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Chiudere gli occhi e ritrovarti ancora una volta... sulle rive di quel fiume, sotto le fronde dell’albero che piange, al tramonto di una nuova alba....

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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


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MERAVIGLIE


1) quando senti qualcuno che ti arriva da dietro e ti abbraccia..e d'un tratto provi la sensazione che non può succederti nulla di male e che non c'è altro posto al mondo dove vorresti essere se non nello spazio di quell'abbraccio....


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domenica 4 novembre 2007 - ore 11:00


Augusto
(categoria: " Pensieri ")


Ci sono persone che anche senza conoscerle le sentiamo come compagni di viaggio... Ci sono persone che sentiamo vicine... Ci sono persone che ci segnano un cammino... Ci sono persone che fino a che ci sono le diamo per presenti... magari non pensiamo nemmeno a loro, perchè sappiamo che ci sono... quando mancano sentiamo di schianto quanto grandi erano, quanto ci hanno ispierato e quanto ci mancano... Questa è una cosa scritta per Augusto... Buon viaggio amico mio... dovunque tu sia...

Augusto

Dalla piazza di Novellara fin dove arriverà la strada
Se chiudi gli occhi è quasi America
E antiche storie di mille e una sera
Finchè la vita sembra più sincera
Partigiano senza fucile resta qua...

C’era la tv in bianco e nero
Le feste di piazza e quel mistero
Quel grande palco e quella musica
E nell’aria c’era un cambiamento
E dentro il cuore un movimento
Ma di queste cose un bimbo che ne sa...

Augusto, cantaci una canzone libera
Insegnaci itinerari di anima
Per nomadi in cerca di felicità
Augusto cantaci ...di noi

Ma com’è che sei ancora vivo
In un ritrornello, in un sorriso
In tutta quella gente come te
Che sa che per cambiare le cose
Non basta la forza di una canzone
Ma sa che di sicuro aiuta a vivere...

Cantaci una canzone libera
Insegnaci i sentieri verso l’anima
Per nomadi in cerca di felicità




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sabato 3 novembre 2007 - ore 14:54


La linea
(categoria: " Pensieri ")


Questa è una storia di confine... tra la California ed il Messico. Parla di immigrati, di trafficanti di droga, di santi, di ladri e di gente normale... che ogni giorno combatte nei deserti di tutto il mondo, per cercarsi un posto migliore... Questa è una storia forse d’amore tra un ex agente dell’INS, la polizia di frontiera statunitense, ed una ragazza messicana di nome Louisa... Tra di loro una ferita, un confine... in fondo solo una linea sulla sabbia che divide i ricchi dai poveri... ma non gli uomini dagli uomini...

Mi sono congedato da Fort Irwin
Oggi lavoro al confine della contea di San Diego
Era strano essere un civile di nuovo
E’ passato un pò di tempo
Mia moglie è morta un anno fa,
Stavo ancora cercando di ritrovare la mia strada
Andai a lavorare per l’INS al confine
Con la Polizia di Confine della California

Bobby Ramirez era un veterano
Diventammo amici
La sua famiglia era di Guanajuato
Così quel lavoro per lui era diverso
Diceva "rischiano la morte nel deserto e sulle montagne"
Danno tutto quello che hanno al racket del contrabbando,
Li mandiamo a casa e loro ritornano ancora
Carl, la fame ha una forza incredibile"

Io ero bravo a fare quello che mi dicevano
tenevo la mia uniforme stirata e pulita
La notte inseguivo le loro ombre
Attraverso i fiumi e nei canyons

Corrieri della droga, contadini con le loro famiglie
donne giovani con bambini piccoli al loro fianco,
Viene la notte e li aspettavamo nei canyon
E tentavamo di dissuaderli dal passare il confine

La prima volta che la vidi
Era nella caserma tra i fermati
I nostri occhi si incontrarono e lei guardò oltre
Poi mi guardò di nuovo
I suoi capelli erano neri come il carbone
I suoi occhi mi ricordavano quello che avevo perso
Aveva in braccio un bambino che piangeva
E io chiesi: "Senora, c’è qualcosa che posso fare?"

C’è un bar a Tijuana
Dove io e Bobby andavamo a bere accanto
alle stesse persone che avevamo cacciato indietro il giorno prima.
Ci incontrammo lì, mi disse che il suo nome era Louisa
Era di Sonora ed era appena arrivata al Nord
Ballammo, la tenni fra le mie braccia
e sapevo che cosa avrei fatto
Disse che aveva parenti nella contea di Madera
Se lei, il suo bambino e il suo fratello più piccolo
fossero solamente potuti passare...

La notte vennero su per l’argine
Nella luce polverosa dei riflettori
Li inseguimmo con le nostre Bronco
E con forza li rimandammo oltre il confine al di la del fiume
Lei si arrampicò sul mio furgone
Si distese verso di me e ci baciammo
Andando avanti, la camicia di suo fratello si aprì
e vidi la fasciatura con i pacchi bianchi attorno al petto

Eravamo quasi giunti sulla statale
Quando la jeep di Bobby arrivò alla mia destra nella polvere
Accostai e lasciai il motore acceso
E rimasi nel suo fascio di luce.
Sentii che mi muovevo
Sentii la mia pistola ferma sotto la mano
Restammo lì a guardarci negli occhi
Mentre lei appena giù correva oltre il fiume

Bobby Ramirez non ha mai detto niente
Sei mesi più tardi ho lasciato il confine
Ho girovagato attraverso la Central Valley
E ho fatto i lavori che riuscivo a trovare
La notte giravo per i bar della zona
E le città dei migranti
In cerca della mia Louisa
Dai lunghi capelli neri...





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venerdì 2 novembre 2007 - ore 00:06


Immagine
(categoria: " Poesia ")


"... You may say I’m a dreamer... but I’m not the only one"

John Lennon

’Notte a tutti gli amici del blog...

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venerdì 2 novembre 2007 - ore 00:05


Cuori nella notte...
(categoria: " Riflessioni ")


... Poche righe... nel silenzio di una notte senza sonno... di una notte che forse non si vorrebbe passasse mai... poi, nel buio, nel silenzio due cuori... è notte... è sogno...





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giovedì 1 novembre 2007 - ore 14:45


La casa sulla collina
(categoria: " Pensieri ")


Da bambino andavo spesso a piedi mano nella mano con mio papà... C’era una casa sulla collina... di giorno ci fermavamo a giocare nel prato verde intorno... Oggi quella casa è ancora là... Tante cose sono cambiate da allora... oggi sono più solo...
Qualche volta torno sulla collina di notte... oggi è solo buio...

La casa sulla collina

C’è un posto appena fuori città
Che si alza sopra la fabbrica e i campi
Fin da quando ero un bambino ricordo quella casa sulla collina

Di giorno vedevi i bambini giocare
Sulla strada che porta a quei cancelli di duro ferro

Di notte io e mio padre facevamo un giro
attraverso le strade di una città così silenziosa e immobile
Parcheggiava in quella strada accanto all’autostrada
E guardavamo la casa sulla collina

D’estate tutte le luci brillavano, la musica suonava
e la gente rideva
nei campi di grano alto
Seduti vicino alla casa sulla collina

Stanotte qui giù a Ferrara
io guardo le macchine sfrecciare dalla fabbrica
Non c’è più la luna che splende sopra la casa sulla collina




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mercoledì 31 ottobre 2007 - ore 23:25


Mondi separati
(categoria: " Pensieri ")


Culture lontane, religioni diverse dalla nostra, per chi ce l’ha... Mondi separati... cuori che battono allo stesso modo... l’istinto del "diverso quindi cattivo"... le stesse lacrime in occhi di uomini e donne dal colore della pelle diversa... Percorriamo insieme mano nella mano quel ponte purtroppo troppo spesso color sangue che unisce le rive di un oceano grande solo negli occhi degli stupidi...

Mondi separati

Ti stringo fra le mie braccia,
si è così che è cominciato
Cerco la fede nel tuo bacio,
e conforto nel tuo cuore
Assaggio il seme sulle tue labbra,
abbandono la mia lingua sulle tue cicatrici
Ma quando guardo nei tuoi occhi,
noi stiamo in mondi separati

Dove gli oceani lontani cantano, e risalgono lungo la pianura
In questa terra arida e travagliata la tua bellezza sopravvive
Lungo le vie delle montagne dove le strade corrono nell’oscurità
Sotto la pioggia benedetta di Allah, noi rimaniamo mondi separati

A volte la verità non è abbastanza
O è troppo in momenti come questo
Gettiamo via la verità, la troveremo in questo bacio
Nella tua pelle sulla mia pelle,
nel battito dei nostri cuori
Che la vita ci dia un’altra possibilità,
prima che la morte ci separi

Lasceremo che il sangue costruisca un ponte,
sopra montagne coperte di stelle
Ti incontrerò sul ponte, fra questi mondi separati
Abbiamo avuto questo momento adesso per vivere,
dopo tutto sarà solo polvere
Polvere e oscurità
Lasciamo che l’amore dia quello che dà...
E non saremo più mondi separati...

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martedì 30 ottobre 2007 - ore 23:59


Calicantus
(categoria: " Pensieri ")


C’è un fiore che mi ha sempre regalato emozioni... Era una pianta che mio nonno coltivava con tanto amore... che ho visto nel giardino fino da quando ero bambino... E’ come un ideale che sa resistere al vento e alla bufera... e quando tutta la natura sembra spenta nel letargo invernale sa regalare agli occhi di un bambino un fiore... un fiore giallo che dà luce alla notte, che rende poetica la neve, che trasforma il gelo in una culla... dove cercare, dove trovare una nuova vita.




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lunedì 29 ottobre 2007 - ore 23:56


Nella nebbia
(categoria: " Pensieri ")


Qui a Ferrara la nebbia è parte della nostra vita, della nostra anima, delle nostre ossa... Camminando nella nebbia spesso ci si può perdere.... Senza vedere più la linea di mezzo della nostra strada... E allora si vuole scappare... cercare la propria casa, la propria serenità, la propria vita fuori da questa gabbia ovattata e grigia... Si può camminare per anni alla ricerca di qualcosa di nuovo... e poi si torna sempre qui... nella nebbia... più vecchi.... forse solo più maturi... e ci si accorge che nella nebbia ci sono i colori... ci sono i suoni, c’è la nostra città... e, se siamo capaci di vederci un poco di più forse scorgiamo anche un altro cuore.... nella nebbia...

Nella Nebbia
Ho sempre odiato tutta quella nebbia e quella umidità
E tutta quella gente che non si fa mai gli affari suoi
Io voglio andar via di quà
Così sono partito e sono andato dove la nebbia non c’è
E dove la gente passa e va
Ma mi sentivo ancora così
E va finire che la nebbia e la gente non c’entravano e poi
Un giorno ho cominciato a guarda di più
E ho visto tutti i colori della nebbia
Non è vero che non ci si vede perchè
Nella nebbia tu puoi vedere quello che vuoi
Ho sempre amato tante volte nella nebbia da solo perchè
Non riuscivo a vedere niente mi chiedevo ma
Il sole il sole dov’è
Stava splendendo sopra la mia testa e non lo vedevo ma poi
Un giorno ho cominciato a guardare di più
e ho visto tutti i colori nella nebbia
Ho imparato che nel buio non ci sono solo pericoli e
Non è mica vero che il lupo è sempre a caccia
L’amore l’amore c’è
Ma sei tu che devi cominciare a sorridere
E un giorno ho cominciato a guardare di più
E ho visto tutti i colori nella nebbia...





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sabato 27 ottobre 2007 - ore 00:44


Il cielo
(categoria: " Riflessioni ")


Ero ancora al liceo e mi interrogavo sul cosa volesse dire essere Uomo... E in quegli anni mi fermavo spesso a guardare in alto in cerca di risposte... Ma non era facile trovare risposte a delle domande che nemmeno io avevo ben chiare... Cercavo me stesso dentro un cielo che non riuscivo ancora a toccare... E allora allungavo il dito verso quel grande blu dove nuvole e sogni si davano il cambio come il giorno lascia posto alle stelle... E capivo che i sogni, quelli veri, non erano sogni... ma ideali, e gli ideali, in quanto tali, erano irraggiungibili, messi davanti a noi all’orizzonte di una strada da percorrere... Gli anni sono passati, ho ritrovato su un vecchio diario queste righe che si chiamano "il cielo" Rilette oggi mi fanno un poco sorridere per la loro candida ingenuità... Poi capisco che dentro di me sono ancora quel bambino che spinge sulle punte... Io non so se quel cielo l’ho mai toccato... So che alla mattina mi sembra di vedere allo specchio qualcosa di simile ad un Uomo.... e alla notte le stelle sono sempre alte... ancora irraggiungibili ma più brillanti che mai...

Il CIELO
Quando scende la sera
e arriva il tramonto
non c’è niente di meglio che
Guardare piangendo le nuvole il vento lontani dalla realtà
Gli uccelli stanno arrivando e la musica sale con noi
ti svegli e ti accorgi che qui non c’è posto per te
Quando parli di cose che ritieni preziose nessuno mai capirà
E ti senti da solo lasciato tradito dal resto dell’umanità
Quanto male può fare chi non ama mai come te
Vulnerabile è sempre chi sente le cose di più

Ma se spingerai sulle punte
potrai
con un dito toccare il cielo

Se un sogno fosse facile da realizzare sarebbe realtà
Ma se insisti ancora riesci ad essere più duro di quel che sarà
Forse riuscirai a guardarti allo specchio e vedrai
Qualcosa che ad un uomo può assomigliare

Ma se spingerai sulle punte
potrai
con un dito toccare il cielo più alto che c’è...





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giovedì 25 ottobre 2007 - ore 00:14


Le lacrime di Matamoros
(categoria: " Riflessioni ")


Ogni anno molte persone muoiono attraversando deserti,
montagne e fiumi ai confini meridionali dell’eldorado americano,
in cerca di una vita migliore.
Questo è un viaggio al contrario, dal corpo nudo sul letto del fiume,
all’uomo che cammina per il deserto verso le rive del Rio Grande.
Matamoros è una piccola città messicana vicina al confine e a Brownsville (USA),
situata sul fiume Rio Grande in cui l’io narrante vede quello che gli occhi di un uomo non vorrebbero e dovrebbero mai vedere negli occhi spenti di un altro uomo...

Per le strade di Matamoros

Per due giorni il fiume ti tiene giù
Poi sali alla luce senza un suono
Passi i luoghi di villeggiatura e vuoti
scali di smistamento
Le tartarughe mangiano la pelle dai tuoi occhi,
che rimangono aperti a vedere le stelle mentre tu
non ci sei più

Regali i tuoi vestiti alla corrente e alle rocce del fiume
Finché ogni traccia di chi tu fossi mai stato scompare
E le cose terrene fanno la loro richiesta:
che le cose del cielo possano fare lo stesso
Addio, mia cara, per il tuo amore ringrazio Dio

Incontrami sulle rive di Matamoros

Su fiumi di pietra e antichi letti di oceano
Cammino su sandali di corda e pneumatici
Le mie tasche piene di polvere, la mia bocca sazia
di cruda pietra
La luna pallida apre la terra fino alle tue ossa
Vorrei, i tuoi baci,
il tuo dolce amore,
ringrazio Dio,
desidero il tocco delle tue dolci carezze

Il tuo ricordo arriva sul vento della sera
Dormo e sogno di stringerti ancora nelle mie braccia
Le luci di Brownsville, oltre il brillare del fiume
Un grido risuona e mi immergo nel melmoso fiume rosso



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