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![]() Nelson, 29 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Penso Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Andare ad un concerto dei Rammstein in Germania. STO STUDIANDO... Non si finisce mai di studiare, né di imparare. OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Dimenticare 2) Essere disprezzato in quello che ritieni ti renda speciale. 3) dare l'anima per aiutare gli altri e prendersela sempre in quel posto!!!!!!!! 4) la vita è come una lavagna..dove lasperanzascrive la realtà cancella.. MERAVIGLIE 1) il sesso 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... BLOG che SEGUO: CIRCUITS Kissa Politik miky32 dux vampiretta ordine bionda87 isapio bstardario Apollo13 bevirosso Seriusseb B_b guzzissimo marrabbio anna1982 SAEUDO alemaledit Mc fly USAlex biankaneve : Tafy Il 2000mo: EmmaBovary Il 3000mo: GOLDRAKE BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
venerdì 20 ottobre 2006 - ore 14:51 i commenti languono Ragazzi, perchè non commentate +? Forse gli articoli sono troppo lunghi? Il bianco si legge male? Cosa succede? LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 19 ottobre 2006 - ore 17:11 Siamo alla frutta...! Non solo moschee: un contributo per aiutare i cinesi a trovare un luogo per celebrare i propri riti religiosi «A questo punto chiediamo che i luoghi di culto siano garantiti, gratuitamente, a tutti i fedeli di tutti i credo religiosi presenti in città, comprese le sette riconosciute dallo Stato italiano». Lappello è rivolto espressamente allAmministrazione comunale, e arriva da Massimiliano Pellizzari e da Filippo Sadocco, rispettivamente presidente del Comitato Centro Storico e coordinatore dei Comitati spontanei del centro che in questi giorni si stanno costituendo per tenere alta la guardia sul versante della sicurezza. «Facciamo questa richiesta al Comune - dice Pellizzari - perché qualche giorno fa ho incontrato la titolare di uno dei negozi di via Umberto I, una ragazza cinese, che mi parlava delle difficoltà di trovare un luogo dove poter tenere, il prossimo 17 dicembre, i riti della propria confessione religiosa». Ma a questo punto Pellizzari aggiunge: «Visto che tutti ultimamente, soprattutto da Palazzo Moroni, sembrano interessarsi solo della moschea e dei fedeli musulmani, a quelli cinesi abbiamo deciso di dare una mano noi: li aiuteremo a trovare uno spazio affinché possano riunirsi tranquillamente il 17 dicembre e, anzi, come comitato ci auto tasseremo, dando un contributo simbolico di 1 euro, per far vedere che se lAmministrazione non è attenta a certi problemi, i cittadini padovani non hanno intenzione di voltarsi dallaltra parte». «La nostra - conclude Sadocco - non è una battaglia contro la moschea di vi Anelli, ma contro la miopia del Comune che usa due pesi e due misure discriminando così chi non rientra nelle "grazie" di certi assessori». LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK giovedì 19 ottobre 2006 - ore 17:05 Inaugurata di sera la moschea, nella notte la festa tra i fedeli Laylith El Kadr, la notte dei desideri, la notte più bella di tutti i mille mesi, quella in cui fiorisce la terra. E proprio in questa notte, come un fiore tra i roveti del Serenissima, è sbocciata la moschea di via Anelli. Con i suoi tappeti dalle tinte sgargianti, i piccoli quadri dai ricami dorati appesi alle pareti, i bambini a correre sui tappeti, tra i loro papà inginocchiati, in preghiera, e le loro mamme appena più in là, nella stanza accanto. Nella notte dei desideri, per i volontari dell’associazione Rahma si è realizzato quello più bello, la preghiera lontano dai portici della palazzina 29, lontano dalle notte raggae e dalle grida del cortile incastonato tra i tre block rimasti ancora aperti. Ahmed Talibi, uno degli imam della moschea di via Anelli, mentre un volontario legge i versetti del Corano e quelli del Profeta per ricordare i precetti che i fedeli debbono seguire per arrivare alla fine della notte di preghiera, si guarda attorno e non può trattenere l’emozione. Gli occhi gli si arrossano e le dita asciugano le lacrime. Accanto a lui l’altro imam, Malek Abderrahim, sorride e racconta: «Questa per noi è una notte speciale, ha un valore fortissimo. Il fedele che viene a pregare questa notte è come se lo avesse fatto per 83 anni». «È vero - ammette Malek - questa sera, proprio la sera dei desideri, per noi se n’è avverato uno in cui abbiamo creduto tanto, l’apertura di questa moschea che finalmente è in un luogo pulito, spazioso, e non più sotto ai portici di una palazzina. Ora possono venire a pregare anche le nostre mogli, i nostri figli e ora possiamo accogliere, come meritano, anche i nostri ospiti, tutti i padovani che hanno la voglia e la curiosità di vedere chi siamo, cosa facciamo, come ci comportiamo. Questa moschea è aperta a qualsiasi fedele, di qualsiasi religione». Nel bagno, in fondo alla sala, gli uomini si lavano, come il rituale prevede, per purificarsi prima dell’inizio della preghiera. In un angolo ci sono bottiglie di succhi di frutta, acqua e altre bibite, poco più in là cassette d’uva e borse di mele. A mezzanotte la preghiera si trasformerà in una piccola festa, per poi continuare fino all’aurora, fino a quando sboccerà la nuova luce e il giorno seguirà la fine della notte dei desideri, la notte più bella di tutti i mille mesi. Matteo Bernardini SONO COMMOSSA LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 18 ottobre 2006 - ore 22:50 Il male di vivere Spesso il male di vivere ho incontrato: era il rivo strozzato che gorgoglia, era l’incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato. Bene non seppi, fuori del prodigio che schiude la divina indifferenza: era la statua nella sonnolenza del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato. Eugenio Montale, "Ossi di seppia" (1920-1927). COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK mercoledì 18 ottobre 2006 - ore 12:12 Doppiezza -Proverbi italiani A lingua doppia non sha da credere. Bacio di bocca spesso il cuor tocca. Ben dire e mal fare non è che sé stesso con la sua voce condannare. Chi davanti mi dipinge, di dietro mi tinge. Chi davanti ti lecca, di dietro ti graffia. Chi non si mostra comè, va con inganno. Chi parla doppio è infame. Chi tiene il piede in due staffe, spesso se lo trova fuori. È meglio coricarsi fra i cardi e le spine, che aver a che fare con le lingue false. Il coccodrillo mangia luomo e poi lo piange. Il corvo piange la pecora e poi la mangia. La bocca prega e la mano ammazza. Molti sputano fuoco e fuori son di ghiaccio. Non ti fidare da chi fa due facce. Parole da angelo, ed unghie da diavolo. Tal che gli duole il capo, si medica il calcagno. Tale ti bacia in bocca che dietro te laccocca. Tali sputano su ciò che mangerebbero. Un uomo falso è odiato anche da quelli che egli benefica. Volto di miele, e cuore di fiele. LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK mercoledì 18 ottobre 2006 - ore 11:13 A Londra figlio adottivo di Madonna Rapito in Malawi dalla sua bodyguard Il figlio adottivo di Madonna, David Banda, è giunto a Londra dopo essere stato rapito da un bodyguard della cantante nella sua casa in Malawi. Nonostante la legge del Paese non consenta adozioni a stranieri, il governo aveva fatto un eccezione per la popstar, imponendo però che il piccolo restasse in Africa. Una decisione che non è piaciuta alla cantante, la quale ha trovato la soluzione, non proprio legale. A me questa donna piace sempre di meno; crede di essere onnipotente e politicizza qualsiasi cosa che fa. Con questa storia del bambino povero deve far federe al mondo quanto è buona. Il padre del bambino ha affermato che suo figlio è fortunato ad essere stato adottato da Madonna perchè lui non poteva mantenerlo. Io credo che un padre che vuole veramente bene a suo figlio non lo lascerebbe mai, non c’è povertà che tenga. LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 18 ottobre 2006 - ore 01:09 Sì al velo ma senza nascondersi Prodi si rivolge alle donne musulmane Prodi non intende assolutamente impedire alle donne musulmane di rispettare le loro tradizioni, ma invita a regole di "buon senso". Da qui l’invito alle donne musulmane che vivono in Italia a "non coprirsi il volto". "Indossare il velo va bene, ma deve essere possibile vederti. E’ un fatto di buon senso". Prodi ha assicurato che si semplificheranno le procedure per l’acquisizione della cittadinanza per gli immigrati regolari. Il presidente del Consiglio si schiera con il severo ex ministro degli Esteri britannico Jack Straw e con Tony Blair che avevano parlato del velo come di una "separazione" tra i musulmani e il resto della società: "Non ci si può coprire il viso. E’ una questione di buon senso". "E’ importante per la nostra società - continua il premier -. Non è una questione di abbigliamento, non è importante coe ti vesti ma se ti nascondi o meno". Prodi ha anche affrontato il problema legato al flusso di sbarchi di clandestini africani sulle coste italiane. Il presidente del Consiglio chiede alla Ue un controllo più rigido del mediterraneo e annuncia di rendere più semplice per gli immigrati regolari l’accesso alla cittadinanza. "Gli immigrati sono parte del nostro futuro", spiega Prodi pensando al progetto del governo di concedere la cittadinanza entro 5 anni. "Il problema è avere regole chiare - continua Prodi - in modo che se si comportano adeguatamente, hanno rispetto della legge e sono buoni cittadini possono diventare a tutti gli effetti italiani". "La mia politica - conclude il premier - è quella che l’immigrazione vada guidata, garantire agli immigrati i loro diritti e cercare di essere realistici circa il flusso di arrivi. L’immigrazione sana deve trovare il suo sbocco nella cittadinanza, non c’è altro modo se vogliamo avere un paese ben integrato, così come è stato fatto per gli italiani emigrati in Belgio o in Germania". EH CERTO: + IMMIGRATI ------> + VOTI!!! LEGGI I COMMENTI (2) - PERMALINK martedì 17 ottobre 2006 - ore 21:14 Di male in peggio 1) Aggredita e violentata sull’argine È stata salvata dall’intervento di alcuni giovani che hanno bloccato l’auto dell’uomo e allertato i carabinieri [...] Domenica mattina, dopo essere salita a bordo dell’autobus che da Mogliano conduce a Venezia, luogo ove risiede la madre della ragazza, era stata avvicinata dal Kamel che voleva convincerla a riavvicinarsi a lui, mentre lei voleva invece troncare definitivamente il rapporto. Ma alla fine accettava di trovarsi alle 14 alla stazione di Mestre per un chiarimento definitivo. Qui, Kamel, una volta fatta salire a bordo la ragazza, si è diretto verso Chioggia in un luogo isolato della laguna dove dopo un’accesa discussione Foudhail ha aggredito la ragazza, l’ha trascinata nella parte bassa della scarpata della strada arginale, l’ha colpita con schiaffi, pugni e calci, tentando poi di avere un rapporto sessuale. La donna ha respinto le sue avances, resistendo sino all’arrivo dei tre uomini e dei carabinieri. Il tunisino è stato arrestato in flagranza del reato di violenza sessuale e per le lesioni gravissime arrecate alla giovane, e portato in carcere a Venezia a disposizione del magistrato di turno presso la Procura Repubblica di Venezia, il dottor Roberto Terzo. Marco Biolcati 2) Polizia e carabinieri hanno setacciato il complesso Serenissima. Al civico 29 salvata una ragazza trovata in overdose Dopo le guerriglie, nuovo blitz in via Anelli E per finire in bellezza: 3) Ieri sera ore 20: la moschea di via Anelli è stata aperta ai fedeli musulmani. Un’apertura ancora ufficiosa, perché il vero e proprio "taglio del nastro" avverrà solo al termine del ramadan: domenica, o lunedì della prossima settimana. Nel pomeriggio di ieri l’imam Malek Abderrahim si è recato all’ufficio patrimoniale del Comune dove è stato siglato l’accordo attraverso il quale l’immobile che conteneva l’ex supermercato del complesso Serenissima, di proprietà della ditta trevigiana Itd, è passato in comodato d’uso gratuito, dall’Amministrazione all’associazione musulmana Rahma. "Abbiamo preferito, in accordo con i proprietari dello stabile - hanno fatto sapere da Palazzo Moroni - cedere i locali in comodato d’uso perché in questa maniera il contratto, secondo quanto predispone il codice di procedura civile, può essere risolto più facilmente e senza oneri per nessuno". "L’associazione Rahma - ha proseguito l’Amministrazione - sa che una volta terminato lo svuotamento del complesso Serenissima dovrà trovare un altro luogo di culto. Con la cessione a titolo gratuito il Comune, che ha ricevuto l’immobile dalla società Itd, non ha fatto altro che girare il contratto di comodato all’associazione marocchina; in questo modo nessuno pagherà nulla, perché i proprietari, alla fine, non hanno chiesto soldi". "Non possiamo che essere felici di poter pregare in un luogo pulito e più tranquillo, rispetto ai portici della palazzina 29. La speranza, poi, è quella che nel momento in cui ce ne dovremo andare da via Anelli potremmo trovare un luogo stabile per i nostri fedeli". Le parole dell’imam Malek sono arrivate nel momento in cui si apprestava a varcare la porta della nuova moschea. Erano le 21, ad attenderlo già un centinaio di fedeli e il suono della voce del mouadin, che chiamava all’appello per la preghiera, e che si confondeva con quello delle sirene della polizia impegnata in una nuova retata all’interno degli appartamenti del Serenissima. Assan, aspettando che l’imam prendesse posto e cominciasse la preghiera usciva per vedere cosa stava accadendo. Un paio di agenti lungo la strada, il cane dell’unità cinofila che rovistava un sacchetto di nylon lasciato cadere da un ragazzo di colore nella fretta di scavalcare la ringhiera e cercare di scappare. "Tutto questo è triste - ripeteva Assan -. Ho vissuto anch’io qui, all’interno del Serenissima. Ero nella palazzina 15, l’ultima che hanno svuotato. Ora per fortuna sto in un posto calmo. Faccio il metalmeccanico, sto cercando di vedere se riesco a portare a Padova anche mia moglie. Non è facile essere stranieri e vivere soli". "Anche se abito un po’ lontano da via Anelli - continuava Assan - vengo sempre a pregare qui. La fede è importante ed è anche una maniera per ritrovarsi, per non perdere le proprie origini. Spesso dopo la preghiera ci fermiamo per mangiare qualcosa, per stare un po’ insieme". E mentre Assan tornava a pregare, le luci accese dall’interno della moschea si protendevano nel bagliore diafano della strada, dove intermittenti lampeggiavano le sirene della polizia. Matteo Bernardini LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 16 ottobre 2006 - ore 14:49 Mondo rovescio Oggi ho sentito una notizia che mi ha lasciato senza parole: verrà costruita a Genova la 4a moschea più grande d’Italia. Il bello è che dell’avvio del progetto si occuperanno i frati francescani i quali hanno messo a disposizione il terreno adiacente al loro convento. http://www.fattisentire.net/modules.php?name=News&file=article&sid=2182 LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK sabato 14 ottobre 2006 - ore 21:03 Falsa amicizia, parte seconda Quello è un cattivo amico che davanti liscia e di dietro graffia. Amico di lingua e falso di cuore, uso di mondo. Da un amico riconciliato e da una corrente d’aria guardatene. Molti sono amici come la volpe alle galline, od il gatto al lardo. 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