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1) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio....


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mercoledì 5 dicembre 2007 - ore 23:45


Dal futuro...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa è una storia che si chiama "Vivere nel Futuro"... ma parla di cose che stanno succedendo adesso...

Vivere nel futuro

Arriva una lettera
Portata da un vento malato
È qualcosa su di me e su di te
Non ci rivedremo più
Sapevo che sarebbe successo
Ma sono rimasto colpito, muto e sordo
Come quando ci siamo baciati
Per il sapore del sangue che ho sentito sulle tue labbra

Non temere,
Non aver paura
Stiamo guardando il futuro
E niente di questo è ancora accaduto

Mi sveglio il giorno delle elezioni
Il cielo è polvere da sparo e ombre grigie
Fischietto per far passare il tempo sotto il cielo sporco
E proprio al tramonto arrivi camminando
I tacchi dei tuoi stivali hanno il tichettio
Di un tamburo di pistola che gira

La terra si è spalancata
Il mare si è alzato verso il sole
Ti ho aperto il mio cuore
E questo lo ha spezzato
La mia Arcadia è salpata
Verso un orizzonte rosso sangue
Il guardiano ha aperto i cancelli
Per lasciare gli sciacalli liberi di uscire

Zoppico solitario per la città
Sperduto cavaliere al tramonto
L’orecchio ascolta il suolo
La mia fede è stata spezzata
Dimmi se quello è un tuono
O il suono di qualcosa di buono
Che sta affondando

Non temere,
Non aver paura
Stiamo guardando il futuro
E niente di questo è ancora accaduto...


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martedì 4 dicembre 2007 - ore 23:50


I nodi che legano
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Quando una storia finisce il dolore è lancinante, quasi insopportabile... Io ci sono passato... lo conosco bene... poi passano i mesi, e poi gli anni... Chi sopravvive si accorge che la vita può anche continuare... Chi è fortunato la può pure trovare più bella di prima... Chi invece sopravvive e basta pensa solo a camminare avanti... e sente dentro al cuore i nodi che lo legano al passato... forse solo immagini, solo odori di una storia che non è più... E poi si aprono gli occhi e ci si accorge di passare da una storia ad un altra, per non pensare, per non ricordare... e alla fine si torna lì... al punto di partenza... come in un eterno gioco dell’oca, a cercare un sorriso che non c’è più... ad affrontare i nodi che ci legano... che forse un giorno qualcuno scioglierà... che forse un giorno saremo noi a rompere... e la strada sotto i nostri piedi non sarà più nient’altro che cielo... e ci accorgeremo di essere tornati a volare...

I nodi che legano

Dici di essere stata ferita e che ti hanno urlato addosso,
scendi per la strada spingendo la gente lontana da te
hai fatto i tuoi bagagli e vuoi viaggiare tutta sola
Non vuoi niente, non hai bisogno di nessuno,
cammini come una dura,
ma vai cieca
incontro ai nodi che ti legano

Le avventure facili sono solo un conforto
tu non vuoi nulla che qualcuno possa toccare
hai così tanta paura di essere il passatempo di qualcuno
se non cammini da dura, come una che non perde il controllo
tu non perdi il controllo, ma sai correre il rischio?
E andare contro i nodi che ti legano

Io sentirei la ferita dentro sì, lo farei
Piuttosto che conoscere il vuoto che si cela nel tuo cuore,

Resti seduta a chiederti chi farà smettere la pioggia
chi allevierà la tristezza, chi calmerà il dolore,
è una lunga autostrada nera con una sottile linea che collega
il tuo cuore al mio,
Adesso corriamo,
ma ci fermeremo in tempo
per fronteggiare i nodi che ti legano
Adesso non puoi sciogliere i nodi che ti legano...



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martedì 4 dicembre 2007 - ore 00:49


Tenere duro...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Una canzone di Springsteen che parla di epici cowboys recita in chiusura...

"stay hard, stay hungry, stay alive if you can
And meet me in a dream of this hard land"

Tieni duro, sii arrabbiato, sopravvivi, se puoi...
Ed incontriamoci in un sogno in questa dura terra...

In giornate come queste quando sembra di correre sempre contro un vento più forte di noi queste parole mi hanno dato la forza di stringere i denti, ritrovare la forza, credere ancora nei sogni... Ecco... i sogni come terra di mezzo tra realtà diverse che proprio lì, nel mondo degli ideali si possono ancora incontrare... e prima o poi ci incontreremo... forse più belli, forse più brutti... sempre noi... su questa dura terra...

’notte a tutti... e che domani il sole possa ancora splendere come la prima volta...

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sabato 1 dicembre 2007 - ore 14:13


Canzone Libera
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Ho camminato fino a qui
senza risparmiarmi mai
sempre pronto lo sai
a inseguire chissà dove
le volate del mio cuore
sì ogni sentimento io
l’ho cresciuto a modo mio
ogni amore così diventava una passione
e i tuoi occhi una canzone
canzone libera capace di volare
il resto è storia che tu conosci già
canzone libera
di credere che l’ultima non sia
a questo punto della vita mia

Ho camminato fino a qui
e la strada gira già
verso nuove avventure
verso giorni da inventare
da dividere con te
canzone libera capace di volare
toccarti dentro e poi rimanere lì
canzone libera di credere
che non andrai più via
a questo punto della vita mia
fortemente mia
questa vita che
voglio continuare
a raccontare a te
canzone libera
di credere che l’ultima non sia
a questo punto della vita mia.

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venerdì 30 novembre 2007 - ore 23:59


Chi noi siamo...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


La vita è un insieme di luoghi e di persone che scrivono il tempo.
Il nostro tempo.
Noi cresciamo e maturiamo collezionando queste esperienze.
Sono queste che poi vanno a definirci.
Alcune sono più importanti di altre, perché formano il nostro carattere.
Ci insegnano la differenza tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La differenza tra il bene e il male.
Cosa essere e cosa non essere.
Ci insegnano chi vogliamo diventare.
In tutto questo, alcune persone e alcune cose si legano a noi in un modo spontaneo e inestricabile.
Ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci.
Ci legittimano nell’essere autentici e veri.
E se significano veramente qualcosa, ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve.
E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno.

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giovedì 29 novembre 2007 - ore 15:20


I was there...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Adesso non ho parole...
Sempre grande... Sempre c’è... Sempre ci siamo...
Ore 15.30 del giorno dopo...
Buona notte a tutti.







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mercoledì 28 novembre 2007 - ore 00:25


Bruce
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Siamo cresciuti insieme... Una volta eri, tuo malgrado, la faccia buona di un America muscolosa piena del suo orgoglio fondato sulle tante ombre di una lontana guerra persa perché mossa da ideali falsi e deboli... Tu raccontavi di essere nato negli Stati Uniti e tutti ti applaudivano mentre cantavi all’ombra di una bandiera sudario dei tuoi ideali e dei tuoi tanti fratelli abbandonati in un giungla che ancora oggi sembra volere avvolgere tutto, magari mascherata da deserto... Attraverso le tue canzoni mi hai accompagnato nella vita, nei momenti felici e nei momenti tristi... Le tue note sono state ancore di salvezza e specchi in cui ritrovarmi... Talvolta la strada che abbiamo percorso insieme è stata in salita, abbiamo perso fratelli lungo il cammino... Oggi torni qui in Italia, terra di tua madre e tua patria d’adozione, forse più stanco, nudo di quella corazza di invincibilità in cui gli anni 80 ti avevano imprigionato... Oggi parli di una magia che è solo un inganno... parli di come la politica può distruggere gli ideali e di come i sogni possano salvare il mondo.... Oggi ci ritroviamo, ancora insieme... ancora una volta...
Buon concerto a tutti... a chi ci sarà e a chi vorrebbe esserci... a tutti... con il cuore di un bambino a cui le favole oggi fanno venire i lacrimoni...







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martedì 27 novembre 2007 - ore 00:36


Lei ballerà
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Questa è una canzone per una ragazza ferita nel cuore, che passa le sere dei suoi fine settimana in un bar, tra le luci di un buio profondo... Il ballo come libertà... Un momento dove i confini, dove le cicatrici sembrano solo linee sulla sabbia di una spiaggia in attesa solo di un onda che cancelli tutto per potere ricominciare...

Lei Ballerà
Lei serve birra ai tavoli come ogni venerdì
Ha gli occhi tristi e lucidi che aspettano lì di brillare ancora
Per qualche cosa di magico
Qualche cosa di illogico
Qualcosa che non sia il solito
Dice "va bene così, forse è meglio sola"

Perchè l’amore l’ha dimenticata
O almeno è quello che crede lei
E un’altra notte è già quasi passata
E quel che vuole non arriva mai
Poi si trucca allo specchio del banco del bar
E con un po’ di coraggio sa che ballerà...

Ballerà per cambiare, ballerà per lasciarsi andare un po’
Ballerà per capire, ballerà per dimenticare un po’
Ballerà per ballare, sì lei ballerà

Se gli uomini la guardano, lei ci ride su
Ma le ferite bruciano
E non sa più se fidarsi ancora
E basterebbe un attimo per far passare il livido
Le ci vorrebbe un brivido
Di quelli scomodi che cambiano la vita

Ma niente cambia in una discoteca
Dove non sembri mai quello che sei
Un’altra notte è già quasi passata
E quel che sogna non si avvera mai
Ma poi si trucca allo specchio della macchina e va
E se trova coraggio sa che ballerà...

Ballerà per cambiare, ballerà per lasciarsi andare un po’
Ballerà per guarire, che la musica poi le piaccia o no
Ballerà per ballare, sì lei ballerà...

Lei fa una smorfia allo specchio e quel che vuole lo sa
Ha trovato il coraggio, stasera ballerà...

Ballerà per cambiare, ballerà per lasciarsi andare un po’
Ballerà per capire che non può dire sempre e solo no
Ballerà con le amiche, ballerà per lasciarsi andare su
Ballerà per sentire il suo cuore battere un po’ di più
Ballerà per amare...
Sì, lei ballerà.



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domenica 25 novembre 2007 - ore 11:10


Il cielo di Austerlitz
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il cielo di Austerlitz

Sono caduto come un airone
colpito al volo nella brughiera
sono caduto come d’autunno
la foglia stanca di primavera
sono caduto sulla mia schiena
tra un fiore d’anice e una betulla
e guardo immobile come un bambino
nella sua culla.

Sopra di me c’è soltanto il cielo
e in cielo scorrono gli anni e i mesi
nessun ricordo sembra più vero
tra gli urli altissimi dei francesi
sono caduto sulla mia ita
sprecata a credermi onnipotente
chè tutto è vano su questa terra
e tutto è niente.

Com’è lontano Dio, lontano il cielo
da tutto quello che ho creduto vero,
com’è lontano Dio, lontano il tempo
un’ombra miserabile di eterno;
avessi amato gli uomini e i pensieri,
potessi amarti molto più di ieri:
com’è lontano, lontano il cielo, il cielo...

Dov’è finito lo sfarzo assurdo
di Pietroburgo, di quella reggia,
e le risate, l’oppio, l’onore,
dov’è il mio popolo che m’inneggia,
tutto il rumore è una voce spenta,
qui arriva solo l’eco dell’aria
e il canto dolce che mi addormenta
della mia balia.

E guardo questo nano francese
meschino come la sua vittoria
che conta i morti così cortese
e crede d’essere lui la storia,
“e io non posso, non voglio morire
amo la vita, quest’erba e l’aria”,
gli uomini sono un’avventura
straordinaria.

Com’è lontano Dio, lontano il cielo
da tutto quello che ho creduto vero
com’è lontano Dio, lontano il tempo,
il sogno d’esser uomini è un momento,
potessi amare molto più di ieri,
potessi amare chi ho perduto ieri,
com’è lontano Dio, lontano il cielo, il cielo...

potessi amare molto più di ieri,
potessi amare chi ho perduto ieri,
com’è lontano Dio, lontano il cielo, il cielo.




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giovedì 22 novembre 2007 - ore 23:28


Un paio di scarpette rosse
(categoria: " Pensieri ")


Questa è una poesia che ho letto tanti anni fa... è sempre stata nella mia mente... Sono passati quasi 30 anni dalla prima volta che lessi queste righe di profonda, intima, lacerante poesia... E sono ancora qui con me... per non dimenticare, per sempre... un passo indietro... silenzio...

Un paio di scarpette rosse

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
"Schulze Monaco".
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.





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