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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Destinato a volare, non riesco a decollare. mercoledì 20 giugno 2012 - ore 23:09 INCONTRO CASUALE Arriva un giorno che incontri un uomo in pantaloncini che tristemente spinge un passeggino. È un uomo che conosci un poeta che per un breve periodo ha guidato parte dei tuoi sogni ed ora invece lo vedi e neanche lo saluti, lui ovviamente fa finta di non averti conosciuto e tira dritto. La tristezza della sconfitta, dei sogni del passato definitivamente infranti e seppelliti dalla polvere dei giorni ha colpito entrambi. Gli sguardi neanche si toccano, ma in un attimo su una strada due universi paralleli sono definitivamente svaniti. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 14 giugno 2012 - ore 23:37 STRADE DESERTE Strade deserte a volte ispirano sensazioni pure e durature capaci di scovare nel ricordo appuntamenti, mancati, con leternità. Chiese vuote, mattine silenziose, dolci serate estive con tramonti interrotti da rumori sfumati, è tutto ciò che abbiamo già vissuto e che, probabilmente, rivivremo. Lunica vera forma di immortalità, una promessa di ripetizione, che ci spetta. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 2 giugno 2012 - ore 17:58 LA QUIETE Come una quieta pioggia autunnale a volte le settimane trascorrono, con impennate di noia e dolore, di solito sedate nell`oblio. Tutto ciò che sembra necessario, dopo qualche giorno si rivela quasi inutile, senza importanza una lieve alzata di spalle del destino. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 26 maggio 2012 - ore 18:37 GLI AMORI DELLA MIA VITA La prima era giovane, bruna, procace. Mi guardava di sottecchi e rideva da sola. Impacciato, di rimando, gli guardavo le cosce sode. Mi dissero dopo un attimo che era una minorata. La seconda entrò in casa di sera, e mi sorrise, cercandomi continuamente con lo sguardo. Mi amò di un amore triste e dolciastro. Mi dissero che aveva l’arteriosclerosi, dopo tre mesi morì. Alla terza indicai un telefono, in ospedale. Sei bello, mi disse. Poi ricominciò a camminare. Era vecchia, sdentata, ed indossava una sottana discinta e volgare. Aveva un catetere nella pancia. Dopo dieci minuti la sentii vomitare nella stanza a fianco. Non tradirò quei sorrisi. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 20 maggio 2012 - ore 23:44 DA SOLO Un sole invisibile ad una finestra doriente nel pomeriggio illumina una quieta giornata primaverile, ogni tanto il rumore timido di unautomobile, quasi una testimonianza doverosa del fatto che il mondo esterno ancora esiste. Eppure da solo qui, in una casa modestamente illuminata, vittima di una inusuale chiarezza didee, di un certo inesplicabile ottimismo che al primo contatto con il misterioso mondo dellAltrove svanirà. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 10 maggio 2012 - ore 18:20 UNA PICCOLA VITA Una piccola vita fatta di vecchi libri medaglie finte pomposi riconoscimenti per gesti dimenticati un frigo quasi vuoto ed un silenzio irreale denso di ricordi e di attimi oramai passati allincasso. E dire che tutto ciò è quello che la mia vanità fragile e bellicosa mi ha ritagliato in una giostra come la vita della quale quasi mai ho compreso le regole. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 29 aprile 2012 - ore 18:29 UNALTRA POSSIBILITA Verrà il giorno nel quale chiederai agli dei : potrei avere unaltra possibilità? Potrei ricominciare cercando semplicemente di fare meglio ? Proverai una dolcissima ed inutile speranza per qualsiasi attimo e poi invece davanti al silenzio del cielo ti renderai conto che devi solo continuare da solo nel disinteresse degli altri nel silenzio divino con un giorno in più ed una speranza in meno. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 21 aprile 2012 - ore 19:10 GOCCE DI TEMPO Gocce di tempo sospese in bolle daria lentamente si fanno strada nelluniverso raggiungendoci e parlandoci di altri universi familiari, infiniti e irraggiungibili composti da sogni spenti che cercano disperatamente un loro senso, mentre il nostro piccolo respiro continua impercettibile ad attendere qualcosa che non arriva. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 15 aprile 2012 - ore 18:30 SOLE NERO Un sole nero oscura con dogmi falsi e pretenziosi le vie infinite dellinnocenza delluomo. Dolore e chiusura succedono a innocenza ed incanto. Viviamo già nellunico paradiso possibile ma decidiamo di costruirne uno posticcio artificiale e sanguinario fatto di esclusioni e privazioni. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 4 aprile 2012 - ore 22:57 IL TALENTO Pensavo in grande sin da quando ero in fasce. Nacqui ricco, ma scoprii con tristezza Un vicino di casa più ricco di me. Studiai a lungo e con sacrificio, mi convinsi di essere un genio. Un mio compagno però, a mia insaputa, inventò la felicità. Ripiegai con tristezza Sull’onore delle armi Sognando convegni marziali Con la gloria. Ma un uomo altero e valoroso, mi vinse in tutte le battaglie pur combattendo nel mio stesso esercito. Divenni rancoroso e mi diedi al latrocinio, ma rimasi nella periferia del crimine, mentre un uomo barbuto a con una lunga cicatrice dettava legge in tutta la città. Mi diedi con trasporto e disperazione alla santità Ma scoprii, durante i miei vagabondaggi, un arcangelo biondo che guariva i malati e mangiava abbondanti libagioni, mentre io mi nutrivo di croste di pane, chiuso nella siderale solitudine dell’asceta. Invecchiai nell’oblio e nella noia. Mi incamminai un giorno, su un sentiero sterrato. Incrociai molti giovani, mi sentii il più vecchio, e persino saggio. Ma ad un bivio, incontrai una donna vecchissima e decrepita. Con mille rughe più di me. Era la Morte. 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