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![]() Nelson, 29 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Penso Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Andare ad un concerto dei Rammstein in Germania. STO STUDIANDO... Non si finisce mai di studiare, né di imparare. OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Dimenticare 2) Essere disprezzato in quello che ritieni ti renda speciale. 3) dare l'anima per aiutare gli altri e prendersela sempre in quel posto!!!!!!!! 4) la vita è come una lavagna..dove lasperanzascrive la realtà cancella.. MERAVIGLIE 1) il sesso 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... BLOG che SEGUO: CIRCUITS Kissa Politik miky32 dux vampiretta ordine bionda87 isapio bstardario Apollo13 bevirosso Seriusseb B_b guzzissimo marrabbio anna1982 SAEUDO alemaledit Mc fly USAlex biankaneve : Tafy Il 2000mo: EmmaBovary Il 3000mo: GOLDRAKE BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
domenica 14 gennaio 2007 - ore 13:47 Riforme,Prodi: responsabilità è mia "Caserta?I risultati nei prossimi mesi" Prodi, a Bologna, ha spiegato di non essere preoccupato per il cammino delle riforme e ha detto di assumersi la responsabilità delle scelte perché queste "spettano al presidente del Consiglio". Prodi inoltre definisce quello di Caserta "un confronto di grande importanza. Ne vedremo i frutti nei prossimi mesi". Respinte le critiche della Cdl: "La volontà riformatrice è emersa chiarissimamente. Abbiamo 5 anni per cambiare il Paese e lo faremo". LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 12 gennaio 2007 - ore 23:42 E questa la strada verso il paradiso dei gattini e dei cagnolini? ![]() LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK venerdì 12 gennaio 2007 - ore 23:14 Addio Milù Esiste il paradiso dei gatti? LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK venerdì 12 gennaio 2007 - ore 00:22 Libri Qual è stato lultimo libro interessante che avete letto?Magari di quelli che fanno rimanere incollati dalla prima allultima pagina. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK mercoledì 10 gennaio 2007 - ore 14:21 Letterina minatoria... "Difendo le donne musulmane" Santanché: una lettera non mi ferma "Questa è lora della mia liberazione. E poi, "è giunta la tua ora". Questo il messaggio minatorio inviato a Daniela Santanchè per la sua battaglia anti-velo. La lettera accompagnata da tre fotografie, una del regista ammazzato Theo Van Gogh, unaltra della deputata olandese Hirsi Ali costretta a vivere in clandestinità e una terza di una donna completamente velata, non lascia spazio ad equivoci. Nel mirino cè il libro della parlamentare di An "La donna negata, dallinfibulazione alla liberazione", e la sua battaglia per i diritti delle donne musulmane. Ma la Santanchè non si lascia intimidire: "Non intendo abbassare il capo – spiega – non basta una lettera per farmi cambiare idea". LEGGI I COMMENTI (1) - PERMALINK mercoledì 10 gennaio 2007 - ore 14:15 Definizione co|pió|ne = s.m. che copia gli altri e li imita, dimostrando scarsa autonomia e originalità. COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 10 gennaio 2007 - ore 10:38 Via la croce dal cimitero per rispetto ad Allah Anche una croce su una tomba può dare fastidio Un cimitero senza croci, un cimitero islamico contestato e una moschea bloccata sul nascere: ecco tre storie di ormai ordinaria «disgregazione» che oggi rimbalzano dalla Lombardia. Anzi per essere precisi da Bergamo e dalla sua provincia… Anche una croce su una tomba può dare fastidio a chi vive di falsa tolleranza. C’è un paese dalle parti di Bergamo dove un sindaco di sinistra ha deciso di costruire un nuovo cimitero. Nulla di male. Ma in questa città di eterno riposo lui non vuole simboli religiosi. Non vuole offendere chi professa una fede diversa. Non vuole che la croce dei morti offuschi la mezzaluna dei vivi. Meglio metterne un altro, simboli laici e astratti. Questa è la fotografia di un’Italia che non riconosce se stessa e dimentica i suoi morti. Eccola. Un cimitero senza croci, un cimitero islamico contestato e una moschea bloccata sul nascere: ecco tre storie di ormai ordinaria «disgregazione» che oggi rimbalzano dalla Lombardia. Anzi per essere precisi da Bergamo e dalla sua provincia. Il camposanto cristiano (ma ancora per poco), è quello di Arcene, paesello di poco più di quattromila abitanti nella Bassa Bergamasca. Qui la giunta di centrosinistra ha avuto la (brillante?) idea di realizzare un famedio (cioè la struttura dove viene deposta la bara prima della tumulazione) senza nessuna croce. Al posto del simbolo di Gesù Cristo, invece, segni astratti come il cerchio, il quadrato e il triangolo. Un gesto di «rispetto ai defunti non cristiani», spiegano gli ineffabili politici locali, immemori forse del rispetto che si dovrebbe al buon senso ma soprattutto alla stragrande maggioranza dei credenti. Dopo le croci che si vogliono togliere dalle aule scolastiche e gli auguri di «Buon Natale» cancellati in nome di un ipocrita senso dell’uguaglianza ecco così spuntare nel luogo dell’ultima memoria una geometrica simbologia religiosa. Manco fossimo su un altro pianeta. Inevitabile che si scatenassero le proteste. A cominciare da quelle del parroco per continuare con la minoranza di centro destra che ha fatto votare una mozione per ripristinare la croce. Inutilmente: bocciata. I simboli cristiani, per il consiglio comunale (guidato dalla lista civica «Insieme per Arcene») devono proprio sparire. Da un cimitero all’altro, almeno in fatto di polemiche. Sì perché, contemporaneamente, a Bergamo il Comune ha deciso di realizzare un sepolcreto islamico nel quartiere di Colognola, proprio a fianco di quello cristiano. Sembra una beffa, almeno se la si guarda da Arcene. Ma soprattutto una «provocazione» perfetta per gettare nuova benzina sulle braci ardenti dello scontro interreligioso. Contro questo progetto sono state per ora raccolte 631 firme di protesta da parte di residenti del quartiere, una petizione che nei prossimi giorni verrà consegnata «brevi manu» al sindaco. «La nostra opposizione - spiegano i promotori della protesta - è motivata dal fatto che riteniamo più giusto che agli islamici sia riservata sepoltura (pur se in campi distinti, se proprio lo desiderano), nei normali cimiteri, con un solo ingresso per tutti». Viene quindi chiesto di non realizzare il nuovo cimitero ma di limitarsi a creare unarea apposita nel cimitero monumentale di Bergamo. Buona idea se non fosse che si corre il rischio che a qualcuno venga in mente poi di seguire l’esempio di Arcene. La moschea della discordia, infine, sarebbe dovuta sorgere a Tagliuno, frazione di Castelli Calepio. Una palazzina era stata acquistato (per 500mila euro) dallAssociazione di cultura araba che raccoglie i musulmani del Sebino, e che ha annunciato la sua intenzione di realizzare un centro di preghiera. Nei giorni scorsi però lamministrazione comunale leghista ha modificato il regolamento edilizio vietando lapertura in quel quartiere di «sedi di associazioni». I musulmani hanno prima annunciato la volontà di rivolgersi allavvocato ma oggi hanno fatto sapere che rinunceranno al progetto, mettendo in vendita ledificio e cercando di aprire una moschea altrove. Il sindaco li ha ringraziati per il loro «rispetto dei regolamenti comunali». Queste storie raccontano come sia difficile vivere in un’Italia multiculturale e multietnica, soprattutto quando se ne va via il buon senso. Il Giornale del 5 gennaio 2007 LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 8 gennaio 2007 - ore 19:53 Amato:scoprire chi finanzia moschee "Terrorismo incombe anche sullItalia" "La minaccia del terrorismo incombe ancora sullItalia e sul mondo". Così ha detto il ministro dellInterno Amato per spiegare le misure che il suo dicastero intende adottare per proteggere il Paese. La più eclatante riguarda il controllo dei finanziatori delle moschee italiane. Molti soldi provengono dallestero e Amato vuole applicare il metodo già utilizzato in Francia: una fondazione che gestisca le risorse. Il ministro promette una svolta: basta con le risorse straniere investite nellIslam di casa nostra. E questa una delle priorità del Viminale: "Voglio sapere chi finanzia le moschee e con quali soldi - ha detto Amato - è inaccettabile che le moschee vengano realizzate e mantenute con soldi provenineti da governi di altri paesi". Per ovviare al problema, il ministro dellInterno sta pensando ad "una fondazione, che già esiste in Francia, che abbia una componente nazionale e in cui far affluire, da qualunque parte del mondo, le risorse destinate al finanziamento di opere religiose e civili. Cioé, in poche parole, basta ai finanziamenti dallestero: le finanziamo noi italiani LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK sabato 6 gennaio 2007 - ore 17:07 Idiozia irrompente e acuta In un forum relativo alla presenza dellospite nei blogs, continuo a leggere insulti nei confronti di "ordine", come ad esempio questa cavolata: 0miciotto0 Inviato il 6 January 2007 14:41 : basta "ospite" nei blob basta "ordine" nei forum Ordine, te lo dico spassionatamente: queste zecche sono tutte fastidiose ed invidiose di te. Non sanno cosè il rispetto per gli altri e si atteggiano da persone superiori e onniscenti. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK sabato 6 gennaio 2007 - ore 12:59 Affermazione intelligente e attualissima Propongo, di seguito, un commento di spesman sulla situazione attuale. Ho voluto evidenziarlo perché lo ritengo molto perspicace: Autore: spesman ( sabato 6 gennaio 2007, ore 00.04 ) NOVITA’ DALLA FINANZIARIA! Dal 01.01.2008 tutti i cittadini italiani dovranno chiedere il permesso di soggiorno per restare in italia! (oppure trovare un barcone o un campo nomadi dove pagare l’affitto...con il proprio tfr!) LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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