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Nepenthe, 27 anni
spritzina di North from here
CHE FACCIO? Storia Dell'Arte
Sono sistemato

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STO LEGGENDO







La mia personale
trinità:



F. Pessoa
R. M. Rilke
C. Baudelaire


***




"Son maestro di follia,
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario dell’orizzonte
mentre voi, signori spettatori,
mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada.
Ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti
,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.



..e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista."


(I Ratti della Sabina)




"..Detesto queste mani intrise di sangue.
Detesto ciò che i miei occhi hanno visto.





Fino alle mie ginocchia nella melma e nel fango.
Quanto fa male purificarsi.






Ero sempre nei miei pensieri, ma mai al mio fianco.
Corri - ma se andrai via dovrai per sempre nasconderti.
Così, se devi correre, fallo per un rimedio."







“E quando il mio sguardo si levò verso il mondo infinito alla ricerca dell’occhio divino, il mondo mi fissò con un’orbita vuota e sfondata, e l’eternità giaceva sul caos e lo rodeva e rimasticava se stessa.”




<<Il dolore è un oscuro mare profondo nel quale affogherei,
se non guidassi con sicurezza la mia piccola imbarcazione
diretto verso un sole che non sorgerà mai.>>


- Lestat de Lioncourt-




"E amerò il rumore
del vento nel grano..."






"Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma del proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta,
il mare urlante che accumula nuovi
peccati e agli antichi rende mercede.



Sono dal vostro mondo esiliato
di superbia educato, dalla superbia frodato,
io sono il re senza corona.

Sono la passione senza parole
senza pietre nel focolare, senz’arma nella guerra,
è la mia stessa forza che mi ammala."





"Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza.
Il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura,
vivere ogni ora della vita all’altezza del proprio sogno."






"L’amore è l’arte più difficile.
E scrivere, danzare, comporre, dipingere sono la stessa cosa che amare.
Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere."





"Red as the veins,
she likes to swim in
floating so gently,
through this human misery"







“Camminerai dimenticando, ti fermerai sognando”



* Shadow of the Moon *





Will it hurt?




HO VISTO

Foglie sfidare il vento..













La libertà negli occhi di un lupo..









Il sole tramontare quarantatrè volte..






The seed of a Lunacy..



Dolcettiih!!!



The Perfect Element..











Troppi spettri tra le pieghe delle cose...




E una marea di film!



Faccio spesso indigestione di cinema...dal muto ai giorni nostri.

Registi assolutamente geniali?

David Lynch
(Mulholland drive, Lost highway, The elephant man, Eraserhead, Wild at heart, Blue Velvet, The Straight Story, Twin Peaks, Dune, Inland Empire)

Tim Burton
(Victor, Nightmare before Christmas, the corpse bride, Ed wood, Edward Scissorhands, Beetlejuice, Mars Attacks, Big Fish, Charlie and the chocolate factory, The Legend of Sleepy Hollow, Batman, Planet of the apes, Sweeney Todd)

Lars Von Trier
(Le onde del destino, Dancer in the dark, Dogville, Antichrist, Melancholia)

Darren Aronofsky
(Requiem for a dream, The fountain, Black Swan)


Ma qui ci sta bene un elenco più o meno random e pessimamente aggiornato (quando me ne ricordo):

Interview with the vampire, Bram Stoker’s Dracula, Murnau’s Nosferatu, Shadow of the Vampire, W. Herzog’s Nosferatu, The addiction, The hunger, Queen of the damned, The crow, Adele H di Truffaut, Suspiria Profondo rosso e Phenomena di Darione, L’aldilà di Fulci, La casa dalle finestre che ridono, Shining, Dogville, The Matrix, The others, Prendimi l’anima, Legends of the Fall, The lord of the rings, Dead poets society, A Clockwork orange, Pulp fiction, Kill Bill, In the mood for love, Viaggio in Italia, Citizen Kane, Novecento, Rapsodia satanica, Poeti dall’inferno, The Devil’s Advocate, La leggenda del pianista sull’oceano, The Green Mile, Lady Hawk, Psycho, Rear Window, The Birds, Braveheart, The Passion of Christ, Dead man, Highlander, The Princess Bride, The Ninth Gate, Jack the Ripper, The phantom of the opera, Fear and loathing in Las Vegas, House of 1000 corpses, They live, The Bridges of Madison County, The hours, Fried Green Tomatoes, V for vendetta, Neverending story, Indiana Jones, Frankenstein junior, Army of Darkness, Splatters, Non ci resta che piangere, The Hitchhiker’s Guide to the Galaxy, 300, The prestige, Il giardino delle vergini suicide, Requiem for a dream, La bussola d’oro, Dellamorte Dellamore, Into the wild, I am legend, Magnolia, Il tredicesimo guerriero, Let the right one in, District 9, Inception, Shutter Island, ecc...
(in aggiornamento)








STO ASCOLTANDO



Algol

Sentenced,
Moonspell,
Type O Negative,
Katatonia,
Nightwish,
Charon,
Poisonblack,
Pain of Salvation,
Nine Inch Nails,
Death,
Muse,
Apocalyptica,
Entwine,
Dark tranquillity,
Blind Guardian,
In flames,
Paradise Lost,
My dying bride,
After Forever,
Him,
Cradle of filth,
Dimmu Borgir,
Rhapsody,
Therion,
Tristania,
To die for,
The 69 eyes,
Theatre des vampires,
Lacuna Coil,
Novembre,
Tiamat,
Placebo,
Dream Theater,
Death Dies,
Bleed in vain,
White skull,
Lacrimosa,
Depeche Mode,
The cure,
Bauhaus,
Joy Division,
Tool,
Faith no more,
Fantomas,
Slipknot,
Verdena,
Subsonica,
Battiato,
De Andre’,
Beethoven,
Rackmaninov,
Liszt,
...etc...





E’ Inutile che vi dipingiate di colori che non vi appartengono.
Basta una pioggia leggera per lavare via la vernice.

Le mie radici
sono nere.






















ABBIGLIAMENTO del GIORNO



























ORA VORREI TANTO...

"..e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità"




"Era una musica selvaggia e indomita, echeggiava tra le colline e riempiva le valli. Provai uno strano brivido lungo la schiena...Non era una sensazione di paura, ma una specie di fremito, come se avessi dei peli sul dorso e qualcuno li stesse accarezzando."
A. Orton


il mio sole:
"The sun won’t shine on me without your love"
"E alla fine, siamo destinati a stare l’uno lontano dall’altro.
Le cavità separate del cuore umano.
Sto nuotando nel fumo dei ponti che ho bruciato
quindi non c’è bisogno di scuse:
sto perdendo ciò che non merito."









la mia stella:
"When dusk falls and obscures the sky,
you’re the shine of the Northern Star"








"Strange are the ways of the Wolfhearted..."



STO STUDIANDO...



Tutto ciò che ha a che fare con l’Arte! dalla poesia alla letteratura, alla musica, e alle arti plastiche e figurative in senso stretto! Come si può non votare la propria vita a qualcosa di così sublime e immortale?
Ma soprattutto…non potrei fare a meno del costante bisogno di scrivere, ossessionata dal terrore che tutto si perda, e che ogni cosa che mi sembra tanto preziosa io non trovi il modo di esprimerla, di renderla importante per me o per qualcun altro...
Così...lascio che i pensieri attraversino la mia anima e il mio corpo, scorrendo attraverso le mie vene, come sangue che si tramuta nell’inchiostro che scivola libero sul foglio..come un’emorragia inarrestabile.



"Maledetti, trafitti dalla passione, l’amore ci sopravvive, l’arte ci rende immortali."
- J. W. Goethe -







...Siamo storie da raccontare...




...memorie da custodire...




...errori da ricordare...




“Sto diventando sempre meno definito col passare dei giorni.
Scomparendo.
Beh, potresti dire che sto perdendo la concentrazione,
andando alla deriva nell’astratto
per quanto riguarda il modo in cui vedo me stesso.

A volte credo di poter vedere direttamente attraverso di me.
A volte posso vedere direttamente attraverso di me.

Meno preoccupato riguardo l’adeguarmi al mondo.
Il tuo mondo, cioè.
Perché non importa più davvero,
no, non importa più davvero.
Nulla di questo importa più davvero.

Si sono solo, ma dopotutto lo sono sempre stato,
per quanto indietro io possa ricordare.
Credo che forse sia perché tu non eri mai davvero reale,
tanto per cominciare.
Io ti ho creato solo per farmi del male.

Ti ho creato solo per farmi del male.
Ed ha funzionato. Sì.

Non c’é nessun te.
Ci sono solo io.
Non c’é nessun fottuto te.
Ci sono solo io.

Solamente.

Il più piccolo puntino attirò il mio occhio e si rivelò una piaga.
E io avevo questa sensazione bizzarra, come se sapessi che era qualcosa di sbagliato.
Ma non riuscivo a lasciarlo stare, continuavo a tormentare la piaga.
Era una porta che tentava di sigillarsi,
ma io mi ci sono arrampicato attraverso.

Ora sono in un qualche luogo in cui non dovrei essere,
e posso vedere cose che so che non dovrei vedere.

E ora so il perché, ora, ora so perché
le cose non sono belle
dentro.

Only.








OGGI IL MIO UMORE E'...


Instabile...

"You cannot kill what you did not create.
All I’ve got...
all I’ve got is insane!"






Scrivere...
Vedere oltre
Nient’altro che bianco
Malte
Equilibri

Sentenced...
Northern lights
Crimson
Kiss of Death

Influsso lunare...
Nocturna
Everything invaded
Everything invaded pt.2
Luna
Hanged
Lusitanian Spell

Vampiri...
Hell in your eyes

Schegge di Vita...

Bolle di Sapone

Deranged

Serpents in my arms

Febbre tifoidea

Desire

StarDrops

Il mare nel cassetto

Impronte

Timekiller

Downhearted

Frammenti di Stella

Desiderio

Paradossi

unintended

Dark Chest of Wonders

My Tauro

Sete

I won’t let you fall apart

un pozzo che fissa il cielo

in chains

my road salt

L’eclissi

incantevole

brandello di bufera

sogni distanti e liberi

Labyrinth

Rifugio dei sognatori

acrobazie

dryad of the woods

inquietudine ottica

per non dimenticare

scie di stelle infrante

if I could fix myself

This heart of mine

Broken doll

Light plays Bass

Le Renard

Sinceramente. Violentemente.

I am

Bye. Die. (2011)

Remedy Lane

M. L. Brigge

Shoreline

Blood Riding Hood

Down this Road once again

One year of Spring

Searching for Serenity

Klimt a Venezia

Io non tremo.

Magda von Hattingberg

Comptine d’un autre été

Someone I’ll always laugh with

Giorni a perdere (11/6)

I felt like..

there is no place like home

Un tramonto è un fenomeno intellettuale

A song for myself



La Volpe e il Principe





Vite parallele...

Racconti fantasy
dei personaggi che
ho vissuto:



Kiria: la ranger del nord

Nelle terre di ghiaccio
Kiria


Aurin: la mia nemesi
(detta anche Mantodivolpe)

Aurin

Nel Giardino Selvaggio

L’occhio della Luna

Il Profumo

Nell’abbraccio di Sune

La magia danzante in Akalia


Livien: la stronza umberlita

L’incostanza della marea
Furia d’Oceano


Erianthe: maga devota di Shar

Trama e illusione


Liv Moonshadow: il mio alter ego

Written in the Stars

Varie:
Progenie


Amicizie nerd!

--> Nerd Meeting in Rome <--

--> Nerd Meeting in Cesena <--
foto 1;foto 2;foto 3;foto 4;foto 5;foto 6;foto 7;foto 8;foto 9


--> Nerd Meeting in Padova <--
--> Nerd Meeting in Padova 2.0 <--

Altri raduni sparsi:
Lucca 2012
Lucca 2010 bis
Oliero 2011
Oliero 2011 bis
Oliero with Magnifico
Cesena 2011
Padova 2011
Mizi Zesena















Una vera droga...





MEMORIAL


2012

It’s just for fun
Mondi piccolissimi
Io non tremo.
Non mi è mai passata
Searching for Serenity
No, you don’t
In the breeze
Leaving Entropia
Di passaggio
Ecco com’è che va il mondo
One year of Spring
On the eve of self distruction
Down this Road once again
We’re but mortal kings…
Blood Riding Hood
Custode di sogni
First Snow
Dedication
Buon anniversario...
Morning on Earth
Enter rain...
Shoreline
Melancholia
M. L. Brigge
Where the magic really happens
Written in the stars (Together we will live forever)
Remedy Lane


2011

Bye. Die. (2011)
I am.
Sinceramente. Violentemente.
Wolfshade
13 (Doppia Catena)
Elemento Perfetto
Affondare con la bandiera spiegata
End of the road.
Anesthesia
trololol
Le Renard
Controcorrente
Light plays Bass
Broken doll
B..b…brains for dinner!
in joy...and sorrow
right through the cracks?
This heart of mine
The Perfect Element
Second Love
if I could fix myself
Beside you in time
first
Nel disordine celeste
C’è del metodo in questa follia
pierce the heart
Things that no one else can understand
Healing now
I just want you
passatempo
Shades of blue
closer to god
un’indigestione dell’anima
certezze
perdere la fiducia è un delitto
Nursery Rhyme
acrobazie
La verita’ non e’ cio’ che e’ dimostrabile
I can’t remember how this got started
prendimi l’altra metà
Deny
Labyrinth
The Grace and the Curse
Non sarà facile, ma sai
desassossego
sear me
tutti i giorni
Closer…(3)
un brandello di bufera
incantevole
Affanculo il ventaglio
Non sono niente
I knew all the rules
Gonna see my friends
strade
La casa di Asterione
questo disastro che mi armi dentro
Quello che conta
C’è una crepa in ogni cosa
non aveva difese contro la meraviglia
Favole
Smantella il sole e le stelle
Little wonders
my road salt
Wound of sky
Non sono le stelle troppo lontane
At tragic heights
in chains
un pozzo che fissa il cielo
Lies. Dreams.
when everything is meaningless
I won’t let you fall apart
Arrivederci...ciao
inconsapevole
un po’ di luna
attraverso la pioggia
Ricordi di un vicolo cieco
something deeper
Every morning I walk towards the edge
ombra chiara
Disinfestazione
Sacred geometry
Lost in Time
I just made you up to hurt myself
Funambolismi
The Fox and the Prince
Nephilim
Dark Chest of Wonders
unintended
Paradossi
Eutanasia
Desiderio/Bisogno
Frammenti di Stella
Let’s grow cold
Alla ricerca del tempo perduto
Escape
Downhearted
My confusion
Stelle sul soffitto
il gran Martire dell’Anima
Mirror
Nessuno
Per te
melting sky
Tarvitsen sinua
Sick
Right where it belongs
*Fran*

The Downward Spiral

Impronte
Beyond the looking glass
where it hurts
pull the plug (1)
pull the plug (2)
Per i miei demoni


2010

Hold on
Rotolando verso sud
Frammenti di un’estate
Il mare nel cassetto
Nati sotto Saturno
But why worry about emotional scars
Il mare è senza strade
Come la pazzia è l’inizio di ogni sapienza
You wanna hear some metal?
It is never what you have in mind
E’ solo Dolore di Salvezza
Kenoclastìa
Look like innocent flower

From yesterday

Il poeta è chi racconta le sue sconfitte
Let the right one in


2009

Ancient Echoes
Yuki
contromano
The longest year...
13
Frozen drops
If I had a way...
I lock my door upon myself
Le Formiche Soldato
October Rust
Share the snake
Love is our Resistance
Follow the black rabbit
Fantasia di un sognatore
closer
Custode Della Strada
Sister
everdreaming
Ever felt away with me?
poesias..
wish upon a star
Rapaces
Misery is almost always the result of thinking
We die only once
Favola
Bolle di Sapone
No more dreams
Deep Red
no, no, nun dicere sì sì ho capito
Hai paura? Lasciami entrare
It’s the same old song!!
Shine
A walk on the darkside
Testamento di un poeta
cerco un centro di gravità permanente
My cold white light
alba
What is it that we’re struggling for?
Spreading an Eclipse
Fiori Insani
Giardino Selvaggio

memorie astratte

Per essere felici è necessario non saperlo
Of Chaos and Eternal Night
Tell me...will it hurt?
Walk alone
mourn
Magia bianca
Branco
equilibri
Piove sull’oceano
Nubi all’orizzonte
Funamboli
A story to tell
quello che non c’è
Seguire il flusso
Antro stellato
oblio
Nulla è per caso
Someplace else
in the white


2008

Walking in circles
Origin of Simmetry
Io non vinco, ma tu perdi di più
- Le ore -
Moon burns
Deranged
one with the waves
creep
- caos -
Love Score
Than the serpents in my arms
Awaiting the Winter Frost
Under a Lusitanian Spell
Waiting for the Moon
Rebel Yell!!
Giusto per...
I hate these days between

Slaying the dreamer

Dead heavy days
Poisoned

Warrior of Life

When you hear this song
Autumn Leaves
I’m Back!!
Una vita di ordinaria follia
Per la rubrica: Lamentiamoci
...Ohne dich...
Vite parallele
L’angelo delle certezze
Ricordi di febbre tifoidea
Demone
Come ti trovi a Berlino est?
...
- Apart -
Everything invaded
Vento caldo
Katatonia
Growing old
DecaDance
Scorpion flower
Ho chiuso la porta dietro di me
Salomé
memorial
Angel of music
Sweeny night
Desire you
Alive
La via attraverso la foresta
Back to the deadlands
Giorni speciali
Sua Maestà Piccolezza
Aggiornamenti random
Take my life
Sleeping sun
Ombra
Desideri e sognatori
A volte lei cambia pelle
Never forget, never forgive
La camera chiara
The heart of darkness
Delirio
Crimson
the rain man
My life is a curse I keep to myself
Sur le pont d’Avignon
the lie
Breath
imparo a vedere
Cominciamo bene
Brandelli di vacanze


2007

Solo un’altra fine
Auguri!!
Luna...
Christmas time
Requiem for a dream
Fairytale
Dolce far niente!!
Angolino romantico/patetico
Nient’altro che del bianco cui badare
Angolino dei “trionfi” personali
At once the grace and the curse
New born
Non mi passa niente…
Nocturna steals the night
Hell in your eyes
l’inconscio insegna
...
Lettera
Riflessioni escatologiche
Branco
Vedere oltre
Guri
Una febbre nera che nessuno vede
Feeling good
Under the Moonspell
sento un rumore di swing
Mix
How did you get inside me?
I may be paranoid
Dancing on the graves
Vita da topi...
Somebody put me together
Cresce..
Come to South Park
Northern lights
13
In vena nostalgica
believe...
Riflessioni inutili
Falling leaves
Maracaibo night
Manie Lynchiane
Presentazione






ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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-il mio space-
(da Pagine Personali / HomePage )


UTENTI ONLINE:



Sono migrata qui: My Seed of a Lunacy

~ ..la Volpe Funambola ammazzaprincipi.. ~

~ Fragile ~

"...Sometimes it feels it would be easier to fall
than to flutter in the air with these wings so weak and torn..."



- EviLfloWeR -

* photos on flickr *
Lunacy 2 - Lunacy 3 - Lunacy 4
Lunacy 5 - Lunacy 6 - Lunacy 7 - Lunacy 8

"Ieri ho passeggiato per le strade
come una qualsiasi persona.
Ho guardato le vetrine spensieratamente
e non ho incontrato amici con i quali parlare.
D’improvviso mi sono sentito triste, mortalmente triste,
così triste che mi è parso di non poter vivere un altro giorno ancora,
e non perché potessi morire o uccidermi,
ma solo perché sarebbe stato impossibile vivere il giorno dopo,
e questo è tutto.



Fumo, sogno, adagiato sulla poltrona.
Mi duole vivere in una situazione di disagio.
Debbono esserci isole verso il sud delle cose
dove soffrire è qualcosa di più dolce,
dove vivere costa meno al pensiero,
e dove è possibile chiudere gli occhi e addormentarsi al sole
e svegliarsi senza dover pensare a responsabilità sociali
né al giorno del mese o della settimana che è oggi.

Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere,
un cuore eccessivamente spontaneo
che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale;
che accompagna col piede la melodia
delle canzoni che il mio pensiero canta,
tristi canzoni, come le strade strette quando piove.
"

- F. Pessoa -



"Una volta aveva foreste e montagne
che erano solo sue, e lo ascoltavano.
Una volta voleva correre attraverso giorni d’estate
catturando ricordi per gli anni a venire.

Ora sta vestendo questo nudo pavimento
con la sua carne e il suo sangue, e il tempo passa.
Il suo traffico di dolore potrebbe averlo solo guidato
a trattare con le conseguenze,
per qualche cambiamento, mentre il tempo scorre.

Io sono il bambino risvegliato
(indugiando, arrampicandomi, avvinghiandomi, afferrando,
bramando, lacerando, ferendo, cadendo)
Io, il figlio ribelle di un lago di montagna.
(di gelide lacrime liquefatte, della silenziosa Terra)
(di una sbiadita palpebra, di un vento senza ali)
(di una tempesta senza occhi, di Dei caduti,
che hanno perso la propria strada)

Mi do alle fiamme
per creare l’elemento perfetto.
"

- Daniel Gildenlöw -



... Live that you might find the answers
You can’t know before you live...


Love and life will give you chances.
From your flaws learn to forgive.


~ REMEDY LANE ~

- We’re going nowhere...All the way to nowhere –




"Forse sono l’uomo con le leggendarie quattro mani
Per toccare, per curare, implorare e strangolare.
Ma io non so chi sono,
e tu ancora non sai chi sono..."

F. R.







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martedì 9 ottobre 2012 - ore 22:37


mistakes
(categoria: " Vita Quotidiana ")


She pours herself another glass of wine.
Tells herself yet another time she’s fine.





But earlier today she lost an hour.
A gaping hole just like.
Inside her.
Inside her.







Whenever a plane is passing by.
Or migrating birds fill up the sky.
Something is stirring deep inside.
She doesn’t know why but.
Softly she cries.
Softly she cries.







She wears that smile another day in life.
For all we know another perfect wife.
But sometimes she’s just gazing into nowhere.







An empty face just like.
She’s not there.
She’s not there.







Whenever a plane is passing by.
Or migrating birds fill up the sky.
Something is aching deep inside.







She doesn’t know why but.
Softly she cries.
Softly she cries.







Somewhere inside her there’s a child.
Longing to break away and fly.
But she is just letting life pass by.







Whenever a plane is passing by.
Or migrating birds fill up the sky.
Something is breaking deep inside.







She doesn’t know why but.
She starts to cry.
She starts to cry.
Softly she cries.
She starts to cry.


(Pain of Salvation - Softly she cries)





La cosa più difficile in assoluto è accettare sé stessi, perchè a volte il perdono è semplicemente fuori discussione.





Quante cose ci illudiamo di conoscere?
Quante volte ho pensato a me stessa con la sicurezza di avere alcuni punti fermi inattaccabili?
Quante volte invece poi sono caduta?





Nulla si conosce davvero. Non tutto può esser risolto.
Non sempre le soluzioni sono come le vorremmo.





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venerdì 5 ottobre 2012 - ore 18:14


Chiacchiericcio free
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Nonostante la mia testa sia un ottimo posto nel quale dialogare con me stessa, ogni tanto la condizione borderline non è così soddisfacente come si pensa.
No, non sto delirando, però avevo voglia di scrivere un po’ di cose senza metterci troppi nessi logici. A dirla tutta penso che essere oltre il “border” sia anche peggio. Uhm.

A parte il fatto che sono appena finite le urla isteriche qui dietro dai preti, e che sono sempre più convinta che abito in un covo di matti, oggi mi riconfermo strega e veggente.
Niente televendite però, sia chiaro. La consuetudine di vedere i miei sogni avverarsi l’avevo già collaudata (quasi mai sogni in senso di “cose fighe”, purtroppo) ma oggi confermo. Oltre l’aver sognato di finire in mezzo ad una rissa mentre cercavo di raggiungere il parco per correre (ok, potevo anche cercar scuse migliori per ammettere che oggi proprio non avevo voglia di andare a sputare un polmone), ho sognato che il mio cuginetto mi veniva a trovare qui a casa e spaventava il mio Betta Splendens (il “pescio”, per i profani) che di conseguenza saltava fuori dall’acquario suicidandosi.





Ora, per fortuna (fortuna?!!) sono attualmente disoccupata (e la coda di 150 persone al colloquio per l’Alì non promette rosee vedute riguardo al futuro), quindi stamattina ero a casa a far le faccende di casa come una brava casalinga in età da pensione.
Ecco, se non fossi stata a casa si sarebbe sfiorata la tragedia, che poi in realtà si è sfiorata comunque.

La necessaria premessa per comprendere la scena è che ieri sera ci siam guardati Alien (esaltati dopo la visione di Prometheus al cinema), quindi quando son passata davanti alla porta della cucina e ho visto una cosa informe e viscida a terra ho preso un colpo.
In preda al panico ero già pronta a fare una strage di quella cosa orripilante che lì per lì avevo classificato come possibile essere alieno, o eventualmente creatura amebica invertebrata non meglio definibile.
Cioè…se solo avessi avuto più sangue freddo l’avrei spiaccicato. Dio vuole che in quel momento mi ha chiamato l’uomo e ho avuto modo di calmarmi e temporeggiare. Non ho comunque perso tempo e ho rovesciato una bacinella sopra l’amorfo cadavere per evitare che scappasse nel mentre.

Quando sono tornata ad analizzare la scena ero decisamente più calma, per sdrammatizzare mi son rivolta a Crimson (Carmine per gli amici) dicendogli qualcosa tipo “però potresti essere un animale un po’ più coraggioso ed aiutarmi in certe situazioni!” (sì, quando si sta tanto tempo da soli si parla anche con gli animali. Sì, anche con i pesci, diamine…blblbllbbblll).
Mhh…dicevo, mi son girata verso Carmine e Carmine non c’era.





Nel giro di tipo due secondi ho realizzato il tutto, e mi è presa una battarella che neanche a ottant’anni. Sì, il corpo informe era quello di Carmine che in un eroico tentativo di volo ha sperimentato il suicidio.
Nonostante la battarella e l’annessa tremarella sono riuscita a tirarlo su e a rimetterlo in acqua…io non so cosa cavolo gli fosse successo, ma lì a terra era diventato quasi nero…faceva davvero impressione.
Però, forte del mio accuratissimo studio (su wikipedia..*coff*) sui Betta, sapevo che possono respirare l’ossigeno dell’aria, quindi avevo ancora una speranza. E in effetti rimesso in acqua si è lentamente ripreso, e con le pinne tutte rovinate ha cominciato a sguazzare come niente fosse.
Io ho perso due o tre anni di vita. Sta cosa mi ha messo una tristezza assurda, e pensare che ero a tanto così dal trucidarlo! >.<

Ora, non è detto che sopravviva, lo potrò dire con certezza entro qualche giorno, però per adesso sembra stare benone. Attualmente l’acquario ha un coperchio altamente trash, ma ci sto lavorando. Il problema è che sto pescio è stato segnato fin dal suo arrivo con nomi portatori di sfighe immani…ovvio che poi fa una brutta fine. Cioè, parliamone: Crimson per via dei Sentenced, e Carmine come il personaggio che in ogni Gears of War crepa. Se sopravvive a tutto ciò è davvero un mostro.

Bene, grazie al mio mancato dono della sintesi ho scritto un papiro su un pesce, però ero sicura di avere anche qualcos’altro da raccontare. Ah sì! Volevo lamentarmi, ovvio! Quei caproni dell’università hanno messo fuori il diario di tutte le discussioni eccetto gli orari per storia dell’arte. No, grazie eh! La gente aspetta dettagli per prendersi ore al lavoro, io devo prenotare il posto e la torta, e questi se tutto va bene pubblicheranno gli orari due giorni prima.
Il mio odio per l’università e quanto annesso e connesso è ormai incalcolabile. Tra l’altro ci sarà in commissione proprio l’unica prof di cui ho seriamente paura. Evviva!
L’ho detto all’inizio che era una bella giornata, giusto?





Ma pensiamo alle cose positive. Per esempio? Beh…per esempio che farò una cosa trashissima da vera bimbaminchia! Cioè andrò a farmi truccare da Clio e penso che ci sarà seriamente da ridere.
Io già rido perché mi sono iscritta così a cazzo, e senza saperlo l’ho fatto proprio nell’istante in cui aprivano le iscrizioni, ed è pieno di gente che rosika perché era in piedi dalla sera prima e non ce l’ha fatta. Magari dovrei vendere la mia prenotazione? Naaah…ste cose vanno fatte, c’è sempre da ridere.

Che altro dire? Sto pensando seriamente di prendere un gatto. Kim mi manca da morire e io senza animali non so stare. Animali pelosi, intendo.. *manda bacetti a Carmine*
Altro che border, qua siamo in alto mare.





Torno a studiarmi tutte le possibili e immaginabili informazioni che trovo sulle riviste del fascismo perché io sarò pronta a tutto. Sissignore.



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martedì 2 ottobre 2012 - ore 16:09


Tutto fa un po’ male
(categoria: " Vita Quotidiana ")






Settembre è già alle spalle e io non ho ancora visto la nebbia. Mi alzo presto la mattina e mi affaccio alla finestra solo per chiudere gli occhi e immaginarmi casa mia.

L’orizzonte è lontano e la nebbia sale dai campi rendendo la visuale sfuocata. È un mondo che non c’è, un limbo che non ha nome, una terra di nessuno sospesa tra sogno e realtà.
È una coltre leggera di fumo che rende meno buia la notte ma non ti lascia vedere dove stai andando.

Mi manca, a volte, la strada che sembra non aver termine; mi manca il silenzio della notte, la sensazione di essere irrimediabilmente distante da tutto.
Sono tornata a casa di rado ultimamente. Sento la mancanza di Kim, dei miei genitori. Ma purtroppo manca anche il tempo, e con quello non si può certo scendere a compromessi.
E mi sento smarrita senza la nebbia in autunno. Sarà assurdo, ma qui non arriva.





Ieri sono stata a casa. Ogni tanto, quando torno, mi impongo di sistemare qualcosa che ho lasciato in sospeso. Perché ormai è passato un sacco di tempo e sembra tutto normale, ma quando ho deciso di andar via l’ho fatto all’improvviso. Non se lo aspettava nessuno, e non c’è stato nemmeno il tempo di mettere un punto alla fine di ogni frase.

Non accendevo il pc fisso da…da? Non lo so da quanto, il fatto è che è rimasto tutto com’era prima che me ne andassi. Il tempo si è fermato ad un giorno imprecisato di un anno e mezzo fa, e sul desktop è pieno di documenti temporanei che non ho più cancellato, di files lasciati in sospeso, di icone di programmi che non ho usato più.

Sembrerà una stupidaggine, ma mi ha lasciato un senso stranissimo addosso. Smanettare qualche minuto su quel computer è stato come rivedere me stessa prima che tutto cambiasse.
La mia vita era quasi tutta lì, per il resto c’era solo un enorme baratro. Quel baratro che ho dovuto saltare a piedi uniti per poterne uscire davvero.

Non sono sicura di aver ancora trovato il modo di fare la pace con me stessa, così come non so ancora se sono in grado di giudicarmi per quella che ero, di affermare con certezza che era tutto sbagliato.
La distanza che adesso mi separa da quel periodo della mia vita è netta, ad osservarmi con il senno di poi non ritrovo oggi quasi nulla di quel che ero. Ma quanti anni ho passato così? Quanto è stata strana la mia vita? Quanto mi ha dato come persona quel contesto? E le persone che lì ho conosciuto? Alcune di queste sono ancora tra le persone più importanti della mia vita.
Eppure continuo a sentirmi addosso quel sentore di terribilmente sbagliato e non riesco a capire in quanta parte riguardi soltanto me.

È un discorso difficile, mi rendo conto di non essere ancora in grado di avere una visione d’insieme, distaccata abbastanza da poter analizzare la situazione con obiettività.
Lascio tutto in un cassetto e mi riservo di riaprirlo ogni tanto, solo per cercarvi delle risposte che non trovo mai.

Fisso lo schermo e mi sembra un vortice pronto ad inghiottirmi di nuovo. Mi vien voglia di ritrovare me stessa, di potermi osservare adesso per com’ero prima, di capire se nonostante tutto ero felice…se ero...migliore?
Rileggo me stessa ed è tutto ancora più strano. Non so più distinguere il bene dal male, mentre cresce in me il dubbio atroce che non fosse poi tutto sbagliato. Uno o due passi falsi…che se li avessi potuti evitare sarebbe stato tutto diverso.

Ma lo so che non è così, so che tutto è stato necessario, so che prima o poi sarei dovuta uscirne e va bene che sia andata così.
Anche se sono stata estrema fino al limite del possibile, anche se ho distrutto tutto in pochi attimi e senza pietà per nessuno, me per prima.


“Lo capiremo prima o poi, che non c’è modo di rinascere senza peccare.
Ma tu hai voglia di rinascere, o è solo che non sai come finire?”



A volte cerco di ripensarci, di ripercorrere le tappe, di analizzare la situazione per intero. Ma è tutto inutile, lo è sempre stato.
Avrei voglia di tornare là, di osservarmi dall’esterno, di trovare una ragione. Avrei voglia di trovare le risposte che non avrò mai.
E la cosa più stupida è che so benissimo che nemmeno mi importa più, che non cambierebbe nulla per il mio presente.
Credo sia colpa di quella voglia latente di trovare un perdono. Di assolvermi dai miei peccati.
Ma ogni volta va a finire sempre nello stesso modo: le domande restano, e di giustificazioni ne posso trovare a centinaia, ma il perdono, quello non arriva mai.
Cosa farei se potessi chiederti “perché”? Cosa farei se mi accorgessi che qualsiasi risposta è inutile?


Così mi sembra tutto senza senso: quel cd con l’iniziale che ogni volta vorrei buttar via, i quadri nelle stanze abbandonate, i versi delle canzoni che fanno ancora piangere.
E sembrano venire da un’altra epoca gli occhi scuri di Kim che mi fissano con dolcezza, il silenzio dei campi, il rumore dell’erba sotto i passi svelti, l’altalena che oscilla senza nessuno seduto sopra.

Non riesco a tracciare un confine tra presente e passato, anche se so vedere esattamente tutte le differenze tra i due. Così, tutto quel che non posso più portare con me lo lascio in un limbo indefinito, che scompare come i campi al mattino coperti di nebbia.

E fa sempre un certo effetto mettermi in macchina con il buio sapendo di avere un sacco di strada davanti a me, con la pioggia che accorcia la visuale, la radio che parte al massimo volume, e quella solitudine perfetta che una volta tanto amavo.

Ripenso a quando solo così riuscivo a piangere, a liberare il cuore, ad urlare. Adesso invece lascio cantare Trent, come facevo quando avevo perso anche la speranza e la voglia di gridare.
E lui urla a squarciagola tutto quello che ho vissuto, tutto quello che ho provato sulla mia pelle, tutto quello che forse avrei preferito non sapere.

La musica è un caos informe che riesce a dare forma ai disastri dell’anima, e mentre lui grida che ormai “ci siamo dentro insieme”, che “nessuno ci può fermare”, io ripenso a quando ho visto la tua mano spingermi verso il burrone, a quando il frastuono svanisce lentamente e in un sussurro tutto il mondo cade a pezzi.
“Without you everything falls apart…. Without you, it’s not as much fun to pick up the pieces.”

Ma io i pezzi li ho raccolti, ho camminato sopra i cocci che si sgretolano producendo quel rumore assordante che scandisce il ritmo di “The fragile”. Ero là anch’io, prima di qualsiasi altra cosa, io ero come te. Io ero come me. Io non mi sarei mai lasciata distruggere.





Dev’essere la pioggia che mi rende incline alla malinconia. O forse quest’avvicinarmi ad una fine che mi costringe a ripensare tante cose.
All’avvicinarsi di ogni termine di una fase della propria vita i conti devono esser fatti, e le fratture ancora aperte sono sempre le stesse. Semplicemente, non fanno più male.

Ma non è vero che il tempo sistema le cose, il tempo sa solo cancellare le tracce di coloro che non passano più sulla mia strada. E cosa farei se il tempo si annullasse in un istante riportandomi davanti tutto quel che ho cercato di dimenticare?
Del tempo non ci si può fidare: è un così abile traditore travestito da sapiente.





Cosa farei se dovessi ritrovarmi di fronte la vita che avevo un tempo? Cosa farò?
Non basteranno un abito meraviglioso o dei tacchi troppo alti a farmi sentire diversa da com’ero, nella stessa situazione, qualche anno fa.
Non sarà niente l’angoscia, la paura di affrontare una commissione, di sbagliare qualcosa. Non me ne frega più nulla da troppo tempo. Ho finito solo perché avevo un debito, non l’ho fatto per me stessa.
Ho odiato ogni notte insonne, ogni attacco di panico, ogni passo fatto dentro quei luoghi che ormai per me non erano altro che lapidi in rovina di un passato perduto.

Ma non sapevo che la prova più dura sarebbe stata un’altra.
Sì, io ho paura. Temo il tuo fantasma, temo la mia ombra.


“..beh, forse fa un po’ male
forse fa un po’ male
ma tutto fa un po’ male
tutto fa
tutto fa un po’ male…”


(Afterhours – Tutto fa un po’ male)


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martedì 18 settembre 2012 - ore 17:41


Reminescenze Medioevali
(categoria: " Vita Quotidiana ")


(Giostra della Rocca 2012. Monselice.)







"Io, io sarò re
E tu, tu sarai la regina
Sebbene niente li porterà via









Li possiamo battere, solo per un giorno
Possiamo essere Eroi, solo per un giorno







E tu, tu puoi essere mediocre
E io, io berrò tutto il tempo
Perché siamo amanti, e questo è un fatto
Si siamo amanti, è proprio così







Sebbene niente ci terrà uniti
Potremmo rubare un po’ di tempo,
per un solo giorno
Possiamo essere Eroi, per sempre
Che ne dici?







Io, io vorrei che tu sapessi nuotare
Come i delfini, come i delfini nuotano
Sebbene nulla,
nulla ci terrà uniti







Possiamo batterli, ancora e per sempre
Oh possiamo essere Eroi,
anche solo per un giorno







Io, io sarò re
E tu, tu sarai la regina
Sebbene niente li porterà via
Possiamo essere Eroi, solo per un giorno
Possiamo essere noi, solo per un giorno






Io, io posso ricordare (mi ricordo)
In piedi accanto al Muro (accanto al Muro)
E i fucili spararono sopra le nostre teste
(sopra le nostre teste)







E ci baciammo,
come se niente potesse accadere
(niente potesse accadere)
E la vergogna era dall’altra parte







Oh possiamo batterli, ancora e per sempre
Allora potremmo essere Eroi,
anche solo per un giorno







Possiamo essere Eroi
Solo per un giorno
Possiamo essere Eroi







Siamo un nulla, e nulla ci aiuterà
Forse stiamo mentendo,
allora è meglio che tu non rimanga
Ma potremmo essere più al sicuro,
solo per un giorno







Oh-oh-oh-ohh, oh-oh-oh-ohh,
anche solo per un giorno.."


(D. Bowie - Heroes)







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martedì 18 settembre 2012 - ore 17:24


Aggiornamenti
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Avevo così tante foto arretrate che temevo di non darci più il giro! Sono successe tremila cose e ovviamente tutte insieme, ma io, a parte il piccolissimo dettaglio che crollo di sonno prima delle dieci di sera, posso eroicamente dire di avere ancora energia da vendere per fare tutto.
Certo, non ci credo nemmeno io.





Vediamo, da cosa partire? Ah sì, finalmente l’epopea infinita giunge al termine. A quanto pare avrò presto tra le mani l’agognato foglio di carta della laurea specialistica, e mi divertirò a trovare nuovi fantasiosi modi di utilizzarlo per non ammettere la sua inutilità.

Il super rush di primavera-estate ha dato i suoi frutti, e la prof, tornata da due mesi in America, ha finalmente messo fine all’angosciante attesa.
Si è trattato solo di altre due settimane di inferno per fare le ultime correzioni e star dentro con i tempi strettissimi della fottuta burocrazia universitaria, ma ormai il gioco è fatto.





Stampare le millemila copie della tesi è stato, se dio vuole, l’ultimo salasso universitario della mia esistenza.
Ora mancano solo i dovuti festeggiamenti. Che poi c’è poco da festeggiare: era anche ora, no?





Tralasciando discorsi tetri e depressivi a proposito della desolata situazione lavorativa, e del fondo Svezia che si fa sempre più improbabile, preferirei aggiornare il blog con altre cazzate più divertenti.

Per esempio, Crimson, per gli amici Carmine, è un pesce che dà mille soddisfazioni. Se non fosse che ha limitate capacità fisiche e poca autostima, sono certa che potrebbe conquistare il mondo.





Sono abbastanza convinta che nasconda un’intelligenza soprannaturale, come i delfini della guida galattica per autostoppisti. Ma dato che siamo già a settembre, e nonostante le previsioni maya il mondo non sta per finire, credo che non lo sapremo a breve, forse mai.





Per riequilibrare la fauna casalinga abbiamo preso però anche una pianta carnivora: Overkill. Peccato che sia assolutamente inefficace. Incapace persino di farsi imboccare. Carmine vince, l’ho sempre saputo.

Per il resto che è successo ultimamente? Amiche che si laureano, amici che si sposano, feste e sagre in giro, foto come piovessero, e tanto di quello stress accumulato che mi sta esplodendo un orecchio. Però ormai va tutto scemando…la tesi è stampata, e il rogo della mia rivistadimmerda è alle porte.





Ah, ho iniziato a correre. Io, l’incarnazione atavica dell’Antisport fin dall’alba dei tempi. Il fatto è che questi 5-6 chiletti in più presi nell’ultimo anno cominciano proprio a pesare, e con la vecchiaia che incombe meglio correre ai ripari.
Che di mangiare meno proprio non se ne parla. Se non esistessero i dolci che senso avrebbe vivere?
Per ora sono a quota due sere di corsa, ma sono ottimista eh.





Che altro? Ah sì, miracolosamente sono riuscita a prendere in mano il mio ambizioso (e inutile) progetto di scrittura. Come mi ero ripromessa: “finita l’università non ci son santi, bisogna scrivere”. Le idee sono davvero tante e la traccia del romanzo dovrebbe essere sufficientemente accattivante.
A meno di trovare un lavoro di venti ore al giorno e non avere più una vita, giuro che ce la farò.

Mmmh…con gli aggiornamenti in stile telegramma dovrei aver finito.





Ricordate che farsi l’hennè in casa è un modo pratico e veloce per vestire cyber punk con il minimo della spesa.


See ya!



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martedì 18 settembre 2012 - ore 16:26


Brintaal Celtic Folk
(categoria: " Vita Quotidiana ")





- Soltanto gli uccelli addomesticati hanno un posto dove stare. Quelli selvatici volano. -





“Quindi, ancora una volta,
un nuovo anno cancellerà il nostro dolore.





Fede per pochi e riti che ci daranno coraggio, che ci renderanno nuovi.
Ridiamo e festeggiamo per un felice anno nuovo. Felice?





Le candele si consumano
e nell’oscurità il futuro ci circonda.





Sorridiamo - consapevoli
Ma non parliamo mai delle maschere che indossiamo.
Ciechi!





Mettendo gli specchi sottosopra,
non faremo cadere la polvere a terra.





Nascondere le ferite non cancellerà il dolore.
Il sonno non ti renderà pieno di nuovo.





Cambia nell’intimo
...bevi la pioggia...





Vestendoci nelle nostre parole.
Fa male guardare lo sporco e le storture che abbiamo dentro.





Un ultimo bicchiere,
un sapore salato delle nostre promesse.
Dico addio e striscio fuori dal mio guscio.





Sono sveglio! Vedo gli errori che commetto.
Nascondere le ferite non eliminerà il dolore.





Il sonno non ti renderà pieno di nuovo.
Cambia nell’intimo...





Oggi ho trovato un seme di speranza.
Il raccolto lascia un suolo di vergogna.
Mi spoglio e affronto il domani.
Coraggioso, cammino per incontrare le mie colpe.





Cercherò la mia casa lontano da questi confini.
Correrò per incontrarmi con il passato.
Una Soluzione per una nuova vita.
Questa volta so che durerà.





E io...Cambierò nell’intimo.
Bevo la pioggia.
Scopro le ferite per curare il dolore.”


(Pain of Salvation – New year’s eve)




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martedì 18 settembre 2012 - ore 15:56


Sleeping in the clouds
(categoria: " Vita Quotidiana ")





Il navigatore non segna più niente, c’è solo un immenso e indefinito verde. Ma le stradine salgono, si inerpicano verso una cima che le nuvole ancora nascondono. Il freddo è sempre più pungente e l’aria è così cristallina che sembra di respirare per la prima volta.





La macchina slitta per via della recente pioggia sulle strade sterrate, ma sale e arriva a forare le nuvole, per mostrare che più in alto c’è un cielo limpido sempre più a portata di mano.





Un passo in più verso il paradiso, che costringe per una volta a non bramare il cielo ma piuttosto a guardare giù, verso le nuvole soffici e candide che nascondono come un sottile velo tutto quel che rimane al di là.





Non ci sono più strade, né città né persone. Solo un enorme bosco silenzioso e il respiro della natura che pervade ogni cosa.

E non c’è cellulare che prenda, non c’è comodità che rimpiangeresti, non c’è nessuna voglia di rivedere quel che è rimasto di sotto.





La notte è buia e silenziosa, pura e incontaminata come deve averla creata dio in un giorno ormai troppo lontano. E l’alba è un miracolo che bussa dolcemente alla finestra per illuminare il risveglio.

Il paradiso non è poi così lontano dove la natura conserva ancora la sua magnificenza.





“Possiamo vedere il nostro passato e ciò che avverrà, nel fuoco.
Così, come noi e il nostro tempo,
queste fiamme sono nate esclusivamente nella completa
e improvvisa distruzione di ciò che le circonda.





Da esse, il fuoco stesso è condannato ad essere distrutto.
Esigendo, meraviglioso e assai letale,
esso si consuma in sé fino alla morte...





Più vado in alto - più mi trovo vicino al sole
Più sono le cose che imparo, meno sono le cose che conosco di sicuro.





Per ogni macchina che abbandono, ne trovo una più grande
Per ogni passo che compio, divento sempre più saggio.

Ma mi sta bruciando...





Pellegrino, dove stai andando?
Pellegrino, le tue strade diventano desolate.
Pellegrino, vero alla tua conoscenza.

Ma quale sarà il prezzo che pagherai per il Graal che stai cercando?





Benché queste strade sembrano interminabili
e la vita fuori portata
le strade che ho abbandonato sarebbe stato meglio non percorrerle.





Se solo fossi stato più forte
Se solo avessi osato guardare
Magari adesso non dovrei andare così lontano

Ma non voglio ancora arrendermi...

Pellegrino, dove stai andando?





Pellegrino, le tue strade diventano desolate.
Pellegrino, questa quiete è la tua chiamata
...si chiudono le tende...
Pellegrino, dove stai andando?





E chi decide il prezzo per la risposta che cerchi?”


(Pain of Salvation – Pilgrim)





Io brindo all’amore, alla semplicità, a voi che unite le vostre vite senza timore, a tutto quello di cui non vi importa, non ci importa, non è necessario.

Siamo ognuno sulla propria strada. Siamo liberi. Non saremo mai soli.



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giovedì 13 settembre 2012 - ore 20:14


circle
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Finiremo insieme?
In cuor mio l’ho sempre saputo.
Il destino non guarda in faccia nessuno.


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sabato 1 settembre 2012 - ore 11:32


crimson
(categoria: " Vita Quotidiana ")





- Quelle come noi guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro. -





You´re the light at the end of the tunnel
The beacon fire in the dark
The glimmer of hope and truly the meaning of my life





I say this with all of my heart:

You are the only one for me
Year to year, in words and deed
In all this chaos the trace of clarity

You are the only one I see
My first and last, my all and everything
You are the One





When dusk falls and obscures the sky
You´re the shine of the Northern Star

No dead of night can fade the brilliance of your light





You are the only one for me
Year to year, in words and deed
In all this chaos the trace of clarity
You are the only one I see
My first and last, my all and everything
You are the One





You are the only one
In the heart of winter the comfort of the sun
You are the One.”






Sei la stella più luminosa,
l’unico punto sempre fermo in un deserto di buoni propositi traditi.





Sei la luce alla fine e all’inizio del tunnel,
quella che c’era, c’è sempre stata e ci sarà.

Sei il conforto del sole quando manca il calore,
il sorriso che arriva quando è più difficile sperare.





Siamo la polvere dei sogni che un tempo abbiamo avuto.
Ma la stella del nord è sempre alta e luminosa nel cielo.
Tutto si trasforma, noi siamo quel che abbiamo ereditato.
Noi siamo noi, e…aika multaa mistot.





“Le migliori amicizie hanno dei terreni inesplorati
che non si dissodano mai.”


J. Renard


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martedì 28 agosto 2012 - ore 10:03


Un sollievo di vento
(categoria: " Vita Quotidiana ")





"Tu sei quel respiro che mi toglie ancora il fiato...il solo nome che mi viene, come cerco le parole..."





Navigo tra flutti tranquilli e docili maree, accarezzando le onde senza infrangerle, illuminandomi del sole che dal suo riflesso sull’acqua mi sorride.





Cerco ombre rassicuranti in cui trovare riparo, e spingo i pensieri verso il cielo, dove possono esser catturati da ali di gabbiano.





Pettino i miei capelli con quel sollievo di vento che gonfia le vele stanche, e che danzando sulle onde increspa il mare. Sussurro alla brezza leggera di aiutarmi ad andare.





Tempeste lontane di tanto in tanto oscurano il cielo, talvolta sospinte da venti di bufera si avvicinano pericolosamente al cuore.

Intransigenza che cresce e incessante fluire: la marea altalenante culla i sogni che nessuno potrà esaudire.





Un solo porto sicuro aspetta sempre al di là del mio vagare, su bianche coste d’avorio protese verso il mare.

Spiagge cosparse dell’oro di un tramonto che si trasforma in alba attendono per riposare l’anima stanca.





Sono le isole fortunate che non hanno sito, la voce di qualcuno che mi parla ma che se ascolto tace.

Sono la terra alla fine del mondo che mi appartiene. Il mio mare in tasca che non cesserà mai di gridare.





“…noi ci perdemmo dentro il rosso di un tramonto,
fino a gridare i nostri nomi contro il vento.
..è troppo bello per essere vero.





Amore mio, ma che gli hai fatto tu a quest’aria che respiro?
E come fai a starmi dentro ogni pensiero?
Ma che cos’hai tu di diverso dalla gente?





Di fronte a te che sei per me così importante
tutto l’amore che io posso è proprio niente.





Sul mondo che girò danzando un’altra ora
sparimmo stretti in fondo all’ombra della sera.
Stavamo lì e ci mancavamo già da allora.





Io e te, con tutto l’amore che posso,
l’amore che posso…”






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