Lei gli domandò in quei giorni se era vero, come dicevano le canzoni, che l’amore poteva tutto. – È vero – le rispose lui – ma farai bene a non crederci. [G.G.Marquez] °*°*°*°*°*°* ’’Nessuno può possedere nessuno. Niente può cambiare niente se non vuoi. Chi crede di poterti piegare, assoggettare o ridurti al vile silenzio,s’illude. Ci sono un paio d’ali ed un paracadute di scorta nascosti dentro di noi. E quando..., il male è troppo forte e l’aria si fa talmente irrespirabile, è quello il momento di saltare. Allora solo allora puoi veramente dirti libero...Quando non sei più di nessuno...’’[R.Z.]
HO VISTO
E’ invisibile agli occhi:
STO ASCOLTANDO
Zero
Quel ciuffo scapigliato da un sussulto di vento...sembra quasi un accento..
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
certamente con un paio di pantaloni scancasciati e comodi e la maglietta del mio cantante preferito...ovviamente in casa
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
L’Inglese
OGGI IL MIO UMORE E'...
Floreale
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) andare alla fermata dell'autobus e vedere che questo ti passa davanti...
MERAVIGLIE
1) Un signore getta l'amo con l'esca sopra il tetto di una casa...ogni giorno la stessa storia...Finche' non passa un suo amico che gli dice...cosa pensi di prendere sopra il tetto ?...e l'altro :"...zitto,non si sa mai dove sta il pesce..." Morale,non dare nulla per scontato... 2) capirsi solo con uno sguardo.. 3) Le melanzane 4) sentirsi chiamare amore quando meno te lo aspetti 5) Dei fantastici assoli di chitarra... 6) il COLOSSEO...più meraviglia di così!!! 7) il panino con la mortadella e il cabernet!
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Capita di doverti vestire al buio,cerchi una giacchetta qualsiasi ti abbottoni.. ne manca solo uno ma poi non trovi l’asola,quando hai trovato l’asola capita di perdere il bottone, un po come il filo dei miei pensieri che cerco di riprendere correndo nella mia vita, cogliendo il bandolo di una matassa.. scrivendo..chissà che, chissa a chi,chissa dove,e quando,e..solo perchè mi piace..
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domenica 2 dicembre 2007 - ore 20:31
(categoria: " Riflessioni ")
Due feti gemelli parlano fra di loro, nella pancia della mamma. "Dimmi, ma tu ci credi in una vita dopo la nascita?" chiede uno dei gemelli. "Sì, assolutamente! Qui dentro ci sviluppiamo e diventiamo forti per ciò che ci aspetterà fuori", gli responde l’altro gemello. "Io penso che è una stupidaggine!" dice il primo. "Non ci può essere una vita dopo la nascita – mi dici quale aspetto potrebbe mai avere?" "Non lo so nemmeno io nei minimi particolari. Ma sarà molto più luminoso di qua dentro. E forse addirittura potremo correre e mangiare con la bocca" "Non ho mai sentito una cosa tanto assurda! Mangiare con la bocca, ma che idea pazza. Abbiamo il cordone ombelicale che ci nutre. E come vuoi fare a correre? Il cordone ombelicale è troppo corto" "Ma sì, funzionerà sicuramente. Soltanto che tutto sarà un pò diverso." "Sei pazzo. Nessuno è mai ritornato dal dopo-nascita . Con la nascita finisce la vita. Ecco, tutto qua!" "Ammetto che nessuno sa come sarà la vita dopo la nascita. Ma io so che poi vedremo nostra madre e che essa si prenderà cura di noi." "Madre??? Ma non dirmi che credi ad una madre? E dov’è, per favore?" "Beh qui - dappertutto intorno a noi. Siamo e viviamo in essa e per mezzo di essa. Senza di essa nemmeno esisteremmo!" "Sciocchezze! Non ho mai visto che ci sia una madre; quindi non esiste." "Ma certo, a volte, se siamo completamente in silenzio, puoi sentirla cantare. O sentirla, quando accarezza il nostro mondo... "
Che fosse zoppa la mia poesia recisa come una cortesia con armonia e giustizia Intonsa di una nota per l’orecchio che non la sopporta recisa ed ubriaca D’amore e di morte malintesa Ciarliera di follia sul lato sinistro dei miei pensieri ,¸¸,ø¤º¤º°ø,¸¸,.·
Uno strano ticchettio stamani sui miei passi Non cerco tra i rumori degli orologi Stolte sincronie di scarpe vuote. E precedere di un sentire, il pulsare di *confluenze rese al cuore, ma una rondine non fa primavera
’’Ma Non Finisce mica il cielo’’
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Nel mio vivere oltre sogni organizzati dal vento luce che oltre la luce... Si dipana in un mattino di sole Chi, Decide, Quando. Vita oltre la vita in un tripudio di parole, ..e invece oggi piove, Ci tocca, sperare...
Grande Anima che sei guida delle nostre vite Spirito dissipato nell’universo fratello per quali karmiche avventure ci condurrai oggi? E in quale male nel vivere ruzzoleremo domani per questa divina pedagogia? Di quante speranze illuminerai i nostri sogni lontani dall’annichilimento se anche le rondini sono gia emigrate... Lasciati immaginare come l’evento del loro ritorno in Primavera come un Aquila non lontana dal mondo, che tesse nei nostri spiriti il desiderio di osare il volo Un volo verso i nostri cuori che in fondo la vita comincia da quì, una vita da stringere in queste citta da piangere, in queste città da cui riemergere, e ogni giorno desiderare, volere, volere, non soppravvivere, sperare desiderare, volere , con l’aurora resuscitare .
Appignano/ Rom ubriaco uccise 4 ragazzi, ora fa il modello Lunedí 19.11.2007 15:00
Dalla galera alle passerelle, passando per una notte in cui, ubriaco, alla guida di un furgone ha ucciso 4 ragazzi di età compresa tra i 16 e i 19 anni. E’ una storia sorprendente la vita di Marco Ahmetovic, il rom di 22 anni che il 23 aprile di quest’anno, alla guida di un furgoncino e completamente ubriaco, uccise 4 giovani su una strada statale nei pressi di Appignano, in provincia di Ascoli Piceno. Condannato in primo grado a sei anni e mezzo per omicidio colposo plurimo, sta scontando la pena ai domiciliari e a breve sarà il testimonial di una collezione di jeans disegnata apposta per lui: la ’romjeans’.[....]
Commenti:AGGHIACCIANTE Un invito per tutti i mitomani che ci sono in giro in cerca di gloria, fama, denaro e celebrità. Non solo non va in galera un ubriaco che uccide 4 ragazzi, diventa pure ricco e famoso per cio che ha fatto come un attore grazie a un menager furbacchione e senza scrupoli
Io non ho parole Nessuno parli di razzismo perché lo banno senza pietà Non centra niente la nazionalità Centra un mondo senza rispetto per il dolore altrui Un mondo in cui la coscienza gira all’incontrario, non c’è un articolo di legge per cui puo essere perseguito questo cinico individuo che sta assassinando l’anima di queste famiglie?
Dal Blog di Manx...non ho potuto non commuovermi...e domandarmi,,,
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Perchè la gente troppo spesso è così crudele e vuota a questa gente dico di regalare ai propri figli un osso di prosciutto o al massimoil cicciobello, la barbie o topogigio, non un essere vivente con un anima immensa da poter tradire
..E’ solo un cane...
Settimana 1: Oggi ho compiuto una settimana. Che bello essere al mondo!
Mese 1: La mia mamma si prende cura di me molto bene. E’ una mamma esemplare.
Mese 2: Oggi mi hanno separato dalla mia mamma. Era molto nervosa e con i suoi occhi mi ha detto addio. Spero che la mia nuova "famiglia umana" si occupi di me così bene come lo ha fatto lei.
Mese 4: Sono cresciuto in fretta, tutto richiama la mia attenzione. Ci sono molti bambini in casa e per me sono come fratelli. Siamo molto irrequieti, loro mi tirano la coda e io li mordo per gioco.
Mese 5: Oggi mi hanno rimproverato. La mia padrona si è arrabbiata perchè ho fatto la pipì in casa, però non mi hanno mai detto dove devo farla. Inoltre dormo nel ripostiglio... e già non lo sopporto!
Mese 6: Sono un cane felice. Ho il calore di una casa, mi sento al sicuro e protetto. Credo che la mia famiglia umana mi ama e mi coccola. Quando mangiano mi offrono qualcosa. Il cortile è tutto per me e mi diverto a scavare come i miei antenati, i lupi, quando nascondono il cibo. Non mi educano. Probabilmente gli va bene tutto ciò che faccio.
Mese 12: Oggi ho compiuto un anno. Sono un cane adulto. I miei padroni dicono che sono cresciuto di più di quello che pensavano. Sicuramente si sentono molto orgogliosi di me.
Mese 13: Oggi mi sono spaventato. Il mio fratellino mi ha preso la palla. Io non prendo mai i suoi giocattoli. Però ha preso la mia palla. Però le mie mandibole sono forti e gli ho fatto male senza volere. Dopo lo spavento, mi hanno incatenato e a malapena posso muovermi. Dicono che mi terranno sotto osservazione e che sono ingrato. Non capisco nulla di ciò che succede.
Mese 15: E’ tutto diverso... vivo incatenato. Mi sento molto solo, la mia famiglia non mi ama più. A volte dimenticano che ho fame e sete. Quando piove non ho un tetto che mi ripari.
Mese 16: Oggi mi hanno tolto la catena. Di sicuro la mia famiglia mi ha perdonato ed ero così contento che saltavo con gioia. Addirittura mi portano a passeggio. Eravamo in strada e all’improvviso si sono fermati. Hanno aperto la porta ed io sono sceso felice credendo che fosse la nostra giornata in campagna. Non capisco perchè hanno chiuso la portiera e se ne sono andati. "Hey,aspettatemi!". Si... si sono dimenticati di me. Correvo dietro alla macchina con tutte le mie forze. La mia angoscia aumentava nel rendermi conto che quasi svenivo e loro non facevano nulla: mi avevano dimenticato.
Mese 17: Ho cercato inutilmente la strada verso casa. Mi sento perduto. Nel mio cammino c’è gente di buon cuore che si impietosisce e mi dà qualcosa da mangiare. Io li ringrazio con lo sguardo e nel fondo dell’anima. Vorrei che mi adottassero e sarei fedele come nessun altro. Ma mi dicono soltanto "povero cagnolino, forse si è perso".
Mese 18: L’altro giorno sono passato davanti a una scuola e ho visto molti bambini e ragazzi come i miei fratellini. Mi sono avvicinato e un gruppo di loro, ridendo mi ha tirato una pioggia di pietre per vedere chi aveva la mira migliore. Una di quelle pietre mi ha ferito l’occhio e da allora sono cieco.
Mese 19: Da non crederci, quando ero più bello avevano più pietà di me. Ora sono molto magro; il mio aspetto è cambiato. Ho perso un occhio e la gente mi caccia con la scopa quando voglio mettermi un po’ all’ombra.
Mese 20: A malapena riesco a muovermi. Oggi cercando di attraversare la strada in cui passano le macchine, una mi ha investito. Io ero in un posto sicuro chiamato canale, non dimenticherò mai lo sguardo soddisfatto dell’autista, che ha persino sterzato pur di investirmi. Magari mi avesse ucciso, ma mi ha solo slogato il fianco. Il dolore è terribile, le zampe posteriori non reggono più e con difficoltà sono arrivato strisciando fino a un prato.
Mese 21: Da 10 giorni sono sotto il sole, la pioggia, il freddo, senza mangiare. Non riesco più a muovermi. Il dolore è insopportabile. Sto molto male; sono in un posto umido e sembra che il pelo stia cadendo. Alcune persone passano senza vedermi, altre dicono: "Non avvicinarti". Io sono quasi incosciente, ma una strana forza mi ha fatto aprire gli occhi. La dolcezza della sua voce mi ha fatto reagire. "Povero cagnolino, guarda come sei ridotto", ha detto... vicino a lei c’è un signore con un camice bianco, mi ha toccato e ha detto : "Mi dispiace signora, ma per questo cane non c’è rimedio, è meglio che smetta di soffrire". La dolce signora ha pianto e poi ha annuito. Per quanto ho potuto, ho scodinzolato e con lo sguardo l’ho ringraziata perchè mi aveva dato un po’ di conforto. Ho sentito soltanto la punta della siringa e mi sono addormentato per sempre, chiedendomi perchè sono nato se nessuno mi voleva.
X il Don...a proposito di cultura ’’ last-minute’’
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il sangue non impressiona più nessuno
la poesia recide l’aria e unisce le anime
pochi registi hanno saputo cogliere e ridonare la poesia come nel Gesù di Nazareth, e questo non è certo Mel Gibson seppur letterale, non ha saputo rendere altro da ciò che in effetti si era prefisso di fare, un film sanguinario e che gli rendesse successo ma che non ha intaccato le coscienze più della notte degli zombie, lo stesso pubblico per la grande maggioranza che ha gradito quel film e considera vangelo quel film ha gradito e considera verità anche il codice da vinci ad esempio, de gustibus, ma ne rimarrà uno nel cuore della gente e sono pronta a scommettere che non sarà la passione di Gibson, un opinione la mia...
Io non piango mai la morte e sai perché? Perché questa vita non è tutto quello che c’è Quello che non c’è è quella illusione Di non esserci più che ci fa tremare, di non esistere più che ci fa impallidire, osservo la natura e sento dentro di me che tutto muta. La paura, il pallido terrore è quella cosa di non sapere come va a seguire, e di non saper abbandonare questo percorso, quella cosa di non sentire con i miei limitati sensi, di non toccare con la mia mano, di non vedere con il mio occhio, di non desiderare con il mio cuore e questa non è una speranza, ma un attaccamento che dovremo abbandonare perché non ci appartiene cosi ci dicono i grandi Maestri dello Spirito, ecco l’ego, il sacro terror di essere assimilati Chi non ha visto cosa e se c’è qualcosa di là a venire è perché non si ricorda, la mente si difende perché un passaggio che fa soffrire, che fa sparire, che fa piangere nella transumanza dell’essere non dell’avere ciò che tutto lascerai
Io piango per quella carezza che non c’è più che fa girare il mondo in senso orario Ma so che quell’amore c’è dentro di me Un passo che mi divide dal sentire, Piangerò per mia madre quando non ricorderò Più il suo odore cosi io piango per quell’ intelligenza spessa di vita atrimenti chiamata profonda comprensione che non entra nel mio cuore... Sollevò dalla terra la polvere divelto come un vento nella collisione d’ere...