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1) Dimenticare
2) Essere disprezzato in quello che ritieni ti renda speciale.
3) dare l'anima per aiutare gli altri e prendersela sempre in quel posto!!!!!!!!
4) la vita è come una lavagna..dove lasperanzascrive la realtà cancella..

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1) il sesso
2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...



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SONDAGGIO: UN NUOVO GOVERNO MIGLIORERÀ LA SITUAZIONE DELL’’ITALIA?


E’’ caduto il governo Prodi. Il futuro sarà migliore? A mio avviso no. Per migliorare la loro vita gli italiani devono fuggire all’’estero.

SI
NO

( solo gli utenti registrati possono votare )

martedì 31 ottobre 2006 - ore 17:14


Immigrati: cittadinanza in 5 anni
(categoria: " Vita Quotidiana ")



di Isabella Colombo



I cittadini stranieri in Italia sono circa 2,4 milioni
Approvato oggi dal Consiglio dei ministri il Ddl presentato da Giuliano Amato, ministro dell’Interno, che porta dagli attuali dieci a cinque anni i tempi per poter richiedere la cittadinanza italiana. Per gli extracomunitari, quindi, sarà più semplice accedere a tutti i diritti concessi a chi vive nel nostro Paese, primo fra tutti, quello il voto » Dite la vostra

"Dignità a tutte le persone che hanno deciso di vivere in Italia" dice Gianclaudio Bressa, vicepresidente dell’Ulivo alla Camera e relatore della legge sulla cittadinanza in discussione alla commissione Affari Costituzionali.
"È il colpo di grazia a quel poco che resta della nostra civiltà", replica il vicepresidente dei senatori della Lega Dario Galli.
È destinato a far discutere il disegno di legge presentato da Giuliano Amato, ministro dell’Interno, e approvato venerdì 04 agosto dal Consiglio dei ministri: porta a cinque anni, dagli attuali dieci, i tempi per poter richiedere la cittadinanza italiana.

IL DISEGNO DI LEGGE
Trattandosi di un disegno di legge, la proposta non è subito operativa, l’iter per l’approvazione è ancora lungo: dovrà passare da Camera e Senato per esser esaminata, discussa e votata.
In Parlamento la battaglia si prevede dura perché, almeno nei commenti dei rappresenanti del centrosinistra, la proposta è il primo passo verso la cancellazione della legge Bossi-Fini, il pilastro della politica di immigrazione del precedente governo di centrodestra che attualmente regola la presenza degli extracomunitari in Italia.
Secondo le previsioni, le domande di cittadinanza, se passasse la nuova legge, passerebbero dalle 10.200 del 2005 a circa 25 mila già dall’approvazione.

COSA CAMBIA
Con la nuova proposta, anche per gli extracomunitari, quindi, sarà più semplice ottere la cittadinanza italiana e godere di tutti i diritti concessi a chi vive nel nostro Paese, primo fra tutti, quello di voto.
Secondo il disegno di legge, cittadini italiani non sarebbero solo i residenti da cinque anni, ma anche chi nasce nel nostro Paese con un genitore che risiede in Italia da almeno cinque anni. Sarebbe italiano anche il minore che risiede e studia nel nostro Paese da almeno cinque anni.

CHI È ITALIANO
Il diritto di cittadinanza nel nostro Paese è regolato dalla legge n. 91 del 5.12.1992 e segue il principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano.
Ma è italiano anche chi nasce da genitori ignoti o apolidi o che non trasmettano la propria cittadinanza al figlio secondo la legge dello Stato al quale essi appartengono; i figli abbandonati sul nostro territorio dei quali non si riesce a determinarne la nazionalità; i figli adottivi.

CHI PUÒ RICHIEDERE LA CITTADIANNZA
Attualmente, lo straniero che vuole diventare italiano deve essere residente legalmente in Italia da dieci anni, deve possedere un reddito sufficiente; non deve avere precedenti penali e deve rinunciare alla cittadinanza d’origine.
Il numero degli anni di residenza necessari possono essere abbreviati solo se si è discendenti di ex cittadini italiani per nascita fino al secondo grado e per gli stranieri nati sul territorio italiano (3 anni di residenza), se si è cittadini di uno Stato appartenente alle Comunità Europee (4 anni); se si è apolidi, rifugiati, maggiorenni adottati da cittadini italiani (5 anni); se si è prestato servizio allo Stato per almeno cinque anni, per esempio nelle armi (in questo caso non è richiesto un periodo di residenza minimo).

QUESTIONI DI CITTADINANZA NEL RESTO D’EUROPA

In SPAGNA gli immigrati maggiorenni possono ottenere la cittadinanza dopo dieci anni di regolare soggiorno; solo due, però, per i cittadini ispano-americani e per i filippini. I nati in territorio spagnolo da due genitori stranieri non acquistano la cittadinanza.

In FRANCIA si può ottenere la cittadinanza dopo cinque anni di soggiorno, ma solo dimostrando di avere una conoscenza sufficiente della lingua e dei diritti e dei doveri dei cittadini francesi. Ma il periodo è di solito più breve per immigrati di cultura francese. La cittadinanza si acquisisce anche attraverso il matrimonio con un cittadino francese dopo due anni di residenza e di vita comune. Nenahce il bambino nato in Francia da due genitori stranieri acquista subito la cittadinanza.

Nel REGNO UNITO ci vogliono cinque anni di regolare soggiorno e una conoscenza effettiva della lingua per diventare sudditi. Per i lavoratori extracomunitari c’è un sistema a punti, come Australia e negli Stati Uniti. Il figlio di genitori stranieri nato in territorio britannico acquista, comunque, la cittadinanza dopo 10 anni di soggiorno.

In GERMANIA chi vuole diventare un cittadino tedesco deve frequentare un corso di cittadinanza in cui, oltre alla lingua saranno insegnati i valori fondamentali dello Stato e della Costituzione.
Il figlio di genitori stranieri acquista automaticamente la cittadinanza alla nascita nel territorio tedesco quando almeno uno dei genitori vi risieda stabilmente.


VOGLIONO I VOTI!!!!! I VOTIIIII!!!!!!

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lunedì 30 ottobre 2006 - ore 21:45


Interessante
(categoria: " Vita Quotidiana ")



http://www.perloccidente.it/

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domenica 29 ottobre 2006 - ore 14:29


Cittadinaza Italiana
(categoria: " Vita Quotidiana ")




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giovedì 26 ottobre 2006 - ore 14:44


Altra chicca
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sempre dal sito: http://www.cpogramigna.org/index.php?option=com_content&task=view&id=21&Itemid=31 voglio segnalare un’altra chicca, le bugie su Magdi Allam, vicedirettore de "Il corriere della sera". Questo giornalista è impegnato da anni nella lotta contro il terrorismo ed è uno dei pochi che hanno il coraggio di dire le cose come stanno per quanto riguarda il mondo islamico. Ricordo, inoltre, che, grazie a personaggi come quelli che gestiscono quel sito, il dott. Allam è costretto a vivere sotto scorta. Invito, inoltre alla lettura del suo ultimo libro: "Io amo l’Italia, ma gli italiani la amano?" edito da Mondadori e a visitare il forum de "Il corriere della sera" http://www.corriere.it/corrforum/corriere/Intro?forumid=291



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giovedì 26 ottobre 2006 - ore 14:12


Incidenti a un anno da scontri banlieue
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Francia, bus incendiati da giovani

Ecco i frutti dell’immigrazione, li stiamo raccogliendo anche qui e ne raccoglieremo altri.

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mercoledì 25 ottobre 2006 - ore 14:42


Follia, ipocrisia, falsità e buonismo allo stato brado
(categoria: " Vita Quotidiana ")


"RILANCIAMO L’ANTIFASCISMO MILITANTE!
L’AZIONE ANTIFASCISTA È AZIONE RIVOLUZIONARIA!

SABATO 28 OTTOBRE I FASCISTI DI FORZA NUOVA NON SFILERANNO A PADOVA!

APPUNTAMENTO A TUTTI SABATO 28 ALLE ORE 15:00
DAVANTI AI GIARDINI DELL’ARENA IN CORSO DEL POPOLO"


Grazie alla segnalazione di Tafy, riporto questo slogan visto sul sito http://www.cpogramigna.org/index.php?option=com_content&task=view&id=20&Itemid=31 dove è contenuto un ammasso di menzogne buoniste, ipocrite ed intolleranti. Sono indignata.


Desidero, inoltre, esprimere piena solidarietà ed ammirazione per le Forze dell’Ordine che avranno il loro bel da fare sabato.




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martedì 24 ottobre 2006 - ore 18:40


Corteo di FN e anti-corteo dei Collettivo Allo stadio Euganeo cori contro Casari
(categoria: " Vita Quotidiana ")




(M.A.)Movimenti antifascisti si stanno mobilitando contro il corteo di Forza Nuova in programma per sabato alle 16 da piazza Garibaldi che si snoderà fino alla stazione ferroviaria. Manifestazione, promossa dall’estrema destra, per sottolineare come Padova sia attanagliata dalla delinquenza e dall’immigrazione clandestina. Che il clima non sia dei migliori lo si è capito domenica pomeriggio allo stadio Euganeo durante la gara Padova-Monza, quando un manipolo di ultrà biancoscudati di Forza Opposta (gruppo legato a Forza Nuova) ha lanciato il coro "Casarini (leader dei centri sociali del Nordest, ndr) deve morire e via Anelli deve bruciare". Immediata la risposta della sinistra padovana. "A questi signori - ha ricordato l’assessore all’Immigrazione di Rifondazione comunista Daniela Ruffini - abbiamo dato uno stadio per organizzare una festa dove la maggior parte della gente effettua il saluto fascista e nazista, atti che sono condannati dallo Stato e dalla legge italiana. E’ una vergogna". Gli studenti medi, guidati dai no global, per oscurare la parata di Forza Nuova hanno organizzato per sabato alle 16 un presidio in piazza delle Erbe. Scende nella provocazione pura, invece, il Collettivo di Scienze Politiche che ha intenzione, sempre sabato, ma dalle 14.30, di organizzare un corteo - non autorizzato - con partenza dal piazzale della stazione che nell’intenzione dovrebbe percorrere le stesse vie della manifestazione di Forza Nuova. "La nostra sarà un’azione pacifica - commenta il portavoce Omid Firouzi - e invitiamo tutti gli antifascisti a partecipare alla nostra iniziativa. Speriamo che il sindaco intervenga e blocchi il corteo di Forza Nuova. E’ inammissibile che Padova possa accettare che nelle sue vie sfilino svastiche e celtiche. Non vogliamo impedire con lo scontro lo svolgersi della parata di estrema destra". Sull’argomento sono intervenuti anche i disobbedienti. "Noi sosterremo - afferma Max Gallob leader del Cso Pedro - tutte le iniziative antifasciste che verranno organizzate e che saranno tese a impedire lo svolgimento della manifestazione xenofoba e razzista di Forza Nuova".

Tutti hanno diritto di manifestare, anche l’estrema destra! Siamo in una democrazia (teoricamente) e ogni persona ha diritto di esprimere le proprie idee, non solo i fanecconi rossi . Com’è possibile che chi è di destra venga bollato come xenofobo e fascista mentre i rossi comunisti devono essere lasciati liberi di scorazzare con magliette di Che Guevara e canne al vento!?!

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martedì 24 ottobre 2006 - ore 18:35


Uno stato laico, ma cristiano!
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Da ieri il Bronx di Padova ha meno inquilini e una nuova moschea. Coincidenze, si dirà, ma a costo di sembrare ingenuo, mi inchino alla cronaca ma non all’equivoco. Sì, perché le due notizie hanno poco o nulla in comune, se non una toponomastica avvitata su via Anelli. Pur catalogato da tempo come un atto dovuto, lo sgombero di un’altra palazzina di via Anelli è una buona notizia. Il buonsenso e gli accordi sottoscritti da tempo dalle istituzioni regionale e locali, concordavano nella necessità di un intervento che estirpasse alle radici la criminalità e il degrado di quell’area.Il luogo, le modalità, e soprattutto le motivazioni addotte dal Comune, rendono invece l’apertura della moschea un’operazione equivoca e contraddittoria, perché confonde e sovrappone l’impegno delle istituzioni pubbliche a favore della legalità, dell’integrazione e della sicurezza ai convincimenti religiosi personali. Certo è originale, se non un deteriore segno dei tempi, che partiti e dirigenti di quei partiti che solo qualche anno fa denunciavano e pretendevano le dimissioni di sindaci e giunte per un contributo ad una scuola cattolica, oggi scoprano ed incoraggino il fascino sociale e pedagogico delle moschee. Temo che più della smemoratezza, l’episodio riveli un’arrendevolezza fatalista e buonista nei confronti di immigrati, ai quali lo Stato deve chiedere - come pretende a tutti i cittadini - il pieno rispetto delle leggi, e una partecipazione e un processo di integrazione che non è omologazione ma condivisione di alcuni valori universali, a cominciare dal rispetto delle persone e dal riconoscimento di un ruolo paritario delle donne. Uno Stato laico, come ha ricordato solo qualche giorno fa il Presidente Napolitano, ma che certo non dimentica e tantomeno non abdica alle proprie radici cristiane.

di Vittorio Casarin
pres. Provincia di Padova



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lunedì 23 ottobre 2006 - ore 21:07


Il Papa "dedica" l’Angelus ai musulmani
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Il Papa, all’Angelus domenicale, di fronte ad una grandissima folla, ha rivolto un saluto ai musulmani del mondo intero ed un augurio di serenità e pace, prendendo lo spunto dalla conclusione del Ramadam. La parte princicipale ed impegnativa delle sue parole è stata riservata alla drammatica situazione in Iraq e, in proposito, Benedetto XVI ha lanciato un forte appello ai capi religiosi e politici locali e del mondo intero a trovare una soluzione per aiutare il popolo iracheno sulla via della pacificazione e della ricostruzione. È un appello che fa seguito a preoccupazioni sul piano internazionale per uno «status» senza sbocchi. [...]


Mi chiedo: cos’avranno mai ’sti musulmani che bisogna sempre andare a leccargli i piedi, ma questo Papa ogni tanto potrebbe variare, per esempio perchè non dedicare l’Angelus ai Buddisti o agli Induisti? O, ancora meglio, perchè non pensare ai cattolici o ai non credenti?

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lunedì 23 ottobre 2006 - ore 15:03


«L’Islam trionferà...è solo una questione di tempo»
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La discussa intervista di Tempi all’imam di Segrate

Qaradawi? Un moderato. Ratisbona? Il Papa ha sbagliato. Ecco cosa sostiene Ali Abu Shwaima, imam della moschea di Segrate...

Solo col capo coperto da un candido hijab e dopo un’approfondita spiegazione sulla necessità che le musulmane indossino il velo, Ali Abu Shwaima permette a una giornalista donna di accedere al centro islamico di Segrate.
Nel 1988 avete ottenuto l’autorizzazione per la moschea di Segrate. In Lombardia i centri islamici proliferano, ma la grande moschea che da sempre chiedete non ve la lasciano costruire. Perché?
Lo chieda a chi decide il piano regolatore di Milano, l’unica metropoli al mondo che non ha una sua moschea. Le autorità in questo modo danneggiano la città dal punto di vista economico e commerciale: non essendoci nemmeno una moschea come si deve dove andare a pregare.


E Qaradawi? In Europa non è ben visto.

Non è affatto vero. Qaradawi ha incontrato uomini politici e intellettuali in tutta Europa. È considerato uno dei leader musulmani piu moderati del mondo islamico, in quanto ha sempre condannato il terrorismo e ha sempre predicato la pace e il dialogo tra i musulmani e i cristiani.

Come ha vissuto le tensioni seguite al discorso di Benedetto XVI a Ratisbona? Lo ha letto? Cosa ne pensa?

L’ho letto: il Papa ha sbagliato. Lui dice che non è stato capito. Se è così, allora deve dimostrarlo, cancellando dal testo quella frase sul nostro profeta. Se invece il Papa rimarrà sulla sua posizione, la vicenda comunque non influirà sul dialogo tra i musulmani e i cristiani: i papi vanno e vengono, islam e cristianesimo rimangono.
La scuola islamica di via Ventura a Milano è intitolata a Naghib Mafouz. Non è un autore un po’ troppo laico per dare il nome a una scuola islamica?
Una persona che mette nel suo testamento la richiesta di avere un funerale secondo il rito islamico, di portare il suo feretro in moschea e di essere seppellito nel cimitero islamico, mi dà l’idea di uno che non si considerava al di fuori del’islam.

I cristiani tollerano che alcuni di loro si convertano all’islam, ma l’islam non ammette che un musulmano si converta al cristianesimo. Perché?
L’islam non permette a una persona di ingannare i musulmani e lo Stato islamico. Se uno dice di essere musulmano e poi decide di non esserlo più per scelta personale, l’islam non lo tocca. Ma abbandonare l’islam in uno Stato islamico equivale ad alto tradimento. È come se uno viene in Italia, dice di essere italiano, giura sulla Costituzione e poi fa il terrorista: l’Italia ha il dovere di perseguitarlo. Detto questo, io credo che oggi non esistano veri Stati islamici.

Si spieghi meglio.
È difficile che un musulmano cambi religione, perché quando Dio gli apre gli occhi sulla verità, sulla semplicità e sulla chiarezza dell’islam, poi è difficile lasciarlo: non si può negare l’evidenza. Ma la cosa peggiore sono gli ipocriti. Se un musulmano non è più musulmano e non lo dichiara apertamente, è un’ipocrita ed è peggio di un miscredente. Perché Dio nel Corano dice che andrà all’inferno. L’islam non vuole gli ipocriti: meglio perderli che trovarli.

Come vede l’islam tra dieci anni?
L’islam tra dieci anni sarà nel cuore degli italiani, se i veri musulmani faranno il loro dovere di mostrare il vero volto dell’islam: quello della pace e del dialogo. Non quello ingannevole descritto da certi giornalisti. L’islam sarà così chiaro che saranno le persone a volersi convertire: è solo una questione di tempo. Dio ha promesso che in ogni casa entrerà l’islam con i suoi princìpi e fondamenti, e la minoranza non può nulla contro la forza di Dio. L’islam è il bene, per questo dominerà il mondo.


di Nouri Michelle
Tempi num.40 del 19/10/2006



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