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1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
2) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..



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martedì 28 febbraio 2006 - ore 09:25



(categoria: " Vita Quotidiana ")


d’amore, di morte e d’altre sciocchezze


cito il grande guccini nel titolo, perché oggi, guardando dalla vetrina del negozio, sotto un cielo che è indeciso anch’esso sul colore da assumere, mi vengono in melte molte cose importanti, e banali assieme, senza un rigore logico coerente e solido, via così, sfumando appena come una scena finita di un film, come una fotografia in testa che pian piano svanisce, come la nebbia che pian piano va ad alzarsi.


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lunedì 27 febbraio 2006 - ore 16:08



(categoria: " Riflessioni ")


com’è che non riesci più a volare?


questo post è un po’ particolare, diverso dal mio solito sti8le. oddio, c’è, tanto per cambiare, il testo di una canzone, ma questa volta non lo metto solo perché mi piace. lo inserisco perché è quello che vorrei dire ad una persona, ad un genitore di una lupetta col quale qualche tempo fa ho litigato, o meglio, dal qual sono stato insultato. lui, con i suoi valori ipocritamente forti, con i suoi quarant’anni che sono sinonimo di saggezza, contro i miei venti che vogliono dire scriteriatezza e insulsaggine. non so, ma dopo quella telefonata, non voglio crescere... te la dedico, genitore dei miei stivali, e chissà che tu capisca...


con tua moglie che lavava i piatti in cucina e non capiva
con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva
con la radio che ronzava
per il mondo cose strane
e il respiro del tuo cane che dormiva.

coi tuoi santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane
con il tuo bambino biondo a cui hai dato una pistola per Natale
che sembra vera,
con il letto in cui tua moglie
non ti ha mai saputo dare
e gli occhiali che tra un po’ dovrai cambiare.

com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare

con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente
con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente
la tua coda di ricambio
le tue nuvole in affitto
le tue rondini di guardia sopra il tetto.

con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza
col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza
col permesso di trasmettere
e il divieto di parlare
e ogni giorno un altro giorno da contare.

com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare

con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali
e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali
con il tuo collezionismo
di parole complicate
la tua ultima canzone per l’estate.

con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali
con l’idiota in giardino ad isolare le tue rose migliori
col tuo freddo di montagna
e il divieto di sudare
e più niente per poterti vergognare.

com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare
com’è che non riesci più a volare


ho sempre pensato che il mestiere di padre fosse difficile, ma ho anche sempre pensato che il mestiere di padre fosse quello di aiutare i figli, cercare di renderli felici, senza distruggere la loro personalità e anteponendo i loro bisogni e le loro esigenze ai propri desideri. ho sempre pesnato che un genitore non deve fare vivere al figlio la vita che decide lui, ma vegliare perché il figlio possa prenedre la propria in completa autonomia e consapevolezza... ho sempre pensato, forse è questo il problema.


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lunedì 27 febbraio 2006 - ore 15:40



(categoria: " Riflessioni ")


pensieri sparsi


non so, forse mi sbaglio, o semplicemente mi sto rincoglionendo, ma ho come l’impressione che il tempo, adesso, abbia una valenza diversa, quasi che il suo scorrere non sia così lineare come prima, o che forse sia lineare comunque, ma in un’altro modo, o forse dovrei smetter di bere...


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sabato 25 febbraio 2006 - ore 19:21



(categoria: " Vita Quotidiana ")


a volte capita, e lì veramente c’è ben poco da fare...


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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 20:38



(categoria: " Vita Quotidiana ")


wiki!


mi sono iscritto a wikipedia, una libera enciclopedia virtuale che prospera grazie all’apporto di opgni utente desideroso di dare il proprio contributo a questo grandio progetto... che dire, io sto solo facendo lavoro sporco, ma è aperta ad ognuno...


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giovedì 23 febbraio 2006 - ore 09:57



(categoria: " Amore & Eros ")


dialoghi


l’altro ieri, ero all’università, fatto di per sé già strano, quando, trovata un’amica che non vedevo da secoli, abbiamo cominciato a parlare d’amore, di vita di coppia in generale, e inevitabilmente ilo discorso è caduto sulla differenza di pensiero tra "noi" e "voi", ovverosia sui classici luoghi comuni sul fatto che i maschi e le femmine pensano in maniera diversa e vogliono cose diverse. e alla mia domanda, classica anche questa, su cosa volesse lei da un uomo, mi ha risposto sicura e concisa:
"deve essere sensibile, simpatico, dolce e innamorato... e ovviamente deve piacermi!".

mi son sentito male. non so, ma ho come l’impressione che le donne sappiano sempre come prenderti per il culo. voglio dire, io in un rapporto, nonostante fallimenti e pedate, ho sempre cercato di essere così, e alla fine, visti i fallimenti, mi sono convinto che fare così NON è giusto, per poi sentirmi dire che "loro" vorrebbero un uomo così! ma porco cazzo, allora veramente mi state prendendo in giro!

sì sì, lo so, alla fine bisogna essere sé stessi, ma certe notizie, a volte, mettono in dubbio tutte le certezze che uno pian piano si costruisce...


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mercoledì 22 febbraio 2006 - ore 11:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


la foschia pian piano s’alzava tra gli alberi, e la tenue luce del mattino spandeva in essa un riflesso quasi verde. l’umidità penetrava nelle ossa, ed il paesaggio spettrale, a tratti lugubre lungo il sentiero, incuteva un reverenziale timore di un qualcosa di superiore, non meglio definito. ma il suo umore, nonostante tutte le storie di fantasmi che affollavano quel tratto di macchia, era ottimo, come se il suo passo non stesse calcando foglie marce ed umide, ma un bel prato tagliato di freco, con la rugiada ancora leggera sull’erba con il sole ridente che esplodeva di luce viva, e allegra, e calda.


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mercoledì 22 febbraio 2006 - ore 08:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


e guardare sempre in alto per scorgere un segno, a volte, non è facile.... ci si illude facilmente, e si rischia sempre di sbattere il naso. e poi c’è sempre qualcuno a cui piace fare gli sgambetti a chi, almeno con la testa, ha il coraggio di sognare e di volare.


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lunedì 20 febbraio 2006 - ore 21:23



(categoria: " Vita Quotidiana ")


...

e non dite che ve l’avevo detto

...

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lunedì 20 febbraio 2006 - ore 15:25



(categoria: " Poesia ")


todo vale a pena
se a alma não é pequena


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