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![]() Nelson, 29 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Penso Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Andare ad un concerto dei Rammstein in Germania. STO STUDIANDO... Non si finisce mai di studiare, né di imparare. OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Dimenticare 2) Essere disprezzato in quello che ritieni ti renda speciale. 3) dare l'anima per aiutare gli altri e prendersela sempre in quel posto!!!!!!!! 4) la vita è come una lavagna..dove lasperanzascrive la realtà cancella.. MERAVIGLIE 1) il sesso 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... BLOG che SEGUO: CIRCUITS Kissa Politik miky32 dux vampiretta ordine bionda87 isapio bstardario Apollo13 bevirosso Seriusseb B_b guzzissimo marrabbio anna1982 SAEUDO alemaledit Mc fly USAlex biankaneve : Tafy Il 2000mo: EmmaBovary Il 3000mo: GOLDRAKE BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
lunedì 6 novembre 2006 - ore 23:57 La sharia in classe Storie di quotidiana persecuzione… Un insegnante convertito al cristianesimo punisce un alunno musulmano che arriva in ritardo. E lì cominciano i suoi guai... Può un insegnante di inglese farsi 15 giorni di prigione, ritrovarsi la casa e le proprietà personali date alle fiamme con danni per oltre 8 mila dollari ed essere rinviato a giudizio per istigazione, sommossa e offese soltanto per aver punito uno studente che è arrivato tardi a lezione? Sì, se la scuola si trova in uno stato settentrionale della Federazione nigeriana, e se lo studente punito ha tirato in ballo nella storia la religione musulmana. L’incubo di Joshua Lai, docente presso il Government college di Keffi, nello stato di Nasawara, è iniziato il 12 giugno scorso, quando uno dei suoi studenti si è presentato in classe verso le 9 di mattina in grave ritardo sull’orario della lezione, adducendo una giustificazione che il professore ha trovato indifendibile: il precetto della preghiera islamica mattutina. «Gli ho detto che stava mentendo, perché l’orario della preghiera islamica era passato da un pezzo», dice Joshua Lai, un ex musulmano divenuto cristiano (nel sud della Nigeria i cambiamenti di religione sono normali e non causano problemi), ben consapevole che la prima preghiera musulmana della giornata si tiene fra le 5 e le 6 del mattino. Il ragazzo è stato punito con alcuni colpi di verga (misura disciplinare ordinaria in tutta la Nigeria) e poi ammesso in classe. Nel pomeriggio il docente è stato convocato dal preside e, alla presenza di una mezza dozzina di altri insegnanti, interrogato sull’incidente accaduto in mattinata. Lai ha raccontato la storia per filo e per segno. Gli è stato allora detto che la sua ricostruzione coincideva con quella fatta dallo studente tranne che su un punto: che al momento di infliggere la punizione lui avrebbe detto «E adesso frusterò il profeta Maometto». Il professore ha vibratamente smentito la circostanza, ma i colleghi l’hanno avvertito che la situazione poteva farsi pericolosa. Difatti la notte stessa due studenti cristiani hanno bussato alla porta della residenza di Lai (dentro al college) per avvertirlo che un gruppo di studenti musulmani si preparava ad assalire la sua casa. Il professore insieme a un figlio ha trovato riparo prima presso una famiglia cristiana della città e l’indomani, saputo che la casa al college era stata bruciata e alcuni studenti cristiani aggrediti, è fuggito ad Abuja, la capitale della Nigeria. Lì lo hanno raggiunto e arrestato poliziotti inviati da Keffi. Il giorno 15 altri studenti cristiani sono stati aggrediti nel recinto della scuola, tre dormitori e due residenze di docenti cristiani sono stati dati alle fiamme, un’altra è stata saccheggiata. A quel punto il governatore dello stato, Abdullahi Adamu, ha accusato Lai di essere responsabile delle violenze e anziché scarcerarlo lo ha fatto trasferire nel carcere della polizia criminale a Lafia. Il tribunale lo ha rilasciato su cauzione e con l’obbligo di presentarsi ogni due settimane alla polizia di Abuja solo dopo un’altra settimana di prigione. Ora Joshua Lai è in attesa di esser processato per i reati di cui si è detto all’inizio. Da giugno non riceve più lo stipendio e la scuola gli ha intimato di non azzardarsi a riprendere le lezioni. «Quello che mi aiuta a resistere è il fatto di credere che Dio permette tutto questo per uno scopo», ha fatto sapere l’insegnante. Keffi non è nuova a questo genere di incidenti: due anni fa un gruppo di estremisti islamici ha minacciato di uccidere alcune infermiere cristiane a causa della visibilità delle loro iniziative comunitarie. L’amministrazione ospedaliera aveva allora proibito tali attività. Nello stato di Nasawara è in vigore la sharia. di Casadei Rodolfo Tempi num.41 del 26/10/2006 LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 6 novembre 2006 - ore 23:08 Citazioni sulla falsità degli uomini. Non vogliate nulla al di là della vostra capacità: hanno una falsità odiosa quelli che vogliono al di là delle proprie capacità. Soprattutto quando vogliono cose grandi! Poiché suscitano diffidenza verso le cose grandi, questi raffinati falsari e commedianti: – finché diventano falsi con se stessi, strabici, pieni di vermi e riverniciati, ammantati di parole forti, di virtù da esposizione, di opere splendenti e false. (Friedrich Nietzsche) Per luomo falso, tutto luniverso non è vero, e quando cerchi di afferrarlo stringi un pugno di mosche: è impalpabile. E lui stesso, fino a quando si mostrerà sotto una luce falsa, sarà unombra, una cosa che non esiste più. (Nathaniel Hawthorne) Vi è un grado di falsità incallita, che si chiama coscienza pulita. (Friedrich Nietzsche) COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 6 novembre 2006 - ore 00:21 Cooperazione internazionale http://www.coopi.org/it/cosafacciamo/index.php?art=37 LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK venerdì 3 novembre 2006 - ore 20:45 La febbre del sabato-corteo: domani il bis Venerdì, 3 Novembre 2006 Alla manifestazione programmata da Fiamma Tricolore s’è aggiunta quella dei centri sociali, entrambe in zona Stanga I noglobal saranno guidati dal leader regionale Luca Casarini. Chiamati "rinforzi" da tutto il Veneto Un nuovo sabato pomeriggio di tensione, domani, tra i "disobbedienti antifascisti" e l’estrema destra rappresentata dal Movimento sociale fiamma tricolore. I no global nostrani guidati dal leader del Cso Pedro Max Gallob, dopo la scarsa presenza di sabato scorso nelle contromanifestazioni anti Forza Nuova, non hanno nessuna intenzione di permettere alla Fiamma Tricolore di sfilare su via Grassi a pochi metri da via Anelli. «Ci batteremo con tutte le nostre forze - annuncia Gallob - affinché il corteo della Fiamma non avvenga. Noi alle 16 di sabato saremo già presenti in via Grassi. Molti dei nostri arriveranno a Padova da tutto il Veneto. Abbiamo un unico obiettivo: impedire ai fascisti di manifestare a pochi passi da via Anelli. Altre soluzioni non sono possibili». Sabato a dar manforte a Gallob e compagni ci sarà anche Luca Casarini, capo supremo delle ex tute bianche del Nordest, per nulla intimorito dal foglio di via che lo bandisce da Padova. A buttare benzina sul fuoco, poi, ci pensa l’associazione "Razzismo stop" legata a filo diretto con il mondo disobbediente. «Oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) - dichiara il portavoce Luca Bertolino - la questura ci ha impedito di entrare in via Anelli per volantinare ed è la prima volta che succede». I seguaci della Fiamma Tricolore, per l’occasione affiancati dal "Veneto fronte skinheads", dovrebbero trovarsi a partire dalle 17.30 davanti alla chiesa di San Pio X e sfilando su via Grassi arrivare in piazzetta Zanellato dove l’europarlamentare e segretario nazionale del movimento Luca Romagnoli terrà un comizio. LEGGI I COMMENTI (7) - PERMALINK venerdì 3 novembre 2006 - ore 20:27 Ex brigatista rosso al Ministero dell’Interno http://www.fattisentire.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2219 LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 2 novembre 2006 - ore 21:19 Turchia,spari su consolato italiano Protesta per prossima visita del Papa Un uomo di 26 anni ha sparato colpi d’arma da fuoco davanti al consolato italiano a Istanbul per protestare contro la visita di Benedetto XVI in Turchia. Il manifestante, immediatamente finito in manette, ha esclamato: "Maledetta Italia, sono musulmano" . Il giovane, identificato come Ibrahim Ak, ha sparato in aria e poi ha gettato la pistola, una Beretta calibro 6,75, nel giardino della residenza diplomatica. [...] Lo sparatore: "Se potessi, ammazzerei il Papa" ’’Se potessi, il Papa lo ammazzerei con le mie mani. La mia speranza è che dopo quello che ho fatto oggi anche altri protestino’’[...] LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK giovedì 2 novembre 2006 - ore 21:13 ALLA STANGA Giovedì, 2 Novembre 2006 Rissa tra maghrebini Tunisino in manette Se le sono date di santa ragione finché non è arrivata una pattuglia dei carabinieri. A quel punto c’è stato un fuggi fuggi generale. Sei-sette maghrebini sono riusciti a fuggire mentre un tunisino clandestino, il trentatreenne Sabi Chaabani, è stato raggiunto e bloccato. L’immigrato, però, anziché calmarsi ha continuato a menare le mani colpendo due militari dell’Arma. Così l’extracomunitario è finito in manette non solo per rissa ma anche per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. La scazzottata è avvenuto l’altra sera alle 23.45 in via Turazza, davanti al ristorante cinese. I maghrebini hanno litigato e poi hanno cominciato a prendersi a calci e pugni finché qualcuno ha chiamato il 112. A quel punto sono arrivate le pattuglie del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Padova. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 2 novembre 2006 - ore 14:38 «La lingua araba la insegniamo anche noi» Mercoledì, 1 Novembre 2006 Le insegnanti dell’elementare Giovanni XXIII (150 bambini, 50 quelli stranieri) perplesse con l’attività della moschea «Non siamo, come qualcuno ha scritto, la scuola "delle siringhe" né la scuola del "ghetto", ma un istituto che rappresenta un importante laboratorio per il futuro». Maria Assunta Varotto è l’insegnante responsabile del plesso scolastico che comprende la scuola elementare Giovanni XXIII, frequentata da 150 bambini, 50 dei quali stranieri. I paesi di provenienza variano dal Marocco all’Africa nera, dalla Romania alla Moldavia, sino alla Cina. [...] Proprio in via Anelli, domenica, all’interno della moschea, sono iniziate le prime lezioni di lingua araba per i piccoli musulmani figli dei fedeli che frequentano il luogo di culto del Serenissima, ma le insegnanti cosa pensano di questa attività? «Sinceramente - riprende Giulietta Poli - la notizia ci ha un po’ disorientate, perché noi qui, due volte alla settimana, per un totale di quattro ore, mettiamo già a disposizione dei bambini di lingua araba un corso, con un’insegnante marocchina, nato grazie alla cooperazione tra lo Stato italiano e il Regno del Marocco. [...] «Il progetto di insegnare ai bimbi l’arabo a scuola - riprende Maria Assunta Varotto - secondo noi è stato lungimirante e vi abbiamo aderito con entusiasmo. Per noi seguire i bambini stranieri nelle tradizioni dei loro Paesi è naturale. Per i musulmani, per i bimbi ebrei, per quelli induisti, infatti, abbiamo menù diversificati che tengono conto delle religioni che professano». [...] Matteo Bernardini E la lingua Italiana? E se noi andassimo nei loro paesi farebbero dei corsi di italiano nelle scuole? Dovè il rispetto per la lingua e la cultura del Paese in cui ci si trova? LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 1 novembre 2006 - ore 20:14 Da visitare: http://www.venetodelleliberta.com/ LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 1 novembre 2006 - ore 13:52 No comment http://www.stranieriinitalia.it/home1.html ULTIME NOTIZIE: - Sondaggio. I francesi vogliono più immigrati impegnati in politica - Ziarul Românesc, il nuovo settimanale dei romeni in Italia - Ricongiungimenti: via libera anche a chi attende il rinnovo! - Turco: "Sì al Centro Nazionale per la salute degli immigrati" - In edicola Ziarul Românesc, il nuovo settimanale dei romeni in Italia - Flussi 2006. Procedure più veloci per lesame delle domande - Lazio. Contributi alle scuole per lintegrazione degli alunni stranieri - Caritas/Migrantes. 3 milioni di stranieri regolari in Italia, + 300mila lanno - Prodi: "Sbocco finale dellimmigrazione deve essere la cittadinanza" - Carta di soggiorno in 5 anni. Sì della Camera al decreto del governo - Avis: "Sempre più cittadini stranieri donano il sangue" - Bologna cambierà lo Statuto per portare gli immigrati alle urne - Carta di soggiorno. Il Tar: "Anche a chi lavora a tempo determinato" - UK. "Basta con le porte aperte". Stretta su romeni e bulgari - Studenti stranieri. Alla Sapienza apre uno sportello per i permessi - LInps: "Ok all assunzione di chi attende il rinnovo del permesso" - Sfruttamento. Stop al decreto, sì al disegno di legge. Ferrero: "Un errore" LEGGI I COMMENTI (5) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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