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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Destinato a volare, non riesco a decollare. sabato 17 giugno 2006 - ore 07:48 Apprendimento emotivo 1) credere per due anni di essere la controfigura di Tom Cruise mentre vostra moglie vi riempie l`armadio di idraulici. 2) innamorarsi di un san bernardo che vive in un giardino con il pavimento di cemento, rapirlo per poi scoprire che e` di plastica. 3) fare per due anni la guardia ad un urna nella quale e` contenuta la forfora di Nicola Di Bari. 4) vivere per cinque anni in uno sgabuzzino ascoltando in modo ininterrotto le registrazioni delle puntate televisive di Wanna Marchi. Piccole rappresaglie quotidiane 1) comprare una porzione single di purea di patate a spalmarla sulla porta del vicino. 2) scaccolarvi nel salotto di vostra suocera e sminuzzare la caccola in modo infinitesimali e sparpagliarla sul suo divano preferito. 3) andare in un ristorante, di spalle al vostro capo ufficio e raschiare sul vostro piatto con le posate senza se che lui vi scorga. 4) quando vi siete resi conto che una vecchia sta per entrare nell`ascensore, entrate in fretta a fare su e giu` per mezz`ora. Oggetti smarriti 1) se vedete al centro della citta` una donna cannone con abiti da danzatrice che cerca di attraversare, beh quella e` la mia ex moglie. 2) se trovate nelle stradine di un centro storico un nano con una tuta da palombaro che vi chiede i documenti, quello e` mio cugino. 3) se un ippopotamo con un guinzaglio vi segue zompettando guardandovi amorevolmente, quello e` il mio animale di compagnia. 4) se incontrate un arzillo vecchietto con un enorme casco coloniale che prova a fregarvi il portafoglio, quello e` mio zio. 5) se trovate un vecchio triciclo con su scritto " vince chi dorme" quello e` stato il mio primo mezzo di locomozione. ha le ruote forate, ma ai suoi tempi non mi ha fatto perdere una gara. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK martedì 13 giugno 2006 - ore 08:02 SENTIMENTI L`odio lento e solenne la rabbia piccola e brutta l`amore maldestro e lunatico l`ignoranza gretta e tenace la follia apatica a spaesante l`amicizia tenera ed ambigua il livore obliato e millenario la noia ottundente e slegata il fastidio pesante ed ingombrante. Tutto quanto in me : qui. Adesso. In questa vita, aspettando l`alba. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK domenica 11 giugno 2006 - ore 10:04 SAREBBE BEFFARDO Potrebbe essere in fondo tutto quanto un sogno, un gioco degli dei che temono di annoiarsi. Sarebbe beffardo scoprire la nostra pochezza dopo che tanti sospiri, sofferenze e dolore sono stati spesi. Sarebbe inutile cercare consolazione nel fatto che gli dei senza di noi sarebbero statue di sale. Il sapore della truffa cospargerebbe le nostre esistenze rendendoci estranei al nostro destino. Non serve capire, pensare, riflettere solo continuare a soffrire puo` farci sperare di essere piu` di un sogno. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK sabato 10 giugno 2006 - ore 10:12 L`Utilita` della cultura Una libreria di una nota catena. E` affollatissima tutti desiderano l`ultimo volume del celebre scrittore Astor intitolato "Stronzate incrociate". Entrano nella libreria tre uomini con i capelli lunghi e barba incolta. Hanno addosso delle pellicce e impugnano delle clave. Dall`aspetto sembra proprio che siano uomini preistorici. I tre si aggirano per la libreria grugnendo, e lanciando intorno occhiate oblique. Passano davanti al libro di Astor senza nenche degnarlo di una occhiata. Uno dei tre, un uomo con una lunga cicatrice sulla faccia, fa cadere una pila delle guide michelin. Si crea un piccolo trambusto poi tutto torna alla normalita`. La gente nella libreria non sembra notare i tre. Questi si fermano vicino ad una pila di libri ed afferrano un titolo sconosciuto. Lo annusano a lungo, lo guardano da lontano. Addirittura uno dei tre, quello senza denti, lo mette su una mensola e va a nascondersi. poi si rifa` vedere. Poi torna a nascondersi. Il terzo, un uomo senza un occhio, afferra con una mossa repentina il volume e scappa fuori dalla libreria. Gli altri due dopo un attimo di sbigottimento lo inseguono. Una volta fuori i tre cominciano una danza, mulinando velocemente le loro clave. L`uomo senza denti preso dall`entusiasmo da un calcio ad un`auto in sosta. Si fa male, urla. L`uomo senza un occhio invece allegramente da una sprangata in testa ad una donnina che passa di li` casualmente. I tre ballano a lungo in cerchio, sino a quanto l`immagine si dissolve. Adesso e` sera. I tre sono attorno ad un fuoco che pero` si sta spegnendo. Lo guardano intristiti e rabbrividendo. Al loro fianco impertubabile vi e` un lottatore di sumo che sta leggendo il financial times. I tre si ridestano se lo indicano a vicenda, poi infine cominciano ad urlare. Si lanciano contro il lottatore pero` che come fuscelli uno dopo gli altri li lancia via. Uno dei tre quello con la lunga cicatrice che sembra il piu` sveglio va dietro ad un cespuglio ed afferra il libro. Lo annusa a lungo, e con cura. Poi lo porta verso gli altri. I tre confabulano con grugniti ed ululati. Poi l`uomo senza denti comincia a strappare le pagine una alla volta lanciandole nel fuoco. Questo riprende vigore. I tre dopo un attimo di sbigottimento cominciano ad ululare e a danzargli attorno ritmicamente. Ad un angolo dell`inquadratura il lottatore di sumo sorride beato. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK venerdì 2 giugno 2006 - ore 16:11 SENZA TITOLO Il distillato della mia anima intriso di dolore svetta nel nulla del mio panico. Il tempo, come un corvo malefico, divora i giorni della mia memoria mentre un fuoco fatuo mostra la propria pallida essenza ad uno specchio rotto. Le rifrazioni del vetro somigliano a quelle di un`anima dilaniata. il sangue scorre a fiotti, ma non bastera` a fermare l`oblio del mio essere. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 30 maggio 2006 - ore 22:05 NON SO PREGARE Sole, nuvole, erba gonfia d`acqua il cancello del cimitero come fauci aperte inghiotte i timidi passi dei vivi impauriti da morti inermi. Fiori solitari in mano, sguardi agli incroci del destino la cappella, poi, sontuosa ed inutile con una foto luminosa di un fratello mai amato e morto giovane. Immortale ed innocente, lui che non c`e` piu`, crudele ed inadeguato, io che sono rimasto. Come una pietra che non si muove sul greto di un fiume, il dolore che non muore e non finisce. Un`occhiata attenta a due fiori appassiti davanti alla foto. Non so pregare. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK venerdì 26 maggio 2006 - ore 08:13 MALUS DE PANZA Atto teatrale, scena unica. Una camera di non piu` di quindici metri quadrati. C`e` un uomo con espressione vacua seduta su una gradinata, e due nani, uno con la maglia del boca juniors accucciato ed un`altro dalla parte opposta, seduto su una bici con le rotelle, con una maglia addosso dove c`e` scritto "Voglio l`amore ma non quello del papa". I due nani si esibiscono in una sirena. Quello con la maglia con la scritta sulla maglia fa la sirena tipo i chips kau kau kau kau kau, l`altro invece quella dell`ambulanza. Un uomo bellissimo, circonfuso di una aurea di bellezza sovrumana entra sul palcoscenico. Ha in mano un mazzo di rose. Lo guarda con espressione estatica. Lo deposita su una sedia, qcon un gesto delicato. Va via. I nani si avvicinano al mazzo di rose e lo calpestano. Lo indicano all`uomo in pantaloncini sempre seduto sulla gradinata. Questi fa spallucce e poi si da una robusta grattata alle palle. Il Figo,l`uomo di sovrumana bellezza, rientra nella sala. Ha in mano un impermeabile, lo guarda quasi fosse la cosa piu` bella del mondo. Lo deposita sulla sedia. Commosso lo accarezza con gesti lenti. Poi va via. I due nani smettono di fare la sirena si avvicinano all`impermabile e cominciano a saltargli su, a strapparlo con forza inusitata. Addirittura si avvinghiano ad un certo punto per strapparne un ultimo frammento. Indicano all`uomo seduto in pantaloncini un frammento dell`impermeabile l`uomo si lascia andare ad uno sbadiglio prodigioso. Il Figo rientra, circonfuso dalla solita luce, ha in mano questa volta un piccolo orologio da donna. Lo accarezza, addirittura lo bacia, poi lo deposita sulla solita sedia. Va via. I due nani non appena esce si avvicinano all`oggetto, lo buttano con forza per terra e e lo calpestano, sino a distruggerlo interamente. Indicano, ridacchiando, un frammento all`uomo seduto, che si desta un attimo e poi molla una scorreggia di una forza prodigiosa. Il Figo rientra, questa non ha nulla in mano. Dietro di lui pero` si muove un coccodrillo. E` lungo almeno tre metri.Il Figo lo guida sino alla sedia. Il coccodrillo, arrivato vicino alla sedia, forse perche` ha caldo apre interamente la bocca. Il figo lo accarezza, e poi va via. I due nani questa volta rimangono seduti facendo la sirena. Quello con la maglia del Boca Junior indica il coccodrillo all`altro che gli fa spallucce. Il Figo rientra, osserva la scena, ha lo sguardo estatico. Dietro di lui l`uomo in pantaloncini molla un`altra scorreggia. Il Figo osserva i due nani, indica il coccodrillo e fa cenno come dire : " Embe` e questo??????" i due nani all`unisono gli fanno cenno "ma tu si scem......" Il Figo scoppia in un pianto dirotto. L`uomo in pantoloncini dietro di lui sbraita frasi incomprensibilI. Il coccodrillo si desta improvvisamente, e recita queste parole: "Virtute non risplende in disadorno ammanto" COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK giovedì 25 maggio 2006 - ore 07:54 ED ARRIVO` IL GIORNO Ed arrivo` il giorno della liberta` suprema. Aquiloni volavano nel cielo blu pieno di farfalle dorate. Arrivo` il momento nel quale tutti quanti i sogni vecchi e guasti furono amorevolmente raccolti e igienicamente distrutti. La pieta` fu rimossa facendo posto ad un sentimento di bellezza e dolore. Arrivo` il giorno nel quale tutto sembrava pulsare, persino il respiro avere un senso. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 24 maggio 2006 - ore 17:02 IL TALENTO Pensavo in grande sin da quando ero in fasce. Nacqui ricco, ma scoprii con tristezza un vicino di casa piu` ricco di me. Studiai a lungo e con sacrificio, mi convinsi di essere un genio. Un mio compagno, pero`, a mia insaputa, invento` la felicita`. Ripiegai con tristezza sull`onore delle armi sognando convegni marziali con la gloria. Ma un uomo altero e valoroso, mi vinse in tutte le battaglie pur combattendo nel mio stesso esercito. Divenni rancoroso e mi diedi al latrocinio, ma rimasi nella periferia del crimine, mentre un uomo barbuto con una lunga cicatrice dettava legge in tutta la citta`. Mi diedi con trasporto e disperazione alla santita` ma scoprii, durante i miei vagabondaggi, un arcangelo biondo che guariva i malati e mangiava abbondanti libagioni, mentre io mi nutrivo di croste di pane, chiuso nella siderale solitudine dell`asceta. Invecchiai nell`oblio e nella noia. Mi incamminai un giorno, su un sentiero sterrato. Incrociai molti giovani, mi sentii il piu` vecchio, e persino il piu` saggio. Ma ad un bivio, incontrai una donna vecchissima e decrepita. Aveva sul volto mille rughe piu` di me. Era la Morte. LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK martedì 23 maggio 2006 - ore 16:57 E DIRTI E dirti di quando attendevo fuori in silenzio che la pioggia mi bagnasse i sogni e di quando speravo che l`orizzonte si schiudesse con l`assenza di dolore e dirti di quando la luce sembrava piu` vicina mentre un sorriso camminava verso il mio cuore spoglio. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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