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sabato 9 agosto 2008 - ore 14:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")


colombebianchesusiparirossi



giocando con le parole giocando con le dita e i congiuntivi



frugarsi in tasca le parole giuste, ma nessuna lo è. sono discorsi vecchi e nn valgono più niente, come le lire dopo l’euro come il rosso carminio contro l’arancione.
fissarsi negli occhi lucidi come due manichini e fermare coi capelli un volo di ignare nere rondini passate lì per caso.
sprofondare in sensazioni sconosciute e anche cappuccetto rosso sarebbe rimasta senza parole.Nonostante tutto.
si torna indietro?la bella addormentata ha chiesto di essere risvegliata per la seconda volta?
faccio un segno su quel giorno come sulla pagina di un libro, voglio tornarci con calma attraverso un’asse mal posata del pavimento e calarmi dentro come polvere sollevata nell’aria
col mio vestito bianco giglio,arrendermi è un’azione sconosciuta
un giorno quando sarà tutto facile,perfino respirare, un giorno mi chiamerà per nome e io mi girerò sorridendo

binario 10.nelle stazioni gli addii vengono meglio



(una mano che si solleva in aria)
















grazie a R. Magritte
un giorno alleverò colombe bianche sotto sipari rossi













[un giorno]



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lunedì 4 agosto 2008 - ore 23:10



(categoria: " Vita Quotidiana ")






a 7 anni ho vinto un premio di poesia con una poesia scritta da mia madre.
Dopo i sette anni non c’è più nulla da imparare.











a 7 anni ho vinto un premio di poesia con una poesia scritta da mia madre.
Dopo i sette anni non c’è più nulla da imparare.





















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domenica 3 agosto 2008 - ore 12:06



(categoria: " Vita Quotidiana ")


sii te stesso?
quale dei tanti?







e una specie di poeta che fa poesie col vocabolario, segue la ricetta della nonna per creare emozioni
l’ingrediente segreto è un colorante che tiene in tasca ma non sa del cappotto di chi
il poeta chiude le parentesi mai aperte e lascia lettere di metallo nei cassetti. pensa che le ampolle di vetro sottile reggeranno per sempre

in bagno l’acqua esce dalla vasca e innonda geometricamente le piastrelle indifese
la mia intelligenza segue il telegiornale: va in onda in forma ridotta.
a forza di far straripare fiumi ho concimato la valle degli orti , la valleverde,ho insomma desertificato tutto
non so se abbia ragione la voce alla tivù ma effettivamente più bianco non si può.
pare che abbiano spedito alla gente lo sguardo sbagliato per posta prioritaria.hanno mescolato tutto.
ma mentre io faccio questo caotico tutto , gli uomini dove sono?
scrivono prefazioni dei libri,mescolano le carte , fanno il nodo alla cravatta al buio,inventano teoremi e scuse,fanno pieghe ai pantaloni.si lasciano sfuggire un segreto e credono che sia un inconveniente essere nati
la frase è di Cioran ma essendo morto ci vorrà un po’ prima che possa passare di qui a reclamare


ho una valigia pronta e dentro non c’è nulla, tanto all’ultimo non si parte mai.
nel momento in cui non ho bisogno di definirmi per dire ’io’. mi sento libera

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martedì 29 luglio 2008 - ore 15:48


negli anni della psicanalisi
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Che Freud fosse padre della psicanalisi ma che non l’abbia mai riconosciuta è un dato di fatto. Ha chiesto la prova del dna.


Freud non ha tenuto conto di alcune cose riguardo il genere umano. che una malattia che non ho, possa farmi del male è insano e insensato. come la vendita di carne scaduta per scopi educativi.
che una malattia che Freud chiama per nome come un figlio, possa essere l’io a cui parlo è ironico.

Freud non si fidava di se stesso per questo si dedicò all’interpretazione dei sogni degli altri.Jung ,suo allievo, sognò di ucciderlo.
Non so come reagì Sigmund, forse rese solo più isterica Anna O. per poi guarirla.
o forse si fece venire egli stesso l’invidia del pene.



Ma Freud cosa direbbe di me?
come le scolopendre ho un esoscheletro che non cresce col resto del corpo per questo sono soggetta a mute periodiche
sono un artropode solitario, se messa nello stesso spazio con un’altra scolopendra combattiamo finchè una sola rimane viva.
sono protetta da fasce di chitina e sono velenosa.

sono affascinata dalle altre forme viventi
ma mi rifugio volentieri sotto i sassi


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martedì 29 luglio 2008 - ore 11:53


SILVYA PLATH
(categoria: " Vita Quotidiana ")












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martedì 29 luglio 2008 - ore 11:47



(categoria: " Vita Quotidiana ")





dietro alle tele scriveva frasi senza senso

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lunedì 28 luglio 2008 - ore 18:14


uomini parte uno
(categoria: " Vita Quotidiana ")


titolo : gli uomini (parte uno)



Gli uomini che desidero incontrare non hanno nome.Non quello di battesimo. Si danno del tu tra loro.
Li guardo e vedo becchi aperti in nidi vuoti, scheletro e carne che risveglia una tensione ancestrale, sono colpevoli di nulla, imperdonabili per questo, sono sbriciolati lungo il mio percorso.mi tengono la mano e restano estranei, per questo mi piacciono. non pretendono la condivisione la presenza la sincerità

Mi piacerebbe riuscire a sedermi sulla vecchia sedia in vimini del portico per ascoltare una storia, ma di quelle con la morale alla fine, di quelle che insegnano, con la chiave catartica da infilare precisa entro la serratura del quore.Sì con la q.

Ma l’improvvisazione della mia tenera ricerca mi costringe ad essere inafferrabile, ad impormi un coprifuoco e a passare inosservata.
Devo passare da parte a parte un evento come un ago e filo nella stoffa come un’autopsia su corpi vivi.

Gli uomini che cerco sono una cosa non prevista che capita,ma nemmeno sconvolgente. sono accorgimenti banali e hanno fisici scultorei, sono un’esteta e sguardi trasparenti. Non mi accontento di meno.







Egon Schiele (disegno)

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sabato 26 luglio 2008 - ore 10:32


VOI SIETE QUI
(categoria: " Vita Quotidiana ")


sottotitolo: voi siete qui (senza supereroi con anestesia degli affetti)


blog autocelebrativo astenersi commenti negativi,non saranno considerati

ne succedono di cose nella vita se uno sa guardare
oggi nella doccia una zanzara mi ha spiegato i segreti per vivere felici, purtroppo non avevo un foglietto su cui prendere appunti
ieri ho salvato un’ape da annegamento nel water e l’ho trovata poco dopo morta nel lavandino.nn avevo mai pensato al suicidio delle api.forse vale la pena considerare che nn è sempre necessario avere un ’ opinione e che ci costruiamo alibi molto complessi per in nostri limiti.
mi sono rincuorata nel constatare che non ho nulla di giallo in armadio, la mia salute mentale è meno precaria di quanto immaginassi
(non finisce qui)
ho comprato il mio migliore amico per un euro.una balena di spugna con doti di sensibilità e fedeltà evidenti.
e ho comprato una minigonna bianca troppo corta che la commessa

matistadavverobenedimostridieciannidimenoepoiteladoametàprezzounaffare

dieci anni di meno cosa?

quando parliamo mica usiamo la punteggiatura

e al centro commerciale ti danno l’anguria gratis e i bambini possono dipingere i pesci di polistirolo di verde
ma comunque nn esistono pesci verdi vorrei dirlo alle mamme e anche ai bambini


ho comprato un cactus solo per scopo decorativo,per uso esterno specifica la confezione
e io mi chiedo...



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