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Nelson, 29 anni
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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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1) Dimenticare
2) Essere disprezzato in quello che ritieni ti renda speciale.
3) dare l'anima per aiutare gli altri e prendersela sempre in quel posto!!!!!!!!
4) la vita è come una lavagna..dove lasperanzascrive la realtà cancella..

MERAVIGLIE


1) il sesso
2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...



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SONDAGGIO: UN NUOVO GOVERNO MIGLIORERÀ LA SITUAZIONE DELL’’ITALIA?


E’’ caduto il governo Prodi. Il futuro sarà migliore? A mio avviso no. Per migliorare la loro vita gli italiani devono fuggire all’’estero.

SI
NO

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lunedì 13 novembre 2006 - ore 14:57


Scuola di pace
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Este
(F.G.) Per gli operatori di pace la speranza è una ...

Per gli operatori di pace la speranza è una virtù indispensabile: verrà inaugurato da un ospite d’eccezione il quarto anno della Scuola di pace, i cui incontri sono in programma da domani alle 21 nella sala conferenze del patronato Redentore a Este, in viale Fiume: l’arcivescovo di Padova, ...


"Il gazzettino", 13/11/2006

Ma cosa vuol dire scuola di pace?

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domenica 12 novembre 2006 - ore 13:22


Avis:«Studenti e immigrati donate il sangue»
(categoria: " Vita Quotidiana ")


SANITÀ

Stranieri e studenti universitari, donate il sangue. L’invito giunge dall’Avis del Veneto consapevole che la regione può dare di più, nonostante la generosità dei 120 mila iscritti (400 sezioni) quest’anno abbia fornito ad altre regioni ben 14mila sacche.

da "Il gazzettino" Sabato, 11 Novembre 2006


Ma questi sono impazziti! Adesso invitano anche gli immigrati a donare il sangue, te credo, ora sono gli immigrati ad essere in maggioranza, ma come la mettiamo con il rischio malattie??? Ma non lo sanno che, ad esempio, in Africa una buona parte della popolazione è sieropositiva?????!!!!!!

Secondo il rapporto delle Nazioni Unite e dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’, intitolato UNAIDS/WHO AIDS Epidemic Update: December 2005 (aggiornamento sull’epidemia al dicembre 2005), il 60 percento delle vittime dell’HIV/AIDS vive nell’Africa subsahariana – circa 25,8 milioni di persone e oltre. In quella zona, solo nel 2005, sono state infettate tra le 2,8 milioni e le 3,9 milioni di persone.


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domenica 12 novembre 2006 - ore 12:36


È andato in onda il messaggio di una verità distorta»
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Riceviamo e pubblichiamo una reazione di una lettrice alla trasmissione di Michele Santoro "Annozero".

E’ stato molto difficile non innervosirsi guardando la trasmissione di Santoro. Mi sono sentita doppiamente irritata prima come "padovana" poi come cristiana. I servizi andati in onda mettevano in luce una situazione parziale dando così il messaggio di una verità distorta. Il probema di via Anelli per quanto grave e penoso è comunque circoscritto e il paragone con Napoli e Parigi oltre che offensivo denota una scarsa conoscenza del probema. Volevo poi replicare all’esponente leghista (che ha affermato che i padovani sono "provincialotti, di mentalità e vedute ristrette, poco avezzi a viaggiare e alla cultura") che a Padova la cultura si respira ovunque, che siamo la città culla del Mantegna, del gran maestro Squarcione, di Donatello, Giotto, Petrarca, che siamo la terza università d’europa per origine e fondazione, e che tutt’ora la nostra università è tra le più rinomate e frequentate d’Italia. A don Marco detto don spritz vorrei dire che spero siano i suoi 26 anni (pochi? io ne ho 27), la poca preparazione teologica e politica e la poca esperienza che gli hanno permesso di fare quella pessima figura. Il suo affermare che per i mussulmani la preghiera non è una priorità (forse non sa che addirittura la loro giornata è scandita in base a quella?) è stato molto offensivo, come offensiva è stata la sua confusione nei dettami base della religione che non solo professa ma rasppresenta. Forse la diocesi di Padova poteva mandare qualcuno di piu preparato o che almeno avesse la capacità di affrontare alla pari il conduttore, e credetemi di preti così siamo ricchi, grazie a Dio! Sull’uscita del sindaco Zanonato credo le parole siano inutili. Forse piu che di "belle donne senza testa" bisognerebbe che i nostri rappresentanti politici e religiosi iniziassero ad usare di più e meglio la loro.

da "Il gazzettino" 11/11/’06

Eleonora Albiero



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sabato 11 novembre 2006 - ore 15:16


Falsità
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Falsità.

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venerdì 10 novembre 2006 - ore 21:12


L’invidia... Brutta bestia...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ste femene invidiose, competitive, pettegole, acide, opportuniste, false!Io dalle donne giro il più alla larga possibile, certo, anch’io sono donna, ma devo ammettere che le donne ormai mi fanno paura.

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venerdì 10 novembre 2006 - ore 20:55


Il comunismo battuto ovunque, resiste con il trasformismo
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Togliatti, l’Ungheria e l’alibi di Napolitano

di Massimo Caprara

Ci sentiamo personalmente chiamati in causa dalla serietà e dalla lealtà del nostro civilissimo presidente della Repubblica nella sua intervista pubblicata nella «Storia di copertina» del periodico Panorama del 9 novembre scorso. Però non dobbiamo confondere le date.
Noi critichiamo il comportamento di Togliatti e quindi di Napolitano nel novembre del 1956 e perciò il comportamento distaccato e ostile del capo del Pci e della sua nomenklatura dalla sollevazione ungherese. Essi furono apertamente contrari e quindi nemici della prima rivolta democratica dell’Europa. Il 21 agosto del 1968 ci fu invece l’occupazione sovietica di Praga e perciò la lotta della popolazione cecoslovacca contro Breznev, il dittatore russo. A questa occupazione, come all’altra del 1956, fu coerentemente avversa una parte notevole dell’intellighenzia del Pci che si pronunziò per prima e nettamente appoggiò Alexander Dubcek, segretario del partito comunista cecoslovacco e capo dell’insurrezione della «primavera di Praga». Non si possono confondere, come fa il presidente della Repubblica, l’affabile e cortese Capo dello Stato italiano, nella sua intervista, le due date e prendersi gioco della verità mescolando i periodi che sono pietre miliari per la nascita e la crescita del processo antistatalista e antidittatoriale dei Paesi del blocco dell’Est. Mi sembra oggi, con il doveroso rispetto, di poter dire all’onorevole Napolitano che la sua non è «un’analisi acuta e impietosa, una profonda evoluzione», ma un mescolio di epoche e fatti, una scappatoia che non è lecita neppure a un Capo di Stato. Mi rendo conto che sulla coscienza dell’onorevole Napolitano pesi come un macigno questo errore politico che neppure oggi viene consapevolmente riparato con una adeguata autocritica. Gli errori politici non solo bisogna correggerli, ma rivederli con impegno e rigore, senza ad essi sfuggire, né sminuirli.
Non si tratta invero di banali imprecisioni, ma di qualcosa che tocca il sentimento e la ragione di migliaia di uomini che scesero nelle piazze di Budapest nel 1956 e vi celebrarono la prima grande protesta contro il regime stalinista. Il punto è proprio questo: schierarsi o no a favore di Togliatti e della sua visione reazionaria. Il comunismo, battuto ovunque, resiste ancora per questi inammissibili trasformismi.
È inutile coprirsi dietro l’alibi di uno scarso peso avuto allora nella situazione e dire che «ero appena Segretario di una piccola federazione provinciale del Pci, quella di Caserta». Le corresponsabilità nel passato non si nascondono né si diminuiscono dietro ruoli meno rilevanti, ma pur sempre vincolati allo stesso pensiero ideologico che anch’io ho condiviso per troppo tempo.

Il Giornale del 10 novembre 2006


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mercoledì 8 novembre 2006 - ore 23:04


Considerazioni da un forum
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Dal forum di jumpy

Ai signori/e del sud
inviato da Làppone alle 10:14 AM del 8/11/2006


Per favore, un po’ di buon gusto. E un po’ di logica, per favore.
Abbiate il buon senso di non dire che la delinquenza c’è al nord come a Napoli, che le città del nord sono come quelle del sud, che tutto il mondo è paese. Abbiate solo un po’ di onestà e di garbo.
1° - ciò che avviene al sud - e a Napoli in particolare -non ha eguali in quanto a sconcio. Non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa.
2° - i delinquenti che popolano le strade del nord Italia o sono meridionali o sono musulmani.Su questo non potete dire nulla, dato che è così da decenni.
3° - al nord i reati vengono scoperti più facilmente, perché la popolazione li denuncia e non li tollera. Al sud - e a Napoli in particolare - la gente li tollera quando non li appoggia apertamente (come quando la popolazione corre in strada a difendere i rapinatori dall’arresto della polizia! VERGOGNA!)
4° - per lo meno, cari amici del sud, abbiate un po’ di rispetto verso il nord Italia, che da decenni vi manda fior di miliardi e che, tutto sommato, vi dà da vivere. Senza questi sussidi sareste come l’Albania o la Libia.
5° - non sputate addosso alle popolazioni padane, che hanno accolto milioni di voi cui hanno dato lavoro, benessere e la possibilità di crescere dei figli con dei servizi che i vostri conterronei si sognano col binocolo


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mercoledì 8 novembre 2006 - ore 22:32


Se la legislatura finisce in anticipo i parlamentari perdono la pensione
(categoria: " Vita Quotidiana ")



http://www.fattisentire.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2222



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mercoledì 8 novembre 2006 - ore 21:43


I disobbedienti sono dei violenti
(categoria: " Vita Quotidiana ")


«Con la violenza non si conquista nessuno spazio»

I disobbedienti sono dei violenti. Non ha dubbi l’assessore comunale alla Partecipazione, disconosciuto dai Verdi, Renzo Scortegagna, che ha approvato la mozione votata lunedì sera dal tutto il consiglio comunale (tranne il consigliere del Sole che ride Aurora D’Agostino e due astenuti), che di fatto isola i no global dal panorama politico locale, dopo l’aggressione all’onorevole di An Filippo Ascierto. Una condanna delle ex tute bianche dal centro destra al centro sinistra che, nei prossimi giorni, si materializzerà con l’affissione per la città di migliaia di manifesti con stampigliata la scritta "il consiglio comunale visti i gravissimi episodi di violenza verificatesi a Padova venerdì 3 novembre che hanno coinvolto tra gli altri un parlamentare della Repubblica e il padre di Matteo Vanzan, soldato caduto in Iraq, esprime la ferma condanna di chi usa la violenza come atto di lotta politica".


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mercoledì 8 novembre 2006 - ore 11:29


Domanda
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Sabato scorso com’è andata al corteo?



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