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mercoledì 24 dicembre 2008 - ore 17:56
Interessante...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Vigilia di Natale. Il mio amore è partito per andare dai parenti. Ci siam salutati ieri sera, e ci siam coccolati stamattina. Ma soffro già nel sentirlo lontano. So che si tratta di un paio di giorni, che sarà mai? Ma credo sia una cosa psicologica, il fatto che non sia nella mia stessa città, non respiri la mia stessa aria... e che non possa correre da me a stringermi tra le sue braccia.
Assalita da questa malinconia, mi son lanciata in una missione che avevo in mente da tempo: leggere tutto il blog del mio amore. TUTTO. Quasi due anni di parole.
Qualcuno potrebbe dire che son pazza, ma alla fine son quella che lo conosce da meno tempo. E andare a rileggere cosa faceva e pensava, mesi e mesi fa, è interessante.
Amore, mi spiace davvero tu abbia sofferto così tanto. Vorrei poterti dare un bacio o una carezza per ogni parola triste che ho letto... Appena torni da me, preparati che hai una miriade di coccole ad aspettarti!!!
Ti amo, cucciolo. Grazie di esistere.
ps. complimenti agli amici del soggetto qui sopra citato. Avete avuto grande pazienza
Regole: 1) Prendi il tuo cellulare 2) Vai a messaggi ricevuti 3) Chiudi gli occhi e scorri i messaggi. fermati dopo aver contato fino a 5 4) Ripeti i primi tre punti per ogni domanda
Cosa diresti se il tuo ragazzo ti tradisse? Dimmi
Cosa dici sempre al tuo migliore amico/a? Vabbè... non importa...
Qual’è la prima cosa che dici se un tuo amico viene investito da un autobus? Buongiorno angioletto!
Quale sms ti ha fatto più felice? Sarò onorato di essere la tua fetta di pane..
Cosa dici hai tuoi genitori prima di andare a dormire? Afaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! Mhuhahaha!
Cosa grideresti? Sono appena tornata a casa.. aiutooo... c’è una puzza di scoregge assurda. Ma quante ne ha mollate papi? Non poteva farle in mezzo alla natura?! Santo cielo! ... Scusa se ti ho disturbato con questo messaggio.. ma era per avvisarti che se torni.. tappati il naso appena entri.. :-/ ... ciau
Cosa diresti alla regina se la incontrassi? No non importa... a me basta che la elimini a dopo. Ciau
Cosa diresti ad una persona che sta morendo? Giorno amore
Dragonball Evolution
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Stanno scherzando?! Ieri stavo girando per Imdb, e mi son fermata sulla pagina di questo film. Ne avevo sentito parlare mesi fa, ma non avevo idea del cast. Pensavo sarebbe stato un cast giapponese. Invece... mi sbagliavo.
Avete mai guardato Dragonball? Io ne ero una mega fan, mi ha cambiato la vita, trasformandomi in una otaku (fan ossessionata di anime e manga) per un bel po (4 anni?!). Quando provi ad immaginare un personaggio di un anime trasformato in un attore in carne ed ossa... beh, devi usare limmaginazione. penso gli addetti al casting ne abbiano usata troppa.
Questo è Goku. Lattore è Justin Chatwin. Ok, carino. Ma a parte la piccola cresta tra i capelli... non sono molto sicura di lui... davvero...
Il Genio delle Tartarughe. Cho Yun Fat?! Il maestro pervertito? Mi prendete in giro??? LOL Se indossa pure gli occhiali... *muore*
Bulma. No. Emmy Rossum? E uno scherzo, vero? Oh beh... odio Emmy, odio Bulma... quindi penso sia ok...
Junior. James Marsters. Ok. E stato un vampiro, può essere anche un alieno verde...
Sono davvero, davvero curiosa di vedere questo... questo... questa cosa.
I’m dreaming of a white christmas...
(categoria: " Riflessioni ")
Una volta Natale era una festa che amavo. L’aspettavo tutto l’anno, era il momento più atteso. Ci si riuniva tutti, i regali erano così tanti da riempire tutto il salotto e si passava un’intera giornata a ridere, mangiare e giocare.
Mi ricordo ancora quando la notte non riuscivo a dormire, nell’attesa dell’arrivo di Babbo Natale. Lasciavo i biscotti sul tavolo vicino all’albero di Natale, e poi rimanevo in ascolto con le orecchie ben tese verso il salotto. Poi all’alba mi alzavo e vedevo tante scatole, pacchetti e fiocchi... e i biscotti mangiati a metà. Correvo a letto ridendo in silenzio, nell’attesa di mia mamma che veniva a svegliare me e mia sorella. Ci si vestiva di corsa, niente colazione e subito davanti ai regali. Ovviamente erano tutte le cose chieste nella letterina, quindi era una gioia immensa! Iniziavano poi ad arrivare i nonni, con i loro regali. Le telefonate dei parenti lontani. Si metteva la statuina di Gesù Bambino tra quella di Maria e quella di Giuseppe. Si cominciava poi a cucinare: due primi, due secondi, contorni a profusione, e infine il pandoro e il panettone. Cin cin e caffè. E si partiva col torneo di carte, da sette e mezzo a scala quaranta, con mia sorella che non si fidava mai delle sue perdite di monetine da 50 lire. Scendeva la sera, si guardavano i cartoni Disney in tv, solitamente La Spada nella Roccia o Robin Hood. Si mangiava quello che era rimasto del pranzo, e poi tutti a casa e ognuno nel suo letto.
Adesso Natale è diventato un giorno qualsiasi. Anzi, sembra quasi di essere costretti a festeggiarlo. Si corre come dei pazzi alla disperata ricerca di un regalo. Perchè sotto l’albero, che ogni anno che passa senti essere sempre più piccolo e cadente, sotto l’albero deve esserci qualche pacchetto. Così ti affanni a chiedere ad amici e parenti cosa vorrebbero ricevere, anche la cosa più inutile, pur di tirar fuori carta e fiocchetti e sentirti felice con te stessa per la buona azione. Ma non è divertente, è stressante e logorante. E si finisce col prendere una busta da lettere, bianca e semplice, e metterci dentro delle banconote: almeno sei sicuro che sarà un regalo ben accetto.
Arriva il giorno di Natale. Niente corse nel buio verso il salotto a spiare i regali. Si cerca di rendere il clima festoso, mettendo su il cd di canzoni natalizie. Si aprono i regali, ci si fa due risate, ci si scambiano gli abbracci. Ma non arrivano i parenti. Niente pranzo colossale. Sei tu, tua sorella e tuo padre, che se ne va subito a prendere sua madre, tua nonna. Tra l’altro, la nonna che si lamenta di tutto. Dopo pranzo, si guarda il tg, niente giochi e film, o il papà si addormenta e la nonna si lamenta. La sorella se ne va dal moroso, il padre si mette a dormire sulla poltrona. E tu rimani lì, a sentire la nonna che ti fa sentire ancora più inutile e fallita con i suoi commenti sulla tua vita. Provi a guardare un film, ma è come essere da soli. Papà porta la nonna a casa, e insieme mangiate due pezzi di formaggio e una fetta di pandoro.
Il Natale finisce. Ed è stato il giorno più triste dell’anno, perchè non senti la felicità che dovrebbe esserci, l’euforia che c’era in passato e che adesso vedi solo nei film in tv. Quindi vorresti non esistesse più il Natale. Non vorresti dover soffrire così tanto per colpa di un singolo giorno.
Perchè alla fine Natale è come San Valentino. Non c’è bisogno di un giorno speciale per farsi regali o trovarsi tutti insieme con la propria famiglia.
Adesso sono stressata dalla ricerca dei regali. La famiglia e gli amici mi stressano con i regali. E mancano solo dieci giorni. Dieci giorni al giorno meno atteso dell’anno...