberando
E spesso ammazzando
Nazisti.
Alla fine del film
I suoi soldati aprono
Le porte di un campo
Di concentramento.
Lee Marvin offre
Una mela ad un bambino
Debole e spelacchiato.
Lo mette dolcemente
Sulle spalle, e comincia
A camminare.
Nel mio cuore di bambino
Si accende la speranza.
Poi, la mela cade,
ed il bambino
muore.


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mercoledì 2 settembre 2009 - ore 18:41


UN PADRE
(categoria: " Pensieri ")


Te l’hanno detto a teatro, nel bel mezzo dello spettacolo.Hai avuto una reazione composta, consona ad un padre deluso e indignato dalle malefatte del figlio.
Il poliziotto si è stupito, ed è quasi rimasto esterrefatto dalla tua freddezza.
A quanto pare era mio figlio, gli hai soffiato sul volto.
Avrà pensato tutto il male del mondo su di te, un padre mostruoso e snaturato.Ma anche questo in fondo è ciò che desideravi.
Volevi essere da par suo anche nel disprezzo e nell’odio. In fondo questa guerra l’ha cominciata lui.
Per rincarare la dose ti sei persino rifiutato di andare a vederlo in ospedale.
Che ci vada sua madre, hai detto al poliziotto che ti ha guardato a lungo. Dopo il gelo precedente, ti avrà riversato addosso anche del palese disprezzo.
Eppure adesso sei seduto sul divano di casa. La recita è finita. Ora cominci a ricordarlo da bambino che ti sorrideva quando lo chiamavi mentre era seduto circondato dai giocattoli.
Ricordi gli orecchioni in seconda elementare, la farmacia di turno e le levatacce.
I suoi salti come un grillo dopo un gol della nazionale, oppure le sue domande strampalate.
Qualcosa o qualcuno te lo ha tolto per sempre, già prima di stasera.
Eppure sai che non potrai neanche più pensare di potergli sussurrare nulla.
Non c’è più. Non amavi la vita ed il mondo,ugualmente però grazie a lui, e nonostante il odio, sapevi che la vita poteva avere un senso ed una continuazione.
Adesso invece più nulla: da solo seduto su un divano. Lui in obitorio, morto di overdose, nulla può azzerare questa distanza.
Nessun urlo, neanche di odio, potrà interrompere questo silenzio.


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sabato 29 agosto 2009 - ore 17:51


MATURITA’
(categoria: " Poesia ")


In fondo la maturità
Non è altro
Che una morte lenta
Dei sogni,
una impercettibile agonia
verso la luce e
la pace dei sensi.
Tranquillamente osservi
Il cielo,
non hai nulla da temere
dal buio,
ma ugualmente senti
una leggera punta di
nostalgia.
Sai, senza che nessuno te lo dica,
che i sogni
erano in fondo
la cosa migliore
della tua
vita.


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martedì 18 agosto 2009 - ore 23:40


UN UOMO ACCOVACCIATO PER TERRA
(categoria: " Poesia ")


L’uomo, accovacciato per terra,
ricorda le lunghe settimane di
addestramento,
i sogni di eroismo e di gloria
partoriti dalla sua mente inquieta,
adesso però
gli interessa
essere risparmiato dalla
sorte avversa,
spera che nessuno dei compagni
a cui è affezionato si faccia
male,
e che, soprattutto, alle sue spalle
il potente cannone del suo generale
distrugga la
casupola diroccata
dalla quale, con occhi folli ,
una coorte di nemici impauriti
gli sta sparando addosso.

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