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![]() Nelson, 29 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? Penso Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... Andare ad un concerto dei Rammstein in Germania. STO STUDIANDO... Non si finisce mai di studiare, né di imparare. OGGI IL MIO UMORE E'... ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Dimenticare 2) Essere disprezzato in quello che ritieni ti renda speciale. 3) dare l'anima per aiutare gli altri e prendersela sempre in quel posto!!!!!!!! 4) la vita è come una lavagna..dove lasperanzascrive la realtà cancella.. MERAVIGLIE 1) il sesso 2) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase... BLOG che SEGUO: CIRCUITS Kissa Politik miky32 dux vampiretta ordine bionda87 isapio bstardario Apollo13 bevirosso Seriusseb B_b guzzissimo marrabbio anna1982 SAEUDO alemaledit Mc fly USAlex biankaneve : Tafy Il 2000mo: EmmaBovary Il 3000mo: GOLDRAKE BOOKMARKS UTENTI ONLINE: |
giovedì 7 settembre 2006 - ore 09:45 GRAZIE Ringrazio Vampiretta per aver creato la splendida immagine di testata del mio blog. E’ stata veramente bravissima e molto gentile LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK martedì 5 settembre 2006 - ore 17:00 Senza parole... E stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.159, del 11 Luglio 2006, il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, del 22 Marzo 2006, con titolo "Svolgimento dei programmi di istruzione e formazione da effettuarsi nei Paesi dorigine dei cittadini extracomunitari". Il decreto permette leffettivo avvio di progetti pilota, mirati alla formazione nei Paesi dorigine, che consente lattribuzione di titoli di prelazione per lingresso in Italia a cittadini non appartenenti allUE. I programmi sono rivolti a cittadini extracomunitari residenti nei Paesi extra-UE e mirano ad una efficace risposta alla domanda di lavoro di imprese italiane, quando non sia soddisfatta nel nostro territorio, creando al contempo un modello innovativo nella gestione dei flussi migratori. Per maggiori informazioni in merito, si veda il documento completo al link: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK martedì 5 settembre 2006 - ore 13:18 Risposta da incorniciare Cara ******, Purtroppo non ci sono possibilita’ di lavoro presso questo dipartimento perche’ abbiamo scelto il personale per questo anno accademico mesi fa. Il nostro primo semester e’ cominciato gia’ ieri. Dunque non posso offrirle niente. Cordiali saluti. C. O. E le informazioni che avevo chiesto dove sono? COMMENTA (0 commenti presenti) - PERMALINK lunedì 4 settembre 2006 - ore 21:35 Invidia e competizione femminile Gelosia, mancanza di autostima, non rispetto di sé, civetteria. Quali sono i motivi per cui si accende la competizione fra le donne? Il fenomeno della competizione intrasessuale, pur con caratteristiche diverse è presente anche nelle donne, e secondo Maryanne Fisher della York University di Toronto in Canada, dipende anche dal ciclo mestruale. La Fisher afferma infatti che le donne diventano un più cattive verso le altre donne in coincidenza con certi periodi del ciclo mestruale, perche sentono il bisogno di difendersi dalle rivali in amore. Le teorie scientifiche della selezione sessuale nella maggior parte della specie si concentrano solitamente su come i maschi competono per le femmine. Teorie più recenti però suggeriscono che per gli esseri umani la concorrenza intrasessuale fra le donne, come nei maschi, può incidere sull’abilità nel ruolo che la donna può assumere nel gruppo Sarà, ma io ho incontrato donne che entrano in competizione costantemente, non soltanto in determinati periodo del ciclo. A certa cattiveria femminile non cè limite, le donne, quando vogliono, sanno essere cattivissime, invidiose e spietate....mi vengono i brividi al solo pensiero...ste troie bastarde (sono donna anchio ma nei rapporti interpersonali ho imparato a diffidare dal 99,9% degli esemplari femminili) LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK lunedì 4 settembre 2006 - ore 16:28 Questi sono fuori di testa!!! "No a Satana sulla maglia" Kanoute, attaccante del Siviglia, rifiuta di indossare il marchio dello sponsor, una nota società di scommesse inglese: "Quei giochi sono opera del diavolo, il Corano li proibisce. La società capirà" - "Le scommesse sono la sporca opera di Satana, io quella maglia non la indosso. Il Corano lo proibisce". Frederic Kanoute è un attaccante del Siviglia, il club spagnolo che ha come sponsor ’888.com’, una delle più note società britanniche di scommesse online. La partnership porta denaro in abbondanza alla società spagnola, che punta a confermarsi ai vertici nazionali e internazionali dopo l’eccellente stagione 2005-06. Il Siviglia ha vinto la coppa Uefa a maggio e ha aperto la nuova annata conquistando la Supercoppa Europea nella sfida tutta iberica con il Barcellona. Proprio nel match disputato a Monaco dieci giorni fa e vinto 3-0 dal Siviglia, Kanoute è andato a segno realizzando la seconda rete (la terza è stata firmata da Vincenzo Maresca, la prima di Renato). L’attaccante del Mali, arrivato al Siviglia dal Tottenham Hotspur un anno fa, contro il Barcellona ha indossato una maglietta "oscurata". Il logo dello sponsor, infatti, era parzialmente coperto dal nastro adesivo. Uno stratagemma che Kanoute non ha intenzione di adottare ancora in futuro. Il calciatore, di religione musulmana, chiede al suo club una maglia "pura", senza sponsor legati a comportamenti contrari ai precetti del Corano. "Le scommesse - dice l’attaccante 29enne - sono tali e quali alle bevande alcoliche. Sono il risultato dell’opera malvagia di Satana. Il Corano è chiaro, non ammette dubbi. Queste cose sono proibite". La questione rischia di diventare un problema per la dirigenza del Siviglia. Il club spagnolo, che occupa la seconda posizione dietro al Barcellona nel ranking mondiale dell’Iffhs, si è legato al bookmaker britannico per due anni. Kanoute è uno dei giocatori più importanti della squadra e uno dei volti più noti a livello internazionale, visti gli anni passati in Inghilterra. A quanto pare, però, la dirigenza sarebbe pronta a soddisfare le esigenze dell’attaccante. "Il Siviglia - dice lui - sembra comprendere la mia posizione. Non mi obbligheranno a indossare quella maglietta, sono molto contento". In Italia attualmente è il Milan ad avere uno sponsor nel settore delle scommesse (Betandwin), ma attualmente un caso come quello del Siviglia non si profila: nessun giocatore rossonero, al momento, risulta infatti di fede islamica. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK lunedì 4 settembre 2006 - ore 15:20 Aforismi sull’amicizia Chi trova un amico trova un tesoro. Chi trova un tesoro se ne fotte dell`amico. Della Mea Ivan ---------- Per trovare un amico bisogna chiudere un occhio per tenerlo, due. Douglas Norman ---------- I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono. I falsi amici vedono allo stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri. (Fligende Blatter) ---------- Troppi amici, non abbastanza amicizia. Karr, Alphonse Aforismi, Newton Compton, Roma, 1993, p. 92. ---------- In amicizia non si può andare lontano se non si è disposti a perdonarsi scambievolmente i piccoli difetti. La Bruyère, Jean de I caratteri, Einaudi, Torino, 1981, p. 92. ---------- Per raro che sia il vero amore, è meno raro della vera amicizia. La Rochefoucauld, François de Massime, Rizzoli, Milano, 1992, p. 116 (473). Concordo. Quello che mi piace di più però è questo: Le amicizie vere sono quelle che si fondano sul sentimento; l’amico non giudica, comprende. Fegatelli, Aldo Luigi Tenco, Mondadori, Milano, 2002, p. 19. LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK sabato 2 settembre 2006 - ore 16:16 I MUSULMANI CI STANNO LAVORANDO DA TEMPO La mano di Allah sulla nuova legge Il 14 giugno Amato incontrò la Consulta islamica: velocizzate le vostre proposte... Con la nuova legge di Prodi in 5 anni gli immigrati potrebbero arrivare al 10% della popolazione Ce la fanno sotto il naso. Senza che nessuno se ne accorga minimamente. 14 giugno 2006. Ministero dell’Interno. Ore 11. Il nuovo titolare del Viminale Giuliano Amato incontra i sedici membri della Consulta islamica. E’ il primo incontro Stato-Islam targato centrosinistra. Il quarto da quando l’organismo è stato costituto dall’ex ministro Pisanu. All’ordine del giorno un tema che due mesi dopo farà esplodere preoccupazioni e dubbi nell’opposizione e tra gli stessi italiani: la legge sulla cittadinanza e il diritto di voto agli stranieri. Aprendo i lavori il ministro annota come «la riforma della normativa sulla cittadinanza» costituisca «il primo obiettivo del suo ministero e dell’intero governo, come del resto annunciato nel programma dell’unione». Anche perché «la cittadinanza è un elemento fondamentale per una reale integrazione e per il radicamento delle comunità immigrate in Italia, delle quali la componente di cultura e religione islamica è parte consistente». Tutti i membri della consulta applaudono: nessuno di loro ha mai nascosto la necessità di una riforma della legge sulla cittadinanza che consideri, tra l’altro, un riequilibrio tra il principio dello jus sanguinis e quello dello jus soli. Il ministro, in chiusura della seduta, darà mandato a un gruppo di lavoro, da costituire - si legge nella nota del Viminale - «in seno alla Consulta», di formulare in tempi rapidi «concrete proposte di cui si terrà conto, insieme ad altri contributi, in sede di elaborazione legislativa». Tradotto: sarà la Consulta islamica a dettare le linee guida della riforma sulla cittadinanza e sul diritto di voto agli extracomunitari. Ma non finisce qui. Perchè Amato darà notizia della costituzione di un’unità di missione al gabinetto del ministro per il supporto alla Consulta, unitamente alla segreteria tecnica. Quest’ultima, «ulteriormente integrata da componenti della consulta, si avvarrà della disponibilità di un’apposita sede». La riunione, piuttosto breve, si concluderà con la determinazione di un calendario di lavori, che prevede due nuove convocazioni dell’organismo per il prossimo autunno. Ma prima che le foglie inizino a cadere dagli alberi, la macchina è già partita. E ben avviata. Ma le perplessità aumentano. Stando alla tempistica del Viminale sembra proprio che la Consulta avesse le idee fin troppo chiare in caso di vittoria dell’Unione alle ultime elezioni politiche. E cioè chiedere un’immediata convocazione al Ministero dell’Interno per affrontare la questione della cittadinanza. Detto e fatto. Amato telefona e la Consulta risponde. Con il risultato di lavorare in «tempi rapidi» per l’elaborazione di un testo di riforma. L’Islam avrà tutto quello che serve per lavorare nel migliore dei modi: «un’apposita sede e strumenti tecnici necessari». Adesso è tutto più nitido: toccherà ai componenti della Consulta islamica «formulare proposte in merito alla nuova legge». Gli stessi che all’inizio dell’anno, durante le prime due riunioni dell’organismo, presentarono due diversi documenti in cui venivano messe nero su bianco le iniziative che lo Stato italiano avrebbe dovuto adottare al fine di migliorare «la rappresentatività islamica nel Paese» e gli stessi «rapporti tra la comunità italiana e quella straniera». Vediamo come: perchè tra i punti salienti del documento presentato dall’Ucoi (Unione delle Comunità e delle organizzazioni islamiche d’Italia), alcune meritano particolare attenzione. Giusto per capire chi potrebbe, a breve, dare indicazioni sulla stesura della nuova legge sulla cittadinanza. «Alle donne musulmane che ne facciano richiesta - scrive l’Ucoii - è riconosciuta la facoltà di utilizzare, per tutti i documenti ufficiali, foto tessere che le ritraggano a capo coperto». E ancora: «Gli edifici destinati all’esercizio pubblico del culto islamico, anche se appartengono a privati, non possono essere sottratti alla loro destinazione fino a che la destinazione stessa non sia cessata con il consenso della Comunità competente o dellUnione». Tali edifici «non possono esser requisiti, occupati espropriati o demoliti, previo accordo con lUnione». Si richiedono inoltre spazi televisivi sulla tv pubblica, l’ora di religione islamica nelle scuole statali con docenti scelti da loro e stipendiati dalla pubblica amministrazione, la possibilità ad un equipè di specialisti musulmani di prendere in mano i testi su cui dovranno studiare i loro figli per evitare che ci siano falsità contro l’Islam fino a maggiori libertà per quel barbaro rito della macellazione islamica. Ci fermiamo qui. Dunque, non una riga di condanna del terrorismo islamico, non una riga in cui si sottolineano i doveri dello straniero che sceglie liberamente di vivere in un altro Paese. Solo diritti: dallo studio all’assistenza medica, dal lavoro alla religione fino ai matrimoni. Oggi i due documenti (l’altro, più blando, firmato dai restanti membri della Consulta) sono in mano al ministro dell’Interno. Al momento sono ancora carta straccia. Ma viste le intenzioni del governo di centrosinistra è facile pensare che il ruolo di indirizzo del documento dell’Ucoii diventi, a ridosso dell’elaborazione della legge sulla cittadinanza, una brutta realtà. Va ricordato che in Italia tutte le moschee presenti sul territorio nazionale sono iscritte all’Ucoii. Il che vuol dire avere centinaia di migliaia di iscritti. Gente che ha sottoscritto quel documento e che non vede l’ora di poter votare. Magari per il loro partito e così chiudere definitivamente la partita delle richieste avanzate allo Stato italiano forse non ancora del tutto attuate. Siamo così sicuri di volergli dare il diritto di voto? di Simone Girardin LEGGI I COMMENTI (8) - PERMALINK giovedì 31 agosto 2006 - ore 13:23 Linvasione islamica si fa con i soldi della regione A Bologna l’invasione islamica si fa con i soldi della Reg Don Tiziano Trenti, parroco del quartiere San Vitale, denuncia: troppi aiuti ai negozianti extracomunitari, gli italiani se ne vanno. di Andrea Colombo BOLOGNA – "Gli islamici vogliono conquistarci. Altro che dialogo! Di questo passo le chiese si trasformeranno in moschee e i quartieri in kasbah". A parlare così non è un leghista e neanche un ammiratore di Oriana Fallaci, è don Tiziano Trenti, un parroco bolognese di 43 anni, pacioso e tranquillo pastore di circa 25mila anime in una zona centrale della città delle due torri: San Vitale. Qui, negli ultimi anni, pachistani, bengalesi e islamici di varia provenienza hanno preso possesso di tantissimi negozi un tempo gestiti da italiani. "sembra – spiega il sacerdote – che abbiano messo qui la loro base". "A San Vitale – racconta don Tiziano –ormai sono rimasti molti anziani. Poi, visto che siamo vicini all’università, ci sono gli studenti. Infine sono arrivati loro, gli extracomunitari, che hanno un sacco di figli e tengono aperti i loro negozi giorno e notte". Infatti approfittano della cosiddetta "legge Bersani" che consente l’apertura nei centri storici degli esercizi commerciali senza limiti di tempo. Sembra inoltre – dice ancora don Tiziano – che abbiano delle facilitazioni per aprire i negozi". E infatti attingono spesso e volentieri al Fondo regionale per l’immigrazione. "Gli extracomunitari – nota don Tiziano – riescono a sfruttare ben questi contributi. I negozianti italiani, invece, soffocati dalle tasse, devono chiudere…." "Le nostre famiglie – continua il sacerdote – se ne vanno. I prezzi degli affitti sono diventati inaccessibili, non ci sono spazi verdi per i bimbi". Ecco , la conquista "islamica delle città avviene anche così’. Silenziosamente, attraverso processi sociali inarrestabili. Don Trenti, che è un bolognese doc ma anche e soprattutto un sacerdote la vede così: "L’arrivo massiccio di islamici pone grossi problemi. Mi sento un po’ spaesato a casa mia. Il cardinale Giacomo Biffi aveva ragione: vogliono conquistarci, non certo il dialogo o l’integrazione. San Vitale diventerà la loro zona": "Già oggi – osserva sconsolato – non c’è più rispetto per l’edificio sacro. Se la situazione continuerà così questa chiesa diventerà una moschea". Secondo alcuni parrocchiani don Triziano sarebbe stato apostrofato da alcuni islamici che, in segno di sfida, gli avrebbero detto: "Qui presto faremo un minareto". […] "In alcune case di anziani – svela don Tiziano – sono stati fatti arrivare dei bigliettini scritti a mano: "Noi siamo in tanti, fuori al freddo. Tu sei solo. Vattene." Sotto la firma, inequivocabile, degli integralisti islamici: "Allah è grande"" […] Una signora che ha un negozio di abbigliamento accanto mi dice: "vengono in continuazione. Mi offrono denaro e dicono: "quando te ne vai?"" Infine un giovane, impiegato in un negozio di scarpe, riassume così lo stato d’animo degli abitanti di questa zona: "Mi sento straniero a casa mia. Se metto un cartello sbagliato mi danno subito la multa mentre loro navigano nella completa illegalità". [...] Diametralmente opposta, rispetto a queste impressioni, l’opinione di un uomo del Comune di Bologna, Andrea Mari, direttore del settore Economia. Per lui "i negozi dei pachistani non solo non pongono problemi, ma forniscono un valido aiuto agli anziani, che a tutte le ore hanno un fruttivendolo a portata di mano". "Certo", ammette, "in certe zone la loro presenza è così capllare che possono creare problemi di sovraffollamento. Che senso ha avere, nell’arco di pochi metri, due negozi identici di alimentari?". E già, che senso ha? LEGGI I COMMENTI (3) - PERMALINK giovedì 31 agosto 2006 - ore 10:41 Questo è un genio!!! Un mio amico, dopo aver mandato il curriculum e la lettera di presentazione ad un’azienda, si è visto arrivare questa gentile risposta: Qs mail sarà cestinata senza essere letta in ottemperanza alle attuali leggi vigenti in materia di privacy. Per inviare un cv entrare nella sessione job dalla barra principale di navigazione del sito N.B: nella lettera di presentazione e nel curriculum, che questo imbecille si è rifiutato di leggere, c’era l’autorizzazione per il trattamento dei dati personali ah e un’altra cosa, queste aziende mi hanno proprio stancata, sono tutti maleducati e prepotenti oppure ti trattano con sufficienza, sembra che uno invece di domandargli un lavoro gli chieda la carità!Ne aggiungo unaltra: (ricevuta ieri dopo vari solleciti) Gentile ingegner ........, mi scuso se non lho contattata prima, ma siamo stati chiusi per tre settimane. La sua candidatura è stata ritenuta interessante, tuttavia è stato scelto, i primi di agosto, un altro candidato. Le perplessità nei suoi confronti erano dettate principalmente dalla distanza. E dirlo prima no?!? Queste sono solo alcune...si potrebbe scrivere un libro! LEGGI I COMMENTI (4) - PERMALINK mercoledì 30 agosto 2006 - ore 17:33 blog ? notziario? Mi hanno detto che il mio blog sembra un telegiornale, è vero? LEGGI I COMMENTI (10) - PERMALINK > > > MESSAGGI PRECEDENTI |
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