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OmarMons, 28 anni
spritzino di MONSELICE
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STO LEGGENDO

Ora nulla di particolare, ma ho lasciato in sospeso, per vicissitudini particolari, alcuni libri di carattere sociologico e storico contemporaneo. Li riprenderò!

HO VISTO

"..cose che voi umani non potreste nemmeno immaginare.." (Blade Runner)

STO ASCOLTANDO

Black Label Society, Ozzy Osbourne, Zakk Wylde, Megadeth, Metallica, Stevie Ray Vaughan, Steve Vai, Satriani, e ancora Black Label!!!

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Jeans e maglietta (o camicia).

ORA VORREI TANTO...

Ritornare ad avere fede, fiducia, sicurezza e stima nei rapporti sia sentimentali che con le persone che mi circondano; tornare ad essere libero dentro e fuori,...tornare a fare Ooh! Vorrei potermi abbandonare liberamente e finalmente riuscire a chiudere gli occhi per volare distante da questo mondo.

STO STUDIANDO...

Nulla!!.. anche se dovrei studiare per gli orali dell’esame di stato!!

OGGI IL MIO UMORE E'...

Positivo,...sicuramente!!... qualcuno involontariamente mi ha regalato la sua positività. Grazie!

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


Nessuna scelta effettuata

MERAVIGLIE


1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero


Mi chiamo Omar e sono da Monselice. Vivo e dormo qui in questa "ridente" cittadina che non sa farsi gli affari propri, perchè non avendone da fare, per impegnare il tempo, ama farsi quelli degli altri. Sono neo-laureato (il 30/10/2006) alla facoltà Pianificazione della Città e Territorio a Venezia. Lavoro, per ora, nello studio tecnico di famiglia e sono il chitarrista in una Queen&Cult cover band (Sir Duke). Per tutto il resto su di me, dovreste chiedere a chi mi conosce (bene!) però... C’è chi dice che io sia narciso... Mah!




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lunedì 18 febbraio 2008 - ore 13:09


Sir Duke LIVE!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")






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martedì 4 settembre 2007 - ore 18:19


Saluti
(categoria: " Pensieri ")





Zakk Wylde - Way Beyond Empty [Book of Shadow]


Lascio,
battito d’ali in un mare in tempesta
ai bordi della vita

Vortice perenne
entro cui "il naufragar
m’è dolce in questo mar"

Labirinto emozionale
e brivido amichevole
ascolta e guarda
ciò che resta del tuo candore,
della tua resistenza,
del tuo orgoglio.

Lascio.
Un semplice battito d’ali.
Icaro verso il Sole,
meta del tuo benessere

Vertigo,
Oscurità,
Cecità,
Arrivo tra poco,
Arrivo

Sensazioni distanti e vicine.
nuovi approdi!
Così vicini da sembrare talmente distanti
per i miei occhi

Itaca.
ti ho lasciato tempo fa
e ora sei ancora là ad aspettarmi

Itaca.
Ulisse sta tornando senza remi
Là c’è la sua gente.
Non lo riconosceranno più!
Tranne Penelope.

Penelope.
Unica certezza
rimasta ancora ad aspettarlo

Calma,
apparente e voluta,
desiderata e sperata, calma

Vertigo,
abbandono e calma,
sto tornando.
Abbracciatemi e tenetemi con Voi.

Strade percorse col vuoto dentro
ora riempite del sangue
che finalmente torna a scorrere

Nodi e tremori.
Perchè star male?
Itaca è là ad aspettare
Nodi scioglietevi!
Lasciate l’ancora di salvezza.

Nodi che salgono alla gola,
per colpa della nostra insicurezza,
per colpa delle nostre incertezze,
per colpa della nostra solitudine.

Una canzone nel sottofondo

Lascio questo diario,
con queste ultime parole.
Rime stonate su corde metalliche
che vibrano dentro l’animo umano

Lascio.
A Voi tutti, l’eredità di queste pagine
trascorse assieme e che ora hanno dato
ciò che volevano,
ciò per cui erano nate.

Saluti di cuore.
A chi mi ha seguito,
commentato,
e a chi mi ha respinto.

Parole spezzate
per la voglia di unire i pezzi di qualcos’altro
di più importante,
di più meritevole.

Parole frenate.
Parole che vorresti dire
ma che ti fanno paura.

Ora ritorno alla mia casa
Lì c’è qualcuno che da troppo mi aspetta

Vertigo,
ancora nella mia testa.
Emozioni e paure
mescolate nel battito di un cuore

Felicità e tristezza
gioia e dolore.....
Questa è la mia Vita

Calma, aspettami.
Voglio tornare da te.

Mostrami la via.


Omar


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lunedì 3 settembre 2007 - ore 19:29


Dal tramonto all’alba
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Un’immagine,
un ricordo,
alcune parole dette,
mentre altre sussurrate.

Sono queste le cose che
portano a star male dalla gioia?

E un’altra ferita si apre
inesorabile in quel muscolo che
sembra essere l’unico a vivere di vita propria: il cuore.

Guardare al tramonto di una vita passata
e pensare a quante altre sono tramontate.
Prima e dopo di me, chissà quante!

Pensare a quante volte si è detto sì,
Pensare a quante volte ci si è detti: "finalmente sono arrivato",
Pensare a quante volte ci si è sentiti soli,
Pensare a quante volte ci si è sbaglliati,
Pensare a quante volte si è sentita la differenza
e quanto questa abbia pesato,

Pensare al perchè non si riesca ad essere diversi,
Pensare a perchè il mondo non possa essere diverso,
Pensare a quanta facilità nascono e muoiono le cose belle,
Pensare......

E’ ora di guardare oltre!
E’ il momento di scommettere ancora?
Quanti si sentono pronti a scommettere,
ancora sulle proprie ferite?
Quanto serve per lanciarsi e credere?

Domande a cui pochi sanno dare risposte. Certe.
Domande a cui le risposte certe non ti bastano
Domande
forse troppe,
forse poche.

Chiudere gli occhi

E’ ora di guardare oltre!
Così dicono.
Così si deve fare.

E’ ora di guardare oltre!
Forse tra poco
forse domani
forse non saperlo mai

Certo so che ora sto bene
e sorrido quando sento male


Omar Castello


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sabato 1 settembre 2007 - ore 16:43


Me tocca farlo qua!
(categoria: " Musica e Canzoni ")


"Il metal è come quella vecchia maglietta di tuo fratello, sbiadita e con i buchi sotto le ascelle, che però ora la metti tu perchè lui te l’ha passata. Il metal non passa alle radio: non è abbastanza commerciale! Lo conosci perchè qualcuno, un tuo amico, fratello,...ti fa sentire quel particolare pezzo, quel particolare riff,..il metal passa da una persona ad un’altra nel sottofondo. E’ questa la sua bellezza!" (Kerry King, Slayer)....è così che nel metal nasce la "fratellanza" (me stesso).

Bravo!! ..e bravo pure Dario!!




Slayer - Raining Blood+Black magic (live) - Dave Lombardo alla batteria!!




Kid Rock - American Bad Ass..."I Like Ac/Dc and ZZ Top...They call me cowboy..."

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venerdì 31 agosto 2007 - ore 16:37


TOOL
(categoria: " Musica e Canzoni ")


T o o l - Mantra+Shism




Altra band che ricuce psichedelia e concept album in una visione moderna dell’Heavy-rock, sono i TOOL.
Il loro capolavoro (a mio giudizio!) è l’album LATERALUS (2001)
Lateralus è il pensiero laterale. Laterale è un muscolo definito in diverse parti del corpo umano ed è un importante muscolo motorio nei pesci.
Lateralus è il titolo di un disco, della band T O O L nato per stessa definizione del cantante in questi termini:

"Lateralus è in realtà un muscolo e nonostante il titolo abbia a che fare con il muscolo, concerne maggiormente il “pensare laterale” e come l’unica maniera di evolvere come un artista, o come un essere umano è quella di cercare di pensare aldilà degli schemi di sfondare i confini. Come farsi portare altrove, dove non si è mai stati e mettersi in un paio di scarpe differenti…"

L’album "Lateralus" parla di riconciliazione e rancori, con sè stessi e gli altri. Lateralus è la definizione che trovo più vicina al mio modo di osservare e rigurgitare quello che mi passa attraverso. Di ciò che mi passa attraverso faccio mio le anime, i concetti e le esperienze più importanti. Mentre sono a bordo strada, a lato appunto e posso sempre parlarmi della strada che vedo diritta, senza arrivo, dove si corre tra i paracarri o coi paraocchi.
Questo confuso scatolame di parole si accumula a formare paradossali forme aggregate insignificanti, come taglienti. E’ la mia necessità di esternarmi e di registrare, fermare, archiviare tutto ciò che merita attenzione.
Buon passaggio.


Di seguito riporto una buona spiegazione della song più bella di Lateralus (Shism), la quale va legata, chiaramente, a tutte le altre:

"Un breve Mantra ci culla e ci dona l’energia mentale per entrare dentro Schism, canzone accompagnata anche da un alienante video diretto dal chitarrista Adam Jones, esperto tecnico di effetti speciali e abile regista. Innovativi e spiazzanti, i Tool nutrono la propria creatività non solo attraverso continue sperimentazioni musicali, ma anche attraverso una sensibilità artistica che rende Lateralus un’opera eccezionale anche dal punto di vista visivo. La musica è infatti accompagnata, oltre che dagli oscuri e onirici filmati di Jones, da un artwork altamente spettacolare – elaborato dall’artista psichedelico-esoterico Alex Grey - che ottimamente si sposa con le tematiche affrontate (la figura di un uomo, dapprima oscurata, poi via via svelata interiormente, fino alla strabiliante sorpresa della presenza di un’entità superiore racchiusa tra le circonvoluzioni cerebrali, e poi, ancora oltre, fino all’immortalità, il tutto). L’ipnotico e meccanico giro di basso di Schism è un’importante chiave di lettura del disco, in quanto mischia antico con ultramoderno, psichedelia con surrealismo, epicità con mistero. Un testo come al solito ermetico e complesso, che parla dello sgretolarsi di una relazione, e soprattutto della mancanza di comunicazione: principale punto da affrontare ed abbattere per un sollevamento spirituale. Dopo una parte centrale altamente lisergica, un’esplosione finale unirà le due parti del tutto, per poi gettarsi in Parabol/Parabola (successive tracce del CD)"

A chi fosse interessato/a e curioso/a....buon ascolto!!

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venerdì 31 agosto 2007 - ore 12:32


Mi spiego
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Allora,...come mai ho messo tutta quella storia dei Dream Theater??
...ma perchè il 30 ottobre vado a vederli no??? Che domande!!..e per giunta in buona compagnia, desiderosa di conoscerli meglio!

Chi conosce i Dream T., sa che hanno la magica abitudine di creare ogni volta dei Concept Album (album dove ogni canzone è un pezzo di un puzzle, o di un percorso narrativo, con una storia o un concetto ben definito che si completa lungo tutto l’album, o in più album addirittura). E il loro capolavoro, finora, è, e rimane, "Images and Words" che completa la sua storia/trama con il successivo (10 anni dopo) "Scenes from New York".
Capire la trama e la storia che si sono inventati e successivamente capire come quei personaggi siano riusciti a trasporre certe immagini in musica e canzoni è una cosa strabiliante secondo me!! Capisci che la musica può essere usata, creata e composta con tecniche diverse dalla solita metrica e standardizzazione (strofa-ritornello-strofa-ritornello) e diventa come aprire un po’ gli orizzonti musicali!!
E siccome a qualcuno potrebbe risultare interessante o addirittura piacere (lo spero!!) allora mi sono ingegnato nel trasmettere un po’ del "fascino" dei Dream T. Tutto qua!

Un salutone a tutti!!


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giovedì 30 agosto 2007 - ore 13:40


La Storia Di
(categoria: " Musica e Canzoni ")


LUOGO: Echo’s Hill
TEMPO: 1928
PERSONAGGI: Julian : The Sleeper
Edward : The Miracle
Victoria : Fidanzata di Julian


FATTI:

Julian e Edward sono gemelli "confinati nella stessa mente" e questo lo sappiamo da Metropolis Pt. 1.
Essendo gemelli i due dovrebbero essere telepatici e pertanto dovrebbero percepire l’uno i sentimenti dell’altro.
La differenza tra i due è che Edward è stato il miracolato nel senso che era riuscito nella vita (era Senatore) mentre Julian era caduto nel gioco d’azzardo e nella droga. Victoria era fidanzata di Julian ma "Lei voleva amore per sempre, Ma lui aveva altri piani, Lui è caduto in una brutta strada, Lei ha dovuto lasciarlo, dicendo "Non posso amare un uomo ribelle".
Pertanto ha cercato comprensione e ha avuto una relazione con il fratello Edward.
Così facendo Edward si era innamorato di Victoria e non voleva più che lei si rimettesse con il fratello drogato perchè "Non li stà portando da nessuna parte".
Ma Victoria si accorge che è ancora innamorata solo di Julian e così i due hanno un incontro segreto.
Edward percepisce questo e così va a casa di Julian un Venerdì sera, sfonda la porta, cammina sui vetri mentre il cane abbaia, con due colpi di pistola ammazza Julian che nel frattempo aveva preso un coltello a serramanico.
Victoria visto questo comincia ad urlare in preda al terrore. Edward dice "Apri gli occhi Victoria" e ammazza anche lei con due colpi di pistola.
Julian in punto di morte solleva il volto di Victoria e canta "Un’ultima volta, giaceremo oggi ..." e poi ".. gli spiriti si innalzano al Cielo".
Edward prima di uscire lascia una lettera nella tasca di Julian che porterebbe a pensare all’omicidio di Victoria e poi al suicidio.
Molto probabilmente Edward usa il suo potere politico per insabbiare il caso.
Edward è il testimone.
Qui finisce il passato.
Dopo circa 30/40 anni l’anima di Victoria si reincarna in Nicholas.


LUOGO: Studio psichiatrico

TEMPO: 1999

PERSONAGGI:

Il terapista : colui che ipnotizza Nicholas nell’ intento di liberarlo dagli incubi.
Nicholas : Circa 30enne reincarnazione di Victoria.


FATTI:

Nicholas (il cantante) è un uomo sposato con figli. E’ sempre tormentato da incubi che gli ricordano la vita passata e vede "... attraverso i suoi occhi ..." (di Victoria).
Nicholas ricorda tutto nel lettino del Terapista meno che l’omicidio.
All’inizio di "Finally Free" il Terapista finisce l’ipnosi su Nicholas il quale prende la macchina e, ascoltando Finally Free si dirige verso casa.
Durante il tragitto si ricorda dell’intero omicidio.
Arriva a casa, spegne l’auto e l’autoradio, chiude l’auto, e si dirige verso l’ingresso.
Prima di Lui però era entrato a casa sua il Terapista (?) che aveva la TV accesa (parlava di Jhon Fitgerald Kennedy Junior), l’ha spenta e mentre si versava da bere (con ghiaccio) arrivava Nicholas che parcheggiava l’auto (si sente la musica in lontananza).
Il Terapista accende il giradischi e si nasconde dietro una porta scricchiolante e aspetta.
Entra Nicholas e si dirige verso il giradischi e non appena arrivatovi il Terapista dice "Apri gli occhi Nicholas" come Edward disse a Victoria.
La puntina del giradischi va fuori e si sentono gli ultimi 30s di rumore.

....il resto è Overture....

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giovedì 30 agosto 2007 - ore 12:22


Dream Theater (tratto da wikipedia)
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Metropolis part 1 (The Miracle and the Sleeper)



Metropolis part I: The Miracle and the Sleeper è considerato dai fans il brano più rappresentativo dei Dream Theater. L’intro è considerata un piccolo capolavoro: molto semplice, basata solo sull’alternanza di due accordi, ma i suoni utilizzati e il modo in cui entrano gli strumenti, gli conferiscono un impatto molto "cinematografico" e non è difficile che il gruppo, dato il titolo che hanno scelto, vedesse in certi momenti della canzone degli aspetti futuristici, così come il cinema ce li ha mostrati.
Caratteristica principale del brano è la lunga sezione strumentale centrale; in questa, infatti, ogni musicista dà sfoggio delle proprie capacità tecniche, in una tessitura che non lascia spazio ad alcuna sbavatura e improvvisazione. I momenti più salienti di questa sezione, sono l’assolo di basso in tapping (in realtà Myung utilizza il tapping in diversi momenti della canzone), preceduto da alcuni stacchi di batteria su dei lunghi accordi pieni degli altri strumenti. In seguito, chitarra e tastiera si lanciano in una serie di scale velocissime, il cui effetto finale potrebbe riportare alla mente le musiche dei primi videogiochi, per un similare uso delle scale cromatiche e delle triadi.
Come già l’intro poteva suggerire un senso di "futuro", anche la sezione strumentale sembra voler rimandare ai suoni dei calcolatori elettronici, dei videogiochi e al senso di oppressione delle macchine (tema ben chiaro a chi ha presente l’omonimo film) Il sottotitolo "part I" ha fatto sperare per molto tempo in un seguito.
Nel 1999 uscirà il seguito ufficiale, ovvero Scenes From A Memory La grande importanza che ha questo brano tra i fans è riscontrabile durante i concerti, dove il titolo di questa canzone viene utilizzato dal pubblico al termine della setlist, per chiedere al gruppo di rientrare sul palco e concedere il bis


Testo:
The smile of dawn
Arrived early May
She carried a gift from her home
The night shed a tear
To tell her of fear
And of sorrow and pain
She’ll never outgrow

Death is the first dance, eternal

There’s no more freedom
The both of you will be confined to this mind

I was told there’s a miracle for each day that I try
I was told there’s a new love that’s born for each one that has died
I was told there’d be no one to call on when I feel alone and afraid
I was told if you dream of the next world
You’ll find yourself swimming in a lake of fire

As a child, I thought I could live without pain without sorrow
But as a man I’ve found it’s all caught up with me
I’m asleep yet I’m so afraid

Somewhere like a scene from a memory
There’s a picture worth a thousand words
Eluding stares from faces before me
It hides away and will never be heard of again

Deceit is the second without end

The city’s cold blood teaches us to survive
Just keep my heart in your eyes and we’ll stay alive

The third arrives...

Before the leaves have fallen
Before we lock the doors
There must be a third and last dance
This one will last forever
Metropolis watches and thoughtfully smiles
She’s taken you to your home

It can only take place
When the struggle between our children has ended
Now the Miracle and the Sleeper know that the third is love

Love is the Dance of Eternity

Traduzione:
Il sorriso all’alba, arrivato all’inizio di Maggio, porta un dono da casa.
La notte versa una lacrima per esprimere la propria paura, il proprio dolore e la propria sofferenza che non mostrerà mai.
La morte è la prima danza, eterna.
Non c’è più libertà, tu sei circondato completamente da questo pensiero.
Dissi che c’è un miracolo per ogni giorno che ci provo.
Dissi che c’è un nuovo amore che è nato per ognuno che è finito.
Dissi che non ci sarebbe stato nessuno da chiamare se mi fossi sentito solo ed impaurito.
Troverai te stesso nuotando in un lago di fuoco.
Come un bambino, ho pensato che avrei potuto vivere senza dolore e sofferenza.
Come uomo, ho trovato che tutto è collegato con me. Sono addormentato, ma sono così impaurito.
Da qualche parte c’è una figura che vale più di mille parole, come la scena di un ricordo.
Le stelle eludenti dall’aspetto, si nascondono altrove e non saranno mai più viste.
La seconda danza eterna è la falsità.
Il sangue freddo della città ci insegna a sopravvivere. Devi solo
custodire il mio cuore nei tuoi occhi e ci salveremo.
La terza arriva…
Prima che i permessi siano caduti, prima che le porte siano aperte, ci deve essere la terza ed ultima danza, questa sarà l’ultima per sempre.
La metropoli guarda e sorride pensierosamente; lei ti sta portando a casa tua.
Può solo prendere posto, quando la lotta fra i nostri figli sarà finiti.
Ora the Miracle e the Sleeper sanno che la terza è l’amore.
L’amore è la danza dell’eternità.

Live scenes from New York -
Overture 1928 + Strange Deja Vu
Il continuato ideologico di Metropolis (da vedere e ascoltare nel concept album "Scenes From a Memory")




Testo:
2) Scene Two: I. OVERTURE 1928
(instrumental)

3) Scene Two: II. STRANGE DEJA-VU

[Present]
[Nicholas]
Subconscious Strange Sensation
Unconscious relaxation
What a pleasant nightmare
And I can’t wait to get there again

Every time I close my eyes
There’s another vivid surprise
Another whole life waiting
Chapters unfinished, fading

[Past]
Closer now- Slowly coming into view
I’ve arrived- Blinding sunshine beaming through

There’s a house I’m drawn to
Familiar settings nothing new
And there’s a pathway leading there
With a haunting chill in the air

There’s a room at the top of the stairs
Every night I’m drawn up there
And there’s a girl in the mirror
Her face is getting clearer
Young child won’t you tell me why I’m here?

In her eyes- I sense a story never told
Behind the disguise- There’s something tearing
At her soul...

[Victoria]
Tonight I’ve been searching for it
A feeling that’s deep inside me
Tonight I’ve been searching for
The one that nobody knows
Trying to break free

I just can’t help myself
I’m feeling like I’m going out of my head
Tears my heart into two
I’m not the one the sleeper thought he knew

[Present]
[Nicholas]
Back on my feet again
Eyes open to the real world
Metropolis surrounds me
The mirror’s shattered the girl

Why is this other life
Haunting me every day
I’d break through to the other side
If only I’d find the way

Something’s awfully familiar
The feeling’s so hard to shake
Could I have lived in that other world
It’s a link that I’m destined to make

I’m still searching but I don’t know what for
The missing key to unlock my mind’s door

Today I am searching for it
A feeling that won’t go away
Today I am searching for
The only one I know
Trying to break free

I just can’t help myself
I’m feeling like I’m going out of my head
Tears my soul into two
I’m not the one I thought I always knew

I just can’t help myself
I’m feeling like I’m going out of my head
Uncanny, Strange Deja Vu
But I don’t mind- I hope to find the truth

[...e continua..]

Arrivederci al 30 attobre a PADOVA!!!!



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martedì 28 agosto 2007 - ore 18:07


Le altre tracce del DEMO2007
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Headlong




Omar: Chitarre Ritmiche e soliste
Michele: Mixaggio e 3° solo
Luca: Voce
Tommaso: Basso e cori
Lamberto: Batteria e cori
Produzione: Sir Duke production


Fire Woman



Omar: Chitarre Ritmiche e soliste
Michele: Mixaggio
Luca: Voce
Tommaso: Basso
Lamberto: Batteria
Produzione: Sir Duke production


Heart of Soul



Omar: Chitarre acustiche
Michele: Mixaggio
Luca: Voce
Produzione: Sir Duke production



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lunedì 27 agosto 2007 - ore 18:28


SIR DUKE DEMO2007
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Segnalo a chi volesse, la pubblicazione delle prime due tracce del nuovo DEMO2007 dei Sir Duke (my Queen&Cult cover band)...appena uscito fresco fresco dai masterizzatori!!
Di seguito i link per l’ascolto in anteprima.....che dire??

Buon ascolto


One Vision (Queen)




Omar: Chitarre Ritmiche e 2° solista
Michele: Mixaggio e 1° chitarra solista
Luca: Voce
Tommaso: Basso e cori
Lamberto: Batteria
Produzione: Sir Duke production

Save Me (Queen)




Omar: Chitarre acustiche
Michele: Mixaggio e chitarre elettriche
Luca: Voce
Tommaso: Basso
Lamberto: Batteria
Produzione: Sir Duke production


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