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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Destinato a volare, non riesco a decollare. lunedì 25 giugno 2007 - ore 19:23 IL MONDO DOCILE Ascoltando musica opppure osservando un paesaggio dipanarsi davanti al nostro sguardo chissa` perche` nella nostra mente comincia a nascere la pretesa o l`illusione che sia possibile un mondo diverso piu` sereno, quasi magico docile ai nostri desideri, un universo privo di spigoli e dinieghi , un cosmo elementare ed innocente. Osservando ed ascoltando tutto senza ricordare nulla non appena la musica finisce o la strada termina rimettendo un piede a terra si capisce che l`incanto e` rotto dobbiamo daccapo ricominciare a guadagnarci a fatica il diritto di essere liberi e felici. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 16 giugno 2007 - ore 07:44 LE PAROLE CADONO Le parole cadono nell`anima arrivando da terre sconosciute inghiottite dalla memoria. Carovane di sentimenti marciano silenziose verso nuovi spazi aperti dove finalmente il dolore sara` solamente un ramo spezzato ed un ombra in un sorriso, mentre disperazione, morte e indifferenza diveranno stranieri dal lontano ricordo. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK domenica 10 giugno 2007 - ore 11:23 UN ATTIMO Ero in autobus, una bella giornata il sole feriva i vetri con frecce infuocate piene di promesse. Eppure bisogna lavorare, far la spesa, vivere l`ordinaria amministrazione che ci traghetta alla morte e ci fa trascorrere le ore inutili. Osservo in giro le facce anonime dei passeggeri. Ognuno chiuso nel suo mondo fatto di promesse mancate. L`autobus si ferma, ed un raggio di sole penetra con una traiettoria disegnata dagli dei. La luce evanscente illumina le scarpe di un vecchietto. Indossa vestiti ordinari ed un cappello buffo. La compiutezza e la misteriosita` del miracolo mi fanno comprendere che in fondo la feliicta` e` questa. Un raggio di sole che arriva improvviso e illumina un vecchietto buffo. Non ho nulla da chiedere in piu` al destino in questo momento. L`autobus riparte. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 4 giugno 2007 - ore 07:45 E` NOTTE Tutto e` possibile nell`oscurita`. Il riso di una donna puo` trasformarsi in un ghigno malefico, le nuvole, che camminano nel cielo azzurro, scompaiono. I sogni nell`oscurita` si nascondono camminando incerti e maldestri. Il dolore nel buio di un letto solitario, morde in modo feroce disegnando destini che spengono l`anima. Poi arriva quasi a sorpresa l`alba. Neghittosa ma implacabile. L`anima lentamente si risveglia osservando trepidante le nuvole che cominciano ben presto a disegnare ghirigori misteriosi sul soffitto azzurro. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 1 giugno 2007 - ore 21:07 AMPUTAZIONE Mi ero svegliato dopo nove giorni. Nessuno ne parlava ma tutti sapevano. Era li` nel buco del lenzuolo. Nella sensazione di prurito che avevo alla gamba destra. Mi avevano spiegato che non si poteva fare altrimenti. Rischiavo grosso: cancrena. Un pezzo del mio corpo amputato, ma chissa` con la protesi, avrei ricominciato a camminare. E poi ecco finalmente arrivato il giorno della finale. Ero riuscito ad ottenere il permesso di vederla ad una piccola televisione, nella mia camera. Ero in tensione sin da un`ora prima. Poi finalmente tutto comincia, un senso di liberazione. Avremmo potuto perdere o vincere ma almeno l`attesa era terminata. La sofferenza che aumenta con il passare dei minuti poi due gol, strani quasi improbabili. Traiettorie guidate dal destino, per una gioia inesprimibile. La fine della partita, un cenno all`infermiera chiedendo il permesso di poter vedere la premiazione. Il presidente consegna la coppa. Subito dopo tutti i ragazzi giu` in campo ebbri di gioia. Saltellano ritmicamente cantando. Saltellano, tutti sulle loro due gambe. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 17 maggio 2007 - ore 08:49 SCOPRIRE COSA Sapere cosa cercano gli occhi inquieti quando osservano il cielo in cerca di una nuvola che disegni un destino. Scoprire cosa prova l`anima quando cerca in un suono o in un angolo di strada buio la spiegazione di un fato millenario. Capire cosa prova un cuore che aumenta i battiti quando un sole dimesso cerca di scaldare migliaia di solitudini. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 8 maggio 2007 - ore 21:56 LACRIME DI SILENZIO Lacrime di silenzio vengono fuori dagli occhi del tempo. La lunga assenza del senso condanna tutti a ridere come pagliacci per gag vecchie e brutte e ripetute da millenni. Il lungo perdurare della notte ci porta a credere che prima o poi l`alba sorgera` ed il sorriso degli dei ci sollevera` finalmente dalla nostra miseria. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 27 aprile 2007 - ore 21:57 FACCIO LO SCRITTORE Fai lo scrittore ? Allora andrai in tivvu` ..... Fai lo scrittore ? Minchia, bellissimo, un nuovo Picasso, insomma .... Fai lo scrittore ? Allora dovresti andare da Maurizio Costanzo Fai lo scrittore ? Complimenti, mi presti una cicca ? Fai lo scrittore ? Ma quante copie vuoi vendere ? Fai lo scrittore ? Mi sa che vuoi morire povero Fai lo scrittore ? Oh mio dio oh oh mio diooo Fai lo scrittore ? Lo dico sempre che nessuno ha piu` voglia di lavorare al giorno d`oggi Fai lo scrittore ? Bravo, a proposito hai letto l`ultimo libro di barzellette ? Fai lo scrittore ? Quando diventerai famoso ti ricorderai di me ? Fai lo scrittore ? Chissa` quante canne ti fai..... Fai lo scrittore ? Cosa non si fa per rimorchiare Fai lo scrittore ? Strano, avrei detto l`ingegnere Fai lo scrittore ? Oh mio dio oh oh mio diooo Fai lo scrittore ? Bravo bravo mio figlio fa l`avvocato, una vera cima conosce un giudice Fai lo scrittore ? E quanto speri di guadagnare ? Fai lo scrittore ? L`ho visto subito che eri una persona geniale. Mi presti dieci euro ? Fai lo scrittore ? Ma che roba e` ? Fai lo scrittore ? Ma non era meglio fare il ragioniere figlio mio ? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 25 aprile 2007 - ore 23:09 MATURITA` Li ricordo come me bambini che inseguivamo una palla urlando e ridendo, immortali nella nostra corazza di dieci anni. Adesso li vedo leggermente stempiati e panciuti, inseguire figli che corrono indicando le nuvole. Osservo attentamenti i loro atteggiamenti posati di uomini non piu` ragazzi, e li paragono a me con la mia natura ondivaga, i miei destini impastati di fumo, le mie ambizioni grandiose ed infantili. Cerco una risposta al perche` la mia strada per la Maturita` sia cosi` accidentata e piene di curve impreviste. Capisco, poi, che dovrei gabellare i miei sogni per i loro affanni quotidiani le mie ipotesi di grandezza per le loro domestiche soddisfazioni. E tutto improvvisamente mi sembra complicato ed improbabile. Ripiombo nei miei dieci anni, mi rivedo ad inseguire una palla sorridente ed immortale, insieme a loro tornati imrpovvisamente bambini e spensierati. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 20 aprile 2007 - ore 07:40 MOMENTI IMMAGINATI Non c`e` solo cio` che vediamo nella nostra vita. Non c`e` solo il suono di cio` che udiamo nella nostra anima. Qualcosa di misterioso arriva da lontano e in momenti immaginati ci porta lontano dal dolore lontano dal nostro essere. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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