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Nepenthe, 27 anni
spritzina di North from here
CHE FACCIO? Storia Dell'Arte
Sono sistemato

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STO LEGGENDO







La mia personale
trinità:



F. Pessoa
R. M. Rilke
C. Baudelaire


***




"Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte
mentre voi, signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada.
Ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti
,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.



..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."


(I Ratti della Sabina)




"..Detesto queste mani intrise di sangue.
Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.





Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango.
Quanto fa male purificarsi.






Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco.
Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti.
Così, se devi correre, fallo per un rimedio."







“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”




<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei,
se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione
diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>


- Lestat de Lioncourt-




"E amerò il rumore
del vento nel grano..."






"Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.



Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala."





"Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza.
Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura,
vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno."






"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare.
Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere."





"Red as the veins,
she likes to swim in
floating so gently,
through this human misery"







“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”



* Shadow of the Moon *





Will it hurt?




HO VISTO

Foglie sfidare il vento..













La libertà negli occhi di un lupo..









Il sole tramontare quarantatrè volte..






The seed of a Lunacy..



Dolcettiih!!!



The Perfect Element..











Troppi spettri tra le pieghe delle cose...




E una marea di film!



Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.

Registi assolutamente geniali?

David Lynch
(Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)

Tim Burton
(Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)

Lars Von Trier
(Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)

Darren Aronofsky
(Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)


Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):

Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc...
(in aggiornamento)








STO ASCOLTANDO



Algol

Sentenced,
Moonspell,
Type O Negative,
Katatonia,
Nightwish,
Charon,
Poisonblack,
Pain of Salvation,
Nine Inch Nails,
Death,
Muse,
Apocalyptica,
Entwine,
Dark tranquillity,
Blind Guardian,
In flames,
Paradise Lost,
My dying bride,
After Forever,
Him,
Cradle of filth,
Dimmu Borgir,
Rhapsody,
Therion,
Tristania,
To die for,
The 69 eyes,
Theatre des vampires,
Lacuna Coil,
Novembre,
Tiamat,
Placebo,
Dream Theater,
Death Dies,
Bleed in vain,
White skull,
Lacrimosa,
Depeche Mode,
The cure,
Bauhaus,
Joy Division,
Tool,
Faith no more,
Fantomas,
Slipknot,
Verdena,
Subsonica,
Battiato,
De Andre’,
Beethoven,
Rackmaninov,
Liszt,
...etc...





E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono.
Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.

Le mie radici
sono nere.






















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



























ORA VORREI TANTO...

"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"




"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando."
A. Orton


il mio sole:
"The sun won’t shine on me without your love"
"E alla fine, siamo destinati a stare l’uno lontano dall’altro.
Le cavità separate del cuore umano.
Sto nuotando nel fumo dei ponti che ho bruciato
quindi non c’è bisogno di scuse:
sto perdendo ciò che non merito."









la mia stella:
"When dusk falls and obscures the sky,
you’re the shine of the Northern Star"








"Strange are the ways of the Wolfhearted..."



STO STUDIANDO...



Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale?
Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro...
Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.



"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali."
- J. W. Goethe -







...Siamo storie da raccontare...




...memorie da custodire...




...errori da ricordare...




“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni.
Scomparendo.
Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione,
andando alla deriva nell’astratto
per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.

A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me.
A volte posso vedere direttamente attraverso di me.

Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo.
Il tuo mondo, cioè.
Perché non importa più davvero,
no, non importa più davvero.
Nulla di questo importa più davvero.

Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato,
per quanto indietro io possa ricordare.
Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale,
tanto per cominciare.
Io ti ho creato solo per farmi del male.

Ti ho creato solo per farmi del male.
Ed ha funzionato. Sì.

Non c’é nessun te.
Ci sono solo io.
Non c’é nessun fottuto te.
Ci sono solo io.

Solamente.

Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga.
E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato.
Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga.
Era una porta che tentava di sigillarsi,
ma io mi ci sono arrampicato attraverso.

Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere,
e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.

E ora so il perché, ora, ora so perché
le cose non sono belle
dentro.

Only.








OGGI IL MIO UMORE E'...


Instabile...

"You cannot kill what you did not create.
All I’ve got...
all I’ve got is insane!"






Scrivere...
Vedere oltre
Nient’altro che bianco
Malte
Equilibri

Sentenced...
Northern lights
Crimson
Kiss of Death

Influsso lunare...
Nocturna
Everything invaded
Everything invaded pt.2
Luna
Hanged
Lusitanian Spell

Vampiri...
Hell in your eyes

Schegge di Vita...

Bolle di Sapone

Deranged

Serpents in my arms

Febbre tifoidea

Desire

StarDrops

Il mare nel cassetto

Impronte

Timekiller

Downhearted

Frammenti di Stella

Desiderio

Paradossi

unintended

Dark Chest of Wonders

My Tauro

Sete

I won’t let you fall apart

un pozzo che fissa il cielo

in chains

my road salt

L’eclissi

incantevole

brandello di bufera

sogni distanti e liberi

Labyrinth

Rifugio dei sognatori

acrobazie

dryad of the woods

inquietudine ottica

per non dimenticare

scie di stelle infrante

if I could fix myself

This heart of mine

Broken doll

Light plays Bass

Le Renard

Sinceramente. Violentemente.

I am

Bye. Die. (2011)

Remedy Lane

M. L. Brigge

Shoreline

Blood Riding Hood

Down this Road once again

One year of Spring

Searching for Serenity

Klimt a Venezia

Io non tremo.

Magda von Hattingberg

Comptine d’un autre été

Someone I’ll always laugh with

Giorni a perdere (11/6)

I felt like..

there is no place like home

Un tramonto è un fenomeno intellettuale

A song for myself



La Volpe e il Principe





Vite parallele...

Racconti fantasy
dei personaggi che
ho vissuto:



Kiria: la ranger del nord

Nelle terre di ghiaccio
Kiria


Aurin: la mia nemesi
(detta anche Mantodivolpe)

Aurin

Nel Giardino Selvaggio

L’occhio della Luna

Il Profumo

Nell’abbraccio di Sune

La magia danzante in Akalia


Livien: la stronza umberlita

L’incostanza della marea
Furia d’Oceano


Erianthe: maga devota di Shar

Trama e illusione


Liv Moonshadow: il mio alter ego

Written in the Stars

Varie:
Progenie


Amicizie nerd!

--> Nerd Meeting in Rome <--

--> Nerd Meeting in Cesena <--
foto 1;foto 2;foto 3;foto 4;foto 5;foto 6;foto 7;foto 8;foto 9


--> Nerd Meeting in Padova <--
--> Nerd Meeting in Padova 2.0 <--

Altri raduni sparsi:
Lucca 2012
Lucca 2010 bis
Oliero 2011
Oliero 2011 bis
Oliero with Magnifico
Cesena 2011
Padova 2011
Mizi Zesena















Una vera droga...





MEMORIAL


2012

It’s just for fun
Mondi piccolissimi
Io non tremo.
Non mi è mai passata
Searching for Serenity
No, you don’t
In the breeze
Leaving Entropia
Di passaggio
Ecco com’è che va il mondo
One year of Spring
On the eve of self distruction
Down this Road once again
We’re but mortal kings…
Blood Riding Hood
Custode di sogni
First Snow
Dedication
Buon anniversario...
Morning on Earth
Enter rain...
Shoreline
Melancholia
M. L. Brigge
Where the magic really happens
Written in the stars (Together we will live forever)
Remedy Lane


2011

Bye. Die. (2011)
I am.
Sinceramente. Violentemente.
Wolfshade
13 (Doppia Catena)
Elemento Perfetto
Affondare con la bandiera spiegata
End of the road.
Anesthesia
trololol
Le Renard
Controcorrente
Light plays Bass
Broken doll
B..b…brains for dinner!
in joy...and sorrow
right through the cracks?
This heart of mine
The Perfect Element
Second Love
if I could fix myself
Beside you in time
first
Nel disordine celeste
C’è del metodo in questa follia
pierce the heart
Things that no one else can understand
Healing now
I just want you
passatempo
Shades of blue
closer to god
un’indigestione dell’anima
certezze
perdere la fiducia è un delitto
Nursery Rhyme
acrobazie
La verita’ non e’ cio’ che e’ dimostrabile
I can’t remember how this got started
prendimi l’altra metà
Deny
Labyrinth
The Grace and the Curse
Non sarà facile, ma sai
desassossego
sear me
tutti i giorni
Closer…(3)
un brandello di bufera
incantevole
Affanculo il ventaglio
Non sono niente
I knew all the rules
Gonna see my friends
strade
La casa di Asterione
questo disastro che mi armi dentro
Quello che conta
C’è una crepa in ogni cosa
non aveva difese contro la meraviglia
Favole
Smantella il sole e le stelle
Little wonders
my road salt
Wound of sky
Non sono le stelle troppo lontane
At tragic heights
in chains
un pozzo che fissa il cielo
Lies. Dreams.
when everything is meaningless
I won’t let you fall apart
Arrivederci...ciao
inconsapevole
un po’ di luna
attraverso la pioggia
Ricordi di un vicolo cieco
something deeper
Every morning I walk towards the edge
ombra chiara
Disinfestazione
Sacred geometry
Lost in Time
I just made you up to hurt myself
Funambolismi
The Fox and the Prince
Nephilim
Dark Chest of Wonders
unintended
Paradossi
Eutanasia
Desiderio/Bisogno
Frammenti di Stella
Let’s grow cold
Alla ricerca del tempo perduto
Escape
Downhearted
My confusion
Stelle sul soffitto
il gran Martire dell’Anima
Mirror
Nessuno
Per te
melting sky
Tarvitsen sinua
Sick
Right where it belongs
*Fran*

The Downward Spiral

Impronte
Beyond the looking glass
where it hurts
pull the plug (1)
pull the plug (2)
Per i miei demoni


2010

Hold on
Rotolando verso sud
Frammenti di un’estate
Il mare nel cassetto
Nati sotto Saturno
But why worry about emotional scars
Il mare è senza strade
Come la pazzia è l’inizio di ogni sapienza
You wanna hear some metal?
It is never what you have in mind
E’ solo Dolore di Salvezza
Kenoclastìa
Look like innocent flower

From yesterday

Il poeta è chi racconta le sue sconfitte
Let the right one in


2009

Ancient Echoes
Yuki
contromano
The longest year...
13
Frozen drops
If I had a way...
I lock my door upon myself
Le Formiche Soldato
October Rust
Share the snake
Love is our Resistance
Follow the black rabbit
Fantasia di un sognatore
closer
Custode Della Strada
Sister
everdreaming
Ever felt away with me?
poesias..
wish upon a star
Rapaces
Misery is almost always the result of thinking
We die only once
Favola
Bolle di Sapone
No more dreams
Deep Red
no, no, nun dicere sì sì ho capito
Hai paura? Lasciami entrare
It’s the same old song!!
Shine
A walk on the darkside
Testamento di un poeta
cerco un centro di gravità permanente
My cold white light
alba
What is it that we’re struggling for?
Spreading an Eclipse
Fiori Insani
Giardino Selvaggio

memorie astratte

Per essere felici è necessario non saperlo
Of Chaos and Eternal Night
Tell me...will it hurt?
Walk alone
mourn
Magia bianca
Branco
equilibri
Piove sull’oceano
Nubi all’orizzonte
Funamboli
A story to tell
quello che non c’è
Seguire il flusso
Antro stellato
oblio
Nulla è per caso
Someplace else
in the white


2008

Walking in circles
Origin of Simmetry
Io non vinco, ma tu perdi di più
- Le ore -
Moon burns
Deranged
one with the waves
creep
- caos -
Love Score
Than the serpents in my arms
Awaiting the Winter Frost
Under a Lusitanian Spell
Waiting for the Moon
Rebel Yell!!
Giusto per...
I hate these days between

Slaying the dreamer

Dead heavy days
Poisoned

Warrior of Life

When you hear this song
Autumn Leaves
I’m Back!!
Una vita di ordinaria follia
Per la rubrica: Lamentiamoci
...Ohne dich...
Vite parallele
L’angelo delle certezze
Ricordi di febbre tifoidea
Demone
Come ti trovi a Berlino est?
...
- Apart -
Everything invaded
Vento caldo
Katatonia
Growing old
DecaDance
Scorpion flower
Ho chiuso la porta dietro di me
Salomé
memorial
Angel of music
Sweeny night
Desire you
Alive
La via attraverso la foresta
Back to the deadlands
Giorni speciali
Sua Maestà Piccolezza
Aggiornamenti random
Take my life
Sleeping sun
Ombra
Desideri e sognatori
A volte lei cambia pelle
Never forget, never forgive
La camera chiara
The heart of darkness
Delirio
Crimson
the rain man
My life is a curse I keep to myself
Sur le pont d’Avignon
the lie
Breath
imparo a vedere
Cominciamo bene
Brandelli di vacanze


2007

Solo un’altra fine
Auguri!!
Luna...
Christmas time
Requiem for a dream
Fairytale
Dolce far niente!!
Angolino romantico/patetico
Nient’altro che del bianco cui badare
Angolino dei “trionfi” personali
At once the grace and the curse
New born
Non mi passa niente…
Nocturna steals the night
Hell in your eyes
l’inconscio insegna
...
Lettera
Riflessioni escatologiche
Branco
Vedere oltre
Guri
Una febbre nera che nessuno vede
Feeling good
Under the Moonspell
sento un rumore di swing
Mix
How did you get inside me?
I may be paranoid
Dancing on the graves
Vita da topi...
Somebody put me together
Cresce..
Come to South Park
Northern lights
13
In vena nostalgica
believe...
Riflessioni inutili
Falling leaves
Maracaibo night
Manie Lynchiane
Presentazione






ORA VORREI TANTO...



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-il mio space-
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:



Sono migrata qui: My Seed of a Lunacy

~ ..la Volpe Funambola ammazzaprincipi.. ~

~ Fragile ~

"...Sometimes it feels it would be easier to fall
than to flutter in the air with these wings so weak and torn..."



- EviLfloWeR -

* photos on flickr *
Lunacy 2 - Lunacy 3 - Lunacy 4
Lunacy 5 - Lunacy 6 - Lunacy 7 - Lunacy 8

"Ieri ho passeggiato per le strade
come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
e non ho incontrato amici con i quali parlare.
D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora,
e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo,
e questo è tutto.



Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale;
che accompagna col piede la melodia
delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove.
"

- F. Pessoa -



"Una volta aveva foreste e montagne
che erano solo sue, e lo ascoltavano.
Una volta voleva correre attraverso giorni d’estate
catturando ricordi per gli anni a venire.

Ora sta vestendo questo nudo pavimento
con la sua carne e il suo sangue, e il tempo passa.
Il suo traffico di dolore potrebbe averlo solo guidato
a trattare con le conseguenze,
per qualche cambiamento, mentre il tempo scorre.

Io sono il bambino risvegliato
(indugiando, arrampicandomi, avvinghiandomi, afferrando,
bramando, lacerando, ferendo, cadendo)
Io, il figlio ribelle di un lago di montagna.
(di gelide lacrime liquefatte, della silenziosa Terra)
(di una sbiadita palpebra, di un vento senza ali)
(di una tempesta senza occhi, di Dei caduti,
che hanno perso la propria strada)

Mi do alle fiamme
per creare l’elemento perfetto.
"

- Daniel Gildenlöw -



... Live that you might find the answers
You can’t know before you live...


Love and life will give you chances.
From your flaws learn to forgive.


~ REMEDY LANE ~

- We’re going nowhere...All the way to nowhere –




"Forse sono l’uomo con le leggendarie quattro mani
Per toccare, per curare, implorare e strangolare.
Ma io non so chi sono,
e tu ancora non sai chi sono..."

F. R.







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martedì 15 gennaio 2008 - ore 22:19


...imparo a vedere...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vi è mai capitato di sentire un libro chiamarvi? Proprio come se da quelle pagine inanimate e appesantite dall’inchiostro potesse giungere una voce, ma una voce che non parla come siamo abituati a intendere noi le parole. Difficile sentirla se non si è mai imparato ad ascoltare, a percepire quel linguaggio muto che parlano le cose quando ci stanno intorno per lungo tempo.
Non mi capitava da così tanti anni…Scoprire quella perfetta simbiosi, quell’intimo appagamento arrivata alla fine di ogni pagina. Ho lasciato che mi chiamasse per molto molto tempo, l’ho ignorato, ho rimandato…l’ho certamente sottovalutato. Adesso è tra le mie mani, come il bene più prezioso che posseggo. E lo amo.
Ho letto altre opere di Rilke negli anni trascorsi, ammirandolo con riverenza e distacco. Ma questi diari sono tutt’altra cosa, questi diari mi ubriacano. Ogni parola, pezzo dopo pezzo, delinea una forma così ben scolpita in ogni suo dettaglio, una forma che riempie a perfezione quel vuoto che io ancora mi porto dentro. Ogni parola, ogni singola parola, vorrei averla scritta io. Forse potrei averla scritta io.
Se solo il tempo e lo spazio non esistessero, vorrei correre a bussare alla sua porta: <<Piacere Rainer, sono Malte. Ti ho cercato così a lungo…>>



“[…] i versi, ahimé, significano così poco, se scritti presto. Si dovrebbe aspettare a farne, raccogliere saggezza e dolcezza per una vita intera, una vita lunga, se possibile, per riuscire forse, alla fine, a scrivere dieci righe che sono buone. Poiché i versi non sono, come crede la gente, sentimenti (che si hanno abbastanza presto), sono esperienze. Per un solo verso bisogna vedere molte città, uomini e cose, bisogna conoscere gli animali, bisogna sentire come volano gli uccelli, e sapere i movimenti con cui i piccoli fiori s’aprono il mattino. Bisogna poter ripensare a cammini in contrade sconosciute, a incontri inattesi, e ad addii che si vedevano da tanto in arrivo, a giorni dell’infanzia ancora inesplicati, ai genitori che dovevamo amareggiare quando ci portavano una gioia che non capivamo, a malattie infantili, che cominciavano in modo così singolare, con mutamenti tanto gravi e profondi, a giorni in stanze quiete e raccolte, e a mattini sul mare, al mare, ai mari, a notti di viaggio che frusciavano via alte e volavano con tutte le stelle – e non è ancora abbastanza, bisogna avere ricordi di molte notti d’amore, nessuna uguale all’altra, di grida di donne con le doglie, e di bianche, lievi puerpere addormentate, che si chiudono. Ma occorre anche essere stati vicino a moribondi, essere stati seduti accanto a dei morti nella stanza con la finestra aperta e i rumori che entrano a folate. E non basta neppure avere ricordi. Bisogna saperli dimenticare, quando sono molti, e attendere, bisogna avere la grande pazienza di attendere che tornino. Perché neppure i ricordi sono ancora esperienze. Solo quando essi diventano in noi sangue, sguardo, gesto, anonimi e indistinguibili da noi, soltanto allora può succedere che la prima parola di un verso, in un’ora rarissima, s’alzi ed esca dal loro centro.


(Rodin - pensatore)


“[…] L’ho già detto? Io imparo a vedere. Sì, incomincio. Va ancora male. Ma voglio profittare del mio tempo. Che non mi sono mai reso conto, per esempio, di quanti visi ci sono. Di uomini ce n’è una quantità. Ma di visi molti più, perché ogni uomo ne ha parecchi. Ci sono persone che portano un viso per anni, è naturale che lo logorino, diventa sporco, cede nelle pieghe, si sforma come un guanto calzato in viaggio. Persone econome, semplici, non lo cambiano, non lo fanno neppure pulire. << Va abbastanza bene >> affermano, e chi può loro provare il contrario? Certo ci si domanda, poiché hanno parecchi visi, che ne faranno degli altri. Li mettono da parte. Li porteranno i loro figli. Ma accade pure che con quei visi escano i loro cani. Perché no? Un viso è un viso.
Altre persone mettono i loro visi con rapidità eccezionale, uno dopo l’altro, e li consumano. Pensano sulle prime di averne per sempre, ma non sono ancora ai quaranta: ecco l’ultimo. Naturalmente ciò ha il suo lato tragico. Non sono abituati a risparmiare visi, dopo otto giorni l’ultimo è finito, ha buchi, in molto punti è sottile come carta, e a poco a poco affiora il sottofondo, il nonviso, e loro camminano con quello.
Ma la donna, la donna: era sprofondata tutta in sé, in avanti, nelle sue mani. Era all’angolo di Notre-Dame-des-Champs. Appena l’ebbi vista, cominciai a camminare più piano. Quando i poveri pensano, non bisogna disturbarli. Può darsi che trovino.
La strada era troppo vuota, il suo vuoto si annoiava e mi toglieva il passo sotto i piedi, risuonando con esso, là e qua, come con uno zoccolo. La donna si spaventò e si sollevò via da sé troppo presto, troppo rapida, e il viso le rimase tra le due mani. Potei vederlo posato là dentro, la sua forma vuota. Mi costò uno sforzo indescrivibile fermarmi alle mani, non guardare quanto s’era strappato da esse. Inorridivo nel vedere un viso dall’interno, ma ben altro terrore avrei provato davanti alla testa nuda, piagata, senza viso.”

Rainer Maria Rilke – I quaderni di Malte Laurids Brigge



Seguo il giovane Malte mentre percorre le vie di Parigi, con passo svelto e la mente assorta. Quasi sussulto con lui, quando ad un angolo lo sorprende l’indicibile, e lo sovrasta fino ad annientarlo. Gli cammino affianco ed ho paura, perché so che anche lui ha paura; so che in ogni cosa, per quanto piccola ed insignificante, può annidarsi quel qualcosa di inspiegabile. E so che lui percepisce il mondo come me, so che siamo soli entrambi in questa malattia, ma seguo i suoi passi, e ciò mi rassicura.
Percorro le vie parigine proprio come facevo anni fa, quando mi muovevo maldestra alle spalle di Baudelaire, e respiravo l’aria malsana di quella città, l’odore del vino, delle prostitute, dei malati, delle carogne. E vedevo tutto come dipinto su una tela dalle tonalità fosche e pesanti…vedevo e vivevo. Non avrei mai voluto uscirne…
Portavo i Fiori del male sempre con me, ovunque andassi. Quel libro sgualcito, in edizione economica, mi seguiva dappertutto, quasi fosse il mio vangelo privato. Stava nella borsa insieme all’altra presenza costante della mia vita: il taccuino degli appunti. Perché in fondo non si sa mai, e chi può dirlo quando si presenta quell’attimo divino in cui dalla punta della penna sembra uscire non più stupido inchiostro, ma vero nettare poetico? Già, chi può dirlo…io ancora aspetto.
E i fiori del male adesso stanno lì in bella vista, in camera mia, come un trofeo che non mi appartiene. Mi è capitato qualche volta di pensare di comprarmi un’edizione di quelle costose, di quelle davvero belle da esibire, ma non sarebbe lo stesso. Quel libro usurato, con i segni sulle pagine e la copertina sbiadita, ha pieno diritto di rimanere lì, rigonfio di tutta la vita che porta con sé. Perché gli oggetti assorbono tutto di noi, anche ciò che noi trascuriamo.
Devo scrivere, altrimenti le pareti della mia stanza cederanno.




(Radiohead - Street spirit)


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lunedì 7 gennaio 2008 - ore 23:08


Cominciamo bene…
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Ok…sono demolita…però un post commemorativo di questa giornata non potevo assolutamente non farlo!
A giudicare da oggi direi che il 2008 si preannuncia bello denso di sfighe, ma la verità è che questa è semplicemente la norma, qualsiasi sia l’anno vigente. Dico io…giornate normali mai eh? Del resto, come facciamo noi sennò a divertirci??
Già, perché come hai detto oggi: “nella gioia e nel dolore…”. Ma sul serio!!!
E nonostante tutto è stata una di quelle giornate che non si dimenticano, di quelle che mi vedo già a cinquant’anni a prenderci ancora in giro!
Quindi…ti adoro sempre e comunque…idee malsane comprese!
E ad ogni modo la neve ci voleva proprio!!!






(l’impresa epica)

Concludo con video ad alto contenuto simbolico….chi può capire capisca! ;p



E per chi non lo sapesse…i tendini non sono gialli. Credetemi, potrebbe tornarvi utile un giorno questa informazione.





(Katatonia – In the white)

“Turning season within
brand new nails across my skin
But who am I to imply
that I was found
that I found you in the white
...
To overcome this
I become one with
the quiet cold…
...
So I found you
found a way all through
the quiet cold of inner darkness
And now that you’re here
it becomes so clear
I have waited for you always”




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domenica 6 gennaio 2008 - ore 19:10


Brandelli di vacanze
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Eccoci qui: nuovo anno e feste finite!
Che ho combinato? Di tutto un po’, ma tanto il resoconto non ve lo risparmio. Però sarò breve, che è meglio!


Ultimo dell’anno a base di cena in compagnia del club degli amanti delle torte salate.
Quella con i wurstel resta la migliore, ma i profani non sanno apprezzare la vera maestria culinaria...ehm.
Ovviamente si ringrazia la padrona di casa per l’ospitalità!
Comunque l’unica cosa importante è che per fortuna esiste l’alcool…ma soprattutto esistono i vicentini!!



Dopodiché…il soggiorno in terre vicentine riserva come sempre qualche sorpresa.
E così…Ecco finalmente una prova del mio impegno culinario. Per chi non lo sa, mi impegno perché non so cucinare e odio stare ai fornelli. Però l’aria del nuovo anno mi deve aver fatto bene, dato che ho preso parte alla meravigliosa creazione di tanti biscottini da mal di pancia assicurato, ma veramente buoni!



Sì sì…erano buoni sul serio, perché ovviamente il merito è del mio uomo, nonché colui che per fortuna (mia) sa cucinare.
Ed oltre a cucinare fa anche l’assaggiatore!
Ah, ho trovato il mio buon proposito per il 2008: imparare a fare la pizza!




Ma quando la pigrizia in cucina prende il sopravvento, ecco la soluzione: la cena dai cinesi è ormai un rito. Frittura onnisciente e ravioli forever!




Inoltre…ancora neve!! A forza di chiamarla è arrivata, e ne è pure scesa parecchia. Del resto, quando ci sono di mezzo le sisters, può essere una giornata normale?!? (domanda chiaramente retorica)
Qui comunque aveva appena cominciato…



E per finire…vai di giochi da tavolo per passare le serate!!

Che altro aggiungere? Ho fatto poche foto e non ho molto da dire, per cui concludo.
Onore a Conan e al principe di Galles!



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sabato 29 dicembre 2007 - ore 23:19


Solo un’altra fine…
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Forse non è un trionfo di allegria…ma è il mio modo di dire addio ad un altro anno che sta finendo, accompagnato da tutti gli anni che ho già visto passare e da tutti quelli che verranno.
Ogni fine è una piccola morte…ogni morte dovrebbe far pensare a tutto ciò che ogni secondo ci scivola via dalle mani…

“Breve e opaca la luce invernale,
la notte domina queste sterili giornate
compagna fedele dei peggiori incubi.
Semioscurità pervade la campagna,
l’ultimo spiraglio di luce combatte
le tenebre incombenti,
ma morirà presto.
Le ombre popolano la terra:
sono i fantasmi delle nostre paure
inconsistenti ed irreali,
eppur così vivi in ogni pensiero…
sono scuri veli che celano l’anima.
Soltanto ombre anche nella mente,
macabre danze inquiete
nello spazio angusto della mia agonia.
Un fantasma regna nel cervello:
quello della vita che non sto vivendo,
ed io sono solo un’ombra tra le tante.
Nell’oscurità non esiste la via giusta,
e anche l’inferno preferirei a questo nulla.
Quando la luce giungerà
le ombre nel bosco svaniranno,
e allo stesso modo non rimarrà traccia
della mia ombra su questa terra;
ma il terrore nella mia mente
è che forse non giungerà mai
la luce per la mia anima,
ombra eterna.”



(by Elv)

Niente buoni propositi nemmeno stavolta, perché tanto non saprei mantenerli. Imparo dai miei errori giorno per giorno, e va bene così. Quest’anno per me è stato molto pieno sotto tutti gli aspetti, e sono contenta di poter dire che anche stavolta il bilancio tutto sommato è positivo. Questo non vuol dire che non ci siano stati i soliti alti e bassi, così come le cose che vorrei avere fatto e quelle che invece ho fatto e si sono rivelate degli errori. Ma la verità è che, anche se potessi, non cambierei una virgola nelle scelte fatte, e nemmeno agli errori vorrei rimediare, perché non averli fatti sarebbe stato un errore ancora più grande.
E’ la prima volta dopo parecchi anni che passerò il 31 con chi vorrei…ho quasi paura ad aver finalmente ottenuto ciò che volevo. Ma se continuo su questa strada mi porto certamente iella da sola, quindi…basta.
Mi mancherai solo tu, come mi manchi sempre. Proprio tu che invece sei con me in ogni momento, più di chiunque altro.

Buonanotte….



E al prossimo anno!



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martedì 25 dicembre 2007 - ore 12:01


Auguri!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Buongiorno mondo!
Anche quest’anno sono riuscita a perpetrare la tradizione: vigilia con gli amici di sempre, a base di messa natalizia della mezzanotte, seguita da cioccolata calda e chiacchiere (decisamente poco natalizie) fino a tardi! E’ incredibile come le persone non cambino mai veramente…cioè, abbiamo preso tutti strade così differenti, e ormai ci vediamo solo di rado; ma essere cresciuti insieme, aver trascorso anni infiniti vedendoci praticamente ogni giorno, condividendo i giochi dell’infanzia, ed i casini dell’adolescenza, vuol dire tantissimo! E anche se la vita ci ha portato su vie così diverse, quando me li vedo davanti non posso che pensare che infondo sono tutti sempre gli stessi.
Ma…stavo dicendo: vigilia con gli amici, e oggi? Ovvio! Si prospetta pranzone megacalorico con parenti vari ed eventuali, come è giusto che sia!! Ma per me l’importante è che si giochi all’immancabile briscola!
E aspettando Babbo Natale che passi di qui per intrufolarmi nella sua slitta e scroccare un passaggio fino in Lapponia, beccatevi sta foto Natalizia!



E poi il gran finale: auguri a tutti in grande stile!
Elfizziamoci!!!
Hihihi…

Buon Natale!!!



Aggiornamento:
Il post natalizio non può non comprendere una diapositiva del presepe più fico che io abbia visto negli ultimi anni! Tutto infarcito di nozioni simboliche, da vera installazione d’arte contemporanea!!






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lunedì 24 dicembre 2007 - ore 14:48


Luna...
(categoria: " Vita Quotidiana ")







(Verdena – Luna)

Dipingimi
distorto come un angelo anormale
che cade
Offendimi,
se odiare è un crimine il prezzo è uguale
e fa male
E vedo te, io e te,
niente conta in fondo.
Illumina,
annulla le paure oh luna
nulla è uguale
Sarò così onesto come se tu fossi il mare
E vedo te, io e te, niente conta
e crolla, crolla.
E vedo te, io e te,
niente conta in fondo…




“Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall’abisso, Beltà? Il tuo sguardo, infernale e divino, versa, mischiandoli, beneficio e delitto: per questo ti si può comparare al vino.
Riunisci nel tuo occhio il tramonto e l’aurora, diffondi profumi come una sera di tempesta; i tuoi baci sono un filtro, la tua bocca un’anfora, che rendono audace il fanciullo, l’eroe vile.
Sorgi dal nero abisso o discendi dagli astri? Il Destino incantato segue le tue gonne come un cane: tu semini a casaccio la gioia e i disastri, hai imperio su tutto, non rispondi di nulla.
Cammini sopra i morti, Beltà, e ti ridi di essi, fra i tuoi gioielli l’Orrore non è il meno affascinante e il Delitto, che sta fra i tuoi gingilli più cari, sul tuo ventre orgoglioso danza amorosamente.
La farfalla abbagliata vola verso di te, o candela, e crepita, fiammeggia e dice: "Benediciamo questa fiaccola!" L’innamorato palpitante chinato sulla bella sembra un morente che accarezzi la propria tomba.
Venga tu dal cielo o dall’inferno, che importa, o Beltà, mostro enorme, pauroso, ingenuo; se il tuo occhio, e sorriso, se il tuo piede, aprono per me la porta d’un Infinito adorato che non ho conosciuto?
Da Satana o da Dio, che importa? Angelo o Sirena, che importa se tu - fata dagli occhi vellutati, profumo, luce, mia unica regina - fai l’universo meno orribile e questi istanti meno gravi?”


Baudelaire - Inno alla bellezza




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domenica 23 dicembre 2007 - ore 23:27


Christmas time
(categoria: " Vita Quotidiana ")




Anche quest’anno ci siamo: nonostante i soliti alti e bassi, i brutti pensieri, le cose che non vanno e le mille preoccupazioni concrete, il Natale si è fatto strada una volta ancora, con la sua solita magia che ogni anno incanta milioni di persone. Niente neve a fare da cornice a questi giorni, ma un cielo sereno e un tiepido sole affacciato di tanto in tanto su un mondo ghiacciato. E la bellezza delle città addobbate a festa, riecheggianti di cori e musiche natalizie, nella quiete dell’inverno.
Non c’è niente di male a improvvisarsi più buoni…almeno per un po’! Così anche quest’anno, come al solito, mi sono proposta di riscoprire il vero spirito di questa festa, per mettere alla prova me stessa e quello in cui credo.
Non ho nessuna intenzione di cadere nel perbenismo, e nemmeno in una sviolinata gratuita di belle parole e buoni sentimenti. Ma credo davvero nel Natale, credo nella possibilità di smuovere qualcosa all’interno delle persone, qualcosa che spesso rimane sopito. Dovrebbe essere così sempre e indipendentemente dall’arrivo del venticinque dicembre, ma alle volte è necessario un pretesto per dare una piccola spinta alla gente. E allora…ben venga tutto quello che il Natale ci fa riscoprire.
Per me le cose sono diventate molto più semplici negli ultimi anni, da quando la felicità mi ha sfiorata per un istante ed ho capito cosa è davvero importante per me. Ho solo 23 anni, ma credo di conoscere me stessa molto bene, e di aver imparato alcune lezioni fondamentali di vita che mi permettono di vivere molto più serenamente rispetto agli anni passati.
Non servono molte parole, perché il nucleo della felicità è soltanto uno: imparare ad amare. E parlo di amore vero, un sentimento che non conosce egoismo e le cui radici sono solide come la roccia. In passato ho coltivato a lungo scetticismo, frustrazione e insoddisfazione, ero arrivata a dubitare seriamente che l’amore esistesse davvero così come lo immaginavo. Mi dicevo che alla fine qualsiasi rapporto, amicizie comprese, si risolveva in una questione di abitudine. Guardavo le coppie e mi chiedevo se si amassero davvero, o se alla prima occasione di screzio sarebbe venuto fuori quel sentimento terribile che si camuffa sotto una parvenza di amore…l’egoismo. L’ho provato su me stessa e l’ho visto negli altri fin troppe volte, e mi fa paura, tantissima paura. Persone che dicono di amare qualcuno alla follia, ma in realtà amano questo qualcuno solo in rapporto a sé stesse, al loro piccolo egoistico stare bene. Non è facile liberarsi di queste insidie, ed è per questo che le temo molto. Ma da quando ho conosciuto le persone che mi hanno cambiato la vita, ho capito dove sta la differenza, ho capito con una semplicità sorprendente ciò che prima mi sembrava indecifrabile. Se si ama qualcuno profondamente non esistono più tanti problemi, né dubbi, né incertezze, né egoismi. E’ tutto così semplice…le nostre vite sono intrecciate per sempre, al di là di quello che può succedere, al di là delle storie che possono finire. Già…perché se non c’è egoismo non ci sono nemmeno catene. E chiunque venga lasciato e cerchi di far sentire in colpa chi lascia, con metodi più o meno esagerati…beh, semplicemente non ha capito un cavolo di cosa voglia dire amare.



Ok…ho scritto anche troppo…senza la pretesa di moralismi, ma parlando solo in base a quello che ho imparato dalle mie esperienze. E con l’augurio che tutti prima o poi possano provare la felicità che deriva dall’essere in pace con sé stessi e con le persone che si hanno intorno. Perché si può amare a tantissimi livelli diversi, ma non è comunque mai abbastanza.

Buone feste di Natale a tutti!!




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domenica 23 dicembre 2007 - ore 17:00


Requiem for a dream
(categoria: " Vita Quotidiana ")



<<…Qualcosa che non si fa per nessuno. E che si realizza solo per se stessi. Parlo del Sogno.
C’è chi sogna di dominare il mondo. Chi dedica tutta la vita alla creazione di una spada.
E se c’è un sogno a cui sacrificare se stessi... c’è anche un sogno che, simile a una tempesta, spazza via migliaia di altri sogni.
Per quanto siano irrealizzabili, la gente ama i sogni. Il sogno ci dà forza e ci tormenta, ci fa vivere e ci uccide. E anche se ci abbandona, le sue ceneri rimangono sempre in fondo al cuore... fino alla morte.
Se si nasce uomini, si dovrebbe desiderare una simile vita. Una vita di martire... spesa per un Dio di nome "Sogno".
Si nasce per caso, senza volerlo. Molti finiscono per trascorrere un’esistenza priva di significato... ma io non potrei sopportare un’esistenza simile.


Un amico non si affida mai al sogno di un altro... non accetta costrizioni da nessuno. Prosegue da solo lo scopo della propria vita... E se qualcuno disonorasse il suo sogno, per difenderlo combatterebbe dedicandovisi anima e corpo anche se quel qualcuno fossi io. Per me un amico è così... penso che sia "un uomo uguale a me".>>




(Requiem for a dream theme, by Clint Mansell
con immagini dall’anime di Berserk)


Dovunque si vada l’unico posto che ci attende è sempre un campo di battaglia…
…questo è il mio.



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venerdì 21 dicembre 2007 - ore 18:20


Fairytale...
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Colder than Ice
The World falls apart
Cold like a Stone
The spell on the Souls
Colder than ice
Your hand on my Heart
A world made of stone
Let tenderness freeze


(by Elv)

Save the Fairyland we live in
Where all failings are forgiven
Feel like hunted by a Griffin
I fall down
Straight down
Save the Fairyland we live in
Where my failings are forgiven

Feel like hunted by a Griffin
I’m falling straight down

Catch my Daydream
Catch my Fall




Colder than Ice
Night all around
Cold like a stone
The Heart of success
Wasteland of Ice
We fall to the Ground
A World made of Stone
Let Tenderness freeze



Falling down
Falling down
Catch me
When I’m falling down
Please come to me...

(Angelzoom - fairyland)






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lunedì 17 dicembre 2007 - ore 23:57


Dolce far niente!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che soddisfazione potersi prendere qualche giorno di svago totale dopo una grossa faticaccia, senza alcun senso di colpa per troppo poltrire, e senza alcuna preoccupazione per la testa! Perché quando ce vo’, ce vo’!
La mia meta ovviamente è sempre quella! Perché adoro farmi viziare, mangiare a sbaffo, e rompere l’anima a quello sbabbaro che è il mio uomo!
Ma che diario sarebbe senza un sommario resoconto delle vicende principali??

Partiamo da qualche scena di ordinaria follia casalinga…
Io che cerco di vampirizzare la mia vittima, con tanto di presenza inquietante alle spalle: il faccione diabolico che, se fissato a lungo, si proietta poi su qualsiasi parete (giuro). Peccato soltanto che più che un vampiro assetato di sangue sembro una che sta addentando un panino! Eheh…pessima attrice…


Sarà meglio rimediare con una foto più decente: pittrice alle prime armi! Dato che non si vede la tela posso anche darmi delle arie, ma in realtà dipingo ancora come quando ero in terza media.


Concludo la trance casalinga con una foto ricordo di vacuum in versione rapper aggressivo (sfiga’) che esibisce il suo trofeo!


E adesso tocca alla città dei miei sogni (dopo Oulu, ci mancherebbe), perché me ne sono innamorata fin da subito e sotto natale è davvero un incanto!!




Questa è la mia casa. Sì, insomma, la casa che vorrei! …e che punto come un segugio ogni volta che ci passo davanti…Peccato che si veda appena!


Ovviamente anche qui non potevano mancare i deliri, ed ecco la foto dell’anno!! Il quadro è inclinato e il soggetto sembra cadere!! Per me è geniale…


E finisce anche il resoconto vicentino, con una mia foto da vera poser…beh, circa…


Ma per concludere in bellezza ho lasciato infondo lei…la neve!!
Già da qualche giorno l’aria pizzicava e il cielo si ingrigiva…Poi il risveglio con un messaggio della sister…ed il mio barbaro che fa irruzione in camera euforico come un bambino!
Soltanto una spolverata di bianco…ma è quanto basta per iniziare una giornata con un sorriso a cinquemila denti!











Grazieeee!!



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